Osteofiti a carico del tetto acetabolare;addensamento sclerotico della spongiosa sub-condrale sul ve

Osteofiti a carico del tetto acetabolare;addensamento sclerotico della spongiosa sub-condrale sul versante acetabolare; (segni di coxartrosi iniziale). E' questo il risultato di rx anca dx Mi chiamo Romano Luigi,ho 62 anni,sono alto 1,75 e peso 74kg. Faccio sport(alleno calcio giovanile), ma da un po' avverto dolore all'anca Potrei avere un vostro parere? Grazie

43 risposte


Buongiorno Il quadro radiologico non sempre giustifica i sintomi, come potrebbe essere nel suo caso. E' opportuno indagare eventuali cause che possono sovraccaricare questo distretto e risolverle in modo (come vecchi traumi ecc) definitivo. Cordialmente

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Salve, dal referto radiologico si notano cambiamenti articolari dell anca dx del tutto comuni data la sua età, di conseguenza il referto non giustifica il dolore che percepisce. Per poterle dare una risposta più adeguata bisognerebbe sapere: che tipo di dolore sente, in che zona dell anca, come si è presentato inizialmente e come continua presentarsi; se ci sono dei movimenti attivi e o passivi che le provocano il dolore e se ha avuto traumi e o operazioni precedenti. Questo è solo un esempio di ciò che un osteopata le potrebbe chiedere per avere una immagine più completa del problema e di conseguenza saper che test utilizzare per poi "diagnositicare" e se possibile trattare. L anca, come anche la spalla, sono articolazioni complesse dove non c'è solo l aspetto articolare. Qualora volesse contattarmi non esiti e sarò felice di aiutarla. Cordiali saluti.


Buongiorno, anche se non ha specificato in che modalità e sopratutto quando compaiono i suoi dolori all'anca; dopo il referto che ha riportato è ben chiaro che i suoi fastidi sono collegati alla problematica riportata. Le consiglio di effettuare una visita osteopatica per valutare il grado di rigidità dell'articolazione e dunque se possibile approcciare dapprima in modo conservativo per aiutarla nel dolore e ritornare a fare attività sportiva senza dolore. Cordiali Saluti.


Buongiorno, Grazie per il contatto. Le consiglio di andare da un ortopedico, specializzato per l' anca. Cordiali saluti.


Per avere una adeguata risposta non basta la lettura del referto. Necessaria una valutazione globale per poter dare indicazioni in merito.

Prof. Carmine Tuoto

Prof. Carmine Tuoto

osteopata

Marina di Belvedere Marittimo

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Prima svolga una corretta diagnosi e poi valuti con il suo ortopedico


Buongiorno, le consiglio di effettuare una visita Osteopatica in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e risolvere il suo dolore.


Buongiorno, E' necessario che questa radiografia venga vista da uno specialista e successivamente può recarsi da un Osteopata per un valutazione approfondita. Cordialmente


Salve aimè per avere un'idicazione quanto più precisa possibile bisognerebbe vedere l'esame radiografico che ha fatto. Da quello si evincerebbe l'entità dell'altrosi che sembra non così severa e la predisposizione cioè se parliamo di una FAI (femoral acetabular impigement) con problemi dati dalla diciamo postura oppure altri congeniti e quindi non risolvibili con l'osteopatia. A prescindere il movimento ed il rinforzo nel periodo non acuto del problema sempre che il suo dolore sia dato davvero dall'anca è sempre utile. Consiglio rinforzo con carico graduale ovviamente con un professionista che la segue, stretching molto stretching e rinforzo a scarico. Dieta antifiammatoria nel periodo di acuzia per lo meno aiuta come anche le terapie antinfiammatorie strumentali che facciamo sia noi Osteopati/massoterapisti che i fisioterapisti. Spero di esserle stato d'aiuto, se desidera altre informazioni in merito mi contatti tramite sito diversamente se desidera un appuntamento utilizzi pure il mio numero di telefono. Cordialmente.


Buongiorno, purtroppo per dare un parere definitivo servirebbe eseguire una raccolta anamnestica dettagliata e una valutazione globale. Da quello che ha scritto l'entità dell'artrosi non sembrerebbe essere così elevata. Suggerisco una visita ortopedica e successivamente una valutazione osteopatica per decidere il percorso terapeutico migliore. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti

Dr. Matteo Pagani

Dr. Matteo Pagani

osteopata

Busto Arsizio

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Buongiorno, Generalmente un dolore proprio dell ' anca si ripercuote a livello inguinale. Tuttavia si, sono segni precoci dell artrosi d Anca che possono essere trattati in modo da mantenere l anca in uno stato che le permetta di non subire un intervento o perlomeno subirlo il piu in la possibile nel tempo. Il trattamento da parte di un ostepata formato ed attento sarebbe molto utile. buona giornata


Buongiorno, i sintomi che lamenta potrebbero essere conseguenti ai segni di iniziale coxo-artrosi evidenziati dalla rx. Una visita osteopatica potrebbe essere utile per valutare lo schema posturale ed eventualmente un sovraccarico o un malfunzionamento a livello dell'articolazione dell'anca dolente. In particolare le tecniche osteopatiche di trazione sono molto utili nei gradi iniziali di artrosi.


Buongiorno, un consulto con un ortopedico prima di tutto. Iniziare un percorso osteopatico può sicuramente andare ad alleviare i dolori.


Salve la sua condizione di dolore ritrova risposta nella RM che ha effettuato. Tuttavia un trattamento osteopatico può aiutare, in quanto si possono creare dei compensi a livello superiore e inferiore all'anca quindi zona sacro-iliaca, zona lombare e anche ginocchia che con il trattamento osteopatico possono essere portati in equilibrio e normalizzati. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento


Buongiorno, come detto dai colleghi sarebbe necessario svolgere un'esame anamnestico e una valutazione osteopatica più precisi, in seguito, se da questi accertamenti non risultassero problematiche di interesse prettamente medico, intraprendere un percorso di trattamenti osteopatici potrebbe aiutare a diminuire se non a rimuovere i disturbi che riporta. Buona giornata


Buongiorno, le consiglio una visita osteopatica, dopo un’attenta valutazione del suo caso clinico l’osteopata le consiglierà il miglior percorso terapeutico per una ripresa fisica. Cordiali saluti


Buonasera, il referto in se non dice nulla...bisogna fare una valutazione clinica. Un caro saluto


Buonasera per prima cosa sentirei un ortopedico che si occupa prevalentemente dell'anca per capire cosa ha più senso fare. Se il dottore lo riterrà opportuno le prescriverà anche delle terapia che potranno aiutarla a riequilibrare un po' la muscolatura e la funzione dell'articolazione


Buongiorno, Le consiglio di effettuare una visita ortopedica. Cordiali Saluti


Salve, grazie della sua domanda. Quello che lei riporta non basta per darle una risposta chiara. Dovrebbe eseguire una prima visita al fine di completare il quadro e fare una valutazione completa. Successivamente poi capire cosa è meglio per lei. Saluti


Buonasera, come ampiamente detto dai miei colleghi, i riscontri radiologici non sempre giustificano i sintomi. Per questo, è importante raccogliere un'anamnesi approfondita e di conseguenza sviluppare un adeguato percorso terapeutico. Cordialmente


Buongiorno, le consiglio una visita osteopatica in modo tale da effettuare test più approfonditi. 
Può contattarmi senza impegno utilizzando la mia pagina. Un saluto, grazie. 
Andrea Crespi


Buongiorno. Il quadro radiologico da lei descritto è una situazione abbastanza comune in soggetti della sua età e non necessariamente descrive una situazione che possa determinare il dolore che lei percepisce. L'anca è spesso sede di dolori riflessi del contenuto del piccolo bacino (prostata e retto) o derivanti da un eccessivo carico dell'inserzione del muscolo psoas iliaco, non di rado sofferente in chi pratica attività calcistica (tale situazione protratta a lungo nel tempo può determinare il quadro radiologico descritto). Con questi presupposti, le consiglio una visita osteopatica, in modo da determinare cosa effettivamente provoca il dolore; in entrambi i casi che ho brevemente descritto, un intervento osteopatico può essere utile per far rientrare la sintomatologia e permetterle di riprendere serenamente la sua attività di allenatore. La saluto cordialmente. Eugenio, Osteopata D.O.


Buonasera, sicuramente l'osteopatia le potrebbe dare beneficio osservando il quadro clinico ci potrebbero essere altre cause che denominano sofferta sull'anca. Rimango a disposizione per chiarimenti Cordiali saluti Martina Fiorello


Salve, è necessario che questa radiografia venga vista da uno specialista e successivamente può recarsi da un Osteopata per una valutazione approfondita. Cordiali saluti, Cani Vincenzo Osteopata D.O


Salve, dal referto viene fuori che si sta per innescare un processo di coxartosi. Le consiglio di rivolgersi ad un osteopata in modo da eliminare la causa di questa compressione a livello articolare ed eliminare anche i sintomi riferiti. Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.


Buongiorno. L'artrosi è un fenomeno degenerativo "naturale", legato principalmente alle ossa e soprattutto nelle zone di articolazioni. Il mio consiglio è di ridurre per quanto possibile stress a carico della zona interessata, come salti, movimenti bruschi. è importante al tempo stesso rimanere in movimento per mantenere e aiutare la "lubrificazione" dell'articolazione e fare attività come camminare, yoga o pilates o il nuoto. Da accostare a questo lavoro personale anche delle sedute dall'osteopata per garantire libertà all'articolazione ed esercizi terapeutici e di rinforzo per ridurre lo stress a carico della sola articolazione

Dott. Mattia Sesti

Dott. Mattia Sesti

osteopata

Zelo Surrigone

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Buongiorno il suo dolore è localzzato a livello inguinale o lateralmente all'anca? questo serve per discriminare se il sintomo è causato maggiormente dall'articolazione o da altre strutture limitrofe


Ciao Luigi, grazie per aver condiviso i dettagli del tuo referto e della tua situazione. Il tuo referto indica la presenza di segni di coxartrosi iniziale (condizione in cui la cartilagine che riveste l’articolazione si consuma, causando attrito tra le ossa). Nelle fasi iniziali, come nel tuo caso, i sintomi possono essere dolore, rigidità e una riduzione graduale della mobilità. Nella lastra che hai fatto si segnalano osteofiti al tetto acetabolare ovvero piccole escrescenze ossee che si sviluppano lungo i margini delle articolazioni in risposta a un’usura o a una degenerazione della cartilagine. Nel tuo caso, sono presenti nel tetto acetabolare, cioè nella parte superiore della cavità che accoglie la testa del femore. L'addensamento sclerotico della spongiosa subcondrale indica un aumento della densità ossea nella zona sotto la cartilagine. Questo è un segno che l’articolazione sta reagendo a uno stress meccanico, probabilmente dovuto alla riduzione della cartilagine. Perché avverti dolore? Il dolore che percepisci è probabilmente legato all’infiammazione dell’articolazione e al contatto aumentato tra le superfici ossee, soprattutto quando l’anca è sottoposta a sforzo (camminare, correre o rimanere in piedi a lungo). La presenza degli osteofiti può contribuire al dolore e alla sensazione di rigidità. Come gestire la situazione? Sebbene l’artrosi non possa essere completamente invertita, ci sono diverse strategie per ridurre il dolore, rallentare la progressione e migliorare la qualità della vita: 1- Approccio osteopatico/fisioterapico per per ridurre la rigidità, migliorare la mobilità dell’anca e delle strutture circostanti e correggere eventuali compensazioni posturali, spesso presenti quando un’articolazione è dolente, evitando sovraccarichi su altre aree del corpo. Questo può alleviare il carico sull’articolazione e ridurre il dolore. 2- esercizi di stretching mirato e rinforzo muscolare. 3- Terapie antinfiammatorie: Se necessario e con il parere del medico, possono essere utili farmaci antinfiammatori per alleviare il dolore. Se il dolore persiste o peggiora, potrebbe essere utile consultare un ortopedico per approfondire la situazione. In alcuni casi, terapie come infiltrazioni di acido ialuronico o PRP (plasma ricco di piastrine) possono essere utili per ridurre il dolore e migliorare la lubrificazione articolare. Rimango disponibile per ulteriori chiarimenti! Cordiali Saluti Pagani Francesca Osteopata


Buonasera, il dolore all'anca può essere dovuto ai cambiamenti strutturali dell'articolazione (come ha visto dalla RX), ciononostante la causa di questa situazione può essere dovuta ad altro. Andrebbe visitato per poter capire quale elemento la sta portando a sovraccaricare l'anca nel modo sbagliato. A presto!


Gentile sig. Romano, il referto della sua radiografia indica segni iniziali di coxartrosi, con la presenza di osteofiti e addensamento sclerotico dell'acetabolo, compatibili con un processo degenerativo articolare. Il dolore che avverte potrebbe essere correlato a questa condizione. È consigliabile un approccio conservativo iniziale, con esercizi mirati per il rinforzo muscolare, fisioterapia e, se necessario, un consulto medico per valutare eventuali terapie antinfiammatorie. Se il dolore dovesse peggiorare o limitare le sue attività, potrebbe essere utile approfondire con una visita specialistica ortopedica. Restando a disposizione, le auguro una buona giornata.


salve, le consigliere di effettuare dei trattamenti osteopatici ed eventualmente effettuare degli esercizi specifici che le darà l'osteopata per evitare che peggiori la sintomatologia.


Buonasera, sia per diminuire il dolore che per rallentare il processo artrosico della sua anca le consiglio di rivolgersi ad un osteopata per riequilibrarsi un pò a livello posturale e poi consultare un fisioterapista per iniziare un percorso di esercizi specifici per aumentare forza e mobilità della sua anca.

Dott. Marco Cattaneo

Dott. Marco Cattaneo

osteopata

Lonato del Garda

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Buongiorno! Da una visione di tipo osteopatico, nel suo caso con segni iniziali di coxartrosi si può lavorare per: - migliorare la mobilità dell’anca e del bacino, riducendo rigidità e sovraccarichi, - riequilibrare la postura per scaricare l’articolazione, - trattare muscoli e tessuti circostanti per diminuire tensione e dolore, - consigli sul movimento mirato (es stretching dolce). Può esserci l'eventuale collaborazione con ortopedico/fisiatra per una miglior gestione. Infine lo sport va mantenuto, ma modulato evitando sforzi che peggiorano il dolore. Sono a disposizione per una visita osteopatica


Salve, consiglio visita ortopedica per valutare l'entità della problematica, cosi da poter intervenire subito per il problema


Buongiorno. Dalla radiografia emergono segni di coxartrosi iniziale, cioè un principio di artrosi dell’anca. Gli osteofiti e l’addensamento dell’osso sono modifiche tipiche che compaiono con l’età o dopo anni di attività fisica. È una condizione abbastanza comune e, nelle fasi iniziali, spesso si riesce a gestire bene il dolore. Possono aiutare esercizi mirati per rinforzare i glutei e migliorare la mobilità dell’anca, insieme a un controllo dei carichi nelle attività più intense. Una valutazione osteopatica può indicarti un percorso personalizzato per mantenere l’articolazione funzionale e ridurre i fastidi.


Salve Luigi! l'esito della radiografia può aiutare nell'inquadramento clinico, ma non deve sostituire la valutazione clinica tramite esame obiettivo (a carico dell'ortopedico) e test specifici per poter avere più dati rispetto all'origine del dolore. Nel caso in cui la diagnosi di coxartrosi venisse così confermata, il trattamento conservativo si indirizza sul mantenimento della mobilità dell'anca tramite sia un approccio passivo, ossia con terapia manuale (tecniche di trazione dolce, mobilizzazione, valutazione del carico posturale) e sia con approccio attivo, solitamente a carico del fisioterapista. Le evidenze suggeriscono che nel caso di artrosi iniziale il movimento può aiutare nella riduzione dei livelli infiammatori (non se in fase acuta) e a promuovere la parziale rigenerazione delle strutture ossee e cartilaginee dell'anca. Spero di essere stato abbastanza esaustivo! Le auguro una buona giornata


Guardi, si tratta di una riduzione della cartilagine con reazione dell'osso sottostante a stress meccanico. Il trattamento che le consiglio di fare è prevalentemente conservativo, mirato a ridurre il dolore e rallentare la progressione attraverso fisioterapia, esercizi mirati, e controllo del peso. Faccia una Visita Ortopedica: Fondamentale per valutare il quadro clinico e la sintomatologia, non limitandosi al solo referto radiografico. Fisioterapia e Movimento: Approccio osteopatico o fisioterapico per migliorare la mobilità dell'anca, ridurre la rigidità e correggere la postura. Esercizi di rinforzo muscolare (in particolare glutei e core) sono essenziali. Gestione del Carico: Riduzione del peso corporeo se necessario per diminuire lo stress meccanico sull'articolazione. Piccoli accorgimenti, per prevenire e curare al meglio la sua condizione attuale.


Buongiorno, per quanto riguarda il suo quadro io direi che un lavoro che si potrebbe fare sarebbe basato su tecniche articolatorie all'anca, ginocchio, caviglia e colonna(specie tratto lombare), affinchè ciò che le hanno refertato non vada ad impattare sui gradi di mobilità di queste articolazioni(specie l'anca, ma anche delle strutture annesse). Direi che per fare ciò, ha bisogno sicuramente di un osteopata o di un fisioterapista, perciò non aspetti troppo tempo per iniziare a farsi trattare!

Dr. Daniele Cicchitto

Dr. Daniele Cicchitto

osteopata

Castellammare di Stabia

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Salve Sig. Romano, i risultati del suo referto sono alterazioni abbastanza comuni con il passare degli anni e con le sollecitazioni dell’articolazione. Nelle fasi iniziali il dolore spesso non dipende solo dall’articolazione, ma anche da una riduzione di mobilità dell’anca, del bacino e delle strutture muscolari e fasciali che la circondano. Il consiglio è comunque di confrontarsi con il medico curante o con un ortopedico; se non emergono problematiche particolari, può essere utile rivolgersi anche ad un posturologo, un fisioterapista o ad un osteopata per migliorare la mobilità dell’anca attraverso esercizi o terapia manuale per ridurre le tensioni che possono contribuire al dolore. Resto a disposizione. Saluti.


Buongiorno Luigi, prima sarebbe da fare visita da ortopedico/fisiatra. Se il medico lo ritiene indicato si può lavorare manualmente per dare un po di libertà alle strutture e poi fare dei lavori specifici di rinforzo e detensionamento delle strutture


Buongiorno, premettendo che un parere scritto su internet non si sostituisce in alcun modo ad una visita di persona in cui si fa una raccolta dati molto più ampia, una coxoartrosi in fase iniziale può dare dolore all'anca. Le consiglio di fare una visita fisiatrica per farsi prescrivere delle sedute di riabilitazione con il fisioterapista, eventualmente può fare qualche seduta dall'osteopata per assicurarsi che la sua postura non vada a sovraccaricare l'anca e potrebbe valutare un percorso con un personal trainer per essere sicuro di non fare movimenti scorretti durante l'attività sportiva. Buona giornata Elisa Fornaca


Buongiorno, un dolore persistente in zona sacrale/coccigea, anca o inguine può avere origini diverse: colonna lombare, bacino, articolazione sacro-iliaca, anca, muscoli o nervi periferici. Se il dolore è fisso da tempo o limita il cammino, è importante una valutazione diretta. Le consiglierei di rivolgersi a un fisiatra o ortopedico, portando eventuali esami già eseguiti, per capire se servano accertamenti mirati e impostare un trattamento adeguato. Dopo una diagnosi funzionale chiara, un percorso fisioterapico/osteopatico può essere utile, ma va personalizzato e progressivo. Cordiali saluti.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.