Ho iniziato da pochi giorni la dieta fodmap prescrittami dal proctologo per problemi di stitichezza

15 risposte
Ho iniziato da pochi giorni la dieta fodmap prescrittami dal proctologo per problemi di stitichezza e diarrea alternati che mi hanno provocato un 'infiammazione emorroidi con perdite di sangue. E' normale che invece di migliorare sia diventata stitica e faccia fatica a scaricarmi? Cosa si può fare in merito? Mangio verdure (lattuga e pomodori prevalentemente mezzogiorno e sera e bevo circa 2 l. di acqua al giorno)
La mia alimentazione precedente era praticamente basata su tutti i tipi di frutta e verdura ,(mentre adesso è limitata alla poca frutta/verdura concessa), pasta/ riso integrale e pane di segale legumi qualche volta . Pochi formaggi tipo mozzarella o primo sale, pesce 2 volte la settimana, carne bianca 2 volte settimana , carne rossa 1 volta alla settimana. Sono una donna di 63 anni cardiopatica che assume farmaci nao e antiaritmici
Buongiorno, la dieta fodmap è povera in fibre, che rappresentano una componente essenziale per una buona regolarità intestinale, inoltre, un'alimentazione basata sulla sola ingestione di pomodori e lattuga, come verdure, risulta esser poco confacente alla buona riuscita del transito intestinale. Cerchi di rivedere qualche aspetto del piano alimentare assieme a chi le ha fornito quest'ultimo, d'implementare il consumo di liquidi, magari aiutandosi con tisane ed acqua essenziale al primo mattino, e di valutare, assieme al suo cardiologo di fiducia, un'implementazione dell'attività fisica che giova tanto al transito intestinale. Resto a sua disposizione per eventuali chiarimenti, buona giornata.

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Dott.ssa Rossella Marrazzo
Nutrizionista
Milano
Buongiorno, per migliorare la stitichezza può provare a consumare più verdura cotta e 2 prugne o 2 kiwi la mattina a digiuno prima di fare la solita colazione. In alternativa può anche introdurre nella dieta giornaliera il consumo di yogurt (la dieta low-fodmap prevede l'esclusione anche del lattosio nei soggetti che riscontrano intolleranza quando lo consumano). Questi sono dei rimedi naturali che può provare ad applicare per risolvere il problema della stitichezza.
Le consiglio di farsi seguire da un professionista della nutrizione per seguire al meglio il protocollo fodmap, soprattutto nella fase di reintroduzione di alcuni alimenti.
Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Piove di Sacco
Nelle prime settimane di dieta FODMAP è possibile sperimentare transitoria stitichezza, poiché l’eliminazione di molte verdure e legumi riduce le fibre fermentabili che stimolano l’intestino. È consigliabile aumentare gradualmente l’apporto di fibre tollerate (come zucchine, carote o piccole quantità di avena) e mantenere una buona idratazione. Se la stitichezza persiste, va rivalutato il piano con lo specialista o con un nutrizionista esperto in disturbi gastrointestinali, per adattare la dieta alle sue esigenze e alla terapia farmacologica.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Dott. Alberto Rivalta
Dietista, Nutrizionista
Milano
Buongiorno, la dieta FODMAP comporta grandi cambiamenti alimentari e restrizioni di alimenti di uso quotidiano per 2-3 settimane (la cosiddetta fase di eliminazione), alla quale poi segue una graduale e strutturata reintroduzione di categorie di alimenti nelle 8 settimane successive. L'obiettivo, come si può intuire, è quello di scovare ed eliminare gli alimenti che, se reintrodotti, causano dolore e gonfiore addominale associato a cambiamenti dell'alvo (stitichezza o diarrea). La stitichezza può essere dovuta al cambiamento nell'alimentazione e alla possibile diminuzione della fibra alimentare assunta nel primo periodo della dieta.
(Inoltre, lattuga e pomodori sono solo alcune delle verdure consigliate nella fase di eliminazione, ne esistono molte altre che apportano più fibra e che possono migliorare la prevenzione della stitichezza). Il mio consiglio è quello di far rivedere la dieta da un professionista dell'alimentazione (Dietista o Nutrizionista).
Cordialmente
Dott.ssa Elena Colabianchi
Nutrizionista, Chinesiologo
Pisa
Salve, è "normale" perchè probabilmente il suo organismo si sta riabituando al nuovo stile alimentare; in ogni caso, potrebbe provare ad aumentare un po' l'introito d'acqua? Iniziare a fare attività sportiva, che aiuta molto il traffico intestinale, e non mangiare solo ed esclusivamente alimenti integrali, in quanto alle volte sono più infiammatori che d'aiuto (per l'eccesso di fibre) e rischiano anche di incidere su qualche futura carenza di vitamine/minerali, che non vengono correttamente assimilati dal tratto digerente.
Buongiorno, da biologa nutrizionista che segue in particolar modo patologie intestinali e disbiosi, le consiglio di rivolgersi ad un professionista della nutrizione (purtroppo, ancora non si è capita l'importanza della collaborazione tra le varie figure professionali). L'alimentazione che sta seguendo in questo momento non è priva di FODMAP (a mio avviso quasi tutti gli alimenti descritti contengono FODMAP). Può consultare l'app della Monash University creata appositamente per sapere quali alimenti sono ricchi di FODMAP o meno. Inoltre, a mio avviso, in caso di disbiosi si rende necessaria anche l'integrazione mirata per favorire la ripresa dell'equilibrio, che solo con l'alimentazione sarebbe difficile da ottenere.
Dott.ssa Silvia Piazza
Nutrizionista
Acquanegra sul Chiese
Buongiorno, mi sento di dire di approfondire con il suo specialista (medico o biologo) la distribuzione dei pasti che è fondamentale e la possibilità di ripristinare la flora batterica intestinale attraverso integrazione con probiotici
Buongiorno, per mia esperienza da biologo nutrizionista la dieta low fodmap non è proprio esattamente, o meglio non prevede alcuni alimenti che lei ha elencato almeno nelle prime fasi. Si è molto restrittiva ma se strutturata correttamente con integrazioni di fibra/ fermenti lattici è la soluzione migliore per chi soffre di disturbi intestinali. Non sarebbe stata la mia primissima scelta di piano alimentare terapeutico.
Durante la prima fase del protocollo low FODMAP è possibile sperimentare stitichezza, poiché l’eliminazione di molte verdure e legumi riduce la quantità di fibre che arrivano all’intestino, per cui si potrebbe riscontrare riduzione della massa e della frequenza fecale. È sempre importante, ma in questo caso lo è specialmente, mantenersi adeguatamente idratati e consumare le porzioni di frutta e verdura tra quella consentita ogni giorno in questa fase del protocollo low FODMAP. Con lo specialista che le ha prescritto questo protocollo potrebbe considerare, se sta consumando già frutta e verdura nelle quantità indicate e sta bevendo acqua a sufficienza, di aumentare il consumo di kiwi e di provare a consumare 1 cucchiaio di semi di lino e contestualmente bere almeno un bicchiere di acqua.
Se anche in questo caso non migliorasse la situazione, le ribadisco il consiglio di tornare dallo specialista che l'ha in cura (proctologo e nutrizionista) per modulare il percorso adattandolo alle sue esigenze specifiche.

Cordialmente,
Dott.ssa Cristina Dentella
Dott.ssa Giulia Puggioli
Dietista, Nutrizionista
San Giorgio di Piano
Buongiorno, sì è possibile che la dieta low-fodmap abbia peggiorato il problema della stitichezza. È comunque un protocollo alimentare da seguire per massimo 4-6 settimane dopo di che è necessario reinserire gradualmente tutti gli alimenti. È una dieta troppo restrittiva infatti per essere seguita a lungo termine. Con il progressivo reinserimento di più tipologie di frutta e verdura dovrebbe notare subito un miglioramento del problema.
Gentile signora, è probabile che limitando i tipi di frutta e verdura che può mangiare e il consumo di legumi e cereali integrali, l'apporto e la varietà di fibre assunte diminuiscano. Provi a introdurre fibre solubili come quelle disponibili nello psillio, per il quale non risultano interazioni farmacologiche degne di nota. Naturalmente mantenga adeguata l'idratazione, cercando di bere sempre 2 l di acqua al giorno.
Dott.ssa Amina Remli
Nutrizionista
Cardano al Campo
Buonasera, la dieta low Fodmap è limitata purtroppo ad alcuni alimenti (quelli che fermentano meno) il primo mese, va seguita per 4 settimane e successivamente si ricomincia a reintegrare gli alimenti proibiti. Non dovrebbe peggiorare i sintomi ma dare più sollievo.
Di solito è senza glutine il primo mese evitando il consumo dei cereali integrali.
Carne, pesce e formaggi non sono esclusi.
Io le consiglio di parlare direttamente col suo proctologo dei sintomi avuti così da migliorare la cura.
Saluti.
Buonasera spesso e volentieri la dieta foodmap non è spiegata bene. Io sono esperta di problematiche gastrointestinali e di questa dieta. Se volete maggiori info scrivetemi
Dott. Luca D'Angelo
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Flero
Buongiorno, con la dieta low FODMAP è possibile all’inizio aumenti la stipsi per la riduzione di fibre fermentabili.
Il passaggio brusco da molte fibre a poche può rallentare l’intestino, soprattutto nei primi giorni.
Può aiutare inserire gradualmente fibre tollerate (es. kiwi, zucchine, avena) e aumentare i grassi buoni.
Valuti anche movimento quotidiano e regolarità degli orari.
Se persiste, può servire un supporto specifico per la motilità intestinale.
Le consiglio una visita nutrizionale online o in studio per adattare la dieta alla sua situazione clinica. Cordiali saluti, Dott. Luca D'Angelo
Dott. Riccardo Pambira
Nutrizionista, Chinesiologo, Biologo nutrizionista
Capoterra
Buongiorno,
sì, nei primi giorni di dieta low FODMAP può capitare che l’intestino diventi più “bloccato”, perché questo schema non sempre migliora da solo la stitichezza e, nella fase iniziale di restrizione, può ridurre parecchio la varietà di fibre rispetto a un’alimentazione ricca di frutta, verdura, integrali e legumi.

Per questo, il fatto che lei si senta più stitica non è insolito, soprattutto se prima assumeva molte più fibre di adesso.

Quello che di solito aiuta non è bere solo di più o mangiare soltanto lattuga e pomodori, ma riorganizzare meglio le fibre consentite nella low FODMAP, perché in generale si consiglia una buona varietà di fibre, una corretta idratazione, attività fisica quotidiana e regolarità nell’andare in bagno quando compare lo stimolo.

In pratica, una low FODMAP fatta in modo troppo “povero” di frutta, verdura e cereali può favorire feci più dure e difficili da espellere. Anche eventuali fibre o lassativi, in questa fase, andrebbero valutati solo se consigliati dal medico curante, evitando il fai da te.

Nel suo caso, però, c’è un aspetto da non sottovalutare: lei riferisce sanguinamento emorroidario ed è in terapia con NAO, e gli anticoagulanti possono aumentare il rischio di sanguinamento; si raccomanda attenzione medica immediata se il sanguinamento è severo o ricorrente.

Per questo le suggerisco di ricontattare il proctologo o il medico curante in tempi brevi, soprattutto se il sangue continua, aumenta, compare debolezza, capogiri, feci nere o difficoltà importante a evacuare.

Dal punto di vista nutrizionale, verosimilmente non va “abbandonata” la low FODMAP dopo pochi giorni, ma va corretta e personalizzata, perché in genere è un percorso temporaneo e mirato, non una dieta da gestire in modo rigido e povero di fibre per lungo tempo.

Una consulenza nutrizionale mirata potrebbe esserle molto utile proprio per reinserire in modo corretto le fonti di fibra compatibili con la low FODMAP e con la sua situazione clinica, così da cercare di migliorare alvo, emorroidi e tolleranza intestinale senza fare tentativi casuali.

Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate

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