Ho una semplice domanda. In questo momento sto attraversando un periodo di forte ansia che mi sta ca

20 risposte
Ho una semplice domanda. In questo momento sto attraversando un periodo di forte ansia che mi sta causando enormi problemi soprattutto da un punto di vista di studio. È un periodo in cui dovrei studiare per gli esami ma ogni volta che mi metto sui libri la testa divaga, inizia a fare pensieri ansiosi il che mi rende difficile concentrarmi sui libri.
Tutto ciò ha anche causato una forte demotivazione, non ho più voglia di studiare perché tanto so che la sessione di studio andrà male, allo stesso tempo voglio continuare l’università.
Mi piacerebbe innanzitutto sentirmi dire che questi periodi purtroppo possono capitare e che non sono “malata”.
E infine vorrei chiedere dei consigli per calmare la mente e soprattutto ritrovare la motivazione, la voglia di andare avanti.
Grazie in anticipo
Dott. Paolo Mirri
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Livorno
Gentilissima, spesso ci attacchiamo all'etichetta "malato" o "sano" per creare dicotomie alquanto fuorvianti. Se a causa della sua ansia non riesce quantomeno a studiare bene, e quindi limita il suo funzionamento nella vita quotidiana, forse dovrebbe pensare di prendere un appuntamento per una visita da uno psicoterapeuta. Quantomeno per capire un po' meglio cosa succede. Le auguro un buon proseguimento, Paolo Mirri

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Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Vizzolo Predabissi
Buonasera, non si preoccupi può capitare a tutti. Io sono qui,in primis per tranquillizzarla, in secondo luogo per aiutarla a superare questo momento sia dal punto di vista psicologico sia dal punto di vista pratico.
Non si faccia problemi mi contatti pure.
Cordiali saluti
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, se sta attraversando un momento di forte ansia e preoccupazione ciò significa che sta accadendo qualcosa nella sua vita. Non parlerei ni "Sana o malata", ma di momento di grande fatica e sofferenza che l'ha sta accompagnando. Dare voce al suo malessere, capirne le cause e le origini, prendersene cura è ciò che penso possa fare la caso suo. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott.ssa Francesca Gigliarelli
Psicologo clinico, Psicoterapeuta
San Benedetto del Tronto
Buonasera, comprendo i suoi dubbi e le suggerisco di valutare la possibilità di intraprendere un percorso di psicoterapia. È vero che ci possono essere dei momenti in cui ci sentiamo più o meno motivati o concentrati nello studio ma mi sembra che ciò di cui lei parla abbia anche fare con una crisi più profonda e personale. Spero possa trovare ciò di cui ha bisogno. Un caro saluto
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Sara Chiara Pompili
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Gentile utente,
Potrebbe confrontarsi con uno psicoterapeuta per comprendere l’origine della sua ansia che la sta ostacolando nel perseguire risultati negli studi.
Momenti difficili possono capitare e con l’aiuto si possono trovare insieme con il terapeuta strategie per affrontarli.
Cordialmente
Sara Chiara Pompili

Dott.ssa Maria Grazia Agostini
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Campofilone
Buon giorno,è sicuramente vero che questi periodi possono capitare a tutti, secondariamente è opportuno dire che i nostri vissuti emotivi non sono una nostra responsabilità ma dipendono dalle strutture dei nostri cervelli, quello antico e quello nuovo. Con un buon percorso terapeutico si può guardare a noi stessi con tenerezza e vivere le emozioni anche difficili , senza avere bisogno di evitarle. Dott.ssa Agostini Maria Grazia
Dott. Matteo Mossini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Buongiorno, semplici consigli a distanza rischierebbero di banalizzare la sua situazione, inoltre noi non dovremmo dare consigli...però le posso rispondere affermativamente rispetto al suo dubbio. Non c'è niente di particolarmente strano o sbagliato in quello che sta sperimentando, dovrebbe tuttavia responsabilizzarsi rispetto a quello che sente e cercare di approfondirne le motivazioni in modo da compiere scelte consapevoli. Quindi l'indicazione più utile è quella di intraprendere una percorso di psicoterapia.
Dott.ssa Roberta Croatti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Santarcangelo di Romagna
Buongiorno, momenti di ansia e stanchezza possono capitare a chiunque ma la parola "malata " non va usata in questo caso. Lei si trova a affrontare un forte disagio psicologico e per questo la invito a rivolgersi ad un professionista che ascolti la sua sofferenza e la aiuti a riprendere il suo percorso di vita con serenità. Auguri
Dott. Andrea Albertazzi
Psicoterapeuta, Psicologo
Torino
Buonasera, sintomi come quello che descrive possono capitare a chiunque in momenti di particolare stress o per molte altre cause, che andrebbero valutate da un professionista. A mio avviso un percorso di psicoterapia può aiutarla a fare chiarezza sulle motivazioni di questo malessere e ad affrontare questa problematica nel miglior modo possibile.
Dott.ssa Ramona Borla
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Orbassano
Gentile utente, l'ansia è un campanellino d'allarme che ci indica una qualche difficoltà che stiamo attraversando. La cosa migliore da fare è non ignorarla ma ascoltarla, con l'aiuto di un professionista, per capire il messaggio che porta. Momenti di difficoltà capitano a tutti e se affrontati tempestivamente spesso si riescono a risolvere in breve tempo.
Un caro saluto, Dott.ssa Ramona Borla
Dott.ssa Marina Bonadeni
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buonasera, sarebbe da comprendere meglio l'origine di quest'ansia che non le permette di concentrarsi sugli studi, ossia se è qualcosa che riconosce da sempre o se è qualcosa di nuovo, dettato dalle circostanze, comunque sia sarebbe opportuno lavorarci per poter trovare maggiore serenità nell'affrontare le sfide della vita. Un cordiale saluto.
Dott.ssa Marina Bonadeni
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Dott. Maurizio Talamoni
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Gent.ma mi dispiace per la situazione che sta passando. Innanzitutto non si lasci influenzare da risposte frutto di pregiudizio: l'ansia non è segnale di "malattia" ma è una componente fisiologica della mente umana. Tutti proviamo ansia in determinate situazioni. Può essere un utile segnale di allarme nelle situazioni in cui ci sentiamo in pericolo e che quindi ci aiuta ad affidarci al nostro istinto di autoconservazione. Ci possono però essere situazioni esistenziali dove l'ansia "deborda", diventa eccessiva in situazioni di stress oppure in situazioni apparentemente "neutrali". Se questo si prolunga per lungo tempo e influisce sulla qualità della vita è consigliabile rivolgersi a uno specialista per cercare di riflettere sulle cause e trovare delle strategie. Cordiali saluti
Dott.ssa Ombretta Di Teodoro
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Ariccia
Buonasera, il contesto universitario a volte può risultare stancante e richiede energie e sforzi costanti. Quindi un periodo di demotivazione riguardo lo studio può capitare, a volte può risultare momentaneo, altre volte più profondo. Tuttavia, cercherei di capire da dove deriva la sua ansia e se tale demotivazione sia solo una conseguenza di essa.
Sono a disposizione per qualsiasia suggerimento. Un caro saluto,
Ombretta Di Teodoro
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,

andrebbero approfondite le ragioni di questa sua ansia così consistente soprattutto prima degli esami, capire meglio il significato che assume la prestazione in toto. Per far questo avrebbe bisogno molto probabilmente di uno spazio di ascolto più ampio che solo una psicoterapia potrebbe fornirle, ci pensi!

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buongiorno, andrebbero cercate le radici di questo malessere. Un po' di ansia per gli esami è del tutto fisiologica, ma se diventa pervasiva e intacca anche la percezione del futuro, va sicuramente indagata con un professionista. Le suggerisco di cercare un supporto. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, non c’è niente di errato in lei, si tratta di una condizione che si genera quando lo stress è tanto e le risorse sono concentrate in modo eccessivo sugli obiettivi.
Oltre un certo livello l’ansia allontana dalla prestazione ottimale.
Per imparare a gestirla dovrebbe fare un percorso di mindfulness modulo MBSR dove le lettere stanno per mindfulness based stress reduction.
Dovrebbe poterla trovare anche in percorsi di gruppo su due mesi per incontri settimanali.
Altrimenti in psicoterapia con psicoterapeuti formati.
Le invio un invito.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
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Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova

Salve, la sua situazione è comprensibile e, purtroppo, momenti di ansia e demotivazione capitano a molte persone, soprattutto in periodi di grande stress come quello che sta attraversando. Le voglio rassicurare: non è malata. È semplicemente in una fase di difficoltà, che è assolutamente normale, anche se può essere dolorosa e frustrante.

Per quanto riguarda la sua ansia e la difficoltà di concentrarsi, potrebbe essere utile provare alcune tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda o la meditazione, per calmare la mente prima di mettersi a studiare. Fare piccole pause durante lo studio e suddividere i compiti in obiettivi più raggiungibili potrebbe aiutarla a gestire meglio la pressione. Inoltre, cercare di stabilire una routine e magari parlarne con un professionista potrebbe darle strumenti per affrontare la sua ansia.

Ricordi che la motivazione può tornare con piccoli successi, quindi si concentri su ciò che riesce a fare, senza colpevolizzarsi per ciò che non riesce a completare. Le auguro di riuscire a ritrovare la serenità e la determinazione per proseguire nel suo percorso.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera,
innanzitutto mi sento di rassicurarla dicendole che "non è malata", ossia vorrei sottolineare il fatto che, da quanto narra, mi pare di capire che abbia un calo della motivazione allo studio.
Questa condizione di demotivazione riguarda solo lo studio o altre aree della sua vita?
Come si sente in generale nella sua vita ora? E' interessata al percorso di studi che ha intrapreso?
Rispondere a queste domande potrà aiutarla a fare chiarezza dentro di sè.
Fare chiarezza in noi stessi è la prima spinta motivazionale.
Ritroviamo la motivazione nel fare le cose solo nel momento in cui sappiamo, sentiamo che queste cose sono ciò che realmente ci piace, è utile per noi, per la nostra crescita.
Se mancano queste condizioni, la motivazione non si può attivare, o si attiva solo debolmente.

Dott.ssa Chiara Gagliano
Psicologo, Psicoterapeuta
Mantova
Buongiorno,
prima di tutto ci tengo a dirle con chiarezza: non è malata. Quello che sta vivendo è un momento di sovraccarico emotivo, e sì, può succedere, soprattutto in fasi impegnative come quella degli esami. L’ansia e la demotivazione non sono segni di debolezza, ma messaggi del corpo e della psiche che chiedono ascolto.

Quando la mente è invasa da pensieri ansiosi, la concentrazione crolla e lo studio diventa un nemico invece che un alleato. È fondamentale allora creare uno spazio interno di sicurezza, in cui imparare a calmare la mente e rimettere ordine nelle priorità.

Tecniche come la respirazione consapevole, brevi momenti di silenzio o visualizzazione guidata possono aiutare. In terapia, strumenti come l’ipnosi o la Decodifica Biologica permettono di rilasciare la tensione in profondità e recuperare motivazione, collegandosi al proprio vero desiderio, non solo all’obbligo.

Ciò che conta ora non è “forzarsi”, ma riconoscere che anche questo momento fa parte del cammino. Può trasformarsi in una grande occasione di crescita, se accompagnata con gentilezza.
Un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Gagliano

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