Salve, come si cura l edema osseo dell osso spongioso del primo cuneiforme con al versante laterale

17 risposte
Salve, come si cura l edema osseo dell osso spongioso del primo cuneiforme con al versante laterale una stria ipointensa posizionata nell osso sottocorticale associabile in prima ipotesi a crollo trabecolare dell osso subcondrale
Angolo critico calcagno areola di alterazione strutturale ossea.
Questo il referto della risonanza.
Il dolore è iniziato dopo calcetto e corsetta
Cosa dovrei fare? Grazie
Dott. Giovanni Cavinato
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Cuneo
Buongiorno, da quel che scrive potrebbe trattarsi dell'esito traumatico tipo classico pestone, oppure, da un processo degenerativo legato a due potenziali fattori: 1) il crollo della volta metatarsale in conseguente piattismo del piede, compressione da schiacciamento del 1° cuneiforme, tra metatarso e scafoide, che tipicamente può osservarsi anche con varismo o valgismo della caviglia e del ginocchio. 2) al contrario, una volta plantare molto accentuata con conseguente piede cavo e con caviglia in varo, ginocchio in varo o valgo, e compressione strutturale (come sopra). Niente esclude che possa coesistere una condizione mista, ossia, trauma in condizione come descritta preesistente e asintomatica fino al trauma (pestone, cambio di calzatura, distorsione ...). Le possibili soluzioni sono legate alla corretta individuazione del problema, ma comunque nessuna esclude la necessità di un adeguato plantare che sorregga o dia sostegno alla volta, modifichi i parametri in valgo o varo della caviglia e consideri una barra metatarsale di correzione o contenimento del metatarso in conflitto assiale. Per tutto quanto necessario a completare l'intervento, ripeto, è necessario avere il soggetto presente, non esistono protocolli, ogni persona ha la sua storia e la sua soggettività. Per l'infiammazione ed il versamento è sicuramente consigliabile il riposo e il non carico per almeno 7/10 giorni da rivalutare a scadenza.

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Prof. Luca Avagnina
Podologo, Posturologo
Sanremo
in genere come ha ben ipotizzato il collega fisioterapista se ce un difetto biomeccanico nella dinamica del passo e/o della corsa con una valida terapia ortesica plantare su misura associata eventualmente ad una farmacologica a base di aldronati, il problema si risolve velocemente.
se avrà piacere io visito anche a roma o milano 1 volta al mese
Dott. Donatella Tamponi
Osteopata, Fisioterapista, Posturologo
Calangianus
Confermo con entrambi i colleghi il riposo con una terapia ortesica appropiata associata a una terapia farmacologica sono le combinazioni ottimali per risolvere il suo problema la saluto
Prof. Maurizio Cusimano
Posturologo
Sessa Aurunca
Buongiorno. Concordo con i colleghi. Ritengo però necessaria una più approfondita valutazione sia dal punto di vista posturale statico che dinamica.
Prof. Riccardo Rinaldi
Terapista del dolore, Agopuntore, Posturologo
Roma
La RM ha messo in evidenza oltre alla infiammazione una situazione degenerativa post-traumatica che potrebbe giovarsi con un trattamento di medicina rigenerativa. Questa si basa sulla infiltrazione in sede di sostanze riparative autologhe,ossia prese direttamente dal sangue del pz con un semplice prelievo. Si esegue in ambulatorio senza problemi,non è dolorosa.
Dott. Marco Modesto Brazzo
Osteopata, Posturologo, Terapeuta
Rovereto
L'edema della spongiosa ossea è la prima fase della rigenerazione/riparazione ossea diretta dal Cervello quindi, non va curata casomai non va ostacolata...
Dott.ssa Elena Calabro'
Osteopata
Barcellona Pozzo di Gotto
salve,le consiglio riposo e valutazione posturale
Dott. Giovanni Gianmarco Di Napoli
Osteopata, Posturologo
Napoli
salve , le consiglio riposo, ghiaccio, immobilizzazione della zona in quanto l'edema è indicatore di un processo infiammatorio. Successivamente poi è necessario effettuare una visita per valutare la dinamica e la statica del suo passo per definire se questo problema è causato dal piede o da altri fattori.
Dr. Fabio Scalone
Osteopata, Fisioterapista, Posturologo
Roma
Buonasera, io le consiglierei semplicemente un pò di riposo per il momento.
Un caro saluto
Dott. Diego Merlo
Osteopata, Massofisioterapista, Posturologo
Castello d'Agogna
Buongiorno, può essere utile tecarterapia per aiutare il riassorbimento dell'edema, quindi valutazione posturale in quanto a livello biomeccanico possono essere presenti delle alterazioni
Saluti
Prof. Carmine Tuoto
Osteopata, Posturologo
Marina di Belvedere Marittimo
Consiglio una valutazione da uno specialista Ortopedico, per indicazioni sul contesto riabilitativo. Cordiali saluti.
 Giovanni Garavello
Chiropratico, Massofisioterapista, Osteopata
Stanghella
Valutazione ortopedica e poi mini intervento
Dr. Luciano Brigandi
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Meda
Buongiorno
Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie
Salve, in assenza di trauma ciò che riferisce evidenziarsi in risonanza sembra evidenziare una problematica posturale che si ripercuote sul piede specie quando entra in gioco in modo costante la dinamica del passo e della corsa durante l'attività fisica. Le consiglio quindi di parlarne con un ortopedico e successivamente di prospettare l'iter terapeutico, successivamente sarebbe molto utile una valutazione osteopatica e posturologica.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Dr. Matteo Tonino
Fisioterapista, Posturologo
Roma
Magnetoterapia, carico a tolleranza, alcuni studi scientifici consigliano le onde d'urto. Il crioultrasuono può essere utile.
Dott. Lorenzo Orsolini
Osteopata, Posturologo
Bologna
Gentile paziente,

L’edema osseo del primo cuneiforme, insieme alla stria ipointensa sul versante laterale, indica una possibile lesione subcondrale o un crollo trabecolare, con una probabile alterazione della struttura ossea. Questo quadro potrebbe essere causato da microtraumi ripetuti o un sovraccarico funzionale, come potrebbe accadere durante attività sportiva intensa come il calcetto o la corsa.

In ambito osteopatico, l’approccio mira a ridurre il dolore e migliorare la funzionalità articolare, lavorando sulle strutture circostanti. Tecniche di mobilizzazione e manipolazione delle articolazioni del piede, così come il trattamento dei muscoli e dei tessuti molli circostanti, possono aiutare a ridurre la tensione e migliorare la circolazione locale, favorendo il processo di recupero. È importante anche correggere eventuali squilibri posturali o meccanici che potrebbero aver contribuito all’insorgenza dell’edema osseo.

Inoltre, si consiglia di ridurre temporaneamente l’intensità e la frequenza delle attività fisiche che possono sovraccaricare l’articolazione, come il calcetto, e di adottare un programma di recupero che includa esercizi di mobilità e rinforzo muscolare.

Raccomando una valutazione osteopatica completa per un piano terapeutico personalizzato e un monitoraggio costante dell’evoluzione dei sintomi.

Cordiali saluti,
Dott. Lorenzo Orsolini
Dr. Daniele Cicchitto
Osteopata, Posturologo
Castellammare di Stabia
Salve, è opportuno effettuare terapie volte a eliminare l'edema, e in seguito iniziare una riabilitazione volta a migliorare l'appoggio plantare dato che queste problematiche possono comportare un'alterazione nella deambulazione.

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