Non so cosa pensare Non capisco il mio orientamento sessuale e in più sono fidanzata con un ragazz

24 risposte
Non so cosa pensare
Non capisco il mio orientamento sessuale e in più sono fidanzata con un ragazzo.
In certe occasioni sono depressa e in altri molto arrabbiata per un nonnulla.
Mi potreste spiegare se sono normali queste cose per chi è lesbica?
Dott.ssa Martina Di Maio
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno cara utente, la scoperta degli aspetti di sè stessi, tra cui ovviamente vi è anche l'orientamento sessuale, è un percorso che alle volte può apparire complesso e tortuoso. A prescindere dall'orientamento sessuale, in alcuni momenti della vita particolarmente difficili da gestire, in cui emergono dubbi e incertezze su chi siamo, cosa vogliamo e desideriamo dalla vita, è possibile che ci troviamo a fare i conti con emozioni difficili da gestire e complesse da capire. Alle volte la tristezza e la rabbia sono sentimenti che emergono, inconsciamente, per aiutarci a capire che c'è qualcosa da modificare nella nostra vita.
Resto a disposizione per qualunque sua necessità.
Dott.ssa Martina Di Maio

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott.ssa Beatrice Macchi
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Busto Arsizio
Buongiorno, sicuramente la scoperta della sessualità può essere un fattore che la destabilizza e questo può provocare i suoi stati di umore altalenanti. Detto questo sarebbe opportuno intraprendere un percorso al fine di supportarla e starle vicino in questo particolare periodo.
A disposizione
Cara utente,
ci sono momenti della vita in cui affrontiamo delle difficoltà che possono avere un impatto su come stiamo e quali emozioni proviamo. La sua rabbia e tristezza hanno motivo di esistere poichè evidentemente c'è qualcosa che fa scaturire in lei questi sentimenti. Se quest'ultimi sono legati o meno al suo personale dubbio legato all'orientamento sessuale, non lo so, ma sicuramente è un tema importante che se accolto e pensato può restituire un'immagine di sé più completa. Conoscersi porta ad un benessere psicologico dunque le consiglio di iniziare un percorso di supporto psicologico, in modo che possa essere guidata da un professionista durante il viaggio alla scoperta di sé. Io stessa mi rendo disponibile anche per un primo colloquio online o presso il mio studio.
Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Fontanella
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Cara utente, la scoperta della propria sessualità, i dubbi le domande posso creare confusione e incertezza. Certamente qualcosa sta accadendo dentro di lei e ha diritto ad essere ascoltata e accolta. Le sue emozioni se le prova sono normali e valide. Tuttavia se sente che questo momento della sua vita sta diventando molto complesso da gestire emotivamente e mentalmente potrebbe riflettere sulla possibilità di affrontarlo insieme ad un professionista che la possa aiutare in questo delicato momento. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Buongiorno gentile utente.
E' possibile che il suo equilibrio psicologico venga meno in questo periodo proprio perché sta facendo a se stessa delle domande molto importanti sulla propria identità.
Di per sé, l'essere eterosessuale o lesbica, non è rilevante per manifestazioni emotive di un certo tipo. Le emozioni appartengono a tutti, senza distinzioni di orientamento sessuale.

Probabilmente, un supporto di uno psicologo potrebbe aiutarla a gestire meglio le emozioni e ad acquisire maggiore consapevolezza di quelli che sono i suoi bisogni, desideri e pensieri.

Inoltre, l'intervento psicologico le consentirà di scoprire come la sua personalità è variegata, piena di talenti e potenzialità, e non si deve identificare eccessivamente con l'identità sessuale. L'essere (o il non essere) lesbica non aggiunge e non toglie nulla alla complessità della persona, alla sua intelligenza emotiva e cognitiva, agli aspetti caratteriali, soprattutto non aggiunge e non toglie nulla al suo diritto fondamentale di essere felice e sentirsi realizzata nella vita.

Se vuole, sarei lieto di aiutarla in questo periodo così difficile, anche con un servizio di consulenza online.
Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
Prenota subito una visita online: Consulenza online - 35 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Dott. Massimiliano Pompa
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente, la sua richiesta contiene in sé già della verità, forse potrebbe portare la sua domanda da uno specialista per venirne a capo e provare ad affrontare la questione con il giusto supporto.
Un caro saluto.
Dott.ssa Martina Panerai
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Roma
Gentilissima, rispetto alla sua ultima domanda, la risposta non può che essere certamente affermativa: è assolutamente normale, tenuto conto che lei sembra definire in modo molto netto il suo orientamento sessuale. E' comprensibile che, tenuto conto della sua relazione in atto, lei avverta della confusione tra il suo "sentire" e il suo "agire" e, di conseguenza, si senta depressa e arrabbiata. Credo anche che dietro alla sua domanda finale, si possa celare un'altra domanda, quella Vera, che si sta ponendo seppur ancora inconsciamente. Mi sento di suggerirle di appoggiarsi a un professionista psicolog*/psicoterapeuta che possa supportarla nella sua ricerca delle risposte che cerca all'interno di un contesto dove possa sentirsi accolta e sicura. Resto a sua disposizione per ulteriori necessità, Un caro saluto
Dott.ssa Cristina Sinno
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Buongiorno, La ringrazio della condivisione. Ognuno di noi ha una storia di vita che non si può descrivere in poche righe, e poichè ci sono elementi mancanti, una risposta approssimativa non penso che Le possa essere utile in questo momento. Credo che dietro al suo disturbo, ci sia Lei nella sua unicità, nelle sue scelte e nelle sue emozioni. Si dia la possibilità di iniziare un percorso di psicoterapia che possa aiutarLa a comprendere le radici di questi disturbi. Il suo disagio va compreso e trasformato, più che frenato o allontanato. Un caro saluto
Dott.ssa Giorgia Lanza
Psicologo, Psicologo clinico
Carate Brianza
Cara utente, essere confusi rispetto al proprio orientamento sessuale è normale: siamo individui in continua esplorazione!
Ciò che le posso consigliare è di intraprendere un percorso di supporto psicologico per comprendere un po' quali sono i bisogni che lei ha, quali sono le sue priorità, cosa le piace. Inoltre, questo percorso serve anche per capire che significato hanno quei momenti di umore deflesso e di rabbia. Questi momenti potrebbero essere collegati alla sua confusione e frustrazione riguardo al suo orientamento sessuale.
Le auguro di trovare al più presto la serenità.
Un caro saluto, Dott.ssa Giorgia Lanza
Dott.ssa Laura Cappello
Psicologo, Psicologo clinico
Carmiano
Buongiorno gentile utente, scoprire la propria sessualità delle volte può implicare l'insorgenza di emozioni negative, generando un umore "altalenante". Per rispondere alla sua domanda, ognuno ha un proprio modo di reagire e di vivere questi momenti, perciò le manifestazioni di cui parla non necessariamente sono connesse alla sua identità sessuale, piuttosto potrebbero scaturire da questo periodo di incertezza e poca chiarezza. Potrebbe essere utile valutare l'inizio di un percorso finalizzato ad approfondire e comprendere i suoi bisogni e le sue emozioni. Il giusto supporto potrebbe aiutarla a far luce su alcuni punti che ad oggi potrebbero generare sofferenza. Resto a disposizione, anche online. Un caro saluto, Dott.ssa Laura Cappello
Dott.ssa Maria Teresa Poggioni
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Milano
Gentile utente, scrivendo sta dimostrando quanto sia importante per lei questo tema e il bisogno che sente di mettersi in gioco verso ciò che la fa stare bene. I miei colleghi hanno già dato ottimi feedback che sento di rinforzare: sentimenti depressivi e di rabbia sono umani e naturali, soprattutto quando c’è confusione intorno ad una tematica così intima come l’orientamento sessuale. Un percorso alla scoperta di sé potrebbe senz’altro aiutarla a dare un significato a questi vissuti, fare chiarezza e prendere consapevolezza di ciò che le sta impedendo di vivere serenamente la sua sessualità. Rimango a disposizione, anche online. Un caro saluto, Dott.ssa Maria Teresa Poggioni.
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi dispiace molto per la situazione che descrive perché posso comprendere il disagio connesso.al di là di quello che può essere il suo orientamento sessuale, ritengo fondamentale che lei possa fare chiarezza circa ciò che prova in questo momento: in primo luogo sarebbe fondamentale cercare di capire bene i suoi dubbi in merito all’orientamento sessuale e, successivamente, cercare di capire che cosa sta avvenendo nella vostra coppia e che cosa porta in lei ad essere inquieta. Ritengo dunque fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Francesca Cuoccio
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Corato
Cara utente, ciò che sente o sta vivendo può non dipendere dal suo orientamento sessuale, ma da qualcos'altro, che va scoperto e approfondito. Il solo fatto che lei provi rabbia o si senta depressa ne è un segnale. E' insito nell'essere umano mettersi in discussione, porsi domande e nutrire dubbi, pertanto fare un po' di chiarezza attraverso un percorso terapeutico potrebbe aiutarla a stare meglio, a comprendere ciò che vuole e a mettere a posto alcuni punti della sua storia. Resto a disposizione, anche online, e le auguro una buona giornata.
Dott.ssa Francesca Cuoccio
Dott.ssa Sofia Bonomi
Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Buongiorno, penso sia importante sottolineare che non ci sono cose o emozioni "normali" o non normali per una persona omosessuale: ognuno, in base ai propri vissuti, alla propria storia familiare e a diversi altri fattori, reagisce in modo diverso. Nel suo caso specifico credo sia utile pensare che emozioni forti come la rabbia e il senso di depressione che riporta, possano essere delle modalità valide per esprimere un senso di confusione e disagio che sta vivendo. Sicuramente potrebbe esserle utile intraprendere un percorso di esplorazione di sé affidandosi alla guida di uno psicologo clinico. Resto a disposizione. Dott.ssa Sofia Bonomi
Dott.ssa Saveria Ottaviani
Psicologo, Psicologo clinico
Marina di Ardea
Non esiste "normale o anormale", per capire se tua sia lesbica, etero, bisessuale o qualunque altra cosa devo imparare a conoscere te stessa. Fai un percorso che ti aiuti a capire quello che provi e desideri: la rabbia e la depressione, che tu sia etero o lesbica possono essere normali espressioni del momento in cui vivi, ma anche essere campanelli di allarme. Devi approfondire la questione con qualcuno che possa aiutarti a stare meglio. Un saluto
Dr. Marco Cenci
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno, dalle suo parole è evidente lo stato di confusione in cui si trova in questo periodo. Un percorso con un collega potrebbe esserle utile per chiarire meglio il suo mondo interiore ed anche la questione legata al suo orientamento sessuale.
Dott. Marco Cenci
Dott.ssa Elena Sinistrero
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Gentile utente, innanzitutto la ringrazio per aver condiviso con noi la sua esperienza. Mi spiace molto per la situazione che descrive e posso immaginare il disagio connesso ad avere questo tipo di dubbi circa la sua identità e il suo orientamento sessuale. Purtroppo la sua domanda non può avere risposta senza aver indagato a fondo la situazione, ogni persona è a sè e presenta caratteristiche diverse, a prescindere dall'orientamento sessuale.
Le suggerirei di valutare un consulto psicologico al fine di rielaborare il suo vissuto e le emozioni connesse, indagando insieme al professionista gli aspetti della sua vita legati a sessualità e affettività.
Nella speranza che questo confronto possa esserle utile, resto a disposizione anche online.
Un caro saluto.
Dott.ssa Elena Sinistrero
Dott.ssa Arianna Broglia
Psicologo, Psicoterapeuta
Parma
Cara utente buonasera, sento che questo è un periodo molto intenso per te, in cui ti stai ponendo delle domande molto importanti. Sentirsi tristi o arrabbiati, anche se apparentemente senza motivo, sì, è normale, perché stiamo parlando di emozioni e le emozioni sono comuni a tutti. Per esplorare al meglio quello che stai provando, dargli un senso e raggiungere una maggiore consapevolezza, potrebbe essere utile il sostegno di uno psicologo. Io sono disponibile, anche online. Ti auguro una buona serata, dott.ssa Arianna Broglia
Prenota subito una visita online: Consulenza online - 60 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Dott. Alessio Antonucci
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Pozzuoli
Buongiorno, premettendo che ci vorrebbero alcuni colloqui anche solo per mettere a fuoco la sua domanda, immagino che se sta vivendo un periodo in nel quale sta mettendo in discussione alcuni aspetti importanti di sé e della sua relazione allora è normale sentirsi un po' tesi, irritabili. Ma queste sensazioni immagino siano più collegate a questo senso di incertezza piuttosto che indicare o meno un determinato orientamento sessuale. Se poi sente il bisogno di un sostegno per affrontare questo periodo particolare e il desiderio di comprendere meglio se stessa, può valutare di iniziare un percorso psicologico con un/una professionista. Dott. Alessio Antonucci
Dott.ssa Veronica Savio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Medolla
Buongiorno, a volte porsi domande sul proprio orientamento sessuale può generare confusione e sentimenti contrastanti. Le consiglio di approfondire il suo vissuto e le emozioni che ne scaturiscono in un percorso psicologico.
Rimango a disposizione.
Dott.ssa Veronica Savio
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera, capisco che quello che sta vivendo possa generare confusione e anche una certa sofferenza emotiva. Porsi domande sulla propria identità, specialmente in un contesto in cui si è già impegnati in una relazione, può far emergere paure, dubbi e sentimenti contrastanti. È importante sottolineare che tutto ciò che sta provando è valido e comprensibile: il percorso di scoperta di sé non è mai lineare, ed è assolutamente normale attraversare momenti di incertezza o turbamento. Dal punto di vista della psicologia cognitivo-comportamentale, il modo in cui pensiamo a noi stessi influenza profondamente le nostre emozioni e il nostro comportamento. Se da una parte sente il bisogno di comprendere meglio il suo orientamento, dall’altra potrebbe avvertire un senso di conflitto interno per via della sua relazione attuale o di aspettative personali e sociali. Questo potrebbe portarla a sperimentare emozioni intense come tristezza, ansia o rabbia, che a volte emergono anche in momenti in cui non sembra esserci un motivo chiaro. È possibile che il suo cervello stia cercando di gestire un insieme di pensieri e sentimenti complessi, e che queste reazioni emotive siano una risposta a tale stress. Si chiedeva se queste sensazioni siano "normali" per una persona lesbica. La verità è che ogni persona ha un proprio percorso unico, e il modo in cui si vive l’orientamento sessuale varia da individuo a individuo. Alcune persone comprendono il proprio orientamento fin da subito, altre lo scoprono gradualmente, e in certi casi possono emergere emozioni contrastanti nel momento in cui si rendono conto di provare attrazione in modo diverso da quanto immaginavano in precedenza. La confusione non significa che ci sia qualcosa di sbagliato in lei, né che debba necessariamente etichettarsi in un modo o nell’altro immediatamente. Per quanto riguarda gli sbalzi di umore che descrive, è possibile che siano legati a questa fase di incertezza e ricerca. Quando siamo sotto stress o viviamo un conflitto interiore, il nostro sistema emotivo può diventare più sensibile, portandoci a oscillare tra momenti di tristezza e momenti di rabbia o irritazione. Questo accade perché la nostra mente è costantemente impegnata a elaborare pensieri complessi, anche quando non ne siamo pienamente consapevoli. Potrebbe essere utile provare a osservare queste emozioni senza giudicarle, cercando di capire quali situazioni o pensieri le scatenano, e lavorando su strategie per affrontarle in modo più equilibrato. Se sente che questa situazione sta diventando troppo pesante da gestire da sola, le consiglierei di parlarne con qualcuno di fidato o di considerare il supporto di un professionista. Un percorso di esplorazione personale, in un ambiente accogliente e privo di giudizi, potrebbe aiutarla a fare maggiore chiarezza sui suoi sentimenti e a vivere questa fase con più serenità. L'importante è concedersi il tempo necessario, senza forzarsi a trovare subito tutte le risposte. Cari saluti, Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Priscilla Carli
Psicologo, Psicologo clinico
Guidonia Montecelio
Gentilissima, l'orientamento può essere complesso e a volte non è immediatamente chiaro e va bene prendersi il tempo per capirlo. Essere fidanzata con un ragazzo non significa necessariamente che lei debba essere eterosessuale e i suoi sentimenti verso di lui non escludono altre possibilità. Per quanto riguarda la tristezza e l'arrabbiatura che descrive, questi sentimenti possono essere legati a molte cose, non necessariamente all'orientamento sessuale e sono emozioni che fanno parte di tutti gli esseri umani, a prescindere dal loro orientamento. Inoltre, la depressione e la rabbia possono essere sintomi di stress, ansia o altre difficoltà emotive che sarebbe positivo per lei approfondire. È importante che lei si senta libera di esplorare i suoi sentimenti senza giudicarsi e parlarne con un professionista come uno/a psicologo/a potrebbe aiutarla a fare chiarezza e a stare meglio con se stessa, qualunque sia la sua identità. Inoltre, potrebbe sostenerla e supportarla nell'affrontare i suoi dubbi e le sue incertezze con il partner, affinchè possiate avere una relazione più sincera possibile. In bocca al lupo, Dott.ssa Carli Priscilla
Dott.ssa Lucia Boniotti
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Gentile utente,
È importante chiarire che l'orientamento sessuale non ha alcun legame con i cambiamenti umorali. La confusione che stai vivendo può generare una forte tensione. Intraprendere un percorso con un professionista potrebbe aiutarti a fare chiarezza su ciò che stai provando, a comprendere meglio i tuoi sentimenti e a dare un nome a ciò che stai vivendo.
Un caro saluto,
dott.ssa Lucia Boniotti
Dott.ssa Alisea Lomonaco
Psicologo, Psicologo clinico
Enna
Capisco quanto possa essere difficile trovarsi in una fase in cui non si sa bene come definire il proprio orientamento sessuale, soprattutto mentre si è in una relazione. Le emozioni intense che descrive, come tristezza e rabbia, non indicano che ci sia qualcosa di sbagliato, ma spesso riflettono l’importanza di ciò con cui ci si sta confrontando. Essere fidanzata con un ragazzo, inoltre, non invalida ciò che sente, così come non la obbliga a trovare subito un’etichetta da attribuirsi. Potrebbe essere d’aiuto darsi il permesso di ascoltare e accogliere ciò che prova (come confusione, curiosità, desiderio di capire meglio se stessa), senza giudizio e scegliere di quali aspetti importanti desidera prendersi cura in questo momento.

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.