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Esperienze

La terapia è un luogo dove sentirsi ascoltati, un percorso per ritrovarsi

"Spesso arriviamo in terapia quando il peso di ciò che portiamo dentro — che sia l’ansia, un legame che ci logora o il vuoto di una perdita — diventa troppo difficile da sostenere da soli. In quei momenti, ciò di cui abbiamo bisogno è uno spazio sicuro dove poter essere finalmente noi stessi, ascoltati senza giudizio.

Di cosa possiamo occuparci insieme:

Aiuto le persone a ritrovare il proprio equilibrio affrontando sfide legate a:

  • Ansia, stress e bassa autostima

  • Lutto, separazioni e momenti di crisi

  • Dipendenza affettiva e relazioni complesse

  • Supporto psicologico e Coaching per la crescita personale

Il mio approccio: la persona al centro

Sono uno psicologo e psicoterapeuta ad orientamento cognitivo-costruttivista. Non credo in soluzioni 'preconfezionate': il mio compito è accompagnarti a esplorare i tuoi modi di sentire, aiutandoti a riscoprire quelle risorse interiori che la sofferenza spesso nasconde.

Un’esperienza maturata accanto alla fragilità

Oltre alla libera professione, dedico gran parte della mia attività alla Fondazione ADO e alla Rete Cure Palliative di Ferrara. Lavorare quotidianamente con pazienti oncologici e con patologie neurodegenerative (SLA e Sclerosi Multipla) mi ha insegnato la profonda delicatezza necessaria per accostarsi al dolore e l’importanza di difendere la dignità e la qualità della vita in ogni circostanza.

Se senti che è il momento di prenderti cura di te, io sono pronto ad ascoltarti. Possiamo iniziare da qui."

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia
Psicoterapia cognitivo comportamentale
Psicoterapia costruttivista
Psicologia delle dipendenze patologiche

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psiconcologia

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Dr. Salvatore Orlando

----Colloquio conoscitivo gratuito----
Il primo incontro è sempre gratuito. Puoi selezionare la prestazione, la data e l’orario che preferisci: anche se viene indicato un prezzo, non sarà richiesto alcun pagamento per il primo colloquio.

08/07/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    65 €

  • Seduta di psicoterapia

    65 €

  • Psicoterapia breve strategica

    65 €

  • Psicoterapia cognitivo-comportamentale

    65 €

  • Psicoterapia della depressione

    65 €

Indirizzi (2)

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Studio di Psicologia

Via Messidoro 8c, Ferrara 44124

Disponibilità

Telefono

051 952...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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  • Pazienti senza assicurazione sanitaria

24 recensioni

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  • R

    Professionista serio, attento ai dettagli e puntuale.

     • Studio di Psicologia psicoterapia individuale  • 

    Dr. Salvatore Orlando

    Ti ringrazio moltissimo e in bocca al lupo per tutto.


  • S

    Come prima esperienza mi sono trovata molto bene. Lo studio piccolo e silenzioso mi ha dato modo di aprirmi liberamente.
    Salvatore mi ha trasmesso sicurezza e dato spiegazioni su come iniziare ad affrontare il percorso del lutto.

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dr. Salvatore Orlando

    Grazie mille. Lieto di poterti sostenere in un momento così delicato e cruciale.


  • V

    Sempre attendo e disponibile, ha saputo fornire chiavi di lettura e suggerimenti efficaci durante il nostro ciclo di incontri

     • Consulenza online Ciclo di psicoterapia  • 

    Dr. Salvatore Orlando

    Ti ringrazio. Mi fa davvero piacere che l'esperienza sia stata positiva.


  • D

    Professionista molto consigliato. Durante i colloqui mi sono sempre sentito a mio agio. Le conversazioni sono efficaci, con spunti di riflessione sempre nuovi e suggerimenti utili.

     • Studio di Psicologia consulenza psicologica  • 

    Dr. Salvatore Orlando

    Molte grazie! Lieto che le riflessioni fatte assieme ti stiano dando una mano.


  • P

    Il Dottor Orlando si è dimostrato essere un professionista serio, molto competente ed empatico. Lo consiglio vivamente.

     • Studio di Psicologia psicoterapia individuale  • 

    Dr. Salvatore Orlando

    Ti ringrazio! Mi fa piacere poterti essere d'aiuto in un periodo così difficile per te.


  • V

    Ottimo professionista mi ha fatto sentire sempre a mio agio e siamo entrati subito in sintonia..ho svolto le visite on line per comodità mia..sempre puntuale negli appuntamenti.

     • Consulenza online colloquio psicologico  • 

    Dr. Salvatore Orlando

    Grazie per il tuo riscontro. Mi fa piacere sapere che ti sei sentita a tuo agio e che il percorso stia andando bene anche utilizzando la modalità online.


  • G

    Ho iniziato il mio percorso da diversi mesi e fin da subito mi sono sentita ascoltata in modo attento. Riesco già a vivere gli aspetti positivi della terapia e consiglierei di sicuro ad altri di rivolgersi a Salvatore se sono alla ricerca di uno psicologo competente. Sto apprezzando molto il suo metodo e il suo modo di interfacciarsi con me durante gli incontri.

     • Consulenza online colloquio psicologico  • 

    Dr. Salvatore Orlando

    Grazie per le tue parole e per la fiducia. Sono felice che tu stia già percependo i benefici del percorso intrapreso.


  • E

    Salvatore è un professionista che sa metterti a tuo agio fin dall'inizio, è attento e premuroso. Mi ha dato un aiuto prezioso per superare un momento difficile e per supportarmi nel mio percorso di crescita personale. Consigliatissimo!

     • Studio di Psicologia consulenza psicologica  • 

    Dr. Salvatore Orlando

    Ti ringrazio! Ogni percorso di crescita comincia da un gesto di amore e rispetto verso se stessi. Continua così!


  • A

    Professionale, un'ottima persona con la quale si può intraprendere un percorso ottimo ed efficace.

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dr. Salvatore Orlando

    Grazie mille e lieto di esserti di supporto nel tuo percorso!


  • A

    Empatico e sempre pronto ad ascoltare, lo consiglio vivamente a chi ha bisogno di qualcuno con cui parlare, o anche solo sfogarsi. Grazie di cuore Dottore!

     • Consulenza online sostegno psicologico  • 

    Dr. Salvatore Orlando

    Ti ringrazio e spero che tu sia riuscita a ritrovarti!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 19 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve, sono qua per chiedere un consiglio in merito allo strano rapporto con il cibo che ho sin da piccola. Evito la maggiorparte dei cibi perché non riesco a tollerare l'odore, la consistenza e l'estetica di quei cibi, mangio solo cibi dei quali mi sento sicura. Quando vengo "obbligata" a mangiarli purtroppo mi viene da rimettere o vado nel panico dall'ansia di farlo e dal disagio/fastidio che mi provoca masticarli...mi dicono che sono soltanto "schizzinosa", che poi mangeró tutto, ma io da sempre non ci riesco e mi sento un po' sbagliata perché non so come migliorare...allo stesso tempo vorrei assumere piú vitamine ma non riesco prioprio ad avere una dieta sana, mi fisso con gli stessi alimenti e voglio mangiare solo quelli. Vorrei qualche consiglio e capire se è normale avere queste fisse...grazie mille in anticipo, cordiali saluti

Ciao, grazie per aver condiviso questa tua difficoltà, che immagino possa farti sentire spesso frustrata e incompresa. Vorrei subito rassicurarti: non sei sbagliata, e quello che stai vivendo è una difficoltà reale, che merita attenzione e rispetto. Molti tendono a banalizzare situazioni come la tua, etichettandole semplicemente come "schizzinosità," ma ciò che descrivi, come il disagio intenso legato a certi odori, consistenze o all'estetica del cibo, va ben oltre e potrebbe essere legato a qualcosa di più complesso. Naturalmente, solo un professionista può valutare con certezza la situazione.

Il fatto che tu voglia migliorare il tuo rapporto con il cibo e nutrirti in modo più vario è già un primo passo molto importante. Vorrei sottolineare che forzarti a mangiare alimenti che ti provocano disagio o ansia non è mai la soluzione. Anzi, questo approccio potrebbe peggiorare il rapporto con il cibo e aumentare il senso di frustrazione. Piuttosto, è fondamentale partire dai cibi che ti fanno sentire sicura e che tolleri meglio, cercando poi di introdurre nuove possibilità con calma e senza pressioni.

Un’idea potrebbe essere quella di esplorare i cibi gradualmente, magari modificando la loro consistenza o il modo in cui vengono preparati. Ad esempio, se una consistenza ti dà fastidio, potresti provare a frullare il cibo o cucinarlo in un modo che lo renda più accettabile per te. Anche l’ambiente in cui mangi è importante: un contesto sereno e senza giudizi può aiutarti ad affrontare queste difficoltà con meno ansia.

È anche importante affrontare il senso di colpa che spesso accompagna situazioni come la tua. È normale sentirsi diversi o frustrati quando gli altri non capiscono le tue difficoltà, ma il fatto che tu stia cercando di affrontare questo aspetto della tua vita dimostra grande forza e consapevolezza. Non devi essere troppo severa con te stessa: il cambiamento è un processo graduale, fatto di piccoli passi avanti che, col tempo, possono portarti a un rapporto più sereno con il cibo.

Potresti anche valutare il supporto di uno specialista, come un nutrizionista esperto in disturbi alimentari o un terapeuta, che possa aiutarti a lavorare su questa difficoltà in modo personalizzato. L’obiettivo non sarà mai quello di costringerti a mangiare “di tutto,” ma di trovare un equilibrio che ti permetta di stare bene e sentirti a tuo agio. Nel frattempo, se senti di avere una dieta poco varia, potresti considerare di integrare vitamine con l’aiuto del tuo medico, così da prenderti cura del tuo corpo mentre lavori su queste sfide.

Infine, ricorda che il fatto stesso di aver scelto di aprirti su questo argomento e di cercare soluzioni è un passo importante. Con il giusto supporto e tanta pazienza verso te stessa, sono certa che potrai migliorare il tuo rapporto con il cibo e vivere questa esperienza con meno ansia e più serenità. Non sei sola, e c’è sempre un modo per affrontare queste difficoltà. Ti auguro il meglio!

Saluti

Dr. Salvatore Orlando

Buongiorno, sono una studentessa di 23 anni e pochi giorni fa ho lasciato il mio ragazzo, uno studente di 25 anni. Ci frequentavamo da circa due anni e mezzo, prima dei quali abbiamo vissuto assieme come coinquilini per due anni con altri ragazzi (ci siamo conosciuti così). È partito tutto da una forte amicizia vedendoci ogni giorno, quindi siamo estremamente legati, è una connessione profonda e sincera ma penso si tratti anche di dipendenza affettiva. Siamo attaccati in modo morboso e litigavamo di continuo. Abbiamo sempre avuto molti problemi, tra cui un suo tradimento all'inizio per cui mi sono vendicata, ma ad ogni tentativo di rottura passiamo giornate a piangere e torniamo subito assieme. Le mie giornate non hanno senso senza di lui, e viceversa. Nonostante ciò sono arrivata al limite, lui ha problemi di rabbia/impazienza e mi tempestava di chiamate, tra i vari problemi. Siamo abituati a scriverci di continuo e a passare quasi tutto il tempo libero assieme, ma è arrivata l’ultima goccia e ora sono sicura della decisione di mollarci. Da poco sono seguita da uno psicologo e ne sta cercando uno/una anche lui, ma abbiamo degli urgenti dubbi. Per diversi motivi, siamo nei periodi peggiori della nostra vita e abbiamo bisogno del sostegno che solo noi sappiamo darci. Abbiamo buoni amici, ma la nostra amicizia è la più bella tra tutte. Abbiamo superato molti dei nostri problemi, imparando ad amarci in modo incondizionato e costruendo una solida fiducia.

Abbiamo tre domande:
1. La rottura è ormai definitiva, ma ci chiedevamo se è sano continuare a scriverci ogni tanto, magari vedendoci una volta a settimana come amici a studiare in biblioteca o fare sport.
2. Lui vuole che gli prometta che riproveremo a tornare assieme tra 6 mesi o un anno, se mi dimostrerà di essere cambiato dopo mesi di terapia. Io non voglio promettere nulla perché non voglio mai più soffrire così tanto, però ha molti lati bellissimi che non ho mai trovato in nessun altro (e ho frequentato diversi ragazzi). Per molti versi potrebbe essere l'uomo della mia vita, ma se non risolve i suoi problemi (tra cui rabbia e insistenza), non ho intenzione di accontentarmi. Lui vuole cambiare anche per se stesso, perché si riconosce nei comportamenti sbagliati di membri della sua famiglia e non vuole ripetere gli stessi errori. Quindi, nonostante penso che cambiare la personalità sia difficile, penso che viste le sue motivazioni e consapevolezza, ci sia una speranza che possa cambiare. Rimango comunque realista: gli ho detto che la probabilità di tornare assieme per me è l'1%. Come posso convincerlo ad accettarlo? Come posso assicurarmi io stessa di non cedere, tornandoci assieme in modo avventato?
3. Può avere senso qualche seduta di terapia di coppia in concomitanza alle nostre sedute singole per aiutarci a superare questa dipendenza? Stiamo soffrendo tantissimo e le continue notti di pianto ci stanno ostacolando anche nei nostri percorsi universitari.

Ciao, capisco quanto sia difficile la situazione che stai vivendo. Da quello che racconti, il legame con il tuo ex ragazzo è stato molto significativo e profondo, ma al tempo stesso carico di dinamiche complicate che vi hanno portato a soffrire entrambi. Provo a rispondere alle vostre domande cercando di offrirvi qualche spunto di riflessione.

Per quanto riguarda il mantenere un contatto, può sembrare un modo per alleviare il dolore della separazione, ma rischia di ostacolare il processo di distacco emotivo. Se continuate a scrivervi o vedervi regolarmente, sarà più difficile per entrambi abituarvi alla nuova realtà e lavorare su voi stessi. Detto questo, non è necessario tagliare del tutto i ponti, ma sarebbe importante stabilire dei confini chiari. Ad esempio, evitare messaggi quotidiani e limitare gli incontri a situazioni neutre, come studiare in biblioteca, solo se siete davvero in grado di gestire le emozioni senza ricadere nelle vecchie dinamiche. Questo, però, richiede un grande autocontrollo da parte di entrambi.

Sulla questione della "promessa" di tornare insieme in futuro, capisco il suo desiderio di tenere aperta una porta, ma è importante che tu resti fedele a te stessa e ai tuoi bisogni. Non puoi garantire qualcosa che non sai se vorrai. È giusto che lui voglia lavorare su se stesso e cambiare, ma il cambiamento deve essere motivato dal suo desiderio di migliorare per il proprio benessere, non per riconquistarti. Potresti dirgli, con sincerità: *“Apprezzo il fatto che tu voglia cambiare e credo che sia importante che tu lo faccia per te stesso. Io non posso promettere nulla sul futuro, ma credo che ora sia essenziale che entrambi ci concentriamo su noi stessi e sulle nostre vite.”* Questo messaggio è chiaro, rispettoso e ti aiuterà a non alimentare false speranze.

Per evitare di "cedere" in modo impulsivo, potrebbe essere utile tenere a mente le ragioni che ti hanno portato a prendere questa decisione. Magari scrivile da qualche parte, così puoi rileggerle nei momenti di debolezza. E poi continua a lavorare su di te nella tua terapia: l’elaborazione della separazione richiede tempo, ma ti aiuterà a costruire una maggiore autonomia emotiva.

Infine, sull’idea di fare qualche seduta di terapia di coppia, può avere senso se entrambi sentite il bisogno di affrontare alcuni aspetti irrisolti e di chiudere la relazione in modo più sereno. Potrebbe aiutarvi a gestire la sofferenza legata al distacco, soprattutto se sentite che il dolore sta interferendo troppo con le vostre vite. Tuttavia, la priorità dovrebbe restare sulle vostre terapie individuali, che sono fondamentali per affrontare le dinamiche di dipendenza e lavorare su voi stessi.

Saluti

Dr. Salvatore Orlando
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