Conosco una persona che quando parla, spesso si blocca ed emette dei versi strani. Penso si tratti

20 risposte
Conosco una persona che quando parla, spesso si blocca ed emette dei versi strani.
Penso si tratti di una sindrome ma non ricordo il nome. Avevo visto un anno fa la testimonianza do una donna in tv con codesta sindrome ma purtroppo non la ricordo. Questa donna anche, emetteva dei versi strani con dei blocchi ripetuti durante un discorso.
Dott. Francesco Polverelli
Psichiatra, Psicoterapeuta
Riccione
Può darsi sia una sindrome da Tic complessa oppure la Sindrome di Tourette. Esistono associazioni che si prendon in carico queste persone.

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Dott.ssa Francesca Pagliara
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buonasera. Concordo con la risposta del collega che mi ha preceduta.
Dott.ssa Teresita Forlano
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Roma
Si, è la sindrome di Tourette quella alla quale lei si riferisce.
Dott.ssa Daniela Benvenuti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Buonasera, si tratta della Sindrome di Tourette. Cordiali saluti, DB
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,

potrebbe trattarsi della Sindrome di Tourette. Diverse sono le associazioni che prendono in carico pazienti con problematiche di questo tipo.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Sabrina Scarpetta
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Salerno
Gentile utente è la sindrome di Tourette. Un caro saluto
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve, potrebbe essere la sindrome di Tourette, ma servirebbero altre informazioni.
Buona serata.

Dott. Fiori
Dott.ssa Francesca Caputo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Torino
Bonasera, concordo con i colleghi potrebbe trattarsi della sindrome di Tourette. Un cordiale saluto.
Dott.ssa Francesca Caputo
Dott.ssa Eugenia Cardilli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, forse i miei colleghi che mi hanno preceduta hanno dato una giusta interpretazione alla sua domanda. Sicuramente per essere certi di una sindrome bisognerebbe avere più dati altrimenti si potrebbe dare un interpretazione sbagliata, cordiali saluti, dott. Eugenia Cardilli.
Dott.ssa Tecla Savio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Catania
Carissima, dalle poche informazioni che ci comunica sembrerebbe la sindrome di Tourette ma per approdare ad una corretta diagnosi sono sicuramente necessarie altre informazioni. Cordialmente dott.ssa Tecla Savio
Può darsi si tratti della Sindrome di Tourette. Lei come mai ha questa curiosità?
Dr. Alessandro Crescentini
Psicoterapeuta, Psicologo
Pesaro
Come a dire che non si vuole portare a termine il proprio eloquio...
Dott. Emiliano Tavanxhiu
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Buonasera, anch'io penso che si possa trattare di Sindrome di Tourette. Consiglierei una visita psicoterapica di valutazione perchè la Sindrome di Tourette è un disturbo in comorbilità con quello Ossessivo Compulsivo. Cordialmente. Dott. Emiliano Tavanxhiu
Dott. Michele Iannelli
Omeopata, Agopuntore, Psicoterapeuta
Roma
Come mai questa curiosità? Le informazioni sono scarsissime; non è possibile dire se si tratti di "Sindrome di Tourette" o, piuttosto, di un "Disturbo persistente da Tic motori o vocali" che ha profondi significati relativi all'esistenza della persona.
Dott.ssa Margherita Coccoli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buonasera , come anche detto dai colleghi potrebbe essere la sindrome di Tourette o un disturbo da tic.
Cordiali saluti
Dott.ssa Beatrice Planas
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buongiorno! Potrebbe trattarsi della sindrome di Tourette. Nel suo scritto non c'è una domanda specifica né ulteriori informazioni. Non so se questa risposta può esserle, perciò, sufficiente.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dr. Salvatore De Costanzo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
San Giorgio a Cremano
Buonasera. Si tratta della sindrome di Tuorette. Cordialmente
Dott. Salvatore De Costanzo
Dott.ssa Giulia Rosignolo
Psicologo, Psicoterapeuta
Imola
Buonasera, per capire meglio e non fare ipotesi diagnostiche con scarse informazioni e senza anamnesi, sarebbe opportuno che le facesse effettuare una consulenza, solo così sarà possibile aiutarla e capire il reale disturbo. Come hanno detto i colleghi si possono sospettare diversi disturbi, quindi meglio procedere con ordine.
Cordiali saluti
Dott.ssa Giulia Rosignolo
Dott.ssa Giovanna Costanzo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
È comprensibile che trovarsi di fronte a manifestazioni così particolari durante una conversazione possa suscitare curiosità o una certa impressione, specialmente quando sembrano sfuggire al controllo di chi le vive. Quello che Lei descrive — questi blocchi improvvisi accompagnati da emissioni sonore involontarie — richiama un quadro clinico che spesso viene identificato come Sindrome di Tourette, una condizione neurologica caratterizzata dalla presenza di tic motori e fonatori.

In ambito psicologico e relazionale, è importante considerare che questi "versi" o blocchi non sono scelti dalla persona, ma irrompono nella comunicazione come elementi estranei che possono generare grande imbarazzo o isolamento. Chi ne soffre si trova spesso a dover gestire non solo la fatica fisica del tic, ma anche lo sguardo degli altri, che può essere percepito come giudicante o confuso. Questo crea una dinamica relazionale complessa, dove la spontaneità dell'incontro viene mediata dalla presenza costante di questi sintomi involontari.

La psicoterapia, pur non intervenendo direttamente sulla causa organica della sindrome, svolge un ruolo fondamentale nel sostenere la persona nel suo processo di accettazione e nell'integrazione di questi aspetti nel proprio senso di identità. Lavorare sulla dimensione emotiva permette di ridurre l'ansia sociale che spesso aggrava la frequenza dei tic, aiutando l'individuo a non sentirsi definito esclusivamente dalla propria sindrome, ma a vedersi come un soggetto completo capace di relazionarsi pienamente con il mondo esterno.

Un cordiale saluto,

Dott.ssa Giovanna Costanzo
Psicoterapeuta

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