L'oculista mi ha prescritto due integratori per il benessere visivo (ho un'alta miopia e miodesopsie
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L'oculista mi ha prescritto due integratori per il benessere visivo (ho un'alta miopia e miodesopsie), che hanno funzioni diverse e sinergiche, però contengono entrambi alte dosi di vitamina B2, C, D3 ed E arrivando a sommare fino al 300% del VNR. Secondo lui non dovrebbe essere un problema, ma vorrei un consulto nutrizionistico, grazie.
Salve, non sarebbe un problema per le vitamine B2 e C, che essendo idrosolubili vengono facilmente eliminate attraverso le urine quando assunte in eccesso. Maggiore attenzione va riposta invece per le vitamine liposolubili, poiché il corpo è in grado di immagazzinarle e questo può comportare il rischio di intossicazione se assunte in dosi molto maggiori ai valori nutrizionali suggeriti. Le vitamine D ed E appartengono a questo gruppo di vitamine appunto.
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In soggetti sani, per periodi limitati, non è pericoloso.
Nota nutrizionale:
Vitamine idrosolubili (B2, C): eccesso eliminato con urine.
Vitamine liposolubili (D, E): meglio non superare a lungo i dosaggi.
Indicazione pratica:
bene per cicli,
evitare di aggiungere altre fonti vitaminiche parallele,
utile rivalutare dopo 2–3 mesi.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Nota nutrizionale:
Vitamine idrosolubili (B2, C): eccesso eliminato con urine.
Vitamine liposolubili (D, E): meglio non superare a lungo i dosaggi.
Indicazione pratica:
bene per cicli,
evitare di aggiungere altre fonti vitaminiche parallele,
utile rivalutare dopo 2–3 mesi.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Buongiorno,
superare il 100% dei VNR non è automaticamente un problema, ma va valutato nel contesto:
durata dell’assunzione
eventuale sovrapposizione con altri integratori
stato nutrizionale di partenza
presenza di patologie o terapie
Vitamine come B2 e C hanno un buon margine di sicurezza;
vitamine liposolubili (D ed E) richiedono maggiore attenzione se assunte a lungo.
È corretto chiedere un parere nutrizionale prima di proseguire nel tempo.
Per verificare se il dosaggio è appropriato nel suo caso specifico, la invito a prenotare una visita nutrizionale con me su MioDottore.
superare il 100% dei VNR non è automaticamente un problema, ma va valutato nel contesto:
durata dell’assunzione
eventuale sovrapposizione con altri integratori
stato nutrizionale di partenza
presenza di patologie o terapie
Vitamine come B2 e C hanno un buon margine di sicurezza;
vitamine liposolubili (D ed E) richiedono maggiore attenzione se assunte a lungo.
È corretto chiedere un parere nutrizionale prima di proseguire nel tempo.
Per verificare se il dosaggio è appropriato nel suo caso specifico, la invito a prenotare una visita nutrizionale con me su MioDottore.
I VNR non rappresentano un limite massimo, ma il fabbisogno medio giornaliero.
Per molte vitamine idrosolubili (come la B2 e la C) l’eccesso viene eliminato facilmente e non crea problemi nelle persone sane. Anche le vitamine liposolubili (D3 ed E) possono essere assunte in quantità superiori al 100% del VNR senza rischi, purché non si superino i limiti massimi di sicurezza, che sono molto più alti rispetto ai dosaggi presenti nei comuni integratori.
Per molte vitamine idrosolubili (come la B2 e la C) l’eccesso viene eliminato facilmente e non crea problemi nelle persone sane. Anche le vitamine liposolubili (D3 ed E) possono essere assunte in quantità superiori al 100% del VNR senza rischi, purché non si superino i limiti massimi di sicurezza, che sono molto più alti rispetto ai dosaggi presenti nei comuni integratori.
L’assunzione combinata di integratori può portare a un apporto elevato di alcune vitamine, ma per B2, C ed E il margine di sicurezza è generalmente ampio e valori pari al 300% del VNR non sono di solito associati a rischi nelle persone sane. La vitamina D3 richiede invece maggiore attenzione, perché è liposolubile e tende ad accumularsi; tuttavia, le dosi contenute negli integratori per il benessere visivo rientrano spesso in range considerati sicuri.
Buongiorno,
le vitamine del complesso B e la vitamina C sono idrosolubili: non si accumulano nell’organismo e gli eccessi vengono eliminati rapidamente.
Al contrario, le vitamine D e E,sono liposolubili: possono accumularsi nei tessuti adiposi e nel fegato, con rischio di ipervitaminosi in caso di assunzioni eccessive. Per questo, la loro supplementazione deve essere sempre preceduta da analisi di laboratorio che comprovino la necessita o una carenza nutrizionale, monitorando i livelli sierici per evitare tossicità.
le vitamine del complesso B e la vitamina C sono idrosolubili: non si accumulano nell’organismo e gli eccessi vengono eliminati rapidamente.
Al contrario, le vitamine D e E,sono liposolubili: possono accumularsi nei tessuti adiposi e nel fegato, con rischio di ipervitaminosi in caso di assunzioni eccessive. Per questo, la loro supplementazione deve essere sempre preceduta da analisi di laboratorio che comprovino la necessita o una carenza nutrizionale, monitorando i livelli sierici per evitare tossicità.
È comprensibile voler verificare l’appropriatezza nutrizionale della sovrapposizione di micronutrienti quando si assumono due integratori “per il benessere visivo”. In questi casi, il punto non è solo la percentuale del VNR, ma la dose assoluta in mg/µg e il confronto con i limiti massimi tollerabili (UL). Il 300% del VNR è automaticamente un problema? Non necessariamente. Il VNR (Valore Nutritivo di Riferimento) è un valore pensato per la popolazione generale, utile per l’etichettatura, ma non rappresenta un limite di sicurezza. Molte vitamine hanno un ampio margine di sicurezza e possono essere assunte per periodi limitati a dosi superiori al 100% VNR senza conseguenze cliniche.
Detto questo, assumere due integratori con nutrienti sovrapposti è qualcosa che ha senso valutare.
La Vitamina B2 (riboflavina) anche a dosi elevate è generalmente ben tollerata. Non è noto un UL definito perché la tossicità è rara, quindi è difficilmente un problema. La Vitamina C è in genere sicura; dosi elevate possono causare disturbi gastrointestinali (diarrea, crampi). In soggetti predisposti, alte dosi protratte possono aumentare il rischio di calcoli renali. Se la dose totale resta moderata, di solito è ok. La Vitamina E a dosaggi molto elevati e prolungati può aumentare il rischio di sanguinamento (effetto antiaggregante), soprattutto se associata a farmaci anticoagulanti/antiaggreganti. La Vitamina D3 è la più importante da controllare perché può accumularsi. Il rischio con eccessi prolungati è ipercalcemia e alterazioni renali. Qui è utile conoscere quanti UI/µg totali al giorno e, idealmente, i valori di 25(OH) vitamina D nel sangue.
È opportuno rivalutare la terapia integrativa se l’apporto totale è elevato per molti mesi, si assumono altri supplementi contenenti le stesse vitamine, sono presenti fattori di rischio (calcoli renali, terapie anticoagulanti, patologie renali, ipercalcemia)
Per darle un parere preciso servono nome/composizione dei 2 integratori (foto etichette o tabella ingredienti), durata prevista della terapia, eventuali farmaci in uso e condizioni cliniche (es. calcoli renali, problemi tiroidei/renali).
Spesso, quando due prodotti sono “sinergici” ma ripetono vitamine, una strategia ragionevole è mantenere entrambi ma a giorni alterni oppure mantenere entrambi ma ridurre il dosaggio di uno, se previsto.
In linea generale, un totale pari al 300% del VNR per B2 e C raramente è un problema, mentre è più importante verificare che vitamina D3 ed E non superino dosaggi elevati per periodi lunghi. Un controllo mirato delle dosi totali (mg/µg/UI) è quindi la scelta più corretta.
Se mi invia le etichette dei due prodotti, posso dirle con precisione se il totale è tranquillizzante, da monitorare o da correggere e proporle un’assunzione più ottimizzata.
Detto questo, assumere due integratori con nutrienti sovrapposti è qualcosa che ha senso valutare.
La Vitamina B2 (riboflavina) anche a dosi elevate è generalmente ben tollerata. Non è noto un UL definito perché la tossicità è rara, quindi è difficilmente un problema. La Vitamina C è in genere sicura; dosi elevate possono causare disturbi gastrointestinali (diarrea, crampi). In soggetti predisposti, alte dosi protratte possono aumentare il rischio di calcoli renali. Se la dose totale resta moderata, di solito è ok. La Vitamina E a dosaggi molto elevati e prolungati può aumentare il rischio di sanguinamento (effetto antiaggregante), soprattutto se associata a farmaci anticoagulanti/antiaggreganti. La Vitamina D3 è la più importante da controllare perché può accumularsi. Il rischio con eccessi prolungati è ipercalcemia e alterazioni renali. Qui è utile conoscere quanti UI/µg totali al giorno e, idealmente, i valori di 25(OH) vitamina D nel sangue.
È opportuno rivalutare la terapia integrativa se l’apporto totale è elevato per molti mesi, si assumono altri supplementi contenenti le stesse vitamine, sono presenti fattori di rischio (calcoli renali, terapie anticoagulanti, patologie renali, ipercalcemia)
Per darle un parere preciso servono nome/composizione dei 2 integratori (foto etichette o tabella ingredienti), durata prevista della terapia, eventuali farmaci in uso e condizioni cliniche (es. calcoli renali, problemi tiroidei/renali).
Spesso, quando due prodotti sono “sinergici” ma ripetono vitamine, una strategia ragionevole è mantenere entrambi ma a giorni alterni oppure mantenere entrambi ma ridurre il dosaggio di uno, se previsto.
In linea generale, un totale pari al 300% del VNR per B2 e C raramente è un problema, mentre è più importante verificare che vitamina D3 ed E non superino dosaggi elevati per periodi lunghi. Un controllo mirato delle dosi totali (mg/µg/UI) è quindi la scelta più corretta.
Se mi invia le etichette dei due prodotti, posso dirle con precisione se il totale è tranquillizzante, da monitorare o da correggere e proporle un’assunzione più ottimizzata.
Buongiorno,
La sua osservazione è corretta ed è appropriato fare una valutazione nutrizionistica quando si sommano più integratori con micronutrienti in comune.
Il VNR (Valore Nutritivo di Riferimento) non rappresenta una soglia di tossicità, ma il livello di assunzione considerato adeguato per la popolazione generale. Superarlo, anche in modo significativo (come nel caso del 300%), non implica automaticamente un rischio, soprattutto per periodi limitati e in assenza di condizioni patologiche specifiche.
Nel suo caso è utile distinguere le diverse vitamine coinvolte:
Vitamina B2 (riboflavina): è una vitamina idrosolubile. Gli eccessi vengono eliminati facilmente con le urine e non sono associati a tossicità clinicamente rilevante, anche a dosaggi superiori al VNR.
Vitamina C: anch’essa idrosolubile. Dosi pari a 2–3 volte il VNR sono generalmente ben tollerate. Eventuali effetti collaterali (disturbi gastrointestinali) compaiono solo con dosaggi molto più elevati e prolungati.
Vitamina D3: è una vitamina liposolubile, quindi merita maggiore attenzione. Tuttavia, un’assunzione intorno al 300% del VNR (circa 15 µg / 600 UI) rimane ampiamente sotto i livelli di sicurezza (UL) per l’adulto sano. Il rischio emerge solo con dosaggi molto più alti e protratti nel tempo.
Vitamina E: anche questa liposolubile, ma le dosi comunemente presenti negli integratori per il benessere visivo sono lontane dai livelli associati a effetti avversi, soprattutto se non assunta in megadosi isolate.
Le consiglio di evitare ulteriori supplementi e se l’assunzione è prevista a lungo termine, può essere utile rivalutare periodicamente la supplementazione (in particolare per la vitamina D) con il medico o tramite esami ematochimici mirati.
La sua osservazione è corretta ed è appropriato fare una valutazione nutrizionistica quando si sommano più integratori con micronutrienti in comune.
Il VNR (Valore Nutritivo di Riferimento) non rappresenta una soglia di tossicità, ma il livello di assunzione considerato adeguato per la popolazione generale. Superarlo, anche in modo significativo (come nel caso del 300%), non implica automaticamente un rischio, soprattutto per periodi limitati e in assenza di condizioni patologiche specifiche.
Nel suo caso è utile distinguere le diverse vitamine coinvolte:
Vitamina B2 (riboflavina): è una vitamina idrosolubile. Gli eccessi vengono eliminati facilmente con le urine e non sono associati a tossicità clinicamente rilevante, anche a dosaggi superiori al VNR.
Vitamina C: anch’essa idrosolubile. Dosi pari a 2–3 volte il VNR sono generalmente ben tollerate. Eventuali effetti collaterali (disturbi gastrointestinali) compaiono solo con dosaggi molto più elevati e prolungati.
Vitamina D3: è una vitamina liposolubile, quindi merita maggiore attenzione. Tuttavia, un’assunzione intorno al 300% del VNR (circa 15 µg / 600 UI) rimane ampiamente sotto i livelli di sicurezza (UL) per l’adulto sano. Il rischio emerge solo con dosaggi molto più alti e protratti nel tempo.
Vitamina E: anche questa liposolubile, ma le dosi comunemente presenti negli integratori per il benessere visivo sono lontane dai livelli associati a effetti avversi, soprattutto se non assunta in megadosi isolate.
Le consiglio di evitare ulteriori supplementi e se l’assunzione è prevista a lungo termine, può essere utile rivalutare periodicamente la supplementazione (in particolare per la vitamina D) con il medico o tramite esami ematochimici mirati.
Buongiorno, di base, senza avere una conoscenza della sua situazione, storia e stato di salute, non dovrebbe essere un problema. Nel caso in cui la terapia consigliata fosse da seguire per diversi mesi, sarebbe utile avere un'idea del suo attuale livello di vitamina D tramite esami del sangue.
Un apporto fino a ~300% del VNR per vitamine B2, C, D ed E è generalmente sicuro nel breve–medio termine in soggetti sani.
Punti chiave:
Vitamina B2 e C: eccesso eliminato con le urine, rischio minimo.
Vitamina D ed E: liposolubili; attenzione solo a uso prolungato e ad eventuali altre fonti (altri integratori/alimenti fortificati).
Assenza di tossicità documentata a questi dosaggi se non superano i livelli massimi tollerabili (UL).
Consiglio nutrizionistico:
ok la combinazione se indicata dallo specialista,
rivalutare dopo 2–3 mesi,
evitare altri integratori vitaminici in parallelo,
utile dosare 25-OH-vitamina D se l’assunzione è continuativa.
In sintesi: schema accettabile, con monitoraggio.
Punti chiave:
Vitamina B2 e C: eccesso eliminato con le urine, rischio minimo.
Vitamina D ed E: liposolubili; attenzione solo a uso prolungato e ad eventuali altre fonti (altri integratori/alimenti fortificati).
Assenza di tossicità documentata a questi dosaggi se non superano i livelli massimi tollerabili (UL).
Consiglio nutrizionistico:
ok la combinazione se indicata dallo specialista,
rivalutare dopo 2–3 mesi,
evitare altri integratori vitaminici in parallelo,
utile dosare 25-OH-vitamina D se l’assunzione è continuativa.
In sintesi: schema accettabile, con monitoraggio.
i VNR in Europa son talmente ridotti da essere a volte ridicoli. Non credo avrebbe mai problemi
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