Esperienze
Sono il Dott. Antonino Russo, medico fisiatra specializzato nel trattamento del dolore muscoloscheletrico e nella riabilitazione attraverso l’esercizio terapeutico. Mi occupo di aiutare persone con lombalgia, cervicalgia, problemi di spalla, ginocchio e caviglia a tornare a muoversi bene, senza paura e senza dolore.
Nel mio studio unisco competenze mediche, esperienza riabilitativa e una comunicazione chiara: ti spiego sempre cosa hai, perché hai dolore e come possiamo risolverlo insieme.
Credo in una medicina pratica, basata su evidenze scientifiche ma spiegata con parole semplici. Ogni percorso riabilitativo è personalizzato, costruito su misura in base alla tua storia clinica, ai tuoi obiettivi e alle attività che vuoi tornare a fare.
Il mio approccio si basa su tre pilastri:
Ascolto autentico: capire davvero il tuo problema, senza fretta.
Valutazione precisa: esame clinico, ragionamento medico e – quando serve – ecografia integrata.
Piano terapeutico chiaro e realistico: fisioterapia mirata, esercizi guidati, rieducazione del movimento e, dove indicato, terapie fisiche o infiltrative.
Il mio obiettivo è semplice:
metterti nella condizione di muoverti meglio, recuperare fiducia e ritrovare una qualità di vita che meriti.
Se cerchi un professionista che ti accompagni passo dopo passo, con competenza e umanità, sarai nel posto giusto.
Aree di competenza principali:
- Medicina fisica e riabilitazione
Principali patologie trattate
- Discopatia
- Coccigodinia
- Mal di schiena
- Dolore alla spalla
- Stenosi spinale
- +74 a11y_sr_more_diseases
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Prima visita fisiatrica
Da 100 € -
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Visita fisiatrica
Da 100 € -
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Consulenza online
70 € -
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Ecografia muscolotendinea
Da 70 € -
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Esame posturale
120 € -
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Indirizzi (4)
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Giacomo Matteotti, 101, Misterbianco 95045
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Lazzaretto, 25, Acireale 95024
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via del Rotolo 14, Catania 95100
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
56 recensioni
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R
Roberto Accurso Tagano
Medico molto preparato. Puntualità massima nella visita avvenuta in uno studio moderno e accogliente. Disponibilità massima nell'offrire spiegazioni e empatia. Consiglio vivamente
• Studio Fisiatrico Russo • prima visita fisiatrica •
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I
IA
Bravissimo nell'individuare il problema e ripristinare la mobilità
• Studio Fisiatrico Russo • visita fisiatrica •
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A
Andrea
Grande professionista, preparato ed onesto.
Avrà di certo una carriera radiosa.
• Studio Fisiatrico Russo • visita fisiatrica •
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S
Salvatore Raimondo
Eccellente professionista , disponibile, preciso, concreto.
• Studio Fisiatrico Russo • ecografia muscolotendinea •
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M
Melissa
Grande professionista! È riuscito subito a capire il mio problema e l’ha risolto adeguatamente, stipulando come risolverlo. Consigliato
• Studio Fisiatrico Russo • visita fisiatrica •
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A
Arturo
Il dott.Russo è una splendida persona, oltre che un professionista preparato e disponibile, spicca la sua dedizione e l’umanità dimostrata
• Studio Fisiatrico Russo • ecografia osteo-articolare •
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L
Luca Ranise
Professionista estremamente attento e competente, efficace nel suo intervento e cordiale nel tratto con il paziente. Lo raccomando caldamente.
• Studio Fisiatrico Russo • visita fisiatrica •
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G
G A
Professionista attento e preciso, ha chiarito ogni mio dubbio in maniera chiara e soddisfacente.
• Studio Fisiatrico Russo • ecografia muscolotendinea •
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C
Cinzia tobino
Ho trovato sicura competenza, disponibilità ed empatia, credo di avere avuto un feedback obbiettivo e onesto e molto chiaro, ho apprezzato tutto questo
• Studio Fisiatrico Russo • Altro •
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A
Andrea
Uno sportivo a disposizione degli sportivi e non solo! Consiglio il dottor Russo! Top top
• Studio Fisiatrico Russo • esame posturale •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 21 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve. Pratico bodybuilding da nove anni e da settembre mi sono avvicinato al powerlifting. Purtroppo, da agosto non riesco più ad allenarmi adeguatamente a causa di alcune problematiche. Mi spiego: da giugno ho iniziato ad avvertire un fastidio sotto l'ascella destra durante gli esercizi per il petto. Con il passare delle settimane, il fastidio aumentava. Non gli ho dato molta importanza, pensando fosse un dolore passeggero (sbagliando), ma il dolore pian piano peggiorava, tanto che da fine luglio ho dovuto interrompere il lavoro sul petto. Inoltre, aveva iniziato a darmi fastidio anche la parte sinistra, sebbene in maniera più leggera. Ho eseguito un'ecografia che ha diagnosticato una lesione di due centimetri al grande pettorale destro (senza versamenti). Dopo venti giorni di stop dagli allenamenti, sono andato da un fisiatra per un controllo e un consulto. Secondo lui, si trattava di un sovraccarico funzionale. Ha eseguito una nuova ecografia, e non vedeva più nessuna lesione. Sono quindi tornato ad allenarmi in modo graduale, usando carichi che non mi davano fastidio al petto, e ho anche fatto alcune sedute con un chinesiterapista. Tuttavia, il dolore non passava e, anzi, era aumentato anche nella parte sinistra del petto. Ho riferito ciò al chinesiterapista e, d'accordo con lui e il fisioterapista con cui collabora, ho eseguito una risonanza magnetica al grande pettorale. Il referto riportava: "minimo e focale ispessimento della cute ascellare, si segnalano alcuni linfonodi di aspetto reattivo aspecifico nel contesto del cavo ascellare". L'ho fatta leggere al fisiatra che mi ha detto che non era nulla di preoccupante. Nel frattempo, però, il dolore sembrava finalmente diminuire fino a sparire completamente (questo è accaduto a inizio ottobre). Ho iniziato quindi ad aumentare il carico gradualmente, fino a toccare i pesi che usavo prima dell'infortunio. Dopo qualche settimana, durante panca piana, ho avvertito un fastidio al petto, ma anche al polso e al braccio, questa volta nella parte sinistra. Da lì questa parte ha iniziato a darmi fastidio; inizialmente non mi impediva di allenarmi, ma anche qui, più passavano i giorni e più il fastidio aumentava, e inoltre stava ricominciando anche il fastidio nella parte destra. Durante la notte mi si addormentano mignolo e anulare e ho fastidi al braccio quando eseguo l'adduzione. Sono andato dal fisioterapista che ha concluso la visita diagnosticando una tendinopatia al piccolo pettorale, bilaterale. Attualmente ho fatto sei sedute con tecar e laser, oltre a esercizi isometrici e isotonici. Sinceramente, in queste settimane non ho avuto molti miglioramenti. Ah, non ho menzionato che in questi mesi ho avuto anche una lesione al vasto laterale e al piriforme entrambi sinistro, praticamente in concomitanza con il problema al petto (diagnosticata con la stessa ecografia del petto). Questo infortunio sembra essersi risolto, ma avverto fastidi al tendine di questo muscolo quando faccio squat, un problema che in parte ho risolto con delle ginocchiere, ma spero che anche qui non sia una tendinopatia. Ultimamente ho avuto anche una costola incrinata. Secondo il mio fisioterapista, il sovraccarico funzionale non è stato recuperato, ed è per questo che continuo ad avere fastidi e mi infortuno così facilmente (in nove anni di palestra non ho mai avuto nulla, se non qualche contrattura). Ho fatto anche una risonanza alla cervicale che non ha riscontrato nulla, e una visita dalla reumatologa su consiglio del fisioterapista, visto che mia madre soffre di artrite reumatoide. La reumatologa mi ha prescritto delle analisi che devo ritirare a inizio anno. A livello mentale sto cercando di tenere duro, mantenendo il desiderio di tornare un giorno ad allenarmi come facevo, ma non è facile, specialmente perché si tratta di una cosa che amo fare e che occupava parte delle mie giornate. Dopo tutto questo preambolo, volevo chiedere un vostro parere. Grazie.
Gentile Utente,
grazie per aver condiviso in modo così dettagliato la sua storia clinica e sportiva.
Da quanto descrive, il quadro appare complesso e multifattoriale, più compatibile con un problema di sovraccarico sistemico e di disorganizzazione del carico biomeccanico piuttosto che con una singola lesione strutturale isolata.
In atleti con lunga esperienza nel bodybuilding e recente transizione verso il powerlifting, possono concorrere diversi fattori:
Accumulo di carico non completamente recuperato nel tempo, con progressiva riduzione della capacità di adattamento dei tessuti (muscoli, tendini, strutture miofasciali).
Alterazioni del controllo neuromuscolare e del ritmo scapolo-omerale, che possono aumentare lo stress su grande e piccolo pettorale, regione ascellare e strutture anteriori della spalla.
Coinvolgimento neurodinamico, suggerito dai formicolii notturni a mignolo e anulare, che può mimare o amplificare sintomi muscolo-tendinei senza evidenti lesioni agli esami standard.
Ridotta tolleranza al carico globale, che spiega la comparsa di più episodi muscolari (pettorale, vasto laterale, piriforme, area costale) in un periodo relativamente breve.
Persistenza di dolore nonostante imaging negativo, situazione frequente quando il problema è prevalentemente funzionale, di carico o di regolazione del movimento, più che strutturale.
È importante sottolineare che in ambito online non è possibile formulare diagnosi né impostare terapie, soprattutto in un caso articolato come il suo, che richiede una valutazione integrata clinica, funzionale e di carico.
Il passo più appropriato è una valutazione fisiatrica approfondita, preferibilmente con competenze in medicina dello sport e gestione degli atleti di forza, che consenta di:
inquadrare correttamente il problema nel suo insieme,
distinguere tra dolore di origine muscolo-tendinea, miofasciale o neurofunzionale,
analizzare la relazione tra allenamento, recupero e comparsa dei sintomi.
Qualora lo desiderasse, è possibile programmare un consulto online strutturato oppure una visita in studio, così da affrontare il problema in modo sistematico e mirato.
Resto a disposizione per un approfondimento.
Un cordiale saluto.
Sono 3 anni che ho dovuto interrompere attività sportive medio intense per via di due problematiche fisiche, prima facevo pugilato. Premetto, che oltre ad essere disperato, sono anche onestamente spazientito dalla leggerezza e superficialità delle persone che si sono interfacciate ai miei problemi.
Oltre a 5 RM (rachide ls, ginocchio, caviglia, anca e spalla), e tre ecografie sono stato visitato da: due ortopedici, 4 fisioterapisti, un coach online (non sapevo più dove sbattere la testa), un podologo (analisi del passo e baropodometrica) e infine tentando di fare le cose da solo. Premesso, che l'impegno non è mai mancato, nè la pazienza come si vede dalle tempistiche.
Parlando dei problemi, ho una (auto-diagnosticata, perchè si nessuno mi ha diagnosticato nulla per uno dei due problemi e sono costretto a dedurre le cose da solo) probabile discinesia scapolare lato superiore, che sebbene sia evidente da appunto 3 anni, potrebbe essere presente da più tempo;
Ed problemi relativi a ripetute distorsioni alla caviglia, che nessuno tra questi professionisti precedentemente citati ha voluto approfondire, con ovviamente problemi di deambulazione, passo, posturali ecc. ecc.
Sono curioso di sentire opinioni di PROFESSIONISTI, magari qualcuno sa dirmi veramente se c'è una figura alla quale non mi sono rivolto che manca.
Grazie.
Gentile utente,
comprendo perfettamente la sua frustrazione: affrontare per anni sintomi invalidanti senza ottenere una diagnosi chiara né una presa in carico efficace è una condizione che purtroppo può verificarsi quando il percorso non è guidato da una visione funzionale integrata.
È importante chiarire che né la discinesia scapolo-omerale, né le distorsioni recidivanti di caviglia costituiscono di per sé diagnosi, ma rappresentano segnali clinici da interpretare all’interno di un quadro funzionale più ampio. Una scapola disorganizzata o una caviglia instabile devono sempre essere correlate a una valutazione neuromuscolare e biomeccanica del distretto interessato e del sistema posturale nel suo complesso.
In casi come il suo, è fondamentale eseguire una visita fisiatrica completa, accompagnata da:
Bilancio muscolare e funzionale dettagliato, per individuare eventuali deficit di attivazione, asinergie motorie o alterazioni del controllo posturale;
Valutazione del gesto motorio e del passo, con test specifici e, se necessario, osservazione in dinamica (cammino, salti, movimenti sport-specifici);
Ecografia dinamica, utile per visualizzare in tempo reale la qualità del movimento articolare, la funzionalità tendinea e l’eventuale presenza di instabilità o retrazioni.
Solo a seguito di un inquadramento funzionale accurato è possibile definire un percorso riabilitativo mirato e realistico, con obiettivi graduali ma concreti.
La invito ad una consulenza presso il mio studio oppure, se più comodo, tramite Teleconsulto, per approfondire il suo caso .
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.