Salve a tutti , ho 36 anni e da quasi 3 anni sono con un ragazzo di 9 anni più piccolo di me. È stat

20 risposte
Salve a tutti , ho 36 anni e da quasi 3 anni sono con un ragazzo di 9 anni più piccolo di me. È stata ed è una relazione burrascosa in cui lui ha sempre voluto dominare su di me , gestire e decidere un po' tutto ...a distanza di tempo sono stanca e spesso esplodo per piccole sciocchezze per lui che secondo me sono importanti e non cosi futili come dice lui. Tra di noi c è poco dialogo e poca fiducia. Purtroppo ancora non sono riuscita a prendere la decisione di chiudere , ho timore di distaccarmi da questa persona nonostante quando si litighi mi insulta pesantemente e critica. Sento di essere molto diversa da lui e dai suoi modi di essere e di fare. Ultimamente gli ho fatto un prestito di 1.100 euro che gli sono serviti per lavorare( acquista prodotti per rivendere) oggi abbiamo avuto una discussione via cellulare in cui aggiunge che non rivedrò più i miei soldi ! È sempre stato un tipo molto vendicativo e sono certa che se non lo sblocchero' non avrò indietro il mio denaro..ma ovviamente non ho voglia di sentirlo solo per questo! Sono in difficoltà, senza di lui dopo un po mi viene una forte angoscia ma io non
Posso più sopportare questi trattamenti, giustifica il fatto di nn volermi restituire i soldi dicendo che sono pochi rispetto a tutti quelli che ha speso lui per me in cene ecc ecc. Mi rinfaccia spesso il denaro speso con me
Dott. Ermanno Gioacchini
Psichiatra, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera. Con tutto il beneficio dell'inventario, ovviamente, non credo che si tratti solo di questo ragazzo, del denaro che gli ha prestato, ma che debba seriamente intraprendere un percorso che le permetta di fare luce sulla sua personalità, i suoi autentici bisogni, oltre la dipendenza che l'amore certamente può creare, oltre al timore di perdere, di fallire, di ricominciare e la solitudine conseguente. Quanto le scrivo sono considerazioni in via generale, perchè non la conosco. Ma oltre che con il suo ragazzo, mi sembra lei sia in lotta con se stessa e questo non va bene, per ora, per il suo futuro. Un saluto

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Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Cara utente, posso solo immaginare cosa significhi stare al suo posto. Immagino quanto doloroso e faticoso possa essere. Non posso dirle cosa fare con il suo partner. Tuttavia ciò che mi sembra emergere è la sua fatica a prendere le distanze da una relazione che la fa soffrire. Focalizzarsi su di sè e prendersi cura di sè stessa potrebbe essere importante per lei. Rimango a disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè capisco quanto questa situazione possa impattare sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale innanzitutto che lei faccia chiarezza circa ciò che sente e ciò che prova verso questa persona, ritagliandosi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi legati alla situazione descritta pertanto la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Silvia Di Chio
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
Roma
Salve, sicuramente l'aver chiesto aiuto mi fa pensare che, oltre ad una parte di lei angosciata che teme di separarsi da lui, c'è una parte che vorrebbe poter trovare la forza di mettere fine a questa relazione che non le fa bene.
Cominci un percorso di psicoterapia, l'aiuterà a chiarire questi aspetti e a prendere decisioni più consapevolmente con l'aiuto di un/una terapeuta. In bocca al lupo
Dr. Salvatore Orlando
Psicologo, Psicoterapeuta
Ferrara
Buongiorno, mi dispiace sentire che stai attraversando una situazione così difficile. È importante capire che nessuno ha il diritto di trattarti in modo così scorretto, indipendentemente dalla situazione o dalla durata della relazione. Ma questo già lo sai già bene, altrimenti non staresti soffrendo e non saresti qui a chiedere aiuto. In base a ciò che dici, appare ragionevole pensare a dinamiche di dipendenza affettiva che ti rendono difficile staccarti da lui. E questo lo si evince dal fatto la sofferenza del subire le sue azioni è forse più sopportabile dell'angoscia della sua assenza. E' chiaro che per poter vincere queste dinamiche è necessario un profondo lavoro terapeutico su te stessa, che ti permetta di centrare l'attenzione sulla tua felicità e il tuo benessere, oltre che sul rispetto e l'amore nei tuoi confronti. Non è una conquista che si raggiunge dall'oggi al domani, ma la buona notizia è che, piano piano, la si può ragiungere.
Dott.ssa Elena Ponte
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Gentile utente, leggendo le sue parole mi colpisce molto la sua sofferenza nel raccontare qualcosa che la fa stare profondamente male ma dalla quale non riesce ad allontanarsi. Mi sembra importante prima di tutto che lei possa trovare uno spazio protetto in cui possa prendersi cura di lei, prima ancora che della coppia, per fare luce su quelli che sono i motivi profondi che la spingono a protrarre una relazione che sembra non farla stare bene, ma che in qualche modo compensa quelli che sente essere i suoi bisogni. Le consiglierei dunque di intraprendere un percorso terapeutico per approfondire questi importanti aspetti di Sè. Le auguro il meglio, Dott.ssa Elena Ponte
Dott.ssa Maria Eugenia Michel
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Buongiorno, capisco la difficoltà che ha prendere distanza di questo rapporto, ma dovrebbe domandarsi come mai rimani lì? cosa le dà e cosa ottiene rimanendo? per rispondere queste domande potrebbe iniziare un percorso con un psicoterapeuta, che la accompagni alla scoperta di sé stessa
Un abbarccio
Dott.ssa Alice Rinzivillo
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Pescara
Sembrerebbe che tu stia vivendo una relazione molto difficile e piena di tensioni. È coraggioso da parte tua cercare aiuto e riflettere sulla tua situazione.

La tua preoccupazione per la situazione finanziaria è comprensibile, ma è altrettanto importante focalizzarti sulla tua salute emotiva e benessere generale. Una relazione in cui c'è poco dialogo, poca fiducia e una dinamica di dominio può avere un impatto significativo sulla tua salute mentale.

Il fatto che tu abbia paura di distanziarti da questa persona è comprensibile, ma è fondamentale considerare anche il tuo benessere a lungo termine. Gli insulti pesanti, le critiche e la mancanza di rispetto non sono elementi sani all'interno di una relazione.

Per quanto riguarda la questione finanziaria, potrebbe essere utile cercare consiglio legale o consultare una figura professionale che possa aiutarti a comprendere le tue opzioni. La tua sicurezza finanziaria e il recupero del prestito sono importanti, e potresti aver bisogno di assistenza per affrontare questa situazione.

Considera anche di parlare con amici fidati, familiari o, se necessario, con uno psicologo per ottenere supporto emotivo. L'angoscia che senti senza di lui può essere affrontata attraverso il sostegno di persone vicine e l'eventuale percorso psicoterapico.

Ricorda che la tua felicità e il tuo benessere sono prioritari. Se la situazione diventa insostenibile, potrebbe essere il momento di prendere decisioni più drastiche per proteggere te stessa e costruire una vita più sana e appagante.
Dr. Andrea Caso
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Piano di Sorrento
Salve, credo che senza troppi giri di parole in merito a quello che scrivi posso solo consigliarle di investire le sue energie per affrontare questa angoscia che le appartiene, più che evitare questo stato d animo ed essere costretto a dovere avere a che fare con una persona che non la fa sentire rispettata.
Cerchi un terapeuta che le ispira fiducia e si riprenda la sua libertà.
Dott.ssa Giada Bruni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Buonasera, credo che la questione angosciosa ed anche imbarazzante legata ai soldi, rappresenti simbolicamente il tipo di relazione che definisce “burrascosa” e che la invito ad indagare in una seduta di psicoterapia.
Cordiali saluti,
Giada Bruni
Dott.ssa Elena Avanzi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Mestre
Buongiorno, lei riporta in modo consapevole quello che sente quando vorrebbe separarsi e le dinamiche che la mettono in difficoltà. E' di questo che può occuparsi con uno psicoterapeuta, accogliendo i suoi vissuti nella loro totalità e mettendo in luce come trasformare la sua vita, liberandosi da condizioni ricattatorie, che lei già capisce essere non accettabili. Rispetti queste intuizioni e cerchi un aiuto, Cordiali saluti, dott.ssa Elena Avanzi
Dott.ssa Nicoletta Russo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Gentile utente, credo che sia importante fare luce sulle dinamiche relazionali che investono il suo rapporto con il suo ragazzo. Questo perché è importante che lei possa liberamente esprimersi all'interno di una relazione di coppia, manifestando liberamente i suoi bisogni.
Dott.ssa Rossana Meloni
Psicoterapeuta, Terapeuta, Psicologo
Terralba
Salve, mi dispiace molto per la sua situazione, sento la fatica e la sofferenza ad affrontare questa relazione così burrascosa. Sento anche che lei si sente a un bivio tra il lasciare andare questo rapporto e il continuare, ma che non sappia quale strada scegliere perché sente che entrambe saranno dolorose. Le scelte sono sempre difficili e richiedono lucidità; solo lei può sapere cosa è meglio per la sua vita, ma in questo momento mi sembra ci sia molta sofferenza e confusione. Quindi il mio consiglio è quello di partire da sè stessa e iniziare un percorso di psicoterapia che le permetta di riacquistare un po' di lucidità, questo l'aiuterà sicuramente a vedere nella giusta prospettiva anche il suo rapporto di coppia e a scegliere se stare in questo rapporto e come starci oppure se lasciarlo andare. Sicuramente non sarà un percorso immediato, ci vorrà del tempo e anche un po' di sofferenza, ma le porterà risultati a lungo termine. Le do un grande in bocca al lupo, le do la mia disponibilità in presenza o online e la saluto
Dott.ssa Marika Fiori
Psicologo, Psicoterapeuta
Forlì
Buongiorno, credo sia necessario capire cosa la lega così saldamente a questa persona e come mai è così angosciante la situazione per lei senza di lui. Le consiglierei un percorso psicologico individuale per farsi chiarezza e trovare alcune risposte
Dottssa Marika Fiori
Dott.ssa Aida Faraone
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Palermo
Gentilissima,
una relazione è buona se è ben chiaro quale è la posizione, il ruolo e il valore che ogni individuo ha nei confronti di se stesso e di conseguenza per l'altro.
Se tutto questo viene meno e forse non c'è mai stato, bisogna fermarsi e affrontare il tutto
Cordiali saluti
Dott.ssa Gabriella Pringigallo
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Torino
Buongiorno, quello che emerge è una grande difficoltà a stare in una relazione difficile, nella quale lei non si sente compresa, ma al contrario viene colpevolizzata e insultata. Perché continua a stare dentro una relazione che apparentemente non le dà piacere? Questa è la domanda importante che lei si deve fare, cercando un aiuto per lavorare introspettivamente, all'interno di un percorso psicologico. A volte ci troviamo invischiati in relazioni frustranti che non riusciamo né a chiudere né a modificare se non con un sostegno specifico e professionale.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti, cordialmente dott.ssa Gabriella Pringigallo
Dott.ssa Silvia Ragni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente, le posso solo dire che ha bisogno di rinforzarsi, per farsi rispettare, non sottostare ad intimidazioni e umiliazioni e non cadere in storie di dipendenza affettiva come questa. Se per lei è tanto difficile lasciare questo ragazzo, si faccia aiutare. Una psicoterapia le fornirà degli strumenti per imparare a difendersi e a non ricaderci.tanti auguri, cordiali saluti, dott.ssa Silvia Ragni
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Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova

Mi sembra che la situazione in cui si trova sia davvero complessa e dolorosa, specialmente quando si è in una relazione in cui si avverte una mancanza di rispetto e fiducia. Il comportamento del suo partner, che giustifica le sue azioni in modo manipolatorio e vendicativo, è segno di dinamiche disfunzionali che stanno danneggiando la sua serenità e autostima. In una relazione sana, il rispetto reciproco e la fiducia sono fondamentali, e quando questi mancano, la relazione può diventare molto pesante e dannosa per il benessere psicologico.

La Terapia Breve Strategica potrebbe essere utile per aiutarla a fare chiarezza sui suoi sentimenti e a prendere decisioni più consapevoli e assertive riguardo la relazione. In particolare, questa terapia potrebbe aiutarla a comprendere meglio le ragioni che la spingono a non riuscire a chiudere la relazione, nonostante il trattamento negativo, e a supportarla nel superare la paura di distaccarsi da una persona che, purtroppo, non sembra rispettarla né come individuo, né come partner. Questo percorso potrebbe anche aiutarla a lavorare sulla gestione delle emozioni legate alla separazione, come l'angoscia, e a recuperare la propria autostima e sicurezza interiore.

Se è pronta, la Terapia Breve Strategica può aiutarla a liberarsi da questa situazione difficile, riducendo l'ansia e lavorando sullo sviluppo della sua forza interiore per affrontare il distacco e le difficoltà economiche senza sentirsi intrappolata.
Dott.ssa Loredana Rovito
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Quello che descrive sembra essere una relazione caratterizzata da dinamiche di controllo, mancanza di rispetto e un forte squilibrio nei ruoli, che ti fa sentire svalutata e in difficoltà nel prendere una decisione definitiva. È importante riconoscere che il modo in cui viene trattata non è accettabile, indipendentemente dalla storia che avete condiviso.
La paura del distacco e l’angoscia che prova senza di lui sono sentimenti comprensibili, soprattutto se questa relazione è diventata un punto di riferimento nella sua vita, anche se disfunzionale. Tuttavia, il dolore e la frustrazione che sta vivendo indicano chiaramente che questa situazione non sta rispettando i suoi bisogni emotivi e il suo valore come persona.
Provi a riflettere su cosa la lega ancora a questa relazione e quali sono i suoi timori nel lasciarla. Riconoscere le sue paure e i suoi desideri può aiutarla a fare chiarezza su ciò che vuole per il suo futuro.
È fondamentale che lei metta al primo posto il suo benessere e il rispetto per se stessa. Un partner che la insulta, critica e usa il denaro per vendetta o controllo sta violando il principio di una relazione sana, che dovrebbe essere costruita su rispetto, fiducia e supporto reciproco.
Le suggerisco di iniziare a pianificare un percorso di distacco emotivo e pratico. Un terapeuta può offrirle supporto e nuove prospettive.
Il suo benessere non deve essere sacrificato per mantenere un legame che le causa sofferenza.
Affrontare tutto questo non è facile, ma potrebbe scoprire che, liberandosi da questa dinamica, troverà la serenità e lo spazio per costruire un futuro migliore per lei. Le auguro di rifiorire presto!!!
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Buonasera, ciò che sta vivendo ha le caratteristiche tipiche di una relazione sbilanciata e tossica, in cui il controllo, la svalutazione e la manipolazione emotiva prendono il posto del rispetto reciproco. Il suo disagio è legittimo e il fatto che esploda anche per “piccole cose” è un segnale che il suo equilibrio interno è già compromesso da tempo.
Il forte legame che avverte, nonostante tutto, è molto probabilmente connesso a una dinamica di dipendenza affettiva: si lega a chi la ferisce, temendo il vuoto che lascerebbe la sua assenza, anche se la relazione stessa la svuota quotidianamente. In questi casi, è fondamentale iniziare a lavorare sulla ricostruzione dell’autostima e sulla capacità di stare nella separazione senza percepirla come perdita del valore personale.
La rabbia che prova potrebbe essere un segnale prezioso: indica che una parte di lei sa che merita di più. In un percorso come la psicoterapia umanistica si potrebbe esplorare proprio questa parte sana, aiutandola a darle voce e forza. Se non se la sente di iniziare ora un lavoro in presenza, può già cominciare con una semplice pratica di consapevolezza quotidiana: scriva ogni sera ciò che le ha fatto bene e ciò che l’ha fatta sentire piccola o umiliata. Questo aiuta a rendere il dolore più visibile e chiaro, e quindi più gestibile.
La decisione di chiudere può fare paura, ma restare in una relazione così le sta già costando troppo. Non è sola in questa fatica, e il primo passo è proprio riconoscere che merita un amore che non la metta continuamente in difesa. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli

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