Mi sento soffocare. Non riesco bene a respirare e ho il fiato corto. Sono ipocondriaca e molto ansio
Mi sento soffocare. Non riesco bene a respirare e ho il fiato corto. Sono ipocondriaca e molto ansiosa. Può essere un attacco di panico? Sono una sportiva, pratico sport tutti i giorni e sempre sotto controllo.
25 risposte
Salve, Mi spiace molto per la situazione Elisa già espresso. Ritengo che, in prima battuta, sarebbe opportuno riferire la questione al suo medico di base. Qualora, come Auspico, siano escluse cause organiche ritengo possa essere fondamentale per lei intraprendere un percorso psicologico al fine di indagare cause, origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi onde evitare che la situazione possa irrigidirsi. Cordialmente, Dott.FDL
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Salve, rivolga prima di tutto questa domanda al suo medico di base e dopo valutare se intraprendere un percorso di psicoterapia. Buona serata. Dott. Fiori
Salve, i sintomi che descrive potrebbero rientrare in un sintomo di ansia, come l'attacco di panico. Come il collega giustamente suggerisce contatti il suo medico di base per una valutazione. Inoltre, potrebbe pensare di rivolgersi ad uno psicologo per una consulenza più approfondita per capire la situazione e proporle eventualmente un percorso. In bocca al lupo!
Gentile utente, Potrebbe essere ma difficile fare diagnosi con così pochi elementi. Cerchi di comprendere sé questa sintomatologia si presenta in associazione a qualche pensiero particolare. Potrebbe contattare un professionista per fare una diagnosi e dare voce a cosa sente. Resto a disposizione. Dott.ssa Francesca Tardio
Buona sera, probabile che i suoi siano sintomi di natura ansiosa e che la sua ipocondriaca abbia una base ansiosa. Suggerisco una consulenza psicologica per comprendere i suoi sintomi e cosa fare. Un caro saluto, dottoressa Teresita Forlano
Buonasera, le informazioni sono scarne anche se come i colleghi riportano i sintomi possono essere riportati anche ad una diagnosi psicologica. Credo si debba confrontare in modo approfondito con un professionista, se preferisce prima con un medico, altrimenti anche con uno psicologo che potrà valutare con lei se ha bisogno di escludere problematiche mediche. Buon lavoro
Buongiorno Gentile Utente, sicuramente sarebbe opportuno consultare prima il suo medico di base e successivamente capire se intraprendere un intervento di psicoterapia, a disposizione se necessario Dott.ssa Meloni Federica Maura
Buonasera Gentile Utente, sintomi respiratori come la "fame d'aria" sono riconducibili alla sfera dell'ansia. È bene cercare di capire se ci siano altri sintomi oltre a questo per parlarne anche col medico di base, in modo tale da capire se ci sia una possibile causa organica. Nel caso si ripresentassero e sentisse il bisogno di venire un po' a capo di tutto ciò, può prendere in considerazione l'idea di iniziare un percorso psicologico. Cordialmente, dott. Simeoni
Buona sera, è probabile che si tratti di attacco di panico, tuttavia una buona valutazione psicologica è essenziale per comprendere meglio di cosa si tratta. Rimango a disposizione. Dott.ssa Chiara Pavia
Gentile Signora se ha chiesto un parere ad un esperto e le è stata fatta una diagnosi di ipocondria i sintomi che riferisce sono probabilmente legati a questo ma se è una solo una sua opinione forse i passaggi da seguire sono altri. Per prima cosa un consulto con un medico per verificare eventuali cause organiche e una volta escluse richiedere un consulto con uno psicoterapeuta. Un cordiale saluto
Gentile utente, Non è possibile fornire una risposta alla sua domanda in quanto per farlo bisognerebbe fare almeno un colloquio psicologico. Provi a rivolgersi ad uno psicoterapeuta, il quale potrà aiutarla nel definire meglio ciò che chiede. Un cordiale saluto. Dr.ssa Marta Fuscà
Buonasera, mi ha colpita la brevità del suo messaggio, nel quale però è lampante la preoccupazione che sta provando mentre sente in lei questi segnali di ansia, fiato corto e che arriva a rimandare a probabili attacchi di panico. Le rimando innanzitutto che fiato corto e difficoltà respiratorie fanno certamente parte di un episodio ansioso. Attacco di panico? Per essere corretta e non superficiale nei suoi riguardi, non posso azzardare una risposta. Resto comunque curiosa di conoscere meglio il suo vissuto così da vedere insieme cosa può provocarle sintomi ansiosi o destare in lei paura e preoccupazione...perché no, inserendo nel racconto della sua storia anche la “grande fetta” di vita che sembra essere per lei lo sport! Resto a disposizione per un consulto privato e le mando un caro saluto, Dott.ssa Giulia Grechi
Gentile utente di mio dottore, Potrebbe esser utile approfondire quanto le sta accadendo mediante dei colloqui. Richieda aiuto ad uno psicoterapeuta vedrà potrà aiutarla nello stare meglio. Cordiali saluti Dott. Diego Ferrara
Buongiorno, forse sarebbe meglio che lei ne parli direttamente con uno psicologo per contestualizzare meglio la difficoltà. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Gentile, per porre una diagnosi di attacco di panico sarebbe necessario almeno un breve percorso di assessment psicodiagnostico. Certamente, come già evidenziato da alcuni colleghi, il primo passaggio consiste nell'eliminare il dubbio che si possa trattare di sindromi organiche tramite un controllo con il proprio medico curante ed eventuali altri approfondimenti diagnostici di natura medica. Detto questo, l'ansia e l'ipocondria, che lei riferisce, sono già di per sè due aspetti che, se percepiti come soggettivamente difficili da sostenere, meritano attenzione ed uno spazio di elaborazione, preferibilmente attraverso un aiuto professionale. Cosa ne pensa? Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Un cordiale saluto.
Buongiorno! Dovrebbe contattare il medico di base per effettuare dei controlli ed eventuali esami che lui deciderà o meno di prescriverle. Se a livello organico non ci fosse nulla, si può pensare a manifestazioni di tipo ansioso. Se ritiene che, a prescindere, lei abbia bisogno - desiderio di analizzare la sua ansia, può prenotare con una visita con uno psicoterapeuta. Spero di esserle stata utile. Rimango a sua disposizione per eventuali chiarimenti in merito. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi
Gentile Utente, per prima cosa consulti il suo medico di base. Proprio perché è una persona sportiva, sa bene l'importanza di controllare il proprio stato fisico. Fatto questo, se tutto sarà nella norma - come le auguro - si rivolga ad uno psicoterapeuta per iniziare un percorso: dall'ansia si può guarire, più in fretta di quanto spesso temiamo :) con i migliori auguri dr. Ventura
salve Sig.ra, mi sembra che lei sappia già di avere un problema d'ansia e di ipocondria. Rispetto a questo le chiedo in che modo gestisce l'ansia, di solito e, inoltre, la invito a focalizzarsi non tanto sul cercare di capire cos'è "questa cosa", quanto sul come mai proprio adesso? Cosa sta capitando nella sua vita proprio ora?
Buongiorno, dato che scrive di praticare sport sotto controllo immagino che lei abbia già esposto il sintomo ad un medico, se così non fosse le consiglio di parlarne con il suo medico. In merito alla problematica legata all'ansia mi sento di consigliarle di richiedere un primo colloquio con uno psicologo/psicoterapeuta, che potrà fornirle maggiori indicazioni; in tal modo, se lo riterrà opportuno potrà iniziare un percorso terapeutico per conoscere meglio la propria interiorità in modo da poter comprendere l'origine di tale ansia. Un cordiale saluto. Resto a disposizione. Dott.ssa Georgia Silvi
Buongiorno. Senta prima il medico di base per escludere cause organiche. Escluse queste può pensare ad un percorso di cura psicologico. Un caro saluto MT
Buonasera. Quanto descrive potrebbe essere riferibile ad un disturbo d'ansia. Per validare questa ipotesi sarebbe opportuna una consulenza specialistica con uno psicoterapeuta per avere certezza e pensare eventualmente ad un percorso per la risoluzione. Cari saluti
Buonasera, le consiglio di rivolgersi prima al suo medico di base e, se non ci sono patologie, provare a fare un primo colloquio con uno psicoterapeuta della sua zona. Cordialemente Dott.ssa Stefania Romanelli
Gentile utente, la sensazione di fiato corto e soffocamento può effettivamente comparire in presenza di un attacco d’ansia o di panico, soprattutto se associata ad altri sintomi come tachicardia, vertigini, tremori o la paura di perdere il controllo. In questi casi, il respiro tende a diventare rapido e superficiale, accentuando la sensazione di mancanza d’aria. Tuttavia, poiché lei riferisce anche di essere molto attenta alla sua salute e pratica sport regolarmente, è importante escludere prima ogni causa fisica (cardiaca, respiratoria, allergica, ecc.) attraverso una valutazione medica, anche solo per maggiore tranquillità. Nel frattempo, se il disturbo è legato all’ansia, può provare a: rallentare il ritmo respiratorio inspirando lentamente dal naso e espirando più a lungo dalla bocca; concentrarsi su un punto fisso o su un suono regolare, in modo da distogliere l’attenzione dai sintomi; ricordarsi che, per quanto intensa, la crisi non è pericolosa e tende a risolversi spontaneamente. Se questi episodi si ripetono o le provocano paura costante, può essere utile un percorso psicologico mirato alla gestione dell’ansia e dell’ipocondria, per imparare strategie di autoregolazione e prevenzione dei picchi di allarme. Dott.ssa Sara Petroni
Salve, dopo aver escluso sotto indicazione medica eventuali cause organiche, i suoi sintomi potrebbero essere ricondotti ad uno stato ansioso. Un percorso psicologico guidato da un professionista la aiuterebbe senz'altro. Non esiti a chiedere aiuto. Saluti
Gentile utente, la sensazione di soffocamento, il fiato corto e la difficoltà a respirare possono certamente essere esperienze molto spaventose, soprattutto per chi vive già una condizione di ansia o una particolare attenzione ai segnali del proprio corpo. È importante ricordare che, attraverso questo spazio e con le sole informazioni disponibili, non è possibile stabilire con certezza l'origine dei suoi sintomi. Se la difficoltà respiratoria fosse intensa, improvvisa, persistente o accompagnata da altri sintomi che la preoccupano, è sempre opportuno rivolgersi al medico o ai servizi sanitari competenti. Detto questo, le sensazioni che descrive possono effettivamente comparire durante momenti di forte ansia o durante un attacco di panico. In queste situazioni il corpo attiva un sistema di allarme che prepara all'azione e può modificare il ritmo del respiro, generando la percezione di non riuscire a respirare abbastanza, anche quando l'ossigenazione è adeguata. Mi colpisce però un aspetto del suo messaggio: lei si definisce sportiva, si allena regolarmente e riferisce di essere monitorata dal punto di vista della salute. Questo non esclude la necessità di valutazioni mediche quando servono, ma potrebbe rappresentare anche un elemento rassicurante da tenere presente mentre cerca di comprendere cosa sta accadendo. Più che chiedersi immediatamente "cosa ho?", potrebbe essere utile provare a domandarsi "cosa mi sta raccontando il mio corpo in questo momento?". A volte il respiro è uno dei primi canali attraverso cui si manifestano tensioni, preoccupazioni, fatiche emotive o periodi particolarmente stressanti che non sempre trovano altre modalità di espressione. Le emozioni, anche quando si presentano in forme intense e spiacevoli, non arrivano per danneggiarci ma per segnalarci qualcosa che richiede attenzione. Per questo motivo, se episodi simili si ripetono o stanno diventando fonte di sofferenza significativa, potrebbe essere utile affiancare ai controlli medici uno spazio psicologico in cui esplorare il significato di queste manifestazioni e il rapporto che ha sviluppato con l'ansia e con i segnali del suo corpo. Le auguro di trovare presto maggiore serenità e di riuscire ad ascoltare questi segnali con curiosità e gentilezza verso sé stessa, senza lasciarsi guidare esclusivamente dalla paura. Un cordiale saluto. Marica Romano
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

















