Il mese scorso ho subito un colpo di frusta a causa di un tamponamento. Da allora pian piano ho avut
Il mese scorso ho subito un colpo di frusta a causa di un tamponamento. Da allora pian piano ho avuto dolori lombari. Da qualche settimana sono aumentati. Da 7 giorni mi sento la gamba sinistra fino al piede come se fosse addormentata, dolori alla zona lombare e al gluteo, di notte e non riesco a star in piedi. Oggi dopo 4 gg di terapia con muscoril e dicloreum i dolori sono un po diminuiti ma la gamba rimane con torpore e debolezza. Ho fatto una risonanza ed è risultata una piccola erniazione su l5s1. Cosa mi consigliate? Sono molto preoccupato. Passerà questo senso di torpore e debolezza?
7 risposte
Dalla sintomatologia e dal referto della risonanza si evidenzia ernia l5-s1 Di solito in questi casi oltre al riposo e agli antinfiammatori che lei sta facendo io consiglio un ciclo di terapia fisica per alleviare il dolore e la rigidità lombare come per esempio tecar + massaggio di scarico e mobilizzazione cauta della schiena
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Buonasera. I sintomi che descrive nella gamba sono causati dall'infiammazione e dalla compressione al nervo sciatico, molto probabilmente a causa dell'ernia emersa in risonanza. Le discopatie di questo tipo solitamente rispondono molto bene a cicli di terapia manuale chiropratica (trazione, manipolazione), per cui le consiglierei di consultare qualche collega nella sua zona.
Buongiorno. Il quadro che lei descrive sembra da riferirsi a infiammazione del nervo sciatico. Se gli antinfiammatori hanno ridotto solo parzialmente la sintomatologia potrebbe essere utile proseguire terapia con Cortisone + L- Acetilcarnitina ( Bentelan + Nicetile) per ridurre ulteriormente l'infiammazione. A questo abbinerei elettroterapia antalgica (TENS) o agopuntura e massoterapia, per poi passare a della rieducazione funzionale del rachide alla risoluzioine della sintomatologia dolorosa.
Prosegua la terapia invettiva con muscoril e dicloreum la sera e associ bantelan+muscoril+nicerile fiale intramuscolo la mattina per altri 3 giorni.poi se la sintomatologia è diminuita faccia della terapia fisica con hilterapia almeno 5 sedute.nel frattempo continui muscoril cp 1 cp dopo pranzo e 1 cp dopo cena e nicetile 500 mg 1 cp al giorno.se il torpore non dovesse passare deve eseguire una EMG arti inferiori. Cordiali saluti
Il dolore che lei descrive sembra una sciatalgia, come già avevano detto gli altri colleghi. La terapia con mezzi fisici può aiutarla in questa fase (buoni risultati li ho spesso ottenuti con la Tecarterapia), per ridurre l'infiammazione ed affrontare poi meglio la vita di tutti i giorni; all'attenuazione dei sintomi dovrebbe iniziare la fisioterapia e successivamente magari un trattamento posturale. Una visita fisiatrica l'aiuterà a capire quali sono i campi su cui dovrà lavorare di più (es. diminuzuione del peso, rinforzo muscolare...). La terapia farmacologica con antinfiammatori e miorilassanti va bene, ma dovrebbe essere aggiunto un prodotto per migliorare il dolore neuropatico, da decidere con il medico che la visiterà. Cordiali saluti
Gentile Paziente, la sintomatologia che descrive – dolore lombare con irradiazione al gluteo e alla gamba, associata a torpore e lieve debolezza – è coerente con un’irritazione della radice nervosa L5–S1, confermata dalla piccola ernia evidenziata dalla risonanza. Il miglioramento del dolore dopo alcuni giorni di terapia è un segno positivo, ma il torpore e la debolezza possono richiedere più tempo per risolversi: il nervo è il tessuto che recupera più lentamente e può impiegare diverse settimane. In generale: la maggior parte delle ernie migliora senza intervento chirurgico; il torpore tende a ridursi gradualmente; la forza può recuperare con un adeguato programma di riabilitazione. Tuttavia, la presenza di debolezza alla gamba richiede una valutazione specialistica in studio, per capire l’entità del deficit e monitorare l’evoluzione. In attesa della visita è utile: evitare sforzi e flessioni brusche della colonna; continuare la terapia prescritta dal medico curante; avviare un percorso fisioterapico progressivo appena il dolore lo consente. Online non è possibile fare diagnosi né valutare la gravità del deficit: è opportuno verificare il quadro con una visita fisiatrica o neurochirurgica per definire i passi successivi. Resto a disposizione se desidera un inquadramento più preciso.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.






