Salve, come si cura l edema osseo dell osso spongioso del primo cuneiforme con al versante laterale
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Salve, come si cura l edema osseo dell osso spongioso del primo cuneiforme con al versante laterale una stria ipointensa posizionata nell osso sottocorticale associabile in prima ipotesi a crollo trabecolare dell osso subcondrale
Angolo critico calcagno areola di alterazione strutturale ossea.
Questo il referto della risonanza.
Nei raggi tutto apposto
Il dolore è iniziato dopo calcetto e corsetta
Cosa dovrei fare? Grazie
Angolo critico calcagno areola di alterazione strutturale ossea.
Questo il referto della risonanza.
Nei raggi tutto apposto
Il dolore è iniziato dopo calcetto e corsetta
Cosa dovrei fare? Grazie
Il fatto che si evidenzi nella RMN e non nell'RX è dovuto al fatto che si tratta di una micro frattura della spongiosa non sempre visibile ai raggi, se gioca a calcetto e corre è abbastanza tipico come micro trauma. Ovviamente necessita un consulto dall'ortopedico per definire al meglio la sua situazione e poter progettare un programma terapeutico che, oltre ad eventuali interventi medici, potrà prevedere sia la figura del fisioterapista che dell'osteopata, e, ovviamente, riposo e alleggerimento del carico di appoggio del piede interessato.
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Buongiorno, le consiglio una valutazione ortopedica che possa interpretare al meglio i referti che cita. In seguito delle sedute di fisioterapia o osteopatia possono essere indicate per migliorare la sue gestione del carico e quindi per evitare il più possibile altri episodi di questo genere.
Prima una visita Ortopedica da uno specialista del piede, x constatare che oltre a quello che è stato repertato dal Radiologo non ci sia altro!!Poi riposo , Scarico, esercizi in assenza di carico, magneto tante ore al giorno, e tecar x il riassorbimento dell'edema. Salve
Sicuramente non è una patologia prettamente osteopatica. Consiglio percorso ortopedico e riabilitativo. Infine alla fine del percorso potrebbe fare una visita osteopatica per riequlibrare la struttura del piede, dell’arto in questione e se necessario anche bacino e rachide
Buongiorno
La prima cosa da fare dopo RMN e RX è sicuramente consultare un ortopedico per valutare e stabilire il miglior percorso terapeutico. In seconda battuta, una volta intraprese le adeguate terapie specifiche, è consigliabile un controllo osteopatico per valutare la corretta meccanica degli arti inferiori e bacino.
La prima cosa da fare dopo RMN e RX è sicuramente consultare un ortopedico per valutare e stabilire il miglior percorso terapeutico. In seconda battuta, una volta intraprese le adeguate terapie specifiche, è consigliabile un controllo osteopatico per valutare la corretta meccanica degli arti inferiori e bacino.
Buongiorno, come altri colleghi le hanno già consigliato, chieda una visita a un ortopedico. Consideri che gli edemi della spongiosa ossea hanno tempi lunghi di guarigione.
Le auguro una pronta guarigione.
Luca Bocchi
Le auguro una pronta guarigione.
Luca Bocchi
La condizione da lei presentata non è di pertinenza osteopatica, le consiglio di prenotare una visita ortopedica. Il trattamento osteopatico potrebbe risultare più efficace nell'evitare che una situazione simile si ripresenti o per migliorare la cinetica del piede affetto e di tutto l'arto inferiore.
Buongiorno, concordo con il collega. La problematica non è prettamente di pertinenza osteopatica, ma il trattamento potrebbe risultare efficace come prevenzione ad ulteriori infortuni. Cordiali saluti
Buongiorno, in primis è strettamente consigliata una visita ortopedica per definire l'iter terapeutico ideale al suo caso. Il trattamento osteopatico può aiutare a prevenire eventuali ricadute. Resto a disposizione per eventuali dubbi. Cordialmente
Buongiorno, come riportato dai colleghi sarebbe meglio prima vedere uno specialista (ortopedico) e capire bene la situazione. L'osteopatia può aiutarla a migliorare la gestione del suo carico sui piedi cercando di ridurne i dolori.
Buongiorno, concordo con i colleghi. La prima cosa è sentire cosa propone l'ortopedico in base all'esito della risonanza. Successivamente, impostare una terapia col trattamento osteopatico può aiutarla a non sovraccaricare il piede infortunato e velocizzare il processo di guarigione. A disposizione,
Cordiali saluti.
Cordiali saluti.
Salve consiglio valutazione ortopedica. Con le poche indicazioni che ci ha dato difficile fare diagnosi per il quale è venuta fuori una problematica di questo tipo ma potremmo andare dal trauma contusivo che ha portato ad una frattura o solo infiammazione dell'osso a se lei è giovane una patologia da accrescimento ad altro ancora.
Cordialmente.
Cordialmente.
Buongiorno, come già detto dai colleghi consiglio una visita ortopedica, per poter far visionare gli esami fatti e stabilire il percorso di trattamento più adatto. Le sedute di trattamento osteopatico, inserite in un percorso riabilitativo, possono migliorare la distribuzione del carico sugli arti inferiori e sul piede: l'obiettivo è migliorare la cinetica di tutto l'arto e ridurre al minimo le recidive.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Buongiorno!
Le consiglio come prima cosa una visita ortopedica per definire l'iter terapeutico più corretto; il trattamento manipolativo osteopatico in questi casi può essere molto utile nella prevenzione di eventuali recidive.
Cordiali Saluti
Le consiglio come prima cosa una visita ortopedica per definire l'iter terapeutico più corretto; il trattamento manipolativo osteopatico in questi casi può essere molto utile nella prevenzione di eventuali recidive.
Cordiali Saluti
Buongiorno, concordo coi colleghi, la condizione da lei descritta non è di pertinenza osteopatica. Tuttavia, il trattamento osteopatico potrebbe aiutarla nel miglioramento della sintomatologia e a lungo termine come prevenzione. Le consiglio di effettuare prima una visita dall’ortopedico. Cordiali saluti
Buongiorno,
le consiglio di rivolgersi ad un ortopedico/fisiatra per intraprendere il miglior percorso terapeutico.
Associato a questo il trattamento osteopatico potrebbe portarle benefici nel migliorare la sintomatologia qualora il fastidio dovesse persistere.
Rimango a disposizione,
Cordiali saluti,
Gloria Z.
le consiglio di rivolgersi ad un ortopedico/fisiatra per intraprendere il miglior percorso terapeutico.
Associato a questo il trattamento osteopatico potrebbe portarle benefici nel migliorare la sintomatologia qualora il fastidio dovesse persistere.
Rimango a disposizione,
Cordiali saluti,
Gloria Z.
Buongiorno
Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie
Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie
Buongiorno, in questi casi sarebbe bene rivolgersi ad un ortopedico/fisiatra.
Cordiali saluti
Giulia Riguzzi
Cordiali saluti
Giulia Riguzzi
Salve, visto i risultati delle indagini svolte le consiglierei intanto di rivolgersi ad un ortopedico e prospettare con lo stesso l' iter terapeutico da seguire che possibilmente potrà anche prevedere delle valutazioni Osteopatiche.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Buon pomeriggio, come le hanno già suggerito i miei colleghi, questa non è una problematica associabile all'osteopatia. Le consiglio di far leggere la sua risonanza magnetica all'ortopedico, sicuramente le saprà dare informazioni più accurate. Probabilmente le farà sospendere l'attività fisica, per tenere il piede al riposo il più possibile.
Giulia Capitoni
Giulia Capitoni
Dovrebbe sentire un ortopedico di fiducia che potrà indicarle la terapia più adatta. Dopo potrebbe passare da un collega che potrà aiutarla verso la strada del non dolore.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Salve, si rivolga ad un ortopedico. Cordiali saluti
Buongiorno, è una domanda da porre all'ortopedico e per questo rimando a lui la risposta piò adeguata. A presto!
Buongiorno,
da quanto descritto nel referto della risonanza magnetica, sembrerebbe presente un edema osseo a livello del primo cuneiforme (osso del mesopiede), con una possibile microfrattura da stress dell’osso subcondrale, verosimilmente legata a un sovraccarico funzionale avvenuto durante attività sportiva (come il calcetto o la corsa).
Questo tipo di condizione è spesso dolorosa perché l’edema segnala una sofferenza ossea interna anche in assenza di lesioni visibili ai raggi X, ed è molto comune negli sportivi o in chi riprende attività intensa dopo un periodo di stop.
In genere il percorso di cura prevede:
Riposo funzionale (sospendere attività ad alto impatto)
Uso di plantari o scarpe ammortizzate per scaricare la zona
Terapie fisiche come magnetoterapia, tecar o onde a bassa intensità per stimolare il recupero osseo
Lavoro osteopatico o fisioterapico per riequilibrare il carico su tutto l’arto inferiore
Una valutazione funzionale può aiutare a capire se ci sono squilibri posturali o biomeccanici che hanno contribuito al sovraccarico. È fondamentale evitare di forzare o tornare precocemente all’attività sportiva per non peggiorare la situazione.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o per una valutazione.
Cordiali saluti,
Alessandro Nebuloni – Osteopata DO
da quanto descritto nel referto della risonanza magnetica, sembrerebbe presente un edema osseo a livello del primo cuneiforme (osso del mesopiede), con una possibile microfrattura da stress dell’osso subcondrale, verosimilmente legata a un sovraccarico funzionale avvenuto durante attività sportiva (come il calcetto o la corsa).
Questo tipo di condizione è spesso dolorosa perché l’edema segnala una sofferenza ossea interna anche in assenza di lesioni visibili ai raggi X, ed è molto comune negli sportivi o in chi riprende attività intensa dopo un periodo di stop.
In genere il percorso di cura prevede:
Riposo funzionale (sospendere attività ad alto impatto)
Uso di plantari o scarpe ammortizzate per scaricare la zona
Terapie fisiche come magnetoterapia, tecar o onde a bassa intensità per stimolare il recupero osseo
Lavoro osteopatico o fisioterapico per riequilibrare il carico su tutto l’arto inferiore
Una valutazione funzionale può aiutare a capire se ci sono squilibri posturali o biomeccanici che hanno contribuito al sovraccarico. È fondamentale evitare di forzare o tornare precocemente all’attività sportiva per non peggiorare la situazione.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o per una valutazione.
Cordiali saluti,
Alessandro Nebuloni – Osteopata DO
Buongiorno, le consiglio di effettuare un trattamento Osteopatico in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e risolvere il suo problema.
Salve, Probabilmente è necessario avere maggiori informazioni anche sulla sua storia clinica. La invito per tanto a prendere un appuntamento per un consulto gratuito presso uno degli studi indicati nel calendario, in base ai giorni disponibili. Nel messaggio inserisca questa dicitura "RICHIESTA DI CONSULTO GRATUITO". Buona giornata Debora Moschillo
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