Buongiorno, Ho una domanda sugli zuccheri liberi. So che frutta frullata o spremuta ha un contenuto
Buongiorno, Ho una domanda sugli zuccheri liberi. So che frutta frullata o spremuta ha un contenuto alto di zuccheri liberi. Questo vale anche con la frutta cotta? Esempio mele e pere cotte, oppure pesche cotte in forno o appena scottate in padella? Se per fare dei "dolci" uso solo delle banane schiacciate/frullate o delle carote grattugiate è uguale a mettere dello zucchero a livello di zuccheri liberi? Le marmellate che non hanno edulcoranti o zuccheri aggiunti (esempio su 100g hanno 13g di zuccheri) le consideriamo una fonte di zuccheri liberi come il miele? Scusate la confusione
5 risposte
Buongiorno, la distinzione è importante: la cottura della frutta intera non trasforma automaticamente i suoi zuccheri in “zuccheri liberi”. Se cuoce una mela, una pera o una pesca mantenendo sostanzialmente integra la struttura dell’alimento, gli zuccheri restano quelli naturalmente presenti nella frutta. Diverso è il caso di frutta spremuta, centrifugata o frullata molto finemente, perché la struttura cellulare viene maggiormente disgregata e gli zuccheri diventano più rapidamente disponibili. Per i dolci preparati con banana schiacciata/frullata o carote grattugiate, non è corretto considerarli equivalenti allo zucchero aggiunto: apportano comunque anche fibre, micronutrienti e acqua. Tuttavia, se la frutta viene molto trasformata, la risposta glicemica può essere un po’ più rapida rispetto al frutto intero. Per quanto riguarda le marmellate senza zuccheri aggiunti, gli zuccheri presenti derivano comunque dalla frutta concentrata: dal punto di vista pratico vanno quindi considerate alimenti più concentrati in zuccheri rispetto alla frutta fresca. Il miele, invece, è a tutti gli effetti una fonte di zuccheri liberi. In sintesi: frutta cotta intera sì, frutta frullata/spremuta da considerare diversamente, marmellate da usare con moderazione anche se senza zuccheri aggiunti. Distinti saluti, Dr Luca Agostini
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Buongiorno, in generale, gli zuccheri naturalmente presenti nella frutta intera o semplicemente cotta non sono considerati zuccheri liberi: quindi mela, pera o pesca cotta vanno bene. Con la frutta frullata, invece, la struttura viene modificata e gli zuccheri possono essere considerati zuccheri liberi. Questo però non significa che una banana frullata sia equivalente allo zucchero da tavola: contiene comunque fibre, acqua e micronutrienti. Le carote grattugiate non sono equivalenti allo zucchero e possono essere utilizzate tranquillamente. Per le confetture senza zuccheri aggiunti, invece, gli zuccheri derivanti dalla frutta possono rientrare tra gli zuccheri liberi, perché la frutta è stata trasformata. Anche in questo caso, però, non significa che siano nutrizionalmente equivalenti allo zucchero o al miele. In sintesi: meglio privilegiare la frutta intera, ma non è necessario evitare frutta cotta o demonizzare la frutta utilizzata per preparare un dolce. Conta soprattutto la quantità e la frequenza.
Buongiorno, si anche la cottura della frutta aumenta la presenza di zuccheri liberi, aggiungendo la frutta al posto dello zucchero (in base al tipo di frutta) si mantengono anche un pò di fibre rispetto ad aggiungere zucchero. Comunque si lo zucchero libero della frutta è sempre zucchero. Il contesto del frutto per la presenza di fibre e micronutrienti (ma molti degradati dalla cottura) lo rende migliore come fonte alimentare rispetto a dello zucchero. Si anche nel caso delle marmellate senza zuccheri aggiunti, il contenuto di zuccheri presente si riferisce a zuccheri liberi. A disposizione Dott. Cristian Stranieri
Buongiorno, purtroppo c'è tanta disinformazione sul tema zuccheri e su internet si vede di tutto. Mi preme specificare un aspetto: se un frutto viene consumato tal quale, cotto, oppure frullato, la quantità di zuccheri che contiene sarà la stessa. Quello che cambia è la velocità di digestione e quindi di assimilazione di questo zucchero nel sangue. - Nel caso del frutto frullato, mancando l'aspetto della masticazione, gli zuccheri sono assimilati più velocemente, e lo saranno ancor di più se il frutto è spremuto eliminando la fibra. In quest'ultimo caso, l'assenza di fibra rende il frutto effettivamente "meno salutare", perché manca la componente di sazietà data dalla fibra, rischiando di farci assumere più succo di quello che consumeremmo se il frutto fosse intero. - Il frutto cotto perde alcune delle sue proprietà di micronutrienti per via del processo di cottura, quindi anche questo è effettivamente "meno salutare" rispetto al frutto fresco. - Per quanto riguarda i dolci, considerata la frequenza con cui si dovrebbero consumare (parliamo di consumo occasionale durante la settimana), mi sento di dirle di utilizzare lo zucchero che preferisce, che sia frutta matura frullata/schiacciata o zucchero bianco. E' chiaro, sempre meglio moderare le quantità, e c'è differenza tra una torta con 200g di zucchero rispetto a 80 g. - Il contenuto di zucchero nelle carote è trascurabile. - Le marmellate sono molto meno dolci del miele, anche quando fatte in modo tradizionale, quindi hanno un impatto diverso. - Infine, quando si parla di zuccheri è meglio fare distinzione tra zuccheri aggiunti (e quindi tutto ciò che è derivato da dolci / biscotti / marmellate) e zuccheri semplici contenuti nella frutta così com'è. Dovremmo consumare da linee guida il meno possibile di zuccheri aggiunti, mentre gli zuccheri della frutta, nelle porzioni raccomandate di 2-3 volte al giorno rientrano assolutamente nelle quantità normali. Abbiamo parlato sempre in modo generale, ma sulla singola persona alcuni parametri e fabbisogni possono variare anche significativamente.
Salve. La frutta cotta a pezzi viene esclusa dagli zuccheri liberi mentre puree e marmellate sono incluse. Anche le banane schiacciate poichè il processo meccanico ne altera la struttura tuttavia anche se la risposta glicemica può essere simile la sua scelta è qualitativamente superiore per la presenza di fibre, vitamine, sali minerali rispetto allo zucchero bianco. Spero di aver chiarito i suoi dubbi. Le auguro una buona serata.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
