Mi sento sempre inferiore agli altri , come se io non fossi importante per nessuno. Se siamo in grup

22 risposte
Mi sento sempre inferiore agli altri , come se io non fossi importante per nessuno. Se siamo in gruppo sono sempre quella che viene dopo , mi parlano persino sopra . Non importa a nessuno di me . Perché?
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

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Dott. Attilio Rossi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Sarzana
La risposta a questo tipo di domande spesso è semplice e si ottiene soltanto prendendosi il tempo di riflettere, esprimersi ricevendo ascolto, domande ed un punto di vista nuovo.
Il fatto che, a posteriori, sia "semplice" non significa che sia facile il percorso che ci porta alle risposte, né che non sia impegnativo. E da soli è molto molto più difficile, sia comprendere ma soprattutto "cambiare"
Dott.ssa Federica Guglielmotti
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno, da quanto scrive avverte di essere una persona che tende a passare in secondo piano e ad essere meno importante degli altri. Non credo a coloro che la circondano non importi di lei. Sarebbe necessario indagare la sua situazione, le problematiche che la affliggono e rintracciare anche quella gamma di comportamenti che contribuiscono a tenerla in secondo piano. La invito a rivolgersi ad uno psicoterapeuta che la aiuti e la sostenga in questo percorso di consapevolezza e di graduale risoluzione delle dinamiche disfunzionali che vive.
Le auguro ogni bene.
Dott.ssa Roberta Russo
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Ciao. Sentirsi inferiori ed avere la sensazione di non essere visti è comprensibilmente fonte di sconforto, ma le sensazioni non sempre corrispondono a ciò che è reale. Spesso dei periodi particolarmente stressanti o situazioni che generano tristezza non permettono a pieno di vedere tutte le sfaccettature del mondo che ci circonda, riuscendo a dare il più delle volte una lettura negativa a ciò che accade. A volte guardare da un'angolazione diversa e dare spazio anche alle piccole cose che piacciono può essere un punto d'inizio.
Dr. Stefano Golasmici
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Gent.ma, i sentimenti di inferiorità e inadeguatezza sono un'esperienza complessa e profonda che possono influenzare significativamente il comportamento e il rapporto con le altre persone. Talora rivela una percezione negativa di sé rispetto ad uno standard ideale, che porta una persona a sentirsi inadeguata in alcuni ambiti della vita (scuola, lavoro, relazioni sociali, relazioni sentimentali): le sue radici possono essere molteplici, ma comunque riguardano sempre la storia personale di ognuno. In ogni caso, spesso è possibile comprendere questi sentimenti e trasformare l’esperienza personale attraverso un lavoro psicoterapeutico appropriato. SG
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, quello che dice fa trasparire la sua sofferenza. Cosa le fa pensare che a nessuno importi di lei? Sente che non c'è alcuna persona intorno a lei che le vuole bene? é sempre stato così per lei? Darle una risposta alla sua domanda non è possibile poiché non conosco la sua storia. Tutta via credo che lei si possa prendere cura di quello che sente attraverso un lavoro psicologico. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott.ssa Giuditta Di Meo
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bacoli
Cara utente la percezione di sentirsi inferiore, poco importante, ha certamente origini profonde , le cause possono essere molteplici..le consiglio di approfondire in un percorso di psicoterapia. Buon inizio :)
Dott.ssa Chiara Tumminello
Psicologo, Psicoterapeuta
San Martino Buon Albergo
Buongiorno gentile utente, la ringrazio per la sua condivisione. E' una sensazione molto dolorosa quella che descrive, di sentirsi inferiore, come se a nessuno importasse di lei. Queste sensazioni di inferiorità spesso nascono da situazioni di sofferenza pregresse che hanno portato erroneamente a pensare questo di sé. Alcune volte può accadere che ci siano fenomeni di svalutazione in famiglia, altre volte si potrebbero verificare situazioni coi coetanei in cui si viene esclusi, o si ha la percezione di essere esclusi. Un percorso di psicoterapia potrebbe esserle di grande aiuto per comprendere da dove origina il suo senso di inadeguatezza, per elaborare la sofferenza sottostante e per trovare strategie adatte per superare questa situazione. Rimango a disposizione per dubbi o domande. Cordialmente, dott.ssa Chiara Tumminello.
Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
Gentilissima, grazie per la breve ma intensa condivisione. Dalle sue poche parole si evince un grande senso di frustrazione e dispiacere per quello che sta vivendo, con forse anche un pizzico di rassegnazione rispetto all'immutabilità di questa condizione. Credo che intraprendere dei colloqui di terapia potrebbe aiutarla ad esplorare e comprendere consapevolmente le sue dinamiche sia emotive che relazionali, cercando di individuare insieme ad uno specialista delle strategie funzionali per affrontare le situazioni faticose che riporta.
Resto a disposizione!
cordiali saluti
AV
Dott.ssa Benedetta Venturini
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Gentile Utente,
grazie per aver condiviso i suoi pensieri e le sue emozioni. Capisco quanto possa essere difficile, queste sensazioni possono influenzare profondamente il benessere emotivo e la qualità delle relazioni.
In terapia è possibile esplorare questi vissuti emotivi, comprendere i pensieri e le convinzioni che li sostengono, nonché i comportamenti che mette in atto in determinate situazioni. Prendere consapevolezza del proprio funzionamento sarà il primo passo per costruire strategie utili e adattive e concordare obiettivi su cui lavorare così da promuovere un graduale impegno verso il cambiamento.
Se lo desidera, possiamo approfondire questi aspetti insieme. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Maria Cristina Zantomio
Psicologo, Psicoterapeuta
Somma Lombardo
Gentilissima, in poche righe ha riassunto un vissuto di esclusione, dubbio e solitudine molto doloroso. Potrebbe essere difficile rispondere alla sua domanda, ma credo che la prima cosa importante sia il fatto di porla a se stessi e a qualcun altro che può aiutarci, guidandoci nella comprensione senza giudizio. Forse un percorso con un terapeuta potrebbe essere un modo per avventurarsi in questo lavoro di conoscenza e consapevolezza. Insieme potreste costruire il senso di ciò che le sta accadendo. Le relazioni sono complesse e ci sono momenti nella vita in cui potremmo avere bisogno di un aiuto per decifrarle. Prima di tutto, però, vale la pensa di comprendere se stessi, aprire uno spazio di comprensione e accettazione di sé. Le auguro di riuscire a dare spazio al suo mondo interiore per apprezzarlo e spenderlo poi nelle relazioni. Resto a disposizione. Dott.ssa M. Cristina Zantomio
Dott.ssa Sara D'Aristotile
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Vacri
Buongiorno
mi dispiace molto che tu debba sentire questa sensazione. Nessuno è inferiore all'altro e tutti abbiamo delle qualità che però vanno riconosciute. Devi essere tu la prima a riconoscerti di valere, a cercare quelle parti positive di te che ti permetteranno di camminare a testa alta. Sono sicura che dentro di te hai tante risorse, ma dovrai scavare dentro te per cercarle e portarle alla luce.
Dott.ssa Angela Ricucci
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bergamo
Caro paziente, comprendo la complessità delle emozioni che sta vivendo e mi dispiace molto per ciò che sta attraversando. Sentirsi inadeguati e, ancor più, inesistenti, sono sensazioni estremamente dolorose. Mi chiedo se, nel corso della sua vita, abbia identificato specifici eventi o esperienze che potrebbero aver contribuito allo sviluppo di questi sentimenti. Riflettere sulle origini di tali vissuti potrebbe rappresentare un primo passo fondamentale per avviare un processo di cambiamento. Le suggerirei di considerare l'opportunità di intraprendere un percorso psicoterapeutico. In un contesto terapeutico protetto, sarebbe possibile esplorare in profondità le radici di queste convinzioni limitanti e sviluppare nuove prospettive su sé stesso. Credo che ognuno di noi meriti di sentirsi valorizzato e accettato. Con l'aiuto di un professionista, potrebbe diventare possibile costruire una nuova narrativa della sua storia, e un rinnovarsi dello sguardo che rivolge a se stesso/a. Un caro saluto, Dott.ssa Angela Ricucci
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Sentirsi inferiori agli altri e avere la percezione di essere ignorati o poco considerati può essere estremamente doloroso. Spesso, questi vissuti possono derivare da esperienze passate, da una bassa autostima o da schemi di pensiero negativi che ci portano a interpretare le situazioni in modo sfavorevole per noi stessi.

Potrebbe essere utile esplorare se ci sono credenze profonde che ti fanno sentire poco importante e capire come queste influenzano il tuo comportamento e le tue relazioni. A volte, senza rendercene conto, possiamo adottare atteggiamenti che rinforzano questa percezione, come evitare di esprimere i nostri bisogni o assumere un ruolo più passivo nei gruppi.

Lavorare su questi aspetti con il supporto di uno specialista può aiutarti a migliorare la tua autostima, rafforzare la tua comunicazione assertiva e sviluppare relazioni più soddisfacenti. Sarebbe utile e consigliato approfondire questi temi con l'aiuto di uno psicologo.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dr. Annalisa De Filippo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Sesto San Giovanni
Gentilissima, ipotizzo un problema di autostima che le genera una profonda sofferenza nei rapporti interpersonali e che merita di essere accolta e compresa. Lavorare sulla sua autostima le permetterebbe di migliorare la percezione che ha di se stessa e di conseguenza i rapporti con gli altri: inizi lei a riconoscere che è importante, occupandosi del suo benessere; se lo merita.
I migliori auguri
Dott.ssa Annalisa De Filippo
Psicologa Psicoterapeuta
Dott.ssa Maria Amati
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Castellaneta
Salve per rispondere alla tua domanda bisognerebbe conoscere maggiori aspetti della tua vita, non esiste una spiegazione che va bene per tutti. Ciò che posso dirti è che la sensazione di non essere importante per nessuno e il senso di inferiorità si sviluppano all'interno delle relazioni primarie con le figure di attaccamento. Il mio suggerimento è di iniziare un percorso di psicoterapia per analizzare le tue dinamiche relazionali e di attaccamento, perchè da lì potrai partire per modificare le interazioni nel tuo presente. Ti auguro di trovare le tue risposte. Un saluto affettuoso
Dott. Emanuel Casciano
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Comprendo la difficoltà che sta vivendo e la sensazione di non essere ascoltata o considerata. Questi sentimenti possono emergere quando una persona percepisce di non essere riconosciuta come parte integrante dei gruppi sociali o familiari, e possono essere alimentati da esperienze passate che le hanno fatto vivere in modo negativo le proprie relazioni.

Da una prospettiva sistemico-relazionale, ogni individuo è parte di un "sistema" più ampio: famiglia, amicizie, contesti lavorativi, che influenzano il suo modo di percepirsi e di essere percepito dagli altri. Se si sente come se venisse messa da parte, potrebbe esserci un tema più profondo legato alla dinamica relazionale che si è instaurata con le persone intorno a lei, forse legato a una mancanza di riconoscimento o di valorizzazione all’interno di questi contesti.

Le dinamiche di gruppo e la percezione di non essere considerati abbastanza importanti possono essere influenzate anche da modelli comunicativi che spesso non favoriscono l’ascolto reciproco. A volte, quando si vive con l’impressione di non essere ascoltati, ci si sente invisibili, ma è anche importante esplorare come la propria comunicazione o il proprio comportamento possa essere percepito dagli altri, e se ci siano modi per esprimere più apertamente il proprio bisogno di attenzione e rispetto.

In questo caso, potrebbe essere utile esplorare con più profondità le relazioni significative della sua vita, cercando di comprendere come si è sviluppata questa percezione di "essere messa da parte", e se ci sono emozioni o esperienze passate che potrebbero aver contribuito a rafforzarla. Spesso il cambiamento avviene quando si riesce a rendersi consapevoli delle dinamiche che ci influenzano, e ad affrontarle in modo più assertivo.

L'importanza di un percorso terapeutico potrebbe proprio consistere nell'aiutarla a esplorare queste dinamiche relazionali, rafforzare la sua autostima e trovare strategie per sentirsi più ascoltata e valorizzata all'interno dei gruppi e delle relazioni in generale.

Spero di esserle stato di aiuto.
Dott. Casciano Emanuel
Dott.ssa Patrizia Marone
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Torre del Greco
Salve. Nella prima frase che scrivi spieghi il senso di quelle successive. In effetti il funzionamento umano passa attraverso l'autorappresentazione di se stessi: questa autorappresentazione "mi sento sempre inferiore agli altri, come se io non fossi importante per nessuno" si esprime anche a livello psicofisico e psicosociale creando una circolarità
Dott.ssa Anna Marcella Pisani
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera,
come mai secondo lei si è sempre sentita inferiore agli altri? come mai avverte di non essere importante per nessuno?
La risposta a queste domande può chiarire come mai lei viene dopo tutti gli altri quando si trova in gruppo.
Questo perchè se noi stessi non crediamo in noi stessi, rischiamo di indurre, anche se non intenzionalmente, questa sensazione anche agli altri.
Perciò è importante comprendere da dove origini e perchè questo suo senso di inferiorità e poi piano piano gestirlo, rinforzando l'autostima.
Un percorso di psicoterapia individuale può essere utile in questo senso.
Un caro saluto
Dott.ssa Franca Sebastiana Goddi
Psicologo, Neuropsicologo, Psicoterapeuta
Mazzano Romano
Salve, potrebbe essere utile fare attenzione a come ti poni nei confronti degli altri: quanto potere dai all'altro e quanto a te?
In associazione a questo, sarebbe utile capire perchè lo fai andando ad indagare come nel passato hai imparato a porti in questo modo.
Buona giornata!!
Dott.ssa Cinzia Pirazzini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Concesio
Gentile Utente, capisco come possa far soffrire il sentirsi sempre inferiore e messi da parte. Quello che descrive - la sensazione di non essere importante e il fatto che, in gruppo, sembra sempre l'ultima e venga addirittura ignorata – è un vissuto molto doloroso. In quanto esseri sociali abbiamo bisogno di essere visti e presi in considerazione.
Provi a ripartire da sé stessa, riconoscendo prima di tutto i suoi bisogni emotivi, stabilendo confini più chiari, eventualmente anche rifiutando compromessi al ribasso, adottando comportamenti che la facciano sentire più sicura e valorizzata. Inoltre, provi ad esplorare modalità alternative di interazione, prendendo anche il coraggio di esprimere il suo punto di vista.
Mi preme però ricordare che, nonostante la grande sofferenza che sta provando in questo momento della sua vita, è un essere umano, e, in quanto tale, è un individuo complesso, con le proprie difficoltà, certo, ma anche la proprie risorse a cui poter attingere! Le auguro di poter trovare il meglio per sé stessa!
Cordialmente
Dott.ssa Federica Gigli
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente, mi dispiace che si senta in questo modo, deve essere molto frustrante vivere queste esperienze e avere la sensazione di non essere ascoltata o considerata come vorrebbe. Il senso di inferiorità e l’impressione di essere “quella che viene dopo” potrebbero essere influenzati da diversi fattori. A volte, esperienze passate, dinamiche familiari o relazionali possono portarci a interiorizzare l’idea di non avere abbastanza valore o di non meritare attenzione. In altre situazioni, possono entrare in gioco aspetti legati all’autostima, alla comunicazione con gli altri o alle aspettative che abbiamo su noi stessi e sulle relazioni. Si è mai chiesta da dove nasce questa sensazione? È qualcosa che ha sempre provato o è iniziata in un periodo specifico della sua vita? A volte, il modo in cui ci percepiamo è influenzato da esperienze passate, dal contesto in cui ci troviamo o anche dal nostro stato emotivo. Lavorare su questi vissuti in un percorso psicologico potrebbe aiutarla a esplorare meglio l’origine di queste sensazioni e a trovare nuove modalità per esprimersi nei rapporti con gli altri. Se mai volesse approfondire questi aspetti con un supporto professionale, una consulenza potrebbe essere un’opportunità per comprendere meglio ciò che sta vivendo e trovare strategie più efficaci per affrontarlo.

Resto a disposizione. Un caro saluto.

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