Conosco una persona che quando parla, spesso si blocca ed emette dei versi strani. Penso si tratti

Conosco una persona che quando parla, spesso si blocca ed emette dei versi strani. Penso si tratti di una sindrome ma non ricordo il nome. Avevo visto un anno fa la testimonianza do una donna in tv con codesta sindrome ma purtroppo non la ricordo. Questa donna anche, emetteva dei versi strani con dei blocchi ripetuti durante un discorso.

21 risposte


Può darsi sia una sindrome da Tic complessa oppure la Sindrome di Tourette. Esistono associazioni che si prendon in carico queste persone.

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Buonasera. Concordo con la risposta del collega che mi ha preceduta.


Si, è la sindrome di Tourette quella alla quale lei si riferisce.


Buonasera, si tratta della Sindrome di Tourette. Cordiali saluti, DB


Gentile utente di mio dottore, potrebbe trattarsi della Sindrome di Tourette. Diverse sono le associazioni che prendono in carico pazienti con problematiche di questo tipo. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara


Gentile utente è la sindrome di Tourette. Un caro saluto


Salve, potrebbe essere la sindrome di Tourette, ma servirebbero altre informazioni. Buona serata. Dott. Fiori


Bonasera, concordo con i colleghi potrebbe trattarsi della sindrome di Tourette. Un cordiale saluto. Dott.ssa Francesca Caputo


Buonasera, forse i miei colleghi che mi hanno preceduta hanno dato una giusta interpretazione alla sua domanda. Sicuramente per essere certi di una sindrome bisognerebbe avere più dati altrimenti si potrebbe dare un interpretazione sbagliata, cordiali saluti, dott. Eugenia Cardilli.


Carissima, dalle poche informazioni che ci comunica sembrerebbe la sindrome di Tourette ma per approdare ad una corretta diagnosi sono sicuramente necessarie altre informazioni. Cordialmente dott.ssa Tecla Savio


Può darsi si tratti della Sindrome di Tourette. Lei come mai ha questa curiosità?


Come a dire che non si vuole portare a termine il proprio eloquio...


Buonasera, anch'io penso che si possa trattare di Sindrome di Tourette. Consiglierei una visita psicoterapica di valutazione perchè la Sindrome di Tourette è un disturbo in comorbilità con quello Ossessivo Compulsivo. Cordialmente. Dott. Emiliano Tavanxhiu

Dott. Emiliano Tavanxhiu

Dott. Emiliano Tavanxhiu

psicoterapeuta

Borgo San Lorenzo

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Come mai questa curiosità? Le informazioni sono scarsissime; non è possibile dire se si tratti di "Sindrome di Tourette" o, piuttosto, di un "Disturbo persistente da Tic motori o vocali" che ha profondi significati relativi all'esistenza della persona.


Buonasera , come anche detto dai colleghi potrebbe essere la sindrome di Tourette o un disturbo da tic. Cordiali saluti


Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online


Buongiorno! Potrebbe trattarsi della sindrome di Tourette. Nel suo scritto non c'è una domanda specifica né ulteriori informazioni. Non so se questa risposta può esserle, perciò, sufficiente. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

psicologo

Casalecchio di Reno

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Buonasera. Si tratta della sindrome di Tuorette. Cordialmente Dott. Salvatore De Costanzo

Dr. Salvatore De Costanzo

Dr. Salvatore De Costanzo

psicologo

San Giorgio a Cremano

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Buonasera, per capire meglio e non fare ipotesi diagnostiche con scarse informazioni e senza anamnesi, sarebbe opportuno che le facesse effettuare una consulenza, solo così sarà possibile aiutarla e capire il reale disturbo. Come hanno detto i colleghi si possono sospettare diversi disturbi, quindi meglio procedere con ordine. Cordiali saluti Dott.ssa Giulia Rosignolo


È comprensibile che trovarsi di fronte a manifestazioni così particolari durante una conversazione possa suscitare curiosità o una certa impressione, specialmente quando sembrano sfuggire al controllo di chi le vive. Quello che Lei descrive — questi blocchi improvvisi accompagnati da emissioni sonore involontarie — richiama un quadro clinico che spesso viene identificato come Sindrome di Tourette, una condizione neurologica caratterizzata dalla presenza di tic motori e fonatori. In ambito psicologico e relazionale, è importante considerare che questi "versi" o blocchi non sono scelti dalla persona, ma irrompono nella comunicazione come elementi estranei che possono generare grande imbarazzo o isolamento. Chi ne soffre si trova spesso a dover gestire non solo la fatica fisica del tic, ma anche lo sguardo degli altri, che può essere percepito come giudicante o confuso. Questo crea una dinamica relazionale complessa, dove la spontaneità dell'incontro viene mediata dalla presenza costante di questi sintomi involontari. La psicoterapia, pur non intervenendo direttamente sulla causa organica della sindrome, svolge un ruolo fondamentale nel sostenere la persona nel suo processo di accettazione e nell'integrazione di questi aspetti nel proprio senso di identità. Lavorare sulla dimensione emotiva permette di ridurre l'ansia sociale che spesso aggrava la frequenza dei tic, aiutando l'individuo a non sentirsi definito esclusivamente dalla propria sindrome, ma a vedersi come un soggetto completo capace di relazionarsi pienamente con il mondo esterno. Un cordiale saluto, Dott.ssa Giovanna Costanzo Psicoterapeuta


Grazie per la sua domanda. Per molte difficoltà di natura emotiva, psicologica e relazionale, così come nei momenti di particolare stress, durante problemi di salute o in occasione di cambiamenti importanti della vita, un percorso psicologico può rappresentare un valido supporto. Nel mio lavoro utilizzo un approccio orientato alla terapia breve, che spesso consente di ottenere i primi miglioramenti già dopo pochi incontri. Successivamente, il percorso prosegue con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e favorire una risoluzione stabile delle difficoltà. Nella maggior parte dei casi, il trattamento richiede mediamente circa 10 sedute. Le consulenze sono disponibili sia in presenza sia online, per garantire la massima flessibilità. Per ricevere maggiori informazioni o prenotare un primo colloquio, può contattarmi anche tramite WhatsApp al numero 349-75.1 8.934, oppure utilizzando i recapiti indicati sulla piattaforma miodottore.it⁠. Sono inoltre disponibili pacchetti promozionali di 5 incontri. Cordiali saluti, Dott. Michele Scala Psicologo Psicoterapeuta

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.