E da una settimana che ho diminuito lo xanax e mi sento tachicardia di risveglio, stringere la

24 risposte
E da una settimana che ho diminuito lo xanax e mi sento tachicardia di risveglio, stringere la gola mal di testa dolori muscolari tensione e astinenza? Prendo xanax consiglio dal psicologo, ansiolev di sera prima di riposare.
Dott. Sasha Mattia Criscuolo
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buona sera, se lo psicologo che le ha consigliato lo Xanax non è anche psichiatra, contatti uno psichiatra. Gli psicologi non possono prescrivere farmaci e gli psicofarmaci sono da assumere solo a seguito di un consulto medico. Le auguro di trovare professionisti competenti e onesti.

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Dott.ssa Maria Carla del Vaglio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Buongiorno

I sintomi che descrive – tachicardia tensione mal di testa dolori muscolari – potrebbero essere segni di astinenza da Xanax Ridurre il dosaggio di un ansiolitico può causare questi effetti specialmente se non fatto gradualmente

Le consiglio di consultare il medico o psicologo informando il professionista che la segue riguardo ai sintomi Potrebbero rivedere il piano di riduzione del dosaggio per minimizzare i sintomi di astinenza Non modifichi il dosaggio autonomamente ma segua sempre le indicazioni mediche riguardo ai farmaci

Supporto psicologico potrebbe essere utile Parli con uno psicologo per affrontare i sintomi di ansia in modo complementare alla terapia farmacologica

Le tecniche di rilassamento come la mindfulness e la respirazione profonda possono aiutare a gestire l'ansia e la tensione

Non esiti a cercare il supporto necessario

Cordiali saluti
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Silvia Giambrone
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente,
come già scritto dai colleghi i sintomi che descrive potrebbero derivare dalla diminuzione del dosaggio, come anche da altro. E' difficile aiutarla a distanza. Mi raccomando però di accertarsi che chi le ha prescritto di assumere lo Xanax sia effettivamente un medico psichiatra, l'unico a poterle fare una prescrizione simile (o comunque in ogni caso un medico). Si rivolga al suo medico per riportagli i sintomi che ha descritto a noi. Spero che trovi presto giovamento. Buona serata
Buonasera, grazie della sua condivisione. Capisco che sta vivendo sintomi spiacevoli da quando ha ridotto l'assunzione di Xanax. È importante ricordare che lo Xanax è un farmaco che crea dipendenza e che la riduzione o l'interruzione del trattamento deve essere fatta gradualmente e sotto la supervisione di un medico. I sintomi che sta manifestando (tachicardia, senso di gola stretta, mal di testa, dolori muscolari, tensione e ansia) sono tipici della sindrome da astinenza da benzodiazepine, come lo Xanax. Questi sintomi possono essere fastidiosi, ma generalmente non sono pericolosi per la vita e dovrebbero scomparire gradualmente entro poche settimane dall'interruzione del farmaco. È importante che lei continui a seguire le indicazioni del suo psicologo e che non interrompa bruscamente l'assunzione di Xanax. Se i sintomi sono troppo intensi o se interferiscono con la sua vita quotidiana, è importante che ne parli con il suo psicologo o con il suo medico di base che potrà valutare la situazione e decidere se è necessario modificare il piano di riduzione del farmaco o se è necessario un altro tipo di intervento. Non si scoraggi se si sente frustrato o se i suoi sintomi non migliorano immediatamente. Con il giusto supporto e le giuste strategie, potrà superare questo periodo difficile e stare meglio. In bocca al lupo! Dott.ssa Baldelli Marta
Dr. Marco Cenci
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno,
Le benzodiazepine danno molta dipendenza e questi sono gli effetti che possono dare quando si cerca di toglierle. Valuti con un medico di scalarle in maniera ancora più graduale.
Dott. Marco Cenci
Dott.ssa Martina Rossetti
Psicologo, Psicologo clinico
Seregno
Gentile utente buongiorno,
come già indicato da altri colleghi la sintomatologia che riferisce potrebbe essere causata da una diminuzione del dosaggio o da altre cause. Le consiglio di rivolgersi ad un medico psichiatra, competente ed autorizzato alla prescrizione dello Xanax, a cui poter riferire la sua storia clinica e ricevere consulto.

Cordiali saluti
Dott.ssa Martina Rossetti
Dott.ssa Tiziana Vecchiarini
Psicologo, Psicoterapeuta
Pozzuoli
Gentile Utente
Grazie per aver condiviso con noi la tua domanda. Capisco quanto possa essere importante per te ricevere informazioni accurate e rassicurazioni riguardo ai farmaci che stai assumendo.

In Italia, la gestione dei farmaci, inclusi la prescrizione e il monitoraggio degli effetti collaterali, rientra esclusivamente nelle competenze del medico o dello psichiatra che ti ha prescritto il trattamento. Gli psicologi, per quanto possano offrire supporto psicologico e terapeutico, non sono autorizzati a fornire consigli o indicazioni riguardo ai farmaci.

Per queste ragioni, ti consiglio vivamente di rivolgerti al tuo psichiatra o al medico curante. Sono i professionisti più adatti a rispondere a qualsiasi domanda tu possa avere sui tuoi farmaci, a valutare i loro effetti e a fare eventuali aggiustamenti alla tua terapia. Questi professionisti possono fornirti le informazioni più accurate e prendere decisioni informate sulla base della tua storia clinica e delle tue specifiche esigenze di salute.

Non esitare a contattarli per qualsiasi dubbio o preoccupazione. La comunicazione aperta con il tuo medico o psichiatra è fondamentale per garantire che tu riceva il miglior trattamento possibile.

Se hai ulteriori domande o se senti il bisogno di supporto psicologico durante questo periodo, sono qui per aiutarti. Sentiti libero di contattarmi.
Sono disponibile anche online
Cordiali saluti
Dott. Tiziana Vecchiarini
Dott.ssa Antonella Cramarossa
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Bari
Gentile utente, sarebbe più opportuno se rivolgesse questa domanda al medico che gli ha prescritto i farmaci, oppure ad uno Psichiatra, figura professionale più competente in materia di psicofarmaci e relativi effetti. Cordialmente, Dott.ssa Antonella Cramarossa
Dott.ssa Francesca Ghislanzoni
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Conegliano
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi al medico curante o a uno psichiatra per una valutazione. Dott.ssa Francesca Ghislanzoni.
Dott.ssa Alba Caruso
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Cagliari
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. Sicuramente il farmaco le è stato prescritto da uno psichiatra, o comunque da un medico. Le suggerisco di rivolgersi a lui per dosarlo meglio, riferisca i suoi sintomi. Magari è stato diminuito troppo velocemente. Un caro saluto.
Dott.ssa Veronica Vanerio
Psicologo, Psicoterapeuta
Vaprio d'Adda
Buongiorno, quando si assumono farmaci è importante seguire le indicazioni di professionisti competenti in materia.
Provi a rivolgere la domanda al medico che le ha prescritto lo Xanax; probabilmente la riduzione del farmaco è stata troppo repentina.
Un saluto
Dott.ssa Giorgia Signorini
Psicologo, Psicologo clinico
Riccione
Gentile utente, se non lo avesse già fatto, si confronti con il suo medico psichiatra per quanto concerne i farmaci ed il loro dosaggio. Riporti al professionista anche questi sintomi che descrive qui. Le ricordo, inoltre, che gli psicologi non possono prescrivere o suggerire farmaci.
Le auguro di sentirsi meglio al più presto. Un caro saluto, dott.ssa Giorgia Signorini
Dott.ssa Anna Bruscino
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Salve deve parlarne con il suo psichiatra e chiedere a lui delucidazioni, buona giornata
Dr. Andrea Ferella
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Monza
Buongiorno. Tra tutte le benzodiazepine, il principio attivo da lei utilizzato, l'alprazolam, ha una maggiore propensione a sviluppare dipendenza. Per tale motivo, è assolutamente necessario farsi seguire da uno specialista medico che le darà ulteriori chiarimenti e consigli sul da farsi.
Dott.ssa Alessia Pisani
Psicologo, Psicologo clinico
Provaglio d'Iseo
Buongiorno,
La diminuzione del dosaggio del farmaco può portare effetti collaterali quali descritti da lei.
Le consiglio di consultare il medico o psicologo informando il professionista che la segue riguardo ai sintomi che ha.
Le ricordo che un eventuale diminuzione, o aumento del dosaggio deve sempre essere prescritto da un medico.
Lo psicologo non può prescrivere farmaci
Cordialmente
Dottoressa Pisani Alessia
Dott.ssa Arianna Savastio
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, quando si tratta di farmaci bisogna fare riferimento allo specialista del settore, in questo caso dovrebbe rivolgersi ad uno psichiatra per valutare insieme gli effetti della terapia farmacologica. In ogni caso, che si tratti di ansia, panico o depressione la letteratura ci dice che la terapia farmacologica da sola non è sufficiente per la risoluzione di questi disturbi e che è importante associare una terapia psicoterapeutica a quella farmacologica poiché i farmaci fungono solo da stampella temporanea.
L'approccio cognitivo-comportamentale propone trattamenti e tecniche molto efficaci per la gestione dell'ansia, del disturbo depressivo e del disturbo di panico. Le auguro il meglio e resto a disposizione. Dott.ssa Arianna Savastio
Dr. Vittorio Penzo
Psicologo, Psicologo clinico
Parma
Buongiorno gentile utente, è possibile che i sintomi che stai descrivendo siano legati alla riduzione dello Xanax (alprazolam). L'alprazolam è una benzodiazepina e, come molte benzodiazepine, può causare sintomi di astinenza se viene ridotto troppo rapidamente o se il corpo è diventato dipendente dal farmaco. I sintomi di astinenza possono includere ansia aumentata, irritabilità, insonnia, tachicardia, tensione muscolare e altri sintomi fisici come quelli che hai descritto. È fondamentale discutere con il tuo medico o psichiatra dei sintomi che stai sperimentando. Potrebbero suggerire di rallentare ulteriormente la riduzione dello Xanax o di modificare il tuo piano terapeutico. La riduzione delle benzodiazepine dovrebbe essere fatta molto gradualmente per minimizzare i sintomi di astinenza. Il tuo medico può stabilire un piano di riduzione graduale che sia sicuro e gestibile per te. Durante la riduzione del farmaco, potrebbero essere suggerite altre strategie o farmaci per aiutare a gestire i sintomi di astinenza. Ad esempio, tecniche di rilassamento, esercizio fisico moderato, o farmaci temporanei per gestire i sintomi fisici. Continuare a lavorare con il tuo psicologo può aiutarti a gestire l'ansia e altri sintomi mentali durante questo periodo di transizione. La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) può essere particolarmente utile. Cerca di mantenere uno stile di vita sano, incluso un sonno adeguato, una dieta equilibrata, e attività fisica regolare, che possono tutti contribuire a ridurre l'ansia e migliorare il benessere generale. Ricorda, è molto importante non fare modifiche ai dosaggi dei farmaci senza la supervisione del medico, specialmente con farmaci come le benzodiazepine. Se i sintomi di astinenza sono particolarmente gravi o difficili da gestire, potrebbe essere necessario un aggiustamento del piano di riduzione o l'introduzione di un altro farmaco per facilitare la transizione. Un caro saluto, Dr. Vittorio Penzo.
Dott.ssa Debora Versari
Psicologo clinico, Psicologo, Psicoterapeuta
Forlì
Buon pomeriggio, se lo psicologo che le ha consigliato lo Xanax non è anche psichiatra, contatti uno psichiatra. Gli psicologi e psicoterapeuti se non sono anche psichiatri non possono prescrivere farmaci e gli psicofarmaci sono da assumere solo a seguito di un consulto medico. Dr.ssa Versari Debora.
Gentile utente, la diminuzione del farmaco può portare tali sintomi, sarebbe però opportuno chiedere al suo medico curante maggiori informazioni e se sia opportuno la dose che sta assumendo quotidianamente. Nel mentre può intensificare il percorso psicologico che sa facendo con il suo psicologo per poter gestire e comprendere al meglio le motivazioni e la causa scatenante dell'ansia. Resto a sua disposizione Dott.ssa Valentina Pisciotta
Buongiorno, mi raccomando, lo xanax, come tutti gli psicofarmaci, necessita di una prescrizione medica e di uno psichiatra che la segua per quanto riguarda il dosaggio ed eventuali scalaggi, non proceda ad assumere un quantitativo di farmaco che decide lei nè tantomeno a scalarlo da solo/a. In particolare, in presenza di questa sintomatologia, è assolutamente opportuno un consulto psichiatrico!
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Capisco che stia attraversando un momento di difficoltà e che i sintomi che sta sperimentando possano essere molto fastidiosi e preoccupanti. Quando si riduce un farmaco come lo Xanax, soprattutto se assunto per un periodo prolungato, è possibile avvertire sintomi di astinenza o un aumento dell’ansia. Tuttavia, è importante sottolineare che lo psicologo non ha la competenza per prescrivere o modulare terapie farmacologiche. Il ruolo dello psicologo è quello di lavorare sugli aspetti emotivi, cognitivi e comportamentali legati al disagio, mentre qualsiasi decisione riguardante i farmaci deve essere presa in accordo con un medico, preferibilmente uno psichiatra o il medico curante. Le consiglio quindi di rivolgersi al professionista che le ha prescritto lo Xanax per valutare insieme a lui se la riduzione del dosaggio sia stata troppo rapida o se vi siano strategie più adeguate per gestire questa transizione. È possibile che una riduzione più graduale possa aiutarla a minimizzare i sintomi di astinenza, così come l’integrazione con tecniche di rilassamento, gestione dell’ansia e strategie cognitivo-comportamentali. Dal punto di vista psicologico, può essere utile lavorare su strumenti alternativi per gestire l’ansia, in modo da non dipendere esclusivamente dal farmaco. Tecniche di respirazione, rilassamento muscolare progressivo e la ristrutturazione dei pensieri negativi possono contribuire a rendere questa fase meno destabilizzante. Non è solo in questo percorso, e il primo passo per affrontarlo nel migliore dei modi è parlarne con chi può aiutarla a gestire la situazione nel modo più sicuro ed efficace. Cari saluti. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Ilenia Colasuonno
Psicologo, Psicologo clinico
Cerveteri
Da quando hai diminuito lo Xanax, è possibile che tu stia sperimentando sintomi di astinenza, come tachicardia al risveglio, senso di costrizione alla gola, mal di testa, dolori muscolari e tensione. Questi sono abbastanza comuni quando si riduce un ansiolitico, soprattutto se la diminuzione è stata rapida o senza un adeguato supporto medico. Ti consiglio di parlarne con lo psicologo o con il medico che ti ha prescritto la terapia, così da valutare insieme la modalità migliore per ridurre il farmaco in modo graduale e sicuro, minimizzando questi effetti sgradevoli. Nel frattempo, cerca di mantenere tecniche di rilassamento e cura di te stessa per alleviare un po’ la tensione. Se i sintomi diventano molto intensi o insopportabili, rivolgiti subito a un professionista.
Dott.ssa Arianna Amatruda
Psicologo, Psicologo clinico
Nocera Inferiore
Per gli effetti collaterali dei farmaci è necessario rivolgersi al medico prescrittore

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