Mi spiegate in parole povere come funziona una psicoterapia sistemico relazionale? Per chi è adat

Mi spiegate in parole povere come funziona una psicoterapia sistemico relazionale? Per chi è adatta questo tipo di terapia? Vi ringrazio

21 risposte


Salve la terapia sistemico relazionale si basa sulle relazioni. Relazioni di coppia, di famiglia, tra genitori e figli. Il terapeuta vede tutta la famiglia, per capire le relazioni tra loro e come si è sviluppato un sintomo. Perché quel sintomo può essere funzionale in quel tipo di relazione. Molto utile per risolvere le conflittualità di coppia e le situazioni familiari "difficili" . Per fare questo tipo di terapia bisogna fare una specializzazione di 4 anni post laurea. Per qualsiasi dubbio non esiti a contattarmi lavoro in questo settore da quasi 30 anni. Dott.ssa Milvia VERGINELLI

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Gentile utente di mio dottore, La psicoterapia sistemico-relazionale incentra i propri principi sullo studio e L’analisi Delle relazioni dell’ uomo all’ interno dei vari sistemi in cui é inserito. In particolare modo le psicoterapie sistemiche concentrano la propria attenzione sulle dinamiche relazionali esistenti all’ interno delle famiglie e come poter trovare nuove soluzioni rispetto a dinamiche interattive che si rilevino disfunzionali, questo al fine di poter far star meglio i pazienti. Spero che con queste poche righe possa aver dato maggior chiarezza alla sua domanda, dovesse aver bisogno di uno specialista con tale specializzazione non esiti a contattarmi. Cordiali saluti Dott. Diego Ferrara


Buongiorno! La terapia sistemico relazionale analizza i nostri modelli di relazione ed eventuali sintomi come frutto di dinamiche interne alla famiglia di origine e alle generazioni precedenti

Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

psicologo

Casalecchio di Reno

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Salve. La psicoterapia sistemico relazionale, lavora appunto sui sistemi e sulle relazioni. Per sistemi si intendono le reti di relazioni tra persone: famiglie, gruppi di lavoro, gruppi classe, squadre. In ambito clinico si tende a lavorare con coppie e famiglie. Si lavora anche con individui tenendo presente l'idea che l'essere umano è un essere sociale profondamente implicato nelle relazioni con persone, contesti, situazioni e storie. Inoltre la persona è essa stessa un sistema di significati, di legami, rapporto psiche-corpo, in evoluzione tra passato presente e futuro, La lettura clinica del sintomo prevede di prendere in considerazione i cicli evolutivi, le disarmonicità, i traumi, i conflitti, le fragilità, le risorse, le specificità presenti nei movimenti che le persone affrontano all'interno (anche all'esterno) delle loro appartenenze ai sistemi di relazioni e di storie. In ultimo, va considerata anche la relazione con il terapeuta che nel modello è uno strumento di continuo esercizio allo stare in relazione, muovendosi sul piano emotivo, cognitivo e di attaccamento. Non c'è modo migliore per conoscere il metodo se non mettendolo in pratica. Sono sempre disponibile nel primo contatto a presentare il modo in cui lavoro in modo da essere in sintonia con la ricerca del cliente, che possa sentire di essere nel "posto giusto" per lui/lei/loro. Un saluto


Salve, Provo in maniera semplice a rispondere alla sua domanda “ in cosa consiste la terapia sistemica relazionale”? È un approccio che si concentra sull analisi del sistema familiare e relazioni connesse ad ad esso. Tutto ciò che noi siamo è frutto di Un ‘ esperienza trasmessa dall ambiente e dalle relazioni sviluppatesi durante la ns crescita... il ns compito di terapeuti è analizzare tali connessioni e intervenire in caso di malessere ... la terapia è rivolta a tutti, sia al singolo individuo Che alla coppia ... Cordialmente


La psicoterapia sistemico relazionale interviene essenzialmente sulle relazioni all'interno di un "sistema" familiare che accusa dinamiche disfunzionali tali da provocare disagio e assenza di una comunicazione assertiva


La terapia sistemica analizza la comunicazione e la.relazione. In poche parole, quale significato assume il nostro comportamento all'interno del.sistema in cui lo emettiamo e quali cambiamenti nella conseguono. Alla base ci sono alcuni assunti: 1)è impossibile non comunicare 2) le relazioni sono sempre circolari 3) tutti i sistemi tendono ad un equilibrio omeostatico


Gentile utente, i miei colleghi le hanno già detto che è un approccio psicologico che parte dalle dinamiche relazionali, iniziando da quelle primissime dell'infanzia che si strutturano in famiglia. In realtà analizza poi tutti i sistemi di relazione in cui si è inseriti e da questi cerca equilibri disfunzionali che compromettano il benessere della persona e in questi trova la soluzione per risolvere i propri problemi. Nella praticità di come si svolge, le dico che non sempre la seduta è con tante persone, ma è l'impostazione del terapeuta che prende in esame tutte le persone coinvolte nella relazione, presenti o no. Certo, un terapeuta familiare, o sistemico relazionale che dir si voglia, è invitato a nozze quando ha in seduta tutte le persone coinvolte. Io per esempio, lo prediligo e sono molto stimolata, ma le sedute familiari sono sempre concordate e organizzate, se sono all'interno di una psicoterapia individuale. Spero che abbia chiarito i suoi dubbi. Un caro saluto.


Buongiorno. La psicoterapia sistemico-relazionale può essere adatta a tutti coloro che desiderano affrontare una problematica secondo un approccio in grado di coglierne la complessità, intesa come fitta rete di relazioni tra diversi aspetti di sé (emotivi, comportamentali, di pensiero, ecc) e di relazioni con i propri contesti (familiari, amicali, culturali, ecc.) Può essere una terapia individuale o anche di coppia o familiare. Sperando di esserle stata utile, le mando un caro saluto. Luana Ceccarini


buon giorno la terapia sistemica relazionale è un approccio terapeutico che da importanza alle relazioni che l'individuo instaura con l'ambiente in cui vive in primis la sua famiglia. E' indicata per le famiglie e per le coppie.


Buon pomeriggio il modello sistemico-relazionale individua i sintomi e il disagio del singolo individuo in quanto risultato di un intersecarsi complesso tra esperienza soggettiva, qualità delle relazioni interpersonali più significative e capacità cognitive di autovalutazione della propria situazione. Si lavora sul qui ed ora della relazione per poi porre degli obiettivi nel setting.


Buongiorno, la terapia sistemico-relazionale ritiene che vi siano "sintomi" e che il disagio che la persona vive, sia attribuibile all'esser parte di quel "sistema", le più recenti teorie interazioniste e costruttiviste e le acquisizioni che ci derivano anche da altri ambiti del sapere, ci permettono di affermare che l'individuo appartiene ai gruppi sociali ed agisce anticipando i giudizi dei suoi interlocutori, in tal senso possiamo parlare di senso che attribuisce ai segni anzichè di sintomi. Un saluto cordiale Marzia Sellini


Buongiorno, La terapia sistemico relazionale consiste nella presa in carico dei familiari oltre alla persona portatrice di un disagio. In quanto questo orientamento assume che le difficoltà che la persona sperimenta siano insite nel sistema familiare e nelle sue dinamiche relazionali e non soltanto attribuibili alla persona che esprime un disagio. È particolarmente indicata quando le difficoltà sperimentata riguardano le relazioni familiari. Un caro saluto Santo La Monica


Gentilissimo/a, con il termine terapia sistemico relazionale si intende un approccio psicoterapeutico che ha come focus di osservazione l'individuo, la coppia o la famiglia, come come "sistema", inserito a sua volta in un "sistema" di relazioni. Con il termine "sistema" si indica un'entità formata da singole parti in relazione tra loro (in cui ognuna influenza ed è influenzata dalle altre)la cui reciproca influenza forma appunto un'entità relazionale terza, con proprie e specifiche caratteristiche. In virtù di questo principio si ritiene che il cambiamento di una delle parti generi il cambiamento dell'intero sistema e viceversa. Tale approccio legge dunque la problematica sia individuale, di coppia o familiare, come "sintomo" di una dinamica relazionale disfunzionale tra il soggetto, la coppia, la famiglia e il relativo contesto di riferimento. Risulta pertanto un approccio terapeutico valido per esigenze e problematiche di varia natura (anche individuale) e certamente l'approccio privilegiato nel trattamento di problematiche legate alla coppia o alla famiglia. Augurandomi di esserle stata di aiuto, resto a disposizione per qualsiasi necessità o chiarimento. Un caro saluto, Dott.ssa Ilaria Pallagrosi


Buongiorno. Una terapia sistemico-relazionale si concentra sulle dinamiche relazionali che hanno prodotto una situazione di disagio psicologico ed emotivo. Concentrarsi sulle dinamiche significa in buona sintesi che una persona non viene mai considerata come un blocco unico, ma capace di cambiare anche di molto a seconda delle relazioni e dei contesti in cui si trova (cioè dei "sistemi" di cui fa parte). Si tratta di un punto di vista applicabile anche alle terapie individuali. Un aspetto fondamentale è quello di non considerare mai il disagio o la sofferenza di una persona come qualcosa di causato semplicemente da un difetto di fondo di quella persona, ma come il suo modo, particolare, di relazionarsi con altre persone significative. Un cordiale saluto. Dott Giulio Corrado


Buongiorno, da terapeuta sistemico relazionale la posso sicuramente caldeggiare per affrontare tutte quelle difficoltà che impattano sulla coppia, sulle relazioni all interno del contesto famiglia, genitori figli, ma anche a livello individuale per lavorare su una difficoltà relazionale sia familiare che nel contesto sociale. Se ha bisogno di maggiori informazioni resto a disposizione. Cari saluti dott.ssa Signorelli


Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online


Le premesse di tipo teorico su cui si fonda il modello sistemico – relazionale possono essere rintracciate nel concetto di "Sistema". Esso è una entità intera e unica che si compone di parti in relazione di interdipendenza tra loro, ni modo tale che l'intero risulta diverso dalla semplice somma delle parti. L'esame del singolo elemento di un sistema non consente perciò di cogliere le relazioni all'interno del tutto se non se ne esaminano le relazioni con le altre componenti. Da tale premessa deriva che qualsiasi cambiamento che intervenga in una parte del sistema è in grado di influenzare il sistema inteso nella propria totalità, proprio perché ogni elemento costitutivo è in costante relazione con tutti gli altri e svolge una propria funzione all'interno del sistema stesso. Una delle caratteristiche strutturali del sistema è la tendenza all'equilibrio (l'omeostasi) che coesiste in rapporto dinamico con la tendenza opposta (il cambiamento), costituendo con quest'ultima una delle diadi tipiche del sistema stesso. Entrambe queste tendenze non sono spiegate dal rapporto lineare causa - effetto ma dal complesso meccanismo circolare della retroazione. La retroazione può essere positiva o negativa: la prima provoca un cambiamento (perdita di stabilità) la seconda, invece, tende all'omeostasi e mantiene la stabilità nelle relazioni. Queste due tendenze (omeostasi e cambiamento) non hanno di per sé connotazioni positive o negative, ma occorre guardare sempre al contesto e alle implicazioni di stabilità o cambiamento sull'intero sistema. Se si osserva il sistema familiare è possibile rintracciare questi due concetti nel momento in cui i suoi componenti devono affrontare una delle fasi di svolta nel ciclo di vitale della famiglia. Durante tali transizioni si verificano profonde trasformazioni psicologiche strutturali, gli eventi di crisi possono essere di due tipi: normativi e paranormativi. Al verificarsi di questi eventi il sistema famiglia deve riorganizzare i propri equilibri, e procedere verso il cambiamento. L’adattamento durante gli eventi paranormativi è molto più difficile, poiché si stratta di eventi che sconvolgono i precedenti equilibri famigliari, e qualora si tendesse all’omeostasi (e quindi il sistema si irrigidisse) il risultato potrebbe essere la produzione del sintomo da parte di uno o più componenti del sistema, quello che poi verrà definito come “paziente designato”: nell'ottica sistemica si tratta di colui che con il suo sintomo protegge l'intero sistema dalle proprie incongruenze interne. Resto a disposizione per ulteriori curiosità e informazioni. Un caro saluto, dott.ssa Eleonora Manta


Buonasera, Non è così facile definire la terapia sistemico- relazionale in poche righe. Questo genere di approccio si basa principalmente sulla “lettura” delle relazioni. Anche in terapia individuale la terapia sistemica sceglie di valorizzare le dinamiche relazionali e di contestualizzare l’individuo all’interno delle dinamiche familiari e sociali, perché proprio all’interno di queste può trovarsi un significato al proprio modo di essere nel qui ed ora. L’approccio sistemico è molto indicato nelle terapie di coppia e familiari. Dott.ssa Signorile Roma


salve sono una psicoterapeuta sistemico relazionale. L'approccio sistemico-relazionale non osserva l'individuo come un'isola isolata, ma come parte di un sistema di relazioni, proprio come un ingranaggio che può essere compreso solo guardando l'intero orologio in movimento. Il disagio o il comportamento di una persona non vengono visti come un "difetto interno", ma come una risposta ai messaggi e alle dinamiche che avvengono all'interno dei suoi gruppi di riferimento, in primis la famiglia. L'obiettivo della terapia è quindi cambiare le regole del gioco e la comunicazione tra le persone, convinti che modificando l'equilibrio del sistema si possa generare il benessere del singolo.


Grazie per la sua domanda. Per molte difficoltà di natura emotiva, psicologica e relazionale, così come nei momenti di particolare stress, durante problemi di salute o in occasione di cambiamenti importanti della vita, un percorso psicologico può rappresentare un valido supporto. Nel mio lavoro utilizzo un approccio orientato alla terapia breve, che spesso consente di ottenere i primi miglioramenti già dopo pochi incontri. Successivamente, il percorso prosegue con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e favorire una risoluzione stabile delle difficoltà. Nella maggior parte dei casi, il trattamento richiede mediamente circa 10 sedute. Le consulenze sono disponibili sia in presenza sia online, per garantire la massima flessibilità. Per ricevere maggiori informazioni o prenotare un primo colloquio, può contattarmi anche tramite WhatsApp oppure utilizzando i recapiti indicati sulla piattaforma miodottore.it⁠. Sono inoltre disponibili pacchetti promozionali di 5 incontri. Cordiali saluti, Dott. Michele Scala Psicologo Psicoterapeuta

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