A livello L4-L5 protrusione discale posteriore paramediana ed intraforaminale destra ove si document
A livello L4-L5 protrusione discale posteriore paramediana ed intraforaminale destra ove si documenta piccolo frammento discale erniario estruso ascendente determinante stenosi foraminale destra ed impronta della radice L4 omolaterale. Che ne pensate? Grazie.
29 risposte
Buongiorno. La descrizione che riporta indica che il disco L4‑L5 presenta una protrusione e che un piccolo frammento discale si è staccato ed è risalito verso l’alto, andando a ridurre lo spazio in cui passa il nervo e creando una compressione sulla radice L4. È una situazione che può spiegare sintomi come dolore lungo la gamba, in particolare alla coscia, all’inguine o al ginocchio, debolezza del quadricipite e alterazioni della sensibilità lungo il territorio del nervo L4. In casi come questo è fondamentale che la valutazione conclusiva venga fatta dallo specialista, perché solo una visita diretta e l’interpretazione completa della RMN permettono di capire la reale entità della compressione e quale percorso terapeutico sia più indicato. Una volta escluse urgenze o indicazioni chirurgiche, spesso è possibile intraprendere un percorso conservativo. Questo può includere un lavoro manuale con un osteopata per migliorare la mobilità dei tessuti e ridurre le tensioni che possono irritare ulteriormente il nervo, esercizi mirati di fisioterapia per stabilizzare la colonna e prevenire recidive, e una corretta gestione del dolore secondo le indicazioni del medico. Cordiali saluti.
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Buongiorno, il referto descrive una situazione di una certa rilevanza: una protrusione discale L4-L5 con frammento erniario estruso che comprime la radice nervosa L4 destra a livello del forame. Questo può spiegare sintomi come dolore lombare, irradiazione alla gamba destra, formicolio o debolezza nel territorio L4. È importante che questo referto venga valutato da un neurologo o neurochirurgo per stabilire l’entità della compressione radicolare e decidere il percorso più appropriato. In parallelo, e compatibilmente con il parere dello specialista, una visita osteopatica potrà valutare le tensioni funzionali a carico del rachide lombare e del bacino: un bravo osteopata potrà lavorare per ridurre il carico sulla zona interessata e migliorare la qualità del movimento, senza mai intervenire direttamente sull’ernia. Cordiali saluti.
Un esame funzionale può essere fatto di fronte ad una specifica maggiore dei sintomi oltre che ad una valutazione pratica durante una visita fisioterapica. In seguito può essere più semplice dare dei consigli pratici.
Buonasera, il referto descrive una situazione in cui un frammento di ernia del disco comprime la radice nervosa sul lato destro, questo è quello che riposta, ma bisogna capire lei in questo contesto come sta, se presenta formicolio o dolore a livello della zona lombare, o della coscia e gamba, oppure debolezza ecc. Spero di averla aiutata, resto a disposizione. Dott.ssa Micol Teti D.O., Bsc Hons.
Buongiorno, il referto descrive un'ernia del disco L4-L5 sul lato destro con un piccolo frammento discale estruso che riduce lo spazio del forame e prende contatto con la radice nervosa L4. È un reperto che può giustificare sintomi come dolore lombare irradiato alla gamba, formicolii o, in alcuni casi, una riduzione della forza. Tuttavia, la risonanza da sola non determina la gravità del quadro né l'eventuale necessità di un intervento: è fondamentale correlare il referto con i sintomi e con la visita clinica. Molte ernie, anche se definite "estruse", possono essere trattate con successo in modo conservativo attraverso terapia farmacologica, fisioterapia e terapia manuale, mentre la chirurgia viene generalmente presa in considerazione solo in presenza di deficit neurologici importanti o dolore persistente che non risponde alle cure. Un saluto.
Salve, immagino che i sintomi siano mal di schiena lombare, specialmente dal lato destro. Le cause scatenanti possono essere molteplici ed ovviamente è impossibile stabilirle a distanza, ma questo è quello che farei e le consiglierei se fossi il suo terapista: Intanto vorrei rassicurarla del fatto che è una situazione molto comune e che il corpo nella maggioranza dei casi guarisce o si stabilizza in un arco di tempo che va da 1 a 3 mesi. Il nostro compito è accompagnare il corpo in questo processo per accelerare i tempi di recupero ed evitare recidive. Nella fase acuta l’obiettivo è “calmare le acque”, riducendo l’infiammazione ed il dolore acuto. Consiglio di mantenersi in movimento evitando quelle abitudini posturali o di movimento che aggravano la sintomatologia e, se necessario, farsi aiutare da farmaci sotto consiglio medico. Nella fase sub-acuta, l’obiettivo è capire quali sono le zone disfunzionali su cui lavorare per eliminare le cause scatenanti. Lavorando sulla postura, mobilità articolare, rinforzo muscolare, sia con terapie manuali che con esercizi, aiutiamo il corpo a ritrovare un miglior equilibrio generale. Nella fase di stabilizzazione, lavoriamo per aumentare la tolleranza e l’adattabilità del corpo, così da evitare eventuali ricadute future. Le auguro un buon percorso di recupero, sottolineando l’importanza di un atteggiamento per quanto più sereno e propositivo possibile, poiché rappresenta una parte fondamentale nel processo di guarigione. Cordiali saluti, Leonardo Calamai
Buongiorno, il referto descrive una protrusione/erniazione a livello L4-L5 con interessamento foraminale destro e impronta sulla radice L4. Il dato radiologico, pero, va sempre correlato alla visita: sede del dolore, eventuali formicolii, forza, sensibilita e riflessi. Le consiglio una valutazione fisiatrica, ortopedica o neurochirurgica, soprattutto se i sintomi sono importanti, persistenti o se compaiono perdita di forza, alterazioni della sensibilita o dolore irradiato marcato. In assenza di deficit neurologici, spesso si valuta inizialmente un percorso conservativo con terapia del dolore e riabilitazione mirata. Eviterei manipolazioni aggressive finche uno specialista non conferma che siano sicure e indicate. Cordiali saluti.
Buongiorno, l'esito di questa risonanza descrive quanto segue: tra la quarta e la quinta vertebra lombare (L4-L5) c'è un disco che è scivolato un po' all'indietro e verso destra (la protrusione). Una piccolissima parte di questo disco si è staccata ed è andata leggermente verso l'alto (il frammento estruso ascendente). Questo frammento si trova proprio nel canalino da dove esce il nervo (la stenosi foraminale) e va a toccare la radice nervosa di L4 sullo stesso lato. Pertanto eventuali sintomi associati come dolore, formicolio o pesantezza locale o lungo la gamba sono del tutto normali e inerenti a questo quadro clinico. Il mio consiglio è quello di valutare una visita osteopatica per ridurre la compressione vertebrale e dare respiro al nervo, lavorare sulle zone limitrofe per togliere il carico sulla zona lombare e valutare eventuali posture o esercizi in modo da gestirla in autonomia. Cordiali saluti, dott.ssa Zucca
Buongiorno, mi sembra un quadro abbastanza classico di lombalgia con possibile irradiazione. Solitamente con l'accoppiata di trattamenti osteopatici e esercizio terapeutico con il fisioterapista si ottengono risultati ottimali in pochi mesi di trattamento.
Buongiorno, In merito alla presenza dell’ernia distale L4-L5 le consiglierei di fare una visita ortopedica o fisiatrica, dopodiché può considerare di fare anche trattamenti osteopatici se prendente anche un dolore lombare per ridurre il sintomo, cordiali saluti.
Sarebbe importante ci parlasse della sua sintomatologia, che può essere molto variabile; in teoria dovrebbe avere una sintomatologia di tipo sciatalgico, con dolore ce coinvolge gluteo e parte posteriore della gamba destra, ciò però non è un assoluto. le consiglio intanto di consultare il suo medico di base o direttamente uno specialista, in questo caso un neurochirurgo.
è un quadro che facilmente li può portare forti dolori anche irradiazioni luna l'arto. è consigliabile una visita da uno specialista per pianificare un piano terapeutico adeguato.
Il referto descrive una protrusione discale L4-L5 con componente erniaria estrusa ascendente, localizzata a destra, che determina una riduzione dello spazio foraminale e un contatto sulla radice nervosa L4 omolaterale. Questo quadro può essere associato a dolore lombare, rigidità e possibile irradiazione dei sintomi lungo l’arto inferiore destro. In quanto osteopata, consiglio un approccio integrato. Nella fase acuta un trattamento osteopatico dolce e mirato, senza tecniche manipolative aggressive, può essere utile come supporto alla terapia farmacologica prescritta dal medico per favorire la riduzione del dolore, diminuire le tensioni muscolari e migliorare la mobilità. Successivamente, l’inserimento di un programma di esercizio terapeutico attivo è fondamentale per recuperare la funzionalità, rinforzare la muscolatura e ridurre il rischio di recidive. Resto a disposizione per eventuali dubbi o chiarimenti. Cordiali saluti, Dr. Gilardi Osteopata.
Salve, grazie per aver condiviso il referto; è un quadro che merita attenzione, ma non è di per sé motivo di allarme: molte situazioni simili si gestiscono bene con un percorso conservativo, soprattutto se non sono presenti deficit di forza importanti, alterazioni della sensibilità marcate o disturbi sfinterici. Il mio consiglio è di procedere per passaggi: 1. Valutazione specialistica: se non l'ha già fatto, sarebbe utile un consulto da un fisiatra o un ortopedico/neurochirurgo, per inquadrare clinicamente la sintomatologia (dolore, eventuale irradiazione lungo la gamba, forza, riflessi) e correlarla con l'immagine radiologica. La RM da sola non dice tutto: è il quadro clinico a orientare le scelte. 2. Percorso conservativo: nella maggior parte dei casi si parte con un approccio che integra terapia del dolore quando necessario, fisioterapia/rieducazione funzionale ed eventualmente un supporto osteopatico mirato a ridurre le tensioni compensatorie, migliorare la mobilità del rachide lombare e alleggerire il carico sulla zona interessata. L'obiettivo è dare tempo e condizioni favorevoli affinché l'infiammazione si riduca. 3. Monitoraggio: è importante tenere sotto controllo l'evoluzione dei sintomi nel tempo, soprattutto la presenza di formicolii, debolezza alla gamba o al piede, perché sono segnali che andrebbero riferiti tempestivamente allo specialista. La valutazione medica comunque resta il primo passo per escludere la necessità di approfondimenti o trattamenti specifici (es. terapia infiltrativa), prima di iniziare qualsiasi percorso manuale. Cordiali saluti
Buongiorno, bisognerebbe avere delle informazioni in più per poter dare un parere, sono molto importanti l'età, eventuali patologie, la presenza di dolore o di sintomi neurologici. In generale, vista la presenza di una stenosi le consiglio di fare una visita da un neurochirurgo per farsi dare delle indicazioni specifiche su quale tipo di terapia scegliere. Buona giornata Elisa Fornaca
Buongiorno, dal referto emerge la presenza di un'ernia del disco a livello L4-L5 che sembra entrare in contatto con la radice nervosa destra. Tuttavia, è importante ricordare che un esame di risonanza magnetica, da solo, non permette di stabilire quanto il reperto sia effettivamente responsabile dei sintomi. Per capire il significato del referto è fondamentale valutare il quadro clinico, dove è localizzato il dolore, se si irradia lungo la gamba, se sono presenti formicolii, alterazioni della sensibilità o della forza e da quanto tempo sono comparsi i disturbi. In molti casi un trattamento conservativo, impostato dopo una valutazione accurata, può essere indicato, ma la scelta del percorso dipende sempre dall'insieme dei sintomi, dall'esame obiettivo e dalla storia della persona. Se dovessero comparire una perdita importante di forza, difficoltà nel controllo di vescica o intestino oppure un peggioramento rapido dei sintomi, è invece opportuno rivolgersi tempestivamente a un medico. Se lo desidera, può confrontarsi con un osteopata o con il professionista che la sta seguendo per integrare il referto con una valutazione clinica completa e individuare l'approccio più adatto al suo caso.
È dovuto ad un trauma o ha avvertito dolore e le è stata richiesta una rm? L'ideale è rivolgersi ad un osteopata che dopo una valutazione la guiderà nel processo di guarigione
Buongiorno, il referto descrive una piccola ernia del disco tra L4 e L5 sul lato destro che entra in contatto con la radice nervosa L4, determinando un restringimento del forame da cui essa fuoriesce. Tuttavia, la risonanza va sempre interpretata insieme ai sintomi e all'esame clinico: non tutte le ernie sono responsabili del dolore e molte possono essere trattate con successo in modo conservativo. Se presenta dolore irradiato alla gamba, formicolii o riduzione della forza è consigliabile una valutazione specialistica. In assenza di segni neurologici importanti, un percorso conservativo, comprendente terapia manuale ed esercizio terapeutico quando indicati, rappresenta spesso il primo approccio. Le auguro una pronta guarigione
Se ha già effettuato un consulto ortopedico il consiglio è di rivolgersi a un bravo osteopata, in modo tale che possa valutare la situazione e impostare un piano terapeutico abbinando la terapia manuale a degli esercizi specifici e mirati. Rimango a disposizione per eventuali dubbi o domande.
Salve, penso che dovrebbe effettuare una visita ortopedica e comprendere quale tipo di terapia eseguire. Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
In questi casi molti medici dicono che potrebbe peggiorare e che il trattamento di prima scelta è il trattamento chirurgico, tuttavia per esperienza posso dirle che non è l'unica strada ,infatti ci sono anche delle terapie conservative, a mio avviso molto più efficaci. Il trattamento chirurgico è un pò come un lancio della monetina ci sono casi in cui è molto risolutivo ma anche casi in cui il paziente sta peggio, io lo terrei in considerazione solo come ultima scelta percorribile.
Buongiorno. Dal referto emerge un'ernia del disco L4-L5 a destra che determina un restringimento del forame e un contatto con la radice nervosa L4. È un quadro che può essere compatibile con dolore, formicolio o debolezza all'arto inferiore destro, ma il referto da solo non basta: è fondamentale correlare questi reperti con i sintomi e con una valutazione clinica. Molti casi possono essere gestiti con un trattamento conservativo, purché non siano presenti deficit neurologici importanti.
Il referto descrive una protrusione L4-L5, con interessamento della radice L4 destro e sopratutto stenosi foraminale. In osteopatia si tratta di una red flag e il paziente viene indirizzato presso valutazione neurochirurgia, non essendo di nostra competenza. In seguito,in base alle indicazioni dello specialista si può aiutare il paziente con tecniche adeguate non invasive.
Il referto descrive un quadro ben preciso che merita una valutazione medica diretta. In parole semplici, tra la quarta e la quinta vertebra lombare si è verificata una sporgenza del disco da cui si è staccato un piccolo frammento di ernia. Questo frammento è migrato leggermente verso l'alto ed è andato a posizionarsi nel canalino osseo di destra da cui esce il nervo, restringendo lo spazio disponibile e andando a toccare o premere direttamente la radice nervosa di L4 sullo stesso lato. Quando una radice nervosa come L4 viene compressa, la conseguenza tipica non è solo il mal di schiena, ma un dolore che tende a irradiarsi verso il gluteo e lungo la parte anteriore della coscia o del ginocchio destro, spesso accompagnato da formicolii, intorpidimento o una sensazione di debolezza alla gamba. La prima cosa da fare in questi casi è prenotare una visita specialistica con un neurochirurgo o un ortopedico. Il medico non guarda solo il foglio della risonanza, ma valuta come sta il paziente, verificando se i sintomi reali corrispondono a ciò che si vede nelle immagini. Anche se sentire parlare di frammento estruso può spaventare, nella maggior parte dei casi si tenta prima un approccio conservativo. Molto spesso, infatti, il corpo stesso con il tempo tende a riassorbire o disidratare questi piccoli frammenti di ernia, e il quadro migliora abbinando una terapia farmacologica mirata prescritta dallo specialista a un successivo percorso di fisioterapia. In questo contesto, l'osteopatia o la terapia manuale possono essere d'aiuto. L'obiettivo dell'osteopata non sarà quello di "spostare" l'ernia, ma di decomprimere le zone circostanti, allentare la forte contrattura muscolare di difesa e riequilibrare il bacino per togliere pressione alla zona sofferta. Ti consiglio quindi di mostrare le immagini della risonanza al tuo medico di base o allo specialista per definire il percorso più corretto.
salve, bisognerebbe capire se gli esami con referto che documentano il quadro clinico sia corrisposto a livello di sintomi, perche li dove non ci dovesse essere dolore sarebbe utile fare un lavoro conservativo di prevenzione e miglioramento dell'elasticita e tonicita dei muscoli lombari, altrimnti se si è in presenza di dolore localizzato che si irradia lungo i metameri di corrispondenza erniaria allora occorrerebbe una consulenza ortopedica o neurochirurgica per capire il da farsi. a presto
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