Gentili Dottori, mi hanno consigliato di assumere dei fermenti lattici per aiutare l'intestino nelle

Gentili Dottori, mi hanno consigliato di assumere dei fermenti lattici per aiutare l'intestino nelle sue funzioni, ed anche per prevenire la cistite, ma essendo diabetica sono molto confusa sulla scelta dell'integratore giusto. Ho letto gli ingredienti dei diversi tipi di marche di fermenti lattici ed ho notato che in molti di questi sono presenti edulcoranti, maltodestrine, sucralosio, saccarosio, fruttosio e quant altro che non credo siano indicati per un diabetico. Inoltre in qualche integratore sono presenti dei coloranti che tanto salutari non mi sembrano, come per esempio l' E171 o l' E511 che, da come ho letto, hanno effetti negativi proprio sull'intestino in quanto possono provocare fenomeni di infiammazione intestinale. Quale fermento lattico è più adatto a prevenire la cistite e ad aiutare il mio intestino senza che esso alteri la mia glicemia? Quale contiene ingredienti semplici e innocui? Grazie per il consiglio

16 risposte


Salve, le consiglierei prodotti contenenti d mannosio, estratto di mirtillo rosso, quercetina, HMO, estratto di foglie del tè verde e vitamina C. Questo prodotto in particolare che uso per le mie pazienti non contiene zuccheri infatti c'è glicosidi di steviolo (ossia stevia) e sucralosio. Inoltre contiene gomma di guar la quale può essere usata anche dai diabetici. Ricordo inoltre l'importante ruolo di una dieta per diabetici a basso indice glicemico, tanta fibra, proteine sopratutto di origine vegetale, pochi grassi saturi e per non dimenticare una buona e sana attività fisica. Ricordo invece per la cistite di avere una buona idratazione quotidiana quindi almeno 2l di acqua naturale al giorno. Per ogni ulteriore informazione può contattarmi, buona giornata!

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Per i problemi intestinali, l'infiammazione dell'intestino e la cistite ricorrente esistono anche rimedi omeopatici mirati. Non esiti a contattarmi privatamente per ulteriori informazioni.


Buongiorno, ci sono rimedi totalmente naturali (e con ciò intendo alimenti e non integratori) per migliorare una disbiosi mi contatti pure in privato se ritiene che questa è la linea che preferisce seguire. Un cordiale saluto, Giulia Paciucci


Buonasera per curare una disbiosi è necessario seguire un piano nutrizionale specifico oltre all'utilizzo di fermenti! Resto a disposizione! A presto! Dott. Vincenzo Marzolla


buon giorno, dovrebbe seguire un protocollo specifico con alimenti probiotici. resto a disposizione saluti dott.ssa antelmi


Buon sera, dovrebbe rivolgersi a un professionista per valutare per prima cosa l’integrità del suo microbiota intestinale visto la problematica da lei riscontrata e in seguito vedere di elaborare un piano alimentare su misura ed eventuale integrazione. Per dubbi e perplessità rimango a disposizione. Cordialmente


Concordo con la collega per quanto riguarda l'integratore contenente d mannosio, estratto di mirtillo rosso, quercetina, HMO, estratto di foglie del tè verde e vitamina C. . E'importantissimo curare l'alimentazione,privilegiando alimenti a basso indice glicemico associati ad una giusta dose di verdure che contengono fibra. Per qualsiasi chiarmento non esiti a contattarmi. Cordiali saluti Dott.ssa La Malfa

Dott.ssa Maria La Malfa

Dott.ssa Maria La Malfa

nutrizionista

Barcellona Pozzo di Gotto

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Buonasera per curare la cistite bisogna considerare se è una cistite acuta, cronica o ricorrente. La cura migliore in questo ultimo caso è mannosio, mirtillo rosso, quercitina,vitaminaC, vitamina D, estratto di tè verde, HMO . Bere 2 litri di acqua al giorno. Può scrivermi per conoscere i prodotti che sono composti dalle sostanze elencate e possono essere indicati anche in presenza di diabete. Rimango a disposizione.


Fenomeni di cistiti ricorrenti sottointendono sempre un fenomeno di disbiosi intestinale cronica spesso di lunga data. Si tratta di un'alterazione della flora batterica intestinale con aumento di alcuni batteri come l'e.Coli a discapito di altri più protettivi come i lattobacilli. Nonostante ciò non è corretto assumere un probiotico a caso senza sapere la reale causa da cosa deriva poichè al limite potrebbe dare un miglioramento passeggero o in alcuni casi peggiorare la situazione se c'è anche un problema si sovraccrescita batterica. il discorso è molto complesso per essere trattato in questa sede, le consiglio dunque se vuole risolvere definitivamente di contattarmi in privato. Cordiali saluti


Buongiorno, potrebbe superare il problema dell'assunzione di fermenti lattici ottenuti e conservati in laboratorio, inserendo alimenti naturalmente ricchi in fermenti lattici e senza lattosio; tra questi latte fermentato con fermenti lattici vivi yogurt e quant'altro. Resto a disposizione per una eventuale consulenza online. Buona giornata


Buonasera, l'assunzione di fermenti lattici da sola, se non supportata da una corretta alimentazione, non sarà sufficiente a risolvere la sua disbiosi. Le suggerisco, se non lo sta già facendo, di affidarsi ad un nutrizionista che possa elaborare un piano alimentare funzionale al ripristino del corretto equilibrio del microbiota intestinale e al controllo della glicemia data la diagnosi di diabete.


Salve, cistiti ricorrenti spesso sono associati a disbiosi intestinale, cioè ad un'alterazione della flora batterica intestinale. Per questo potrebbe essere utile rivolgersi a un professionista per valutare lo stato del suo microbiota intestinale in quanto non è corretto assumere dei probiotici a caso perché rischierebbe di non risolvere affatto il problema. Contemporaneamente dovrebbe anche seguire un piano alimentare specifico e personalizzato sia per la sua situazione intestinale che diabetica. Saluti.

RB

Dott.ssa Ramona Bordi

nutrizionista

Corridonia

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La scelta dei fermenti lattici per chi ha il diabete deve essere particolarmente attenta agli ingredienti. Le consiglierei di orientarsi su formulazioni senza zuccheri aggiunti, edulcoranti o coloranti, optando per fermenti lattici in forma pura (capsule o polveri senza additivi) o formulazioni specifiche per chi ha necessità di controllo glicemico. Per la prevenzione della cistite, si consigliano spesso probiotici che contengano specie come Lactobacillus rhamnosus o Lactobacillus reuteri, efficaci nel supporto del tratto urinario. Distinti saluti, Dr. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

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Ciao, sono Marco, un biologo nutrizionista. È assolutamente corretto essere cauti nella scelta dei fermenti lattici, soprattutto se sei diabetica, poiché alcuni integratori possono contenere ingredienti come maltodestrine, fruttosio o edulcoranti artificiali, che possono influire sulla glicemia o irritare l’intestino. Per prevenire la cistite e sostenere l’intestino, è consigliabile scegliere un integratore con ceppi probiotici specifici, come il Lactobacillus rhamnosus GG o il Lactobacillus reuteri, noti per i benefici sulla salute vaginale e urinaria, oltre a sostenere il microbiota intestinale. Cerca un prodotto etichettato come "senza zuccheri aggiunti", privo di coloranti artificiali e con una lista di ingredienti semplice. Integratori in capsule, piuttosto che in bustine o polveri aromatizzate, sono spesso più puri. Per la cistite, il Cranberry (mirtillo rosso americano) in sinergia con i probiotici può essere utile, ma assicurati che il prodotto scelto abbia un dosaggio adeguato di PACs (proantocianidine) per essere efficace. Verifica sempre che sia indicato come adatto ai diabetici e, se hai dubbi, chiedi consiglio al tuo medico o farmacista.


Ha fatto un’ottima osservazione sugli ingredienti degli integratori! Facendo riferimento alla sua condizione di salute è fondamentale scegliere fermenti lattici senza zuccheri aggiunti, senza edulcoranti e senza additivi controversi. Nel suo caso i ceppi più indicati sono: Lactobacillus rhamnosus GR-1 e Lactobacillus reuteri RC-14 → specifici per l’apparato urinario, aiutano a ridurre il rischio di cistiti ricorrenti e Lactobacillus acidophilus e Bifidobacterium longum → per l’equilibrio intestinale e il supporto al microbiota. Inoltre Saccharomyces boulardii → particolarmente utile in caso di disbiosi intestinale o dopo terapie antibiotiche. Dovrebbe guardare specificatamente se sono privi zuccheri, maltodestrine, fruttosio o edulcoranti come sucralosio e aspartame e senza coloranti artificiali (come E171 – biossido di titanio, sospettato di effetti infiammatori intestinali), preferibilmente confezionati in capsule gastroresistenti per garantire che i probiotici arrivino vivi all’intestino. Sarebbe ottimo che con questi Ceppi fossero addizionati dei prebiotici naturali (come l’inulina o i FOS – frutto-oligosaccaridi) per migliorare l’efficacia dei fermenti. Le consiglio alcuni marchi da valutare (verificando sempre gli ingredienti) Proflora (Pegaso); Dicoflor (Dicofarm) capsule senza zuccheri; Lactoflorene Cist (Montefarmaco), se privo di edulcoranti; Microflor (Laborest) Io le consiglierei di valutare una soluzione ancor più naturale di optare per alimenti fermentati come kefir bianco senza zuccheri, yogurt greco bianco senza zuccheri aggiunti. Saluti!

Dott.ssa Daniela Fioravanti

Dott.ssa Daniela Fioravanti

biologo nutrizionista

San Benedetto del Tronto

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Buongiorno, Nel suo caso non sceglierei il prodotto in base alla scritta generica “fermenti lattici”, ma in base a tre criteri molto concreti: ceppo specifico, indicazione precisa e composizione semplice. Un probiotico, infatti, può essere definito tale solo se contiene microrganismi ben caratterizzati, sicuri, vivi fino alla fine della conservazione e supportati da almeno uno studio clinico positivo nell’uomo. Per la prevenzione della cistite, purtroppo, non esiste oggi un “fermento lattico migliore” valido per tutte. La revisione "Cochrane" disponibile riferisce che, nel complesso, gli studi non hanno dimostrato una riduzione significativa delle recidive di infezione urinaria con i probiotici rispetto al placebo, anche perché i lavori erano piccoli e molto eterogenei. Alcuni dati più incoraggianti esistono per lattobacilli specifici, come Lactobacillus rhamnosus, Lactobacillus reuteri e Lactobacillus crispatus, ma anche in questo caso gli autori sottolineano che servono studi ulteriori per definire meglio dose, durata e via di somministrazione. Per quanto riguarda il diabete, la scelta più prudente è orientarsi su capsule o polveri con etichetta semplice, senza zuccheri aggiunti e possibilmente senza coloranti inutili, controllando che i carboidrati per dose siano trascurabili o assenti. Esistono anche formulazioni “zero zuccheri”, quindi non è necessario accettare per forza prodotti con saccarosio, fruttosio o altri eccipienti che la lasciano dubbiosa. In pratica, più che cercare il prodotto “più famoso”, conviene cercare una formulazione essenziale e un ceppo coerente con il problema da trattare, perché un probiotico pensato per l’intestino non è automaticamente il più adatto anche per la cistite. Il mio consiglio, quindi, è di non acquistare un integratore a caso, ma far valutare il suo caso in base ai sintomi intestinali prevalenti, alla frequenza delle cistiti e alla terapia per il diabete. Una consulenza nutrizionale può aiutarla molto anche sul piano pratico, leggendo insieme le etichette e selezionando un prodotto con ingredienti più semplici, evitando zuccheri superflui e scegliendo una formulazione più adatta al suo intestino e al controllo glicemico. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.