Ho 73 anni e vorrei dimagrire circa 5 kg. Sto provando il digiuno intermittente ma Jon so. Se va ben
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Ho 73 anni e vorrei dimagrire circa 5 kg. Sto provando il digiuno intermittente ma Jon so. Se va bene per me. Prendo crestor, cardioaspirina, swroquel e carbolitium
Buongiorno! A 73 anni e con i farmaci che assume, prima di scegliere un approccio come il digiuno intermittente è consigliabile fare una valutazione completa con un professionista (medico curante e/o dietista), perché l’obiettivo non è solo “perdere 5 kg”, ma farlo in sicurezza, mantenendo forza e massa muscolare, evitando cali di energia, disidratazione o squilibri.
Sul digiuno intermittente: non è il digiuno in sé a far dimagrire, ma il fatto che, se mangiando in una finestra più corta si introducono meno calorie nell’arco della giornata/settimana, allora il peso scende. Se invece le calorie totali restano simili, il peso può non cambiare. Quindi si può ottenere lo stesso risultato anche senza digiuno, con una dieta bilanciata leggermente ipocalorica, più semplice da gestire e spesso più adatta nella sua fascia d’età.
Per questo le suggerisco un percorso strutturato: in poche visite si definiscono fabbisogno, porzioni, distribuzione dei pasti e attività fisica, tenendo conto delle terapie e dei suoi ritmi. In questo modo si ottiene un dimagrimento graduale e più “protetto”, senza strategie drastiche.
Sul digiuno intermittente: non è il digiuno in sé a far dimagrire, ma il fatto che, se mangiando in una finestra più corta si introducono meno calorie nell’arco della giornata/settimana, allora il peso scende. Se invece le calorie totali restano simili, il peso può non cambiare. Quindi si può ottenere lo stesso risultato anche senza digiuno, con una dieta bilanciata leggermente ipocalorica, più semplice da gestire e spesso più adatta nella sua fascia d’età.
Per questo le suggerisco un percorso strutturato: in poche visite si definiscono fabbisogno, porzioni, distribuzione dei pasti e attività fisica, tenendo conto delle terapie e dei suoi ritmi. In questo modo si ottiene un dimagrimento graduale e più “protetto”, senza strategie drastiche.
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Ai soggetti che hanno problemi di sovrappeso e obesità, soprattutto quei soggetti che non riescono mai a dimagrire, il digiuno intermittente, finalizzato al DIMAGRIMENTO, lo SCONSIGLIO vivamente!
Facciamo un passo indietro. Quali sono i benefici del digiuno intermittente?
Fa bene, migliora la salute metabolica, riduce l'infiammazione cronica, stimola la rigenerazione cellulare, contribuisce anche a migliorare la salute cardiovascolare, combattere i radicali liberi contribuendo a rallentare i processi di invecchiamento e a prolungare l'aspettativa di vita. Il tutto sempre sotto controllo medico.
Di contro, un digiuno troppo prolungato o improvvisato può causare ipotensione, vertigini e svenimenti, rivelandosi negativo per il benessere generale.
Sul piano PSICOLOGICO e COMPORTAMENTALE, e questo è rivolto ai soggetti sopra citati, il digiuno intermittente può portare a un RAPPORTO DISFUNZIONALE CON IL CIBO.
Quindi, NON è uno strumento per DIMAGRIRE!
Il digiuno intermittente può portare al dimagrimento solo quei soggetti che fanno già una dieta sana ed equilibrata… ma tutto l’anno. E forse non è il nostro caso.
Per esperienza diretta sul campo e profonda conoscenza dei soggetti che vorrebbero dimagrire e non ci riescono, inviterei tutti a riflettere sul fatto che, nei soggetti in sovrappeso e obesi, il DIMAGRIMENTO non può assolutamente passare per il DIGIUNO!
La ragione è semplice: ai cicli di digiuno, corrisponderà una successiva risposta fatta di “SUPER ABBUFFATE”. Ci si sentirà più “autorizzati”.
Tra l’altro, i topi da laboratorio (sui quali sono stati fatti gli studi della longevità e verificati i benefici), che adottano il digiuno per 5 giorni ogni 3 mesi, negli altri giorni dell’anno risiedono nelle gabbie dei laboratori e si alimentano in modo controllato, standardizzato e corretto (non escono per fare aperitivi e pranzi o cene luculliane compensatorie).
Stessa cosa non si può dire di un umano che per ogni giorno di digiuno che trascorrerà, lo vivrà in funzione di tutto quello che dopo vorrà INGURGITARE.
Quindi, purtroppo, il dimagrimento e soprattutto il mantenimento del risultato finale, può passare solo attraverso una restrizione calorica che rispecchia il soggetto in questione e lo rieduchi ad un corretto stile alimentare (una sana dieta mediterranea) che non sacrifichi i piaceri della vita ossia… il BUON MANGIARE!
Poi sono da considerare singolarmente gli aspetti soggettivi di ognuno...
Facciamo un passo indietro. Quali sono i benefici del digiuno intermittente?
Fa bene, migliora la salute metabolica, riduce l'infiammazione cronica, stimola la rigenerazione cellulare, contribuisce anche a migliorare la salute cardiovascolare, combattere i radicali liberi contribuendo a rallentare i processi di invecchiamento e a prolungare l'aspettativa di vita. Il tutto sempre sotto controllo medico.
Di contro, un digiuno troppo prolungato o improvvisato può causare ipotensione, vertigini e svenimenti, rivelandosi negativo per il benessere generale.
Sul piano PSICOLOGICO e COMPORTAMENTALE, e questo è rivolto ai soggetti sopra citati, il digiuno intermittente può portare a un RAPPORTO DISFUNZIONALE CON IL CIBO.
Quindi, NON è uno strumento per DIMAGRIRE!
Il digiuno intermittente può portare al dimagrimento solo quei soggetti che fanno già una dieta sana ed equilibrata… ma tutto l’anno. E forse non è il nostro caso.
Per esperienza diretta sul campo e profonda conoscenza dei soggetti che vorrebbero dimagrire e non ci riescono, inviterei tutti a riflettere sul fatto che, nei soggetti in sovrappeso e obesi, il DIMAGRIMENTO non può assolutamente passare per il DIGIUNO!
La ragione è semplice: ai cicli di digiuno, corrisponderà una successiva risposta fatta di “SUPER ABBUFFATE”. Ci si sentirà più “autorizzati”.
Tra l’altro, i topi da laboratorio (sui quali sono stati fatti gli studi della longevità e verificati i benefici), che adottano il digiuno per 5 giorni ogni 3 mesi, negli altri giorni dell’anno risiedono nelle gabbie dei laboratori e si alimentano in modo controllato, standardizzato e corretto (non escono per fare aperitivi e pranzi o cene luculliane compensatorie).
Stessa cosa non si può dire di un umano che per ogni giorno di digiuno che trascorrerà, lo vivrà in funzione di tutto quello che dopo vorrà INGURGITARE.
Quindi, purtroppo, il dimagrimento e soprattutto il mantenimento del risultato finale, può passare solo attraverso una restrizione calorica che rispecchia il soggetto in questione e lo rieduchi ad un corretto stile alimentare (una sana dieta mediterranea) che non sacrifichi i piaceri della vita ossia… il BUON MANGIARE!
Poi sono da considerare singolarmente gli aspetti soggettivi di ognuno...
Gentile Signora, non credo che il digiuno intermittente 'fai da te' possa essere una buona soluzione, soprattutto alla luce dei farmaci che assume (e delle relative patologie presumibili). Le consiglierei di optare per una dieta mediterranea che non le faccia sentire nè fame e nè la costringa ad inutili digiuni. Ricordi che se continua con questa alimentazione potrebbe riprendere tutti i chili che perde con gli interessi....
Buongiorno, comprendo il desiderio di perdere qualche chilo, ed è positivo che se ne stia occupando con attenzione. Nel suo caso però è importante andare con cautela. Con l’età e con le terapie che assume (in particolare litio e psicofarmaci), il digiuno intermittente non è automaticamente la scelta migliore e può creare sbalzi di energia, glicemia e disidratazione che è meglio evitare.
Dimagrire 4–5 kg è un obiettivo realistico e raggiungibile anche senza digiuni, lavorando piuttosto su pasti regolari, ben distribuiti nella giornata, porzioni adeguate e una scelta degli alimenti che favorisca la salute cardiovascolare e il benessere generale.
Prima di intraprendere restrizioni prolungate, soprattutto con le terapie in corso, è consigliabile un approccio personalizzato , che protegga massa muscolare, equilibrio metabolico e stabilità dell’umore. Se vuole, possiamo valutare insieme una strategia adatta a lei, sicura e sostenibile nel tempo.
Dimagrire 4–5 kg è un obiettivo realistico e raggiungibile anche senza digiuni, lavorando piuttosto su pasti regolari, ben distribuiti nella giornata, porzioni adeguate e una scelta degli alimenti che favorisca la salute cardiovascolare e il benessere generale.
Prima di intraprendere restrizioni prolungate, soprattutto con le terapie in corso, è consigliabile un approccio personalizzato , che protegga massa muscolare, equilibrio metabolico e stabilità dell’umore. Se vuole, possiamo valutare insieme una strategia adatta a lei, sicura e sostenibile nel tempo.
Gentile paziente,
il digiuno intermittente, seppur una pratica se svolta correttamente, efficace nella perdita di peso, è rischiosa per le persone anziane, per le seguenti motivazioni:
-la sarcopenia: dopo una certa età il rischio di perdere massa muscolare è più elevato, e non alimentarsi correttamente dal punto di vista proteico, potrebbe accelerare il processo di perdita muscolare,
- evitare di introdurre alimenti in un corpo potenzialmente identificato come "fragile", non è la scelta migliore per quanto riguarda i nutrienti essenziali, con il rischio di incorrere in carenze nutrizionali.
il digiuno intermittente, seppur una pratica se svolta correttamente, efficace nella perdita di peso, è rischiosa per le persone anziane, per le seguenti motivazioni:
-la sarcopenia: dopo una certa età il rischio di perdere massa muscolare è più elevato, e non alimentarsi correttamente dal punto di vista proteico, potrebbe accelerare il processo di perdita muscolare,
- evitare di introdurre alimenti in un corpo potenzialmente identificato come "fragile", non è la scelta migliore per quanto riguarda i nutrienti essenziali, con il rischio di incorrere in carenze nutrizionali.
Salve, le consiglio di consultare un Biologo Nutrizionista o un Medico Nutrizionista nella sua zona per trovare il regime alimentare più adatto a lei e alle sue esigenze. Purtroppo queste informazioni non sono sufficienti per poterle consigliare altro. Buona giornata
Buongiorno,
a 73 anni l’obiettivo di perdere circa 5 kg è ragionevole, ma il digiuno intermittente va valutato con cautela, soprattutto in presenza di terapie farmacologiche come statine, cardioaspirina, Seroquel e litio.
In questi casi il digiuno può:
aumentare il rischio di ipoglicemia, debolezza e disidratazione,
interferire con la corretta assunzione dei farmaci, in particolare del litio, che richiede un buon equilibrio idrico e nutrizionale.
Più che il digiuno intermittente, sarebbe preferibile un piano alimentare regolare, personalizzato e moderatamente ipocalorico, associato a movimento compatibile con l’età e lo stato di salute. Le consiglio di non proseguire il digiuno senza una valutazione nutrizionale e medica mirata.
Distinti saluti
Dr. Luca Agostini
a 73 anni l’obiettivo di perdere circa 5 kg è ragionevole, ma il digiuno intermittente va valutato con cautela, soprattutto in presenza di terapie farmacologiche come statine, cardioaspirina, Seroquel e litio.
In questi casi il digiuno può:
aumentare il rischio di ipoglicemia, debolezza e disidratazione,
interferire con la corretta assunzione dei farmaci, in particolare del litio, che richiede un buon equilibrio idrico e nutrizionale.
Più che il digiuno intermittente, sarebbe preferibile un piano alimentare regolare, personalizzato e moderatamente ipocalorico, associato a movimento compatibile con l’età e lo stato di salute. Le consiglio di non proseguire il digiuno senza una valutazione nutrizionale e medica mirata.
Distinti saluti
Dr. Luca Agostini
Con 73 anni e soprattutto con i farmaci che assumi (Carbolithium/litio e Seroquel), il digiuno intermittente NON è la scelta ideale, Il motivo principale è il litio:
il digiuno e la disidratazione possono far salire i livelli di litio nel sangue
questo può causare tremori, confusione, debolezza, problemi renali
anche saltare pasti regolarmente può alterare l’equilibrio del farmaco
In più:
Seroquel può già influenzare appetito e metabolismo
a 73 anni il corpo tollera meno bene lunghi periodi senza cibo
Non dico che sia vietato, ma non è consigliato
il digiuno e la disidratazione possono far salire i livelli di litio nel sangue
questo può causare tremori, confusione, debolezza, problemi renali
anche saltare pasti regolarmente può alterare l’equilibrio del farmaco
In più:
Seroquel può già influenzare appetito e metabolismo
a 73 anni il corpo tollera meno bene lunghi periodi senza cibo
Non dico che sia vietato, ma non è consigliato
Buonasera, a mio parere per definire un programma nutrizionale e soprattutto la tipologia, occorrerebbe approfondire alcune caratteristiche relative all'anamnesi personale e patologico/fisiologico del paziente; in modo tale da poter avere più informazioni possibili e quindi dar luogo ad un programma nutrizionale personalizzato ed in linea anche con il suo trattamento farmacologico. Cari saluti.
Salve, bisognerebbe valutare il toto. Comunque andrebbe bene anche una classica dieta mediterranea, per evitare di andare incontro a delle carenze. L'importante sono la qualità e la quantità dei macronutrienti presenti nel piano nutrizionale
Salve, a 73 anni, prima di iniziare qualsiasi metodo come il digiuno intermittente, è importante valutare la sua situazione clinica e i farmaci che assume (Crestor, Cardioaspirina, Seroquel e Carbolithium). Alcuni approcci alimentari possono influenzare la pressione, la glicemia o l’assorbimento dei farmaci, quindi non è possibile dire se sia sicuro senza una valutazione personalizzata.
Per dimagrire in modo sicuro, soprattutto in età avanzata, le strategie più efficaci sono:
Alimentazione equilibrata e adeguata ai bisogni nutrizionali
Controllo delle porzioni e regolarità dei pasti
Attività fisica adatta alla sua condizione
Monitoraggio medico e, se possibile, valutazione della composizione corporea, così da capire se il peso perso riguarda grasso o massa muscolare.
Se vuole, rimango a disposizione nel definire un piano alimentare personalizzato e sicuro per raggiungere il suo obiettivo senza rischi per la sua salute.
Per dimagrire in modo sicuro, soprattutto in età avanzata, le strategie più efficaci sono:
Alimentazione equilibrata e adeguata ai bisogni nutrizionali
Controllo delle porzioni e regolarità dei pasti
Attività fisica adatta alla sua condizione
Monitoraggio medico e, se possibile, valutazione della composizione corporea, così da capire se il peso perso riguarda grasso o massa muscolare.
Se vuole, rimango a disposizione nel definire un piano alimentare personalizzato e sicuro per raggiungere il suo obiettivo senza rischi per la sua salute.
Dal momento che assume diversi farmaci le consiglio di affidarsi a un nutrizionista per avere risultati veloci ed evitare di commettere errori che potrebbero pregiudicare la salute.
Buongiorno non bisognerebbe mai fare questo tipo di diete da solo. Soprattutto alla sua età, si può dmegrire anche in altri modi, se vuole può scrivermi
Buongiorno. Prima di proporre questi approcci dietetici, consiglio sempre l'impostazione di una dieta mediterranea equilibrata nei macro e micronutrienti, con un deficit calorico tale da permettere il dimagrimento. Al piano alimentare (studiato e creato da un professionista che tenga conto anche di eventuali sue patologie e farmaci), bisogna sempre modificare il proprio stile di vita andando ad incrementare l'attività fisica. Per iniziare una camminata a intensità moderata ma è consigliabile anche attività anaerobica come l'allenamento pesi (non è mai tardi per iniziare o continuare!), almeno 150 minuti alla settimana tra i due tipi di attività.
Ciò che permette il dimagrimento è il dispendio calorico dato sia dall'attività fisica (fondamentale per migliorare la propria qualità di vita nel lungo periodo) e un deficit calorico, indipendentemente dal protocollo dietetico applicato.
Ciò che permette il dimagrimento è il dispendio calorico dato sia dall'attività fisica (fondamentale per migliorare la propria qualità di vita nel lungo periodo) e un deficit calorico, indipendentemente dal protocollo dietetico applicato.
Buongiorno, senza una visita nutrizionale con appropriato colloquio e anamnesi è difficile darle una risposta sensata. Ogni risposta va data in base al contesto, senza avere un contesto ben definito è difficile dare una risposta sensata.
Saluti, Luca
Saluti, Luca
Buongiorno,
Non direi in automatico che il digiuno intermittente sia la scelta migliore, perché negli adulti più anziani le prove sono ancora limitate e una delle principali attenzioni riguarda il rischio di perdere non solo peso, ma anche massa muscolare, energia e stabilità generale.
Nel suo caso, inoltre, il fatto che assuma più farmaci ogni giorno rende prudente evitare il fai da te e far valutare il tutto al medico curante o allo specialista che la segue.
L’aspetto che mi fa essere più cauto è soprattutto il Carbolitium: con il litio è molto importante mantenere una buona idratazione e non ridurre troppo il sale senza indicazione medica, perché disidratazione, scarso introito di cibo e liquidi o variazioni importanti dell’alimentazione possono modificare i livelli del farmaco nel sangue.
Questo significa che un digiuno rigido, se le fa bere meno, mangiare poco o arrivare a giornate molto sbilanciate, per lei potrebbe non essere l’approccio più adatto.
Anche il quetiapine, inoltre, può favorire aumento di peso in alcune persone, quindi la difficoltà a dimagrire potrebbe in parte essere legata anche a questo.
Se l’obiettivo è perdere circa 5 kg, in genere punterei più su un percorso alimentare regolare, moderatamente ipocalorico e ricco di proteine di buona qualità, con attività fisica compatibile con la sua età e le sue eventuali patologie (attività fisica adattata) e con il suo stato clinico, piuttosto che su finestre di digiuno troppo strette.
Negli over 70 la priorità non è solo scendere sulla bilancia, ma farlo proteggendo muscoli, forza, autonomia e tollerabilità della terapia.
Per questo spesso funziona meglio una strategia semplice e costante, con porzioni riviste, pasti ordinati e movimento regolare, invece di un digiuno intermittente rigido.
Il consiglio pratico che le darei è di parlarne con il medico che prescrive il litio prima di proseguire con il digiuno intermittente, e parallelamente impostare una prima visita nutrizionale, così da costruire un dimagrimento più sicuro e personalizzato sulla sua terapia e sulle sue reali esigenze.
In questo modo si può capire se il digiuno sia davvero compatibile con il suo quadro oppure se sia meglio scegliere una strada più prudente e più facile da mantenere nel tempo.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Non direi in automatico che il digiuno intermittente sia la scelta migliore, perché negli adulti più anziani le prove sono ancora limitate e una delle principali attenzioni riguarda il rischio di perdere non solo peso, ma anche massa muscolare, energia e stabilità generale.
Nel suo caso, inoltre, il fatto che assuma più farmaci ogni giorno rende prudente evitare il fai da te e far valutare il tutto al medico curante o allo specialista che la segue.
L’aspetto che mi fa essere più cauto è soprattutto il Carbolitium: con il litio è molto importante mantenere una buona idratazione e non ridurre troppo il sale senza indicazione medica, perché disidratazione, scarso introito di cibo e liquidi o variazioni importanti dell’alimentazione possono modificare i livelli del farmaco nel sangue.
Questo significa che un digiuno rigido, se le fa bere meno, mangiare poco o arrivare a giornate molto sbilanciate, per lei potrebbe non essere l’approccio più adatto.
Anche il quetiapine, inoltre, può favorire aumento di peso in alcune persone, quindi la difficoltà a dimagrire potrebbe in parte essere legata anche a questo.
Se l’obiettivo è perdere circa 5 kg, in genere punterei più su un percorso alimentare regolare, moderatamente ipocalorico e ricco di proteine di buona qualità, con attività fisica compatibile con la sua età e le sue eventuali patologie (attività fisica adattata) e con il suo stato clinico, piuttosto che su finestre di digiuno troppo strette.
Negli over 70 la priorità non è solo scendere sulla bilancia, ma farlo proteggendo muscoli, forza, autonomia e tollerabilità della terapia.
Per questo spesso funziona meglio una strategia semplice e costante, con porzioni riviste, pasti ordinati e movimento regolare, invece di un digiuno intermittente rigido.
Il consiglio pratico che le darei è di parlarne con il medico che prescrive il litio prima di proseguire con il digiuno intermittente, e parallelamente impostare una prima visita nutrizionale, così da costruire un dimagrimento più sicuro e personalizzato sulla sua terapia e sulle sue reali esigenze.
In questo modo si può capire se il digiuno sia davvero compatibile con il suo quadro oppure se sia meglio scegliere una strada più prudente e più facile da mantenere nel tempo.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
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