Puo' esserci intolleranza nichel alimentare (SNAS), con patch test negativo? Premetto di essere risu
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Puo' esserci intolleranza nichel alimentare (SNAS), con patch test negativo? Premetto di essere risultata positiva al cobalto +++.
Inoltre celiaca. Nonostante dieta senza glutine perdurano dolori articolari, muscolari, nebbia mentale ed eruzioni cutanee pruriginose. Test DAO nella norma. Grazie.
Inoltre celiaca. Nonostante dieta senza glutine perdurano dolori articolari, muscolari, nebbia mentale ed eruzioni cutanee pruriginose. Test DAO nella norma. Grazie.
Buongiorno,
In linea generale, la sindrome sistemica da allergia al nichel non si diagnostica con un singolo esame, ma richiede anamnesi accurata, relazione tra sintomi e assunzione di alimenti ricchi di nichel, eventuale miglioramento con dieta mirata e, nei protocolli più rigorosi, test di provocazione orale controllato in ambiente specialistico.
Per questo, con patch test al nichel negativo, una vera SNAS diventa poco probabile e non può essere confermata soltanto dalla presenza di disturbi cutanei o sistemici.
La positività al cobalto +++ indica invece soprattutto una sensibilizzazione da contatto, da interpretare insieme ai sintomi della pelle, come eczema, prurito, rossore o vescicole.
Nel suo caso, il fatto di essere celiaca rende importante non attribuire automaticamente tutti i disturbi al nichel, perché dolori articolari e muscolari, difficoltà di concentrazione e manifestazioni cutanee possono comparire o persistere anche nella celiachia, soprattutto se ci sono infiammazione residua, esposizioni involontarie al glutine o carenze nutrizionali. Le linee guida più recenti sottolineano infatti la necessità di valutare in modo strutturato i sintomi persistenti nonostante una dieta senza glutine ben impostata.
Il passo più utile, a mio avviso, è un approfondimento con allergologo e gastroenterologo esperti, per verificare l’aderenza reale alla dieta, possibili contaminazioni, follow-up della celiachia ed eventuali altre cause dei sintomi persistenti. In parallelo è spesso opportuno controllare anche lo stato nutrizionale, in particolare ferro, vitamina D e zinco, perché nei celiaci queste carenze possono contribuire a dolori diffusi e malessere generale.
Se il sospetto di nichel resta forte per una chiara relazione temporale con alcuni alimenti, l’iter corretto non è una dieta restrittiva fai-da-te, ma una valutazione specialistica con eventuale dieta di esclusione guidata e, solo se indicato, test di provocazione orale.
Una prima visita nutrizionale può esserle utile per rivedere in modo preciso la dieta senza glutine, individuare eventuali fonti nascoste di esposizione, valutare il rischio di carenze e costruire un piano alimentare sostenibile senza eliminazioni inutili. In sintesi, quindi, una SNAS con patch test al nichel negativo è poco verosimile, mentre il suo quadro merita un inquadramento più ampio che consideri celiachia, stato nutrizionale, dermatite da contatto e altre possibili cause dei sintomi persistenti.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
In linea generale, la sindrome sistemica da allergia al nichel non si diagnostica con un singolo esame, ma richiede anamnesi accurata, relazione tra sintomi e assunzione di alimenti ricchi di nichel, eventuale miglioramento con dieta mirata e, nei protocolli più rigorosi, test di provocazione orale controllato in ambiente specialistico.
Per questo, con patch test al nichel negativo, una vera SNAS diventa poco probabile e non può essere confermata soltanto dalla presenza di disturbi cutanei o sistemici.
La positività al cobalto +++ indica invece soprattutto una sensibilizzazione da contatto, da interpretare insieme ai sintomi della pelle, come eczema, prurito, rossore o vescicole.
Nel suo caso, il fatto di essere celiaca rende importante non attribuire automaticamente tutti i disturbi al nichel, perché dolori articolari e muscolari, difficoltà di concentrazione e manifestazioni cutanee possono comparire o persistere anche nella celiachia, soprattutto se ci sono infiammazione residua, esposizioni involontarie al glutine o carenze nutrizionali. Le linee guida più recenti sottolineano infatti la necessità di valutare in modo strutturato i sintomi persistenti nonostante una dieta senza glutine ben impostata.
Il passo più utile, a mio avviso, è un approfondimento con allergologo e gastroenterologo esperti, per verificare l’aderenza reale alla dieta, possibili contaminazioni, follow-up della celiachia ed eventuali altre cause dei sintomi persistenti. In parallelo è spesso opportuno controllare anche lo stato nutrizionale, in particolare ferro, vitamina D e zinco, perché nei celiaci queste carenze possono contribuire a dolori diffusi e malessere generale.
Se il sospetto di nichel resta forte per una chiara relazione temporale con alcuni alimenti, l’iter corretto non è una dieta restrittiva fai-da-te, ma una valutazione specialistica con eventuale dieta di esclusione guidata e, solo se indicato, test di provocazione orale.
Una prima visita nutrizionale può esserle utile per rivedere in modo preciso la dieta senza glutine, individuare eventuali fonti nascoste di esposizione, valutare il rischio di carenze e costruire un piano alimentare sostenibile senza eliminazioni inutili. In sintesi, quindi, una SNAS con patch test al nichel negativo è poco verosimile, mentre il suo quadro merita un inquadramento più ampio che consideri celiachia, stato nutrizionale, dermatite da contatto e altre possibili cause dei sintomi persistenti.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
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Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
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Salve, premetto che solo con queste informazioni risulta difficile dare una risposta esaustiva. Da nutrizionista e farmacista, posso dirti che le intolleranze alimentari sono spesso causate non tanto/solo da predisposizione alla nascita, vedi celiachia, ma da stili alimentari e di vita che provocano infiammazione intestinale: le giunzioni degli enterociti diventano più lasse e lasciano passare nel sangue allergeni che di solito rimangono nel lume intestinale e non danno problemi. Una revisione della tua alimentazione, in particolare il carico di carboidrati, e anche una restrizione della finestra temporale di alimentazione (chiamato anche digiuno intermittente) potrebbero darti beneficio. Un probiotico di recente introduzione (Akkermansia muciniphila) qualche volta può aiutare. A me è successo di vederlo funzionare in 2 persone recidive ad ogni intervento clinico/dietetico.
Il patch test di solito è abbastanza attendibile, e con la positività al cobalto non ha correlazione. Inoltre, i sintomi che riferisce non hanno familiarità con la snas, specie se negativo. La celiachia, invece, essendo una patologia, ha bisogno di tutto un iter clinico per essere riconosciuta. Le consiglierei innanzitutto di verificare con un professionista la sua alimentazione, e farsi seguire attentamente da un dermatologo esperto in dermatiti atopiche semmai. E' importante una visione a tutto tondo in pratica
Gentile signora,la sua domanda, come tante altre che leggo qui, non può ricevere indicazioni sicure e personalizzate senza una valutazione completa che coinvolga sia il medico sia un nutrizionista.Come nutrizionista, prima di poter formulare qualsiasi consiglio dietetico mirato (ad esempio riguardo a una possibile dieta a basso contenuto di nichel), un professionista valuterebbe principalmente questi 3 aspetti:Possibile SNAS e implicazioni dietetiche nonostante il patch test negativo
Il patch test negativo per nichel rende meno probabile una SNAS classica, ma la positività al cobalto può indicare una sensibilità ai metalli con possibile cross-reattività. Una dieta a basso nichel è restrittiva e va considerata solo dopo conferma medica, perché rischia di creare squilibri nutrizionali se non è ben pianificata.
Adeguatezza della dieta senza glutine e stato nutrizionale
I sintomi persistenti nonostante la dieta senza glutine fanno pensare a possibili carenze nutrizionali frequenti nella celiachia (ferro, vitamina D, zinco, magnesio, B12). Queste carenze possono spiegare dolori articolari/muscolari, nebbia mentale ed eruzioni cutanee. Un professionista valuterebbe l’aderenza reale alla dieta e lo stato nutrizionale complessivo.
Approccio dietetico per i sintomi persistenti
Dolori, nebbia mentale ed eruzioni cutanee sono aspecifici e possono migliorare con strategie alimentari mirate (dieta anti-infiammatoria, corretta idratazione, pasti regolari). Il test DAO nella norma è un elemento positivo. Un professionista valuterebbe anche la presenza di altre possibili intolleranze alimentari attraverso un’analisi attenta della storia alimentare.
Le consiglio vivamente di rivolgersi prima al medico (allergologo e/o gastroenterologo) per una valutazione diagnostica completa. Solo successivamente, un nutrizionista specializzato in diete terapeutiche potrà aiutarla a ottimizzare l’alimentazione in modo sicuro e personalizzato sulla base delle indicazioni mediche ricevute.Cordiali saluti.
Il patch test negativo per nichel rende meno probabile una SNAS classica, ma la positività al cobalto può indicare una sensibilità ai metalli con possibile cross-reattività. Una dieta a basso nichel è restrittiva e va considerata solo dopo conferma medica, perché rischia di creare squilibri nutrizionali se non è ben pianificata.
Adeguatezza della dieta senza glutine e stato nutrizionale
I sintomi persistenti nonostante la dieta senza glutine fanno pensare a possibili carenze nutrizionali frequenti nella celiachia (ferro, vitamina D, zinco, magnesio, B12). Queste carenze possono spiegare dolori articolari/muscolari, nebbia mentale ed eruzioni cutanee. Un professionista valuterebbe l’aderenza reale alla dieta e lo stato nutrizionale complessivo.
Approccio dietetico per i sintomi persistenti
Dolori, nebbia mentale ed eruzioni cutanee sono aspecifici e possono migliorare con strategie alimentari mirate (dieta anti-infiammatoria, corretta idratazione, pasti regolari). Il test DAO nella norma è un elemento positivo. Un professionista valuterebbe anche la presenza di altre possibili intolleranze alimentari attraverso un’analisi attenta della storia alimentare.
Le consiglio vivamente di rivolgersi prima al medico (allergologo e/o gastroenterologo) per una valutazione diagnostica completa. Solo successivamente, un nutrizionista specializzato in diete terapeutiche potrà aiutarla a ottimizzare l’alimentazione in modo sicuro e personalizzato sulla base delle indicazioni mediche ricevute.Cordiali saluti.
Buongiorno,
sì, è possibile che una persona riferisca sintomi compatibili con una sensibilità al nichel anche in presenza di un patch test negativo, ma questo, da solo, non consente di diagnosticare una Sindrome da allergia sistemica al nichel.
Nel suo caso, essendo affetta da Celiachia e con positività al cobalto, è importante valutare anche altre possibili cause dei sintomi (dolori muscolari, articolari, nebbia mentale e manifestazioni cutanee), poiché possono avere origini differenti.
Prima di intraprendere una dieta a basso contenuto di nichel, è consigliabile confrontarsi con un allergologo esperto, evitando restrizioni alimentari non strettamente necessarie.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
sì, è possibile che una persona riferisca sintomi compatibili con una sensibilità al nichel anche in presenza di un patch test negativo, ma questo, da solo, non consente di diagnosticare una Sindrome da allergia sistemica al nichel.
Nel suo caso, essendo affetta da Celiachia e con positività al cobalto, è importante valutare anche altre possibili cause dei sintomi (dolori muscolari, articolari, nebbia mentale e manifestazioni cutanee), poiché possono avere origini differenti.
Prima di intraprendere una dieta a basso contenuto di nichel, è consigliabile confrontarsi con un allergologo esperto, evitando restrizioni alimentari non strettamente necessarie.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
Buongiorno.
Sì, è assolutamente possibile: il patch test valuta la reazione cutanea da contatto, ma non esclude del tutto una sensibilità sistemica alimentare.
La sua forte positività al cobalto è l'indizio chiave: nichel e cobalto sono metalli "gemelli" e si trovano spesso negli stessi alimenti (legumi, pomodori, cacao, frutta secca). I sintomi che riferisce (dolori, nebbia mentale, sfoghi) sono purtroppo molto compatibili con questo tipo di sovraccarico.
Le consiglio di non fare restrizioni fai-da-te, ma di valutare con un nutrizionista un piano alimentare temporaneo di "scarico" da nichel e cobalto per sfiammare l'organismo. Un cordiale saluto!
Sì, è assolutamente possibile: il patch test valuta la reazione cutanea da contatto, ma non esclude del tutto una sensibilità sistemica alimentare.
La sua forte positività al cobalto è l'indizio chiave: nichel e cobalto sono metalli "gemelli" e si trovano spesso negli stessi alimenti (legumi, pomodori, cacao, frutta secca). I sintomi che riferisce (dolori, nebbia mentale, sfoghi) sono purtroppo molto compatibili con questo tipo di sovraccarico.
Le consiglio di non fare restrizioni fai-da-te, ma di valutare con un nutrizionista un piano alimentare temporaneo di "scarico" da nichel e cobalto per sfiammare l'organismo. Un cordiale saluto!
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