non riesco a capire se soffro di DOC oppure sia una mia insoddisfazione, passo da avere dubbi su me
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non riesco a capire se soffro di DOC oppure sia una mia insoddisfazione, passo da avere dubbi su me stessa sul lavoro, adesso il dubbio ce l ho verso il mio ragazzo.... come se mi sentissi apatica! non capisco come sono arrivata a questo livello, non so se è dato dalla convivenza, dalla sua famiglia che non sopporto però mi sento oppressa, come se dessi la colpa a lui di tutta la mia ansia.... non riesco a vedere uno spiraglio per dire sto bene.... mi viene solo tanta tristezza. Cosa mi consigliate?
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive perché posso comprendere il disagio connesso. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato. La sua disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL
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Buongiorno, grazie per averci scritto. Sarebbe auspicabile poter avere uno spazio per se dove cercare di capire cosa sta vivendo, a cosa sono dovuti questi pensieri negativi che la rendono apatica. Come primo passo chieda un colloquio psicologico vedrà che sarà d'aiuto.
Resto a disposizione se dovesse avere bisogno.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Verena Elisa Gomiero
Resto a disposizione se dovesse avere bisogno.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Verena Elisa Gomiero
Buon pomeriggio, si vede il suo stato di malessere che invade tutta la sfera personale e familiare. Che dubbi sono sorti su di lei? E con il suo ragazzo? Provi a rispondersi. Provi a capire cosa sta ricercando ora nella sua vita, di cosa ha bisogno? Rimango a disposizione per chiarimenti. Un caro saluto, Giada
Buonasera, prima di comprimersi in una diagnosi, cerchi attraverso un percorso di psicoterapia di approfondire gli aspetti della sua vita che non la soddisfano e i motivi profondi. Vedrà che ben presto potrà chiarire le motivazioni alla base della scontentezza. Resto a disposizione, cordiali saluti. Dr.ssa Daniela Benvenuti
Buongiorno, è assai sconsigliabile effettuare una diagnosi a distanza, in più sembra avere ben presenti alcune cause della sua insoddisfazione. Potrebbe richiedere una consulenza psicologica per approfondire
Cara Amica,
è spesso difficile comprendere i motivi dei nostri stati emotivi. Così iniziamo spesso a cercare intoro e fuori di noi cause, appigli, o stimoli. O finiamo per darci responsabilità che potremmo non avere.
La cosa migliore da fare i questi casi è intraprendere una psicoterapia, che possa illuminare come si arriva a sentire quello che si sente.
con i migliori auguri,
dr. Ventura
è spesso difficile comprendere i motivi dei nostri stati emotivi. Così iniziamo spesso a cercare intoro e fuori di noi cause, appigli, o stimoli. O finiamo per darci responsabilità che potremmo non avere.
La cosa migliore da fare i questi casi è intraprendere una psicoterapia, che possa illuminare come si arriva a sentire quello che si sente.
con i migliori auguri,
dr. Ventura
Buongiorno, a prescindere dalla diagnosi di DOC o meno, le consiglio di andare a fondo per capire le causa della sua insoddisfazione. A prescindere da ciò che può dire o fare l altro al quale ci rapportiamo, la responsabilità della nostra serenità è sempre le nostra. Le consiglio un percorso psicoterapeutico per comprendere meglio i suoi desideri e la sua parte in causa nell'insoddisfazione che sta vivendo.
Un caro saluto
Dott.ssa Cristina Villa
Un caro saluto
Dott.ssa Cristina Villa
Buongiorno, mi spiace per il disagio e sofferenza che percepisce, le suggerisco di rivolgersi ad un professionista per un consulto in modo da valutare insieme la possibilità di intraprendere un percorso di terapia che la possa aiutare ad affrontare le difficoltà di questo momento. Un caro saluto
Buongiorno. Il suggerimento è di rivolgersi ad un/a professionsita per approfondire e dar voce alla sua esperienza, con l'obiettivo di esser supportata nella comprensione più profonda dei suoi vissuti e di ciò che sta attraversando. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Cara, la situazione che descrive pare essere molto faticosa per lei, parla di un'ansia che riguarda molti aspetti della sua vita. Tralasciando le etichette diagnostiche, sicuramente le consiglierei una consulenza psicologica per comprendere meglio i suoi vissuti e verificare se ci sono i presupposti per un lavoro psicoterapeutico.
Le auguro di trovare l'aiuto adatto.
Dott.ssa Rachele Sales
Le auguro di trovare l'aiuto adatto.
Dott.ssa Rachele Sales
Capisco che la situazione in cui si trova può essere molto frustrante e confusa. Tuttavia, è importante che lei sappia che la distinzione tra l'insoddisfazione personale e il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) non è sempre facile da fare e che in fondo non è poi così importante, ciò che conta è che purtroppo sta soffrendo. In ogni caso ci sono supporti e risorse disponibili per aiutarla.
Le suggerisco di cercare un supporto psicologico professionale, come un psicologo o uno psicoterapeuta, per discutere in modo più approfondito dei suoi sentimenti e delle preoccupazioni che ha nei confronti del suo lavoro e della relazione. Insieme al professionista potrà esplorare le sue preoccupazioni e le sue paure e comprenderle meglio. Non sottovaluti i suoi sentimenti e non tenti di sopprimerli o ignorarli. La sua salute mentale e il suo benessere personale sono importanti, cercare aiuto quando si ha bisogno non è mai un segno di debolezza....anzi!
Le auguro il meglio e la invito a cercare il supporto professionale che potrebbe aiutarla a trovare il suo equilibrio e la sua serenità. Qualora volesse approfondire meglio la questione o farmi altre domande sono a sua disposizione, può contattarmi in privato, Dott. Antonio Panza.
Le suggerisco di cercare un supporto psicologico professionale, come un psicologo o uno psicoterapeuta, per discutere in modo più approfondito dei suoi sentimenti e delle preoccupazioni che ha nei confronti del suo lavoro e della relazione. Insieme al professionista potrà esplorare le sue preoccupazioni e le sue paure e comprenderle meglio. Non sottovaluti i suoi sentimenti e non tenti di sopprimerli o ignorarli. La sua salute mentale e il suo benessere personale sono importanti, cercare aiuto quando si ha bisogno non è mai un segno di debolezza....anzi!
Le auguro il meglio e la invito a cercare il supporto professionale che potrebbe aiutarla a trovare il suo equilibrio e la sua serenità. Qualora volesse approfondire meglio la questione o farmi altre domande sono a sua disposizione, può contattarmi in privato, Dott. Antonio Panza.
Buongiorno, la sua confusione potrebbe essere provocata da tantissime cose che sicuramente ora non ha chiare. Le suggerisco di ricavare uno spazio per sé con qualche appuntamento da uno psicologo. Da soli non sempre si riesce a trovare la via di uscita ma si può chiedere un aiuto prima che la situazione si complichi.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Gentile utente di mio dottore,
le suggerisco di intraprendere quanto prima un percorso di psicoterapia, affinché possa meglio approfondire questo malessere. Per i disturbi di origine ansiosa è opportuno iniziare un trattamento psicoterapico affiancando ad esso anche un trattamento farmacologico. Nella speranza di aver orientato la sua domanda di aiuto.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
le suggerisco di intraprendere quanto prima un percorso di psicoterapia, affinché possa meglio approfondire questo malessere. Per i disturbi di origine ansiosa è opportuno iniziare un trattamento psicoterapico affiancando ad esso anche un trattamento farmacologico. Nella speranza di aver orientato la sua domanda di aiuto.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Gentile utente, mi dispiace per il momento che vive.
Il mio suggerimento è quello di valutare di intraprendere un percorso di psicoterapia, al fine di esplorare la sua storia, i suoi vissuti, pensieri ed emozioni. Un saluto, dott.ssa Marcella Boscolo
Il mio suggerimento è quello di valutare di intraprendere un percorso di psicoterapia, al fine di esplorare la sua storia, i suoi vissuti, pensieri ed emozioni. Un saluto, dott.ssa Marcella Boscolo
Gent.ma utente, innanzitutto la ringrazio per quanto ha condiviso con noi. Mi spiace per la situazione che descrive e che le crea difficoltà. Oggigiorno sono disponibili strumenti psicodiagnostici in grado di fare chiarezza sul quadro clinico da lei vissuto, dando così un nome alla sua sofferenza. Successivamente è possibile pianificare un eventuale percorso di cura psicoterapico. Un caro saluto,
Dott.ssa Arianna Moroni, Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.
Salve, potrebbe avere raggiunto il limite e ora ne sta pagando le conseguenze.
É evidente che ora ha necessità di prendersi cura di sé stessa.
Un buon percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla a recuperare da questa condizione di disagio.
Saluti,dott.ssa Sandra Petralli
É evidente che ora ha necessità di prendersi cura di sé stessa.
Un buon percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla a recuperare da questa condizione di disagio.
Saluti,dott.ssa Sandra Petralli
Buongiorno,
Comprendo la sua sofferenza e le emozioni che sta attraversando. Sembra che si trovi in una fase di cambiamento e questo può portare a sentirsi sopraffatti e insoddisfatti.
Potrebbe prendere in considerazione di rivolgersi a un terapeuta per approfondire la situazione che sta vivendo. Resto a disposizione
Comprendo la sua sofferenza e le emozioni che sta attraversando. Sembra che si trovi in una fase di cambiamento e questo può portare a sentirsi sopraffatti e insoddisfatti.
Potrebbe prendere in considerazione di rivolgersi a un terapeuta per approfondire la situazione che sta vivendo. Resto a disposizione
Ciao, capisco la tua confusione e il tuo malessere. I dubbi che stai vivendo possono essere sintomi di un disagio emotivo, che può avere molteplici cause. La sensazione di apatia e la difficoltà a trovare un "spiraglio di benessere" potrebbero essere legate sia a un malessere interno, come un possibile disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), che a una situazione esterna, come le difficoltà legate alla convivenza e alla relazione con la famiglia del tuo ragazzo.
Il DOC spesso si manifesta con dubbi e pensieri ripetitivi su se stessi, sulle proprie scelte e relazioni, che creano ansia. Tuttavia, anche l'insoddisfazione o lo stress accumulato in una relazione complicata o in una situazione di convivenza può scatenare sintomi simili, come il sentirsi oppressi e poco felici.
Ti consiglio di fare un passo indietro e riflettere su cosa ti provoca questo senso di insoddisfazione. Potresti provare a concentrarti su te stessa e su cosa ti rende felice al di fuori della relazione e della situazione attuale. Un percorso psicoterapico potrebbe aiutarti a esplorare le cause profonde del tuo malessere e a distinguere se si tratta di un problema interno legato a un disturbo come il DOC, o se è più legato a circostanze esterne (come la convivenza o dinamiche familiari).
Inoltre, essere gentile con te stessa, riconoscere il tuo bisogno di spazio e di tempo per capire cosa vuoi veramente, potrebbe essere un primo passo importante per affrontare la situazione. Non devi affrontare tutto da sola e chiedere aiuto per esplorare questi dubbi è un passo fondamentale per guarire.
Il DOC spesso si manifesta con dubbi e pensieri ripetitivi su se stessi, sulle proprie scelte e relazioni, che creano ansia. Tuttavia, anche l'insoddisfazione o lo stress accumulato in una relazione complicata o in una situazione di convivenza può scatenare sintomi simili, come il sentirsi oppressi e poco felici.
Ti consiglio di fare un passo indietro e riflettere su cosa ti provoca questo senso di insoddisfazione. Potresti provare a concentrarti su te stessa e su cosa ti rende felice al di fuori della relazione e della situazione attuale. Un percorso psicoterapico potrebbe aiutarti a esplorare le cause profonde del tuo malessere e a distinguere se si tratta di un problema interno legato a un disturbo come il DOC, o se è più legato a circostanze esterne (come la convivenza o dinamiche familiari).
Inoltre, essere gentile con te stessa, riconoscere il tuo bisogno di spazio e di tempo per capire cosa vuoi veramente, potrebbe essere un primo passo importante per affrontare la situazione. Non devi affrontare tutto da sola e chiedere aiuto per esplorare questi dubbi è un passo fondamentale per guarire.
Salve, sicuramente sarebbe opportuno approfondire l'argomento per capire se possa trattarsi di dubbio patologico o se c'è qualche problema nel rapporto con il partner che causa questa insoddisfazione.
Buongiorno Gentilissima, grazie per la condivisione innanzitutto. Capisco quello che ci descrive, e per poterle dare una risposta esaustiva servirebbero altre informazioni rispetto il suo vissuto e passato. Credo che, data l'entità della sofferenza che ci riporta, intraprendere un percorso di terapia potrebbe aiutarla ad esplorare e provare a comprendere le motivazioni del suo disagio, individuando insieme allo specialista delle strategie funzionali per fronteggiare il tutto.
Resto a disposizione!
cordiali saluti
AV
Resto a disposizione!
cordiali saluti
AV
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