Esperienze
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Problemi di coppia
- Problemi relazionali
- Dipendenza affettiva
- Violenza
- Disturbo post traumatico da stress
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Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Psicoterapia individuale
60 € -
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Ciclo di psicoterapia
Da 60 € -
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Colloquio psicologico di coppia
70 € -
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Colloquio psicologico familiare
80 € -
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Indirizzo
Via Angrogna 5, Torino 10139
Disponibilità
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Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
- Pazienti con assicurazione sanitaria
Recensioni
1 recensione
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A
A.S.
Ho trovato il dottor Corrado competente e accogliente. Mi ha proposto un punto di vista sul mio problema che da sola non avevo considerato e l'ha fatto in modo da non mettermi a disagio, anzi, facendomi sentire veramente ascoltata e compresa
• Dorian Gray - Psicologia delle Relazioni • colloquio psicologico •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore
Perchè certe cose mi mancano?
Io mi sento sbagliata, una persona difettosa...
Ho 24 anni ma non sento le stesse cose dei miei coetanei..
Non ho il loro stesso coraggio e voglia di diventare indipendenti, di andare a vivere da soli, di vivere la propria vita, di cercare un lavoro, di fare nuove esperienze, di crescere, di amare e coltivare delle amicizie...
Io mi sento tutto il contrario di ciò che avete appena letto e ho paura persino a dirlo....perchè so di non essere come tutti gli altri....è per questo che mi sento sbagliata.
A me fa paura tutto questo...non so come farò a sopravvivere alla vita....
Buongiorno. Dalle sue parole sembra emergere l'idea che ci siano "desideri giusti", adeguati all'età. Quindi una ventiquattrenne dovrebbe desiderare l'amore, l'indipendenza, nuove esperienze. Lei non sente queste spinte, oppure forse ne sente alcune, rispetto a cui prova però anche molta paura, e questo le fa concludere che ci sia qualcosa di sbagliato in lei. Capisco il meccanismo, ma mi verrebbe da chiederle: lei che cosa desidera? Non "che cosa dovrebbe desiderare", ma proprio, semplicemente, che cosa desidera? Il mio consiglio è di partire proprio da qui, sia per un percorso di psicoterapia, che semplicemente per una ricerca personale. La saluto.
Dott Giulio Corrado
Salve, ho 23 anni. Premetto che questo periodo di emergenza sanitaria ha causato in me un forte stato di ansia e paura quotidiano che, oramai attenuatosi, ha peró lasciato degli strascichi che si verificano con particolare frequenza. Tra questi, quantomeno sono io a credere sia dovuto al periodo appena vissuto, c’è una sorta di disturbo di depersonalizzazione/derealizzazione che provo a descrivere: mi capita di trovarmi a casa o con amici, sentirmi distaccata dall’ambiente che mi circonda, a volte anche stanca e priva di voglia di fare, molto apatica come se nessuna emozione potesse raggiungermi. Non sono depressa, né triste e non soffro, almeno fino a questo momento, di disturbi mentali. Temo però che questa situazione e condizione si protragga rendendomi matta, senza controllo sulle mie azioni e che possa cronicizzarsi. Non avrei intenzione di iniziare un percorso con degli esperti, vorrei solo sapere se è una sensazione che potrebbe passare e in quanto tempo o se mi devo preoccupare. Grazie
Buongiorno. Credo che quelli che noi psicologi consideriamo come sintomi di un possibile disturbo psichico (lei stessa, peraltro, se parla di "depersonalizzazione" e di "derealizzazione", usa termini tecnici e dunque ha probabilmente fatto delle ricerche), possano essere inquadrati anche come risposte difensive a una minaccia (interna o esterna) e, ancora, come tentativi di espressione di un disagio. Del resto, la condizione di isolamento e la vaga ma persistente minaccia di una grave malattia hanno dato una piega peculiare alle nostre relazioni. Lei, probabilmente, è una persona dotata di spiccata sensibilità e ha colto (e sofferto) più di altri queste variazioni. Il che non significa per forza che tutto questo passerà una volta che la situazione sarà tornata normale. Nessuno può garantirle una cosa del genere. D'altra parte, se lei è scettica rispetto all'idea di intraprendere un percorso psicoterapeutico, l'unica scelta che le rimane è quella di attendere, pazientare e condividere queste sensazioni sgradevoli che avverte con chi la conosce meglio e con chi le vuole bene. Cordiali saluti. Dott Giulio Corrado
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