Ho tolto la coleciste da una settimana. Mi hanno detto di mangiare senza grassi e poi di introdurre
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risposte
Ho tolto la coleciste da una settimana. Mi hanno detto di mangiare senza grassi e poi di introdurre gradualmente. Cosa mi consigliate di introdurre per primo e quali sono i cibi senza grassi? Grazie.
Salve,
ciò che le hanno consigliato è corretto.
In questa fase è consigliabile mangiare in maniera semplice e senza condimenti.
Prediliga carboidrati facilmente digeribili come patate lesse, riso bianco, semolino, couscous o pane, proteine molto magre come pollo, pesce bianco o albume d'uovo preferendo la cottura al vapore o la bollitura.
Per quanto riguarda le verdure opti per ortaggi delicati come zucchine, carote o finocchi possibilmente anch'essi lessati o al vapore.
Latticini le reintroduca con cautela preferendo prodotti senza grassi e facendo attenzione alla propria sensibilità e tolleranza individuale.
Oltre queste indicazioni molto generiche mi sento di suggerirle caldamente di farsi seguire da un professionista al fine di rendere il più possibile semplice e personalizzato il suo percorso di reintroduzione.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni,
Cortesemente
Dott.ssa Michelle Sciarra
ciò che le hanno consigliato è corretto.
In questa fase è consigliabile mangiare in maniera semplice e senza condimenti.
Prediliga carboidrati facilmente digeribili come patate lesse, riso bianco, semolino, couscous o pane, proteine molto magre come pollo, pesce bianco o albume d'uovo preferendo la cottura al vapore o la bollitura.
Per quanto riguarda le verdure opti per ortaggi delicati come zucchine, carote o finocchi possibilmente anch'essi lessati o al vapore.
Latticini le reintroduca con cautela preferendo prodotti senza grassi e facendo attenzione alla propria sensibilità e tolleranza individuale.
Oltre queste indicazioni molto generiche mi sento di suggerirle caldamente di farsi seguire da un professionista al fine di rendere il più possibile semplice e personalizzato il suo percorso di reintroduzione.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni,
Cortesemente
Dott.ssa Michelle Sciarra
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Buongiorno,
dopo l’asportazione della colecisti è corretto ridurre inizialmente i grassi, ma non eliminarli a lungo termine.
In fase iniziale sono consigliati:
carboidrati semplici ben tollerati (riso, patate)
proteine magre (pollo, pesce bianco, albumi)
verdure cotte e facilmente digeribili
I grassi vanno poi reintrodotti gradualmente, iniziando da:
olio extravergine d’oliva a crudo in piccole quantità
pesce magro, poi progressivamente più grasso
Diete “senza grassi” protratte nel tempo non sono corrette e possono peggiorare la digestione.
Per impostare una progressione sicura e personalizzata, può prenotare una visita nutrizionale con me tramite MioDottore.
dopo l’asportazione della colecisti è corretto ridurre inizialmente i grassi, ma non eliminarli a lungo termine.
In fase iniziale sono consigliati:
carboidrati semplici ben tollerati (riso, patate)
proteine magre (pollo, pesce bianco, albumi)
verdure cotte e facilmente digeribili
I grassi vanno poi reintrodotti gradualmente, iniziando da:
olio extravergine d’oliva a crudo in piccole quantità
pesce magro, poi progressivamente più grasso
Diete “senza grassi” protratte nel tempo non sono corrette e possono peggiorare la digestione.
Per impostare una progressione sicura e personalizzata, può prenotare una visita nutrizionale con me tramite MioDottore.
Buongiorno,
a una settimana dalla colecistectomia il consiglio che ha ricevuto è corretto: serve una fase di adattamento, perché ora la bile non viene più concentrata e rilasciata “a comando”, ma scorre in modo continuo. Per questo i grassi, soprattutto all’inizio, possono dare nausea, diarrea o gonfiore.
Le indico uno schema chiaro e pratico, come facciamo in ambulatorio.
Può consumare: Cereali e derivati (pasta, riso, semolino, cous cous in bianco), pane comune, fette biscottate, patate lesse o al vapore; Proteine magre (petto di pollo o tacchino senza pelle, pesce magro (merluzzo, nasello, platessa), albume d’uovo, bresaola o prosciutto crudo sgrassato, in piccola quantità); Latticini (solo se tollerati, come yogurt magro o latte scremato); Verdure (zucchine, carote, finocchi, lattuga, patate tutte quante ben cotte, porzioni moderate); Frutta (mela, pera, banana matura tutte sbucciate nei primi giorni)
Dopo 7-10 giorni, quando l’intestino è regolare e senza sintomi, può inserire: Olio extravergine d’oliva a crudo (1 cucchiaino a pasto, non di più all’inizio); Pesce leggermente più grasso (es. orata, branzino); Formaggi freschi magri (ricotta vaccina, fiocchi di latte, se ben tollerati)
Ogni nuovo alimento va provato da solo, in piccola quantità, e osservata la risposta intestinale nelle 24 ore successive.
Vanno evitati Fritti, Burro, margarina, panna, Insaccati grassi, Formaggi stagionati, Uova intere, Dolci, creme, cioccolato, Alcol
Ricordi che non tutti reagiscono allo stesso modo dopo l’asportazione della colecisti: la gradualità e la personalizzazione fanno la differenza tra una ripresa serena e settimane di disturbi inutili. Se compaiono diarrea persistente, urgenza intestinale o gonfiore, la dieta va riaggiustata, non “forzata”. È proprio in questa fase che una guida nutrizionale corretta evita errori comuni e accelera il recupero.
Resto a disposizione e le auguro una ripresa tranquilla. Cordiali saluti.
Dott. Gianluca de Franchis
Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata a Palermo e Bagheria
a una settimana dalla colecistectomia il consiglio che ha ricevuto è corretto: serve una fase di adattamento, perché ora la bile non viene più concentrata e rilasciata “a comando”, ma scorre in modo continuo. Per questo i grassi, soprattutto all’inizio, possono dare nausea, diarrea o gonfiore.
Le indico uno schema chiaro e pratico, come facciamo in ambulatorio.
Può consumare: Cereali e derivati (pasta, riso, semolino, cous cous in bianco), pane comune, fette biscottate, patate lesse o al vapore; Proteine magre (petto di pollo o tacchino senza pelle, pesce magro (merluzzo, nasello, platessa), albume d’uovo, bresaola o prosciutto crudo sgrassato, in piccola quantità); Latticini (solo se tollerati, come yogurt magro o latte scremato); Verdure (zucchine, carote, finocchi, lattuga, patate tutte quante ben cotte, porzioni moderate); Frutta (mela, pera, banana matura tutte sbucciate nei primi giorni)
Dopo 7-10 giorni, quando l’intestino è regolare e senza sintomi, può inserire: Olio extravergine d’oliva a crudo (1 cucchiaino a pasto, non di più all’inizio); Pesce leggermente più grasso (es. orata, branzino); Formaggi freschi magri (ricotta vaccina, fiocchi di latte, se ben tollerati)
Ogni nuovo alimento va provato da solo, in piccola quantità, e osservata la risposta intestinale nelle 24 ore successive.
Vanno evitati Fritti, Burro, margarina, panna, Insaccati grassi, Formaggi stagionati, Uova intere, Dolci, creme, cioccolato, Alcol
Ricordi che non tutti reagiscono allo stesso modo dopo l’asportazione della colecisti: la gradualità e la personalizzazione fanno la differenza tra una ripresa serena e settimane di disturbi inutili. Se compaiono diarrea persistente, urgenza intestinale o gonfiore, la dieta va riaggiustata, non “forzata”. È proprio in questa fase che una guida nutrizionale corretta evita errori comuni e accelera il recupero.
Resto a disposizione e le auguro una ripresa tranquilla. Cordiali saluti.
Dott. Gianluca de Franchis
Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata a Palermo e Bagheria
Salve,
dopo una colecistectomia, soprattutto nella prima fase, in genere è opportuno seguire un’alimentazione leggera e povera di grassi, per permettere all’apparato digerente di adattarsi gradualmente all’assenza della colecisti.
Più che puntare su cibi “senza grassi” in senso assoluto, conviene scegliere alimenti naturalmente molto magri e facilmente digeribili, ad esempio: riso, pasta, patate, pane, verdure cotte non condite, frutta non particolarmente irritante, carni magre, pesce magro e yogurt magro se tollerato.
I grassi andrebbero poi reintrodotti poco per volta, iniziando in piccole quantità con quelli più semplici da gestire, come un filo di olio extravergine a crudo, valutando la tolleranza individuale.
In questa fase è invece prudente limitare temporaneamente fritti, intingoli, burro, panna, formaggi grassi, insaccati, dolci molto elaborati e pasti abbondanti, perché possono favorire nausea, gonfiore o diarrea.
La ripresa però è molto soggettiva: alcune persone tollerano quasi tutto in tempi brevi, altre necessitano di maggiore gradualità. Per questo può essere utile rivolgersi a un Biologo Nutrizionista, così da impostare una progressione personalizzata, nutrizionalmente corretta e ben tollerata.
dopo una colecistectomia, soprattutto nella prima fase, in genere è opportuno seguire un’alimentazione leggera e povera di grassi, per permettere all’apparato digerente di adattarsi gradualmente all’assenza della colecisti.
Più che puntare su cibi “senza grassi” in senso assoluto, conviene scegliere alimenti naturalmente molto magri e facilmente digeribili, ad esempio: riso, pasta, patate, pane, verdure cotte non condite, frutta non particolarmente irritante, carni magre, pesce magro e yogurt magro se tollerato.
I grassi andrebbero poi reintrodotti poco per volta, iniziando in piccole quantità con quelli più semplici da gestire, come un filo di olio extravergine a crudo, valutando la tolleranza individuale.
In questa fase è invece prudente limitare temporaneamente fritti, intingoli, burro, panna, formaggi grassi, insaccati, dolci molto elaborati e pasti abbondanti, perché possono favorire nausea, gonfiore o diarrea.
La ripresa però è molto soggettiva: alcune persone tollerano quasi tutto in tempi brevi, altre necessitano di maggiore gradualità. Per questo può essere utile rivolgersi a un Biologo Nutrizionista, così da impostare una progressione personalizzata, nutrizionalmente corretta e ben tollerata.
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