Dopo anni di psicoterapia l'ansia mi è rimasta lo stesso. Sudorazioni fredde Pancia gonfia Nausea

12 risposte
Dopo anni di psicoterapia l'ansia mi è rimasta lo stesso.
Sudorazioni fredde
Pancia gonfia
Nausea
Tremori
Paura intensa/senso di vergogna
Paura di arrossire in pubblico
Chi altro può aiutarmi?
Ho provato tutti questi approcci: psicodinamico, sistemico relazionale, cognitivo comportamentale..
Dott.ssa Valentina Di Giovanni
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve,
Ha discusso di questo con il terapeuta che la seguiva? Non credo sia tanto una questione di approcci ma piuttosto del non aver lavorato in terapia in modo approfondito su queste sue difficoltà. Se ha necessità può contattarmi.
Cordiali saluti
Dott.ssa Di Giovanni

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Dott.ssa Cristina Sinno
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Buonasera gentile utente, capisco il suo sconforto: quando il corpo continua a 'gridare' nonostante anni di sforzi, ci si sente in un vicolo cieco.

In un’ottica fenomenologica, però, la sua ansia e quel forte senso di vergogna non sono 'guasti' da riparare, ma è un linguaggio con cui il suo corpo comunica come si sente vulnerabile ed esposto davanti allo sguardo degli altri. Forse, finora, si è cercato di 'guarire dall'ansia' come se fosse un nemico esterno, invece di provare a comprendere cosa stia cercando di proteggere attraverso quel rossore o quei tremori.

La strada che le propongo non è un nuovo metodo per eliminare il sintomo, ma un modo diverso di abitare il suo corpo e stare con gli altri, imparando ad ascoltare il significato profondo di ciò che l'ansia sta gridando. Se le va, possiamo provare a dare un senso nuovo a questi segnali insieme.
Resto a disposizione per qualsiasi domanda, sono disponibile anche per terapie online e ho aderito al programma "bonus psicologico" nel caso che ne avesse già fatto richiesta. Un caro saluto, d.ssa Cristina Sinno
Dott.ssa Arianna Moroni
Psicoterapeuta, Psicologo
Trieste
Buonasera, posso immaginare la frustrazione nel convivere con l’ansia nonostante anni di psicoterapia. È importante chiarire che questo non significa che non ci sia altro da fare, ma che forse è necessario un intervento diverso o più mirato. Quando l’ansia rimane fortemente somatica, con sintomi come sudorazioni fredde, nausea, tremori e gonfiore addominale e si accompagna a paura intensa del giudizio, della vergogna o di arrossire in pubblico, può essere utile affiancare alla psicoterapia una valutazione psichiatrica per comprendere se un supporto farmacologico possa ridurre l’attivazione fisica, insieme ad approcci focalizzati sulla regolazione del sistema nervoso e sul trattamento specifico dell’ansia sociale. La psicoterapia non è un percorso unico e standard, a volte non serve fare di più, ma fare qualcosa di diverso, più aderente ai sintomi attuali. Rivolgersi a un professionista che lavori in modo integrato e personalizzato può rappresentare un passo importante. Cordialmente, AM
Dott.ssa Giulia Bassi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Sacrofano
Gentile utente, immagino quanto possa essere frustrante e scoraggiante sentire di aver provato tutto senza avere sollievo. Notare che lei stia ancora cercando aiuto è segno di grande motivazione e resilienza. Dai sintomi che descrive potrebbero essere utili approcci di terza generazione come la psicoterapia psicosomatica o la terapia sensomotoria.
Dott.ssa Virginia Vazzoler
Psicoterapeuta, Psicologo
Treviso
Buongiorno,
È comprensibile sentirsi un po' scoraggiati. Non sempre il problema è l'approccio usato, ma bisogna capire su cosa si è lavorato: più sulle attivazioni corporee, più sulle motivazioni che mantengono l'ansia; quando queste non vengono riconosciute, l’ansia tende a ripresentarsi perchè magari nel lavoro terapeutico non si è integrata abbastanza la parte sui significati emotivi, conflitti interni, esperienze relazionali o traumatiche. In questi casi può essere utile un percorso che vada oltre la gestione dell’ansia e lavori sul perché quell’ansia si attiva proprio così.
Resto a disposizione,
buona giornata.
Dott.ssa Virginia Vazzoler
Dott.ssa Lucia Andriolo
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno,
Ciò che le descrive sono i sintomi fisici e le emozioni che si accompagnano agli stati di ansia che avverte ed è normale che sia così, anche dopo aver provato diversi approccio psicoterapeutici. Mi spiego meglio: nessun approccio ( e nessun terapista) potrà mai eliminare queste risposte fisiche ed emotive, ed è bene così perché sono i segnali che la informano che qualcosa nell'ambiente esterno o dentro di sé non và troppo bene,non la fa sentire al sicuro, a suo agio o comunque che qualcosa la fa stare male e va affrontato. Se eliminasse questi segnali, cosa tra l'altro impossibile perché costituiscono la nostra fisiologia, non avrebbe dei campanelli di allarme e sarebbe esposto/a al pericolo concreto o presunto senza alcuni riparo. Ciò che invece sarebbe auspicabile dopo un percorso di psicoterapia è la capacità di riconoscere i segnali e regolarli ossia gestire in maniera più ottimale le reazioni emotive e fisiologiche, di modo da poter ripristinare un nuovo e più funzionale equilibrio (e riprendere la propria quotidianità), senza lasciarsi sopraffare da esse. Esistono diversi strumenti e Tecniche specifiche, integrabili anche all'interno degli approccio che ha citato, che consentono di raggiungere tali obiettivi. Ritengo comunque che la situazione vada inizialmente valutata per capire in quale area di sofferenza ci si muove e se sono necessarie prima delle strategie di stabilizzazione( quando le condizioni sono notevolmente stressanti finanche traumatiche) per poi lasciar spazio alle tecniche più diffuse di consapevolezza e regolazione emotiva. Resto a disposizione per ulteriori approfondimenti. Cordialmente
Dott.ssa Desirè Inserra
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Carlentini Nord
buonasera, a parte l'approccio che ha scelto per il suo percorso di terapia, è importante per il paziente avere una buona alleanza terapeutica con il terapeuta, per una buona riuscita del trattamento. Penso sia fondamentale per lei fare un percorso psicoterapeutico, e magari, se l'esperto che sceglierà lo riterrà necessario, fare una consulenza psichiatrica per avere un aiuto farmacologico.
Dott.ssa Lucia Trentadue
Psicoterapeuta, Psicologo
Milano
Buonasera,
L'ansia è un fenomeno che colpisce, in forme differenti, molte persone.
Per diagnosticare correttamente la presenza di disturbi di ansia non è sufficiente una buona anamnesi, ossia individuare quali sono i sintomi principali, quando sono comparsi, con quale frequenza/intensità e che ripercussioni hanno sulla qualità della vita del paziente. In caso di ansia è necessaria una corretta diagnosi differenziale per poter escludere qualsiasi altra condizione medica che presenta una sintomatologia simile a quella dell'ansia (per esempio alcune patologie tiroidee o cardiache).
Di fronte ai disturbi d'ansia le cure proposte sono diverse: dagli approcci alternativi alle terapie tradizionali, quella farmacologica e quella psicoterapeutica, spesso utilizzate unitamente, modalità che costituisce un valido aiuto nell'affrontare e risolvere il problema dell'ansia.
La condivisione è un aspetto centrale in tutti gli approcci psicoterapeutici all’ansia: con-dividere, ovvero dividere con, significa affrontare le proprie ansie e paure con qualcuno che ti possa aiutare a comprenderle, sentendoti meno solo/a e strani. Spesso il rivedere il problema da una prospettiva diversa, aiutati dal Terapeuta, risulta un passaggio chiave nel percorso verso la guarigione.
Dott. Valerio Ancis
Psicoterapeuta, Psicologo
Assemini
Provi ad affidarsi a qualcuno che le suggerisce emozioni di pancia, senza per forza cercare un indirizzo specifico. A disposizione, anche online se avesse necessità. Coraggio, Dott. Valerio Ancis
Dott.ssa Eliana Nola
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, spesso il punto non è l'approccio psicoterapeutico in sé, bensì il/la terapeuta. Una buona psicoterapia, si basa anzitutto su una buona relazione terapeutica, e non sempre questa si stabilisce facilmente (per svariati motivi).
Valuti la possibilità di riflettere su quale sia la sua aspettativa circa la psicoterapia, a prescindere dal tipo di approccio che sceglierà...
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Capisco quanto possa essere frustrante convivere con sintomi di ansia anche dopo anni di psicoterapia. I sintomi che descrivi — sudorazioni fredde, pancia gonfia, nausea, tremori, paura intensa o senso di vergogna, timore di arrossire in pubblico — indicano una forma di ansia che può avere componenti sia fisiologiche sia cognitive e comportamentali.

Quando diversi approcci terapeutici tradizionali non hanno prodotto il sollievo desiderato, può essere utile valutare interventi integrativi o specialistici, come:

Terapie basate sulla regolazione fisiologica e sul corpo, ad esempio approcci che combinano mindfulness, tecniche di respirazione, biofeedback o terapia somatica.

EMDR o altre tecniche per traumi e vissuti emotivi intensi, se ci sono esperienze passate che mantengono l’ansia attiva.

Valutazione medica e farmacologica, per escludere o gestire eventuali componenti fisiologiche che amplificano l’ansia.

Gruppi di supporto o terapia espositiva mirata, particolarmente utili per ansia sociale e paura di arrossire in pubblico.

Ogni percorso è molto personale e può richiedere un approccio combinato, quindi è consigliabile approfondire con uno specialista che possa valutare la tua storia clinica nel dettaglio e costruire un piano personalizzato.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Greta Pisano
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
molto dipende non tanto da quanti approcci psicoterapeutici ha sperimentato ma che tipo di lavoro si è svolto. Mi contatti qualora desidera un confronto.

Cordiali Saluti,
Dott.ssa Greta Pisano

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