gentile dottore, sono una ragazza di 30 anni, da due mesi circa mi frequento con un coetaneo, la nos

24 risposte
gentile dottore, sono una ragazza di 30 anni, da due mesi circa mi frequento con un coetaneo, la nostra relazione è iniziata con una forte attrazione fisica e, da parte sua ho, fin da subito notato più un interesse a una relazione basata sul sesso che su altro; tant'è che alla terza uscita siamo finiti a letto. Tuttavia, nel corso del tempo, sono aumentati i messaggi durante la giornata, ci sentivamo più spesso, e anche il tempo trascorso da lui, da dire che non passavamo tutto il giorno a letto..ma avevamo uno o due rapporti in due giorni.Lui, ad oggi, dopo due mesi mi dice che con me si trova bene, ma non sente quel qualcosa che fa la differenza, che, forse non ha voglia di una relazione. In questi mesi, data la situazione, ci siamo vissuti i weekend in casa, tutti i weekend da novembre ad oggi. Mi ha detto frasi tipo "vieni presto cosi abbiamo più tempo per stare assieme". Oggi mi dice che non provando nulla possiamo vedere di frequentarci al di fuori delle mura domestiche dandoci tempo 2 mesi, se non succederà nulla tanti saluti. Io non sono innamorata di lui, provo affetto, però ora sono confusa, non so se prendermi il rischio oppure lasciar perdere. Cosa mi suggerite?
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace per la situazione ed il disagio espresso. Ritengo che sia per lei fondamentale intraprendere un percorso psicologico al fine di di indagare pensieri e vissuti emotivi connessi a tale problematica ed affrontare la tematica del "rischio" e di tolleranza dell'incertezza, per talune persone insopportabile.
Cordialmente, dott. FDL.

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Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Salve, credo che sia importante per lei intraprendere un percorso di psicoterapia al fine di trovare le risposte che cerca.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dott. Alessio Vellucci
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Cara Ragazza,
sembra che lei e il suo partner vi incontriate nel non sentire quella molla per rendere più definito il rapporto tra voi oltre la sfera sessuale. Il ragazzo glielo ha esplicitato, lei lo ha confidato a noi. Purtroppo non esistono consigli capaci di ridurre il rischio, fermo restando che andrebbe approfondita la natura del richio che teme; rischio di...? non essere ricambiata? di perdere la sua autonomia? di non sentirsi appoggiata da famiglia ed amici? E' importante capire che tipo di scenario paventa. Queste domande potrebbero trovare risposta in un percorso di terapia individuale, fermo restando che il dubbio sia così profondo in lei da richiederle questo movimento. Un caro saluto
Dr. Ugo Ungaro
Psicologo, Psicoterapeuta
L'Aquila
Gentile Signora forse potrebbe essere una buona possibilità chiedere un consulto con uno psicoterapeuta e valutare con lui le possibili opportunità. La sua nota pur essendo chiara nella narrazione dei fatti lascia intendere una certa difficoltà o confusione in merito a quelli affettivi. Ovviamente si tratta di una ipotesi da verificare che si basa solo sulla sua breve nota dove si narra di una forte intesa su un livello e una totale assenza su un altro livello, situazione sicuramente difficile da vivere. Ovviamente lei è libera di scegliere cosa fare ma forse questa potrebbe essere una buona opportunità per approfondire i suoi aspetti psicologici legati alle relazioni che instaura. Un cordiale saluto
Dott.ssa Clotilde Marinacci
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera cara,
mi sembra di capire che nonostante tu abbia chiari i sentimenti per il tuo ragazzo, non riesci a prendere una decisione a riguardo, come se ci fosse un blocco... Forse potresti esplorare, se così è, iniziando un ciclo di psicoterapia che ti aiuti a trovare la serenità necessaria per prendere le tue decisioni.
Dr. ssa Clotilde Marinacci
Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve. C'è tanta confusione. Mi sembra che stiate sulla stessa lunghezza d'onda: Nessun legame forte. Allora di che rischio parla? Forse è il caso di chiarire la sua confusione, se fa parte di un suo modo di affrontare la vita, di paura di affrontare le relazioni affettive. Un percorso psicoterapeutico potrebbe esserle di aiuto.
Sono disponibile per approfondimenti, anche on line. Distinti saluti
Dott.ssa Marina Montuori
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Salve, all'inizio di una relazione è inannzitutto fondamentale l'onesta, verso se stessi e verso l'altro che si ha di fronte. Mi sembra che l'inizio di relazione che lei descrive ha questo presupposto: il suo attuale ragazzo le ha chiarito il suo stato d'animo e lei ha ben chiaro quale sia il suo personale. A questo punto ha ciò che le serve per prendere una decisione, anche in base a quello che ha da chiedere ad una relazione in questo momento. La saluto cordialmente, Marina Montuori
Cara ragazza, mi chiedo che tipo di rischio sta correndo?
Si interroghi su ciò che desidera da sè in questa relazione e provi ad esaudire il desiderio. La confusione ci permette di stare in un limbo per un pò e ci dà l'occasione di stare a contatto con noi stessi e capire che cosa davvero vogliamo. Se poi sente la necessità di confrontarsi, mi rendo disponibile, anche per una consulenza online.
Buona fortuna,
Rosella Pettinari
Dr. Cinzia Bagnaschino
Psicologo, Psicologo clinico
Gallarate
Ciao, mi viene da suggerirti di cercare un professionista che ti permetta di mettere in chiaro se e come vuoi stare in questa situazione. Prova a fare un colloquio e concediti il tempo di spiegare e spiegarti bene tutta la situazione. Farai in questo momento la scelta migliore per te.
Dott.ssa Carlotta Vittoria Cerioli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Cara utente, le tematiche dell'incertezza e dell'assunzione del rischio meritano di essere esplorati in maniera più approfondita. Il Rimango a disposizione anche per una consulenza in via telematica.
Un caro saluto,
Dott.ssa Carlotta V. Cerioli
Dott.ssa Veronica Bombieri
Psicologo, Psicoterapeuta, Professional counselor
Verona
Gent.ma, mi sembra di capire che entrambe non vi sentite di intraprendere un percorso di coppia. Penso sia utile scambiarsi un pò di opinioni su quelli che possono essere i vostri valori e obiettivi a breve e medio termine, in modo che possiate capire se i vostri progetti di vita saranno allineati o meno. Se avessi bisogno di una guida per fare tutto questo puoi contattarmi. A presto!
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Dott. Massimiliano La Paglia
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Pescara
Salve, dare un suggerimento su una scelta soggettiva non credo sia opportuno..sicuramente il suo dubbio può essere un'opportunità per conoscere meglio se stessa, in tal senso può confrontarsi direttamente con un professionista del settore.
Saluti
Massimiliano
Dott.ssa Giulia Binaghi
Psicologo, Psicoterapeuta
Gallarate
Buongiorno,
mi spiace che lei stia vivendo una situazione così confusa e ambigua. Non penso ci sia una cosa 'migliore' di un'altra da fare, ma probabilmente c'è una soluzione che può essere più utile per lei. Mi sembra di capire che il rapporto con questo ragazzo sia complicato dal fatto che sia lui a poter decidere per entrambe, in quanto ha il 'potere' di stabilire se continuare a vedervi o no. Il sentimento che prova lei, invece, mi sembra più definito: dice di essere innamorata.
Forse provare a confrontarsi con lui per fargli capire come sta lei, avendo quindi ben chiaro il suo punto di vista, può essere un modo per farla sentire più attiva in questa situazione e avere chiarezza da lui.
Se desidera avere un confronto per capire come affrontare questa situazione mi contatti: sono disponibile per una consulenza sia in presenza sia online.
Le auguro una buona giornata
Dott.ssa Giulia Binaghi
Dott. Lorenzo Cruciani
Psicologo, Psicoterapeuta
Fermo
Gent.ma utente, parlare dei sui dubbi e di eventuali difficoltà relazionali con uno psicologo potrebbe aiutarla a comprendere meglio i suoi vissuti. Cordialmente.
Dott.ssa Federica Turrà
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, si percepisce dalle sue parole il conflitto interno che sta vivendo in questo momento. Credo che un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutarla a guardare dentro di sé nel profondo e comprendere quali siano i suoi sentimenti e i suoi desideri e prendere la decisione giusta per lei. Per qualunque informazione o approfondimento sono a disposizione.
Buona serata, Dott.ssa Federica Turrà
Dott.ssa Valentina Cosentino
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Caserta
Gentile utente mi spiace che stia attraversando un periodo emotivamente non facile poiché confusa . Un percorso psicologico potrebbe aiutarla nel far chiarezza sui suoi sentimenti così da capire cosa è più efficace per lei. cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,
uno spazio di riflessione con un Terapeuta potrebbe essere una possibilità per esplorare e riflettere sulla natura dei suoi legami affettivi, su come si vive le relazioni.
Sembra che questo tipo di relazioni colluda con dei suoi bisogni, delle sue difficoltà.
Aspetti questi che andrebbero esplorati: cosa succede se si implica in una relazione “ravvicinata”, che tipo di relazione cerca/non cerca...
Resto a sua disposizione per qualsiasi chiarimento.
Saluti,
Dottore Diego Ferrara
Dott.ssa Dafne Buttini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Arezzo
Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare e pesante da sopportare, che meriterebbe di essere condiviso per alleviarne il dolore. I suoi vissuti, così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento, così difficile per lei. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto

Dott.ssa Mariagrazia De Lisio
Psicologo, Psicologo clinico
Campobasso
Buongiorno cara, dal tuo scritto mi sembra di capire che da parte di entrambi c'è un'attrazione fisica ma non siete innamorati; lui ha esplicitato chiaramente ciò che prova per te e ti ha posto delle condizioni, tu? hai espresso ciò che senti per lui? Di quale rischio parli? Questa frequentazione ti è utile? Il confronto con uno specialista può aiutarti a fare chiarezza sulla tua confusione, a dissolvere i tuoi dubbi ed avere maggiore consapevolezza su ciò che desideri in questo momento nella tua vita. Buona giornata, Dott.ssa Mariagrazia De Lisio
Dott.ssa Beatrice Planas
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
La ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità la sua esperienza, che tocca temi delicati e profondi come il desiderio di vicinanza emotiva, la costruzione della fiducia, e la paura di investire in una relazione che potrebbe non evolvere come sperato. Nel suo racconto emerge una forte consapevolezza, un'attenzione autentica ai segnali dell'altro, ma anche ai suoi vissuti interni, come la confusione, l'affetto e il bisogno di capire quale direzione prendere. Questo è un buon punto di partenza: spesso, quando siamo coinvolti emotivamente, ci risulta difficile fermarci e fare chiarezza, mentre lei sta già compiendo questo passo importante. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, è utile esplorare i pensieri che oggi alimentano la sua indecisione. Potrebbero esserci credenze come "se non provo subito un forte sentimento, allora non è amore", oppure "meglio accontentarsi che restare da sola". Allo stesso tempo, possono comparire timori legati al rifiuto, al sentirsi non abbastanza, o alla speranza che l’altro possa cambiare nel tempo. Queste convinzioni, spesso non del tutto consapevoli, influenzano le nostre scelte e possono portarci a restare in relazioni poco gratificanti nella speranza che qualcosa evolva. È naturale, dopo due mesi di frequentazione, chiedersi che forma stia prendendo un rapporto. La sessualità ha avuto un ruolo iniziale importante, e non c’è nulla di sbagliato in questo, ma è comprensibile che ora senta il bisogno di capire se c'è spazio per qualcosa di più profondo. Il fatto che lui le proponga un periodo "di prova" per vedere se scatta qualcosa, pone implicitamente una condizione: lei dovrebbe continuare ad esserci nella speranza che lui cambi i suoi sentimenti. Questo può metterla in una posizione di insicurezza, in cui rischia di adattarsi ai suoi ritmi, reprimendo i propri bisogni per non allontanarlo. Una domanda chiave che può aiutarla a orientarsi è: se oggi lui le dicesse con chiarezza che non potrà mai offrirle una relazione più coinvolta o profonda, sarebbe comunque disposta a continuare questa frequentazione? E, ancora: quale significato sta dando a questo legame? È un modo per sentirsi desiderata? Sta cercando una connessione vera e reciproca, o spera che con il tempo lui si accorga di quanto lei possa essere la persona giusta? Questi interrogativi non hanno risposte giuste o sbagliate. L’obiettivo non è trovare la soluzione "perfetta", ma diventare più consapevole di ciò che vuole per sé, dei suoi bisogni affettivi, e dei confini che sente di voler porre in una relazione. Frequentare una persona può anche essere un processo graduale, ma quando manca una base di reciprocità e condivisione degli intenti, c'è il rischio di vivere in una continua attesa, che può logorare emotivamente. Non si tratta necessariamente di "lasciare o restare", ma di chiedersi se questa relazione, così com’è oggi, la fa stare bene. La invito a coltivare uno spazio di ascolto interiore, magari scrivendo le sue emozioni e pensieri dopo ogni incontro con lui, per aiutarla a osservare con maggiore chiarezza l’evoluzione del legame. A volte, non è tanto l’altro a dover cambiare, ma noi a dover comprendere se stiamo davvero scegliendo ciò che meritiamo. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Sara Petroni
Psicologo clinico, Psicologo
Tarquinia
Gentile utente,
la situazione che descrive mostra chiaramente un disallineamento tra i vostri bisogni emotivi e le aspettative sulla relazione. Lui sembra mantenere un atteggiamento ambivalente: da una parte desidera la vicinanza e la routine condivisa, dall’altra evita un coinvolgimento affettivo più profondo, lasciando a lei l’incertezza sul futuro del rapporto.

Il suo dubbio è comprensibile: da un lato c’è il desiderio di vedere se qualcosa possa evolvere, dall’altro la consapevolezza che le basi attuali non sono solide. In questi casi, è utile chiedersi cosa desidera davvero per sé, più che cosa potrebbe accadere con l’altro. Se la prospettiva di “vedere come va” la espone a insicurezza e attesa, rischia di farle male e di legarla a una speranza che non dipende da lei.

Un legame sano nasce da reciprocità e chiarezza, non da prove a tempo. Se sente di dover forzare la situazione per ottenere attenzioni o sentimenti, è probabile che questa relazione non possa offrirle la serenità che merita.

Dott.ssa Sara Petroni
Dott.ssa Rita Anastasi
Psicologo, Psicologo clinico
Rizziconi
La tua situazione è molto comune ma non per questo meno spinosa: ti trovi nel classico limbo tra una frequentazione basata sulla chimica e il desiderio di capire se ci sia un potenziale per "qualcosa di più".Quello che emerge dal tuo racconto è una discrepanza tra ciò che lui fa (comportamenti di vicinanza, messaggi, inviti a stare insieme) e ciò che lui dice (che non sente "quel qualcosa" e non ha voglia di una relazione).Lui ti ha proposto una sorta di esperimento: frequentarsi fuori di casa per altri due mesi. Se da un lato può sembrare un'apertura, dall'altro somiglia a un esame con scadenza.Chiediti: come ti fa sentire l'idea di dover "dimostrare" qualcosa o di aspettare che in lui scatti una scintilla che, per sua stessa ammissione, finora non è arrivata?Solitamente, quando un uomo dice "non sento quel qualcosa", sta comunicando una mancanza di coinvolgimento emotivo profondo che difficilmente si crea con una "tabella di marcia".Tu hai notato che lui cercava di vederti di più ("vieni presto così abbiamo tempo"), ma attenzione: spesso nelle frequentazioni iniziali, il piacere della compagnia e del sesso viene confuso con il desiderio di una relazione seria. Lui si gode il "pacchetto completo" (sesso, affetto, tempo condiviso) senza però volersi assumere la responsabilità e l'impegno di un legame ufficiale. È quella che viene definita una Situationship.Dici che non sei innamorata ma provi affetto. Il rischio di accettare questo "periodo di prova" di due mesi è che tu possa iniziare a investire emotivamente sempre di più, mentre lui resta nella posizione di chi "giudica" se ne vale la pena o meno. Questo crea uno squilibrio di potere nella coppia che può farti soffrire e minare la tua autostima.Cosa ti suggerisco di fare?Prima di decidere se prenderti il rischio, prova a fare questo passaggio con te stessa, ossia definisci i tuoi bisogni.Se tra due mesi lui dovesse dirti ancora "mi trovo bene ma non ti amo", come ti sentiresti? Avresti la sensazione di aver perso tempo o saresti comunque felice di aver vissuto quei momenti?Invece di aspettare che sia lui a decidere se "succederà qualcosa", riprendi in mano il tuo potere di scelta. Ti piace davvero una persona che dopo due mesi di weekend intensi ha ancora così tanti dubbi su di te? Meriti qualcuno che sia entusiasta di stare con te, non qualcuno che ti mette "sotto osservazione".Se decidi di accettare i due mesi, fallo alle tue condizioni. Uscite davvero, fate cose diverse, ma osserva se lui investe davvero nel conoscerti o se è solo un modo per non perderti subito mentre continua a guardarsi intorno.A volte, accettare questi "compromessi a tempo" è un modo per rimandare un dolore (la fine della storia) che sentiamo già nell'aria.Ti andrebbe di provare a immaginare come sarebbe la tua giornata se decidessi di chiudere oggi? Sentiresti più vuoto o un senso di sollievo dal non dover più aspettare un suo "verdetto"? Analizzare questa sensazione potrebbe darti la risposta che cerchi.

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