Come si puo capire se un bambino di 7 anni ha un problema di apprendimento DSA ?lo chiedo perché la
25
risposte
Come si puo capire se un bambino di 7 anni ha un problema di apprendimento DSA ?lo chiedo perché la maestra di mio figlio ha fatto fare 2 orette con la psicologa della scuola e poi sono stata chiamata x fare una richiesta al pediatra per poterla presentare a fare una visita a USL ma parlando con altre persone mi dicono di non andare o meglio di andare in privato .help grazie
Salve, secondo le linee guida sui DSA si può parlare di disturbo dell'apprendimento solo alla fine della seconda elementare, e solo dopo un periodo di potenziamento, precedentemente a questa età non è possibile porre diagnosi.
Tuttavia, potrebbe essere presente una difficoltà nell'acquisizione degli apprendimenti scolastici (lettura, scrittura e calcolo), considerando anche come si sono svolti gli ultimi due anni (DAD e interruzioni continue).
Probabilmente questo è quello che è emerso dall'osservazione della collega psicologa e dell'insegnante di classe. Non mi sento perciò di discostare del tutto dal consiglio che le hanno dato circa l'ulteriore indagine a scopo valutativo, non certo diagnostico. In questo momento si potrebbe procedere semplicemente con una valutazione logopedica sugli apprendimenti, indagando sulla presenza o meno di tali difficoltà. Qualora queste venissero riscontrate in maniera evidente, si potrebbe iniziare un percorso di potenziamento logopedico, la cui durata e cadenza verrebbe decisa in base all'importanza delle difficoltà. Teoricamente, se queste fossero lievi, il percorso logopedico potrebbe non essere necessario, e spetterebbe alla scuola proporre attività di potenziamento nel contesto di classe.
Rivolgersi alla ASL non è sbagliato, se non fosse per le lunghissime liste di attesa e per il fatto che, in questo periodo di emergenza sanitaria, i tempi di risposta sono ulteriormente rallentati.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni circa l'iter valutativo, potrebbe avere un'idea più chiara di come si svolge la valutazione, o per qualsiasi altro dubbio, può contattarmi telefonicamente.
Tuttavia, potrebbe essere presente una difficoltà nell'acquisizione degli apprendimenti scolastici (lettura, scrittura e calcolo), considerando anche come si sono svolti gli ultimi due anni (DAD e interruzioni continue).
Probabilmente questo è quello che è emerso dall'osservazione della collega psicologa e dell'insegnante di classe. Non mi sento perciò di discostare del tutto dal consiglio che le hanno dato circa l'ulteriore indagine a scopo valutativo, non certo diagnostico. In questo momento si potrebbe procedere semplicemente con una valutazione logopedica sugli apprendimenti, indagando sulla presenza o meno di tali difficoltà. Qualora queste venissero riscontrate in maniera evidente, si potrebbe iniziare un percorso di potenziamento logopedico, la cui durata e cadenza verrebbe decisa in base all'importanza delle difficoltà. Teoricamente, se queste fossero lievi, il percorso logopedico potrebbe non essere necessario, e spetterebbe alla scuola proporre attività di potenziamento nel contesto di classe.
Rivolgersi alla ASL non è sbagliato, se non fosse per le lunghissime liste di attesa e per il fatto che, in questo periodo di emergenza sanitaria, i tempi di risposta sono ulteriormente rallentati.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni circa l'iter valutativo, potrebbe avere un'idea più chiara di come si svolge la valutazione, o per qualsiasi altro dubbio, può contattarmi telefonicamente.
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buongiorno, condivido pienamente con la collega. Quando emergono difficoltà nell'apprendimento della letto-scrittura una valutazione logopedica è indicata, anche nelle prime fasi dell'apprendimento. Rivolgersi al Servizio di Logopedia dell'ASL non è sbagliato, ma si informi sulle liste d'attesa perché, come anticipato dalla collega, spesso sono davvero lunghe..
Rimango anche io disponibile per ulteriori informazioni.
Rimango anche io disponibile per ulteriori informazioni.
Salve, una valutazione logopedica potrà dirimere tutti i suoi dubbi e fornire un parere tecnico sulla reale causa del problema. Si può decidere successivamente la cosa più giusta da fare. Cordialmente Daniela Barberini
Salve, una valutazione logopedica degli apprendimenti (lettura, scrittura, calcolo) potrà confermare o meno la presenza di difficoltà e permetterà di considerare la possibilità di intraprendere un eventuale percorso di potenziamento. La tempestività di questo approfondimento potrebbe essere utile a fornire un supporto immediato al bambino, se risultasse necessario, e risolvere i suoi dubbi: chiedere informazioni sulle liste d'attesa dell'ASL di competenza potrebbe essere utile a capire i tempi di intervento e valutare di rivolgersi ad un privato. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Salve, intanto lei riscontra delle difficoltà in suo figlio?
é opportuno procedere ad una visita con un neuropsichiatra infantile (parola molto lunga e spaventosa, in realtà è il medico addetto a fare diagnosi, ad aiutare a capire se ci sono reali difficoltà dando la terapia migliore), valutazione logopedica per gli apprendimenti (lettura, scrittura,calcolo) e a quel punto avere un quadro completo del bambino, i suoi punti di forza e le sue difficoltà.
Può contattare la asl di appartenenza e sentire i tempi di attesa o qualsiasi presidio ospedaliero (Bambin Gesù, Tor Vergata ecc) e nel caso in cui i tempi fossero troppo lunghi rivolgersi ad un privato. Per qualsiasi altro chiarimento rimango a disposizione.
Buona giornata
Alessia Daini
é opportuno procedere ad una visita con un neuropsichiatra infantile (parola molto lunga e spaventosa, in realtà è il medico addetto a fare diagnosi, ad aiutare a capire se ci sono reali difficoltà dando la terapia migliore), valutazione logopedica per gli apprendimenti (lettura, scrittura,calcolo) e a quel punto avere un quadro completo del bambino, i suoi punti di forza e le sue difficoltà.
Può contattare la asl di appartenenza e sentire i tempi di attesa o qualsiasi presidio ospedaliero (Bambin Gesù, Tor Vergata ecc) e nel caso in cui i tempi fossero troppo lunghi rivolgersi ad un privato. Per qualsiasi altro chiarimento rimango a disposizione.
Buona giornata
Alessia Daini
Salve, confermo quanto detto dalle colleghe precedentemente. Quello che può fare è una valutazione di equipe che comprende la visita con la Neuropsichiatra, la Psicologa e la Logopedista (quest'ultima valuterà le abilità di lettura scrittura e calcolo). Sulla base dei risultati emersi dalla valutazione, si potrà stilare un progetto adatto per il suo bambino.
La saluto. Cordialmente, Federica Brescia
La saluto. Cordialmente, Federica Brescia
Buongiorno, condivido quanto segnalato in precedenza dalle colleghe. In questo caso una valutazione logopedica degli apprendimenti farà emergere, laddove ci siano, le difficoltà del bambino, permettendo anche di circoscrivere le aree di maggior criticità e dunque di valutare gli step successivi.
Non conosco la zona di provenienza, ma rivolgersi all'ASL non è sbagliato, bisogna solo tenere in considerazione quelle che sono le lunghe liste di attesa. Resto a disposizione per altri chiarimenti e la saluto, Giada Barutello
Non conosco la zona di provenienza, ma rivolgersi all'ASL non è sbagliato, bisogna solo tenere in considerazione quelle che sono le lunghe liste di attesa. Resto a disposizione per altri chiarimenti e la saluto, Giada Barutello
Buonasera, secondo le linee guida sui DSA non è possibile porre diagnosi prima della fine della seconda elementare. La psicologa a cui fa riferimento potrebbe aver notato alcune “fragilità” nell’acquisizione di lettura, scrittura e colcolo. La collega psicologa potrebbe averla allertata per questo motivo.
Una valutazione logopedica in privato, prima di eventuale diagnosi, per avere un parere tecnico in merito potrebbe essere utile e la collego vivamente.
Cordialmente
Alba Majolo
Una valutazione logopedica in privato, prima di eventuale diagnosi, per avere un parere tecnico in merito potrebbe essere utile e la collego vivamente.
Cordialmente
Alba Majolo
Salve!
La diagnosi di disturbi di apprendimento avviene non prima della fine della classe seconda elementare; dipende se suo figlio ha compiuto da poco i 7 anni o se è vicino agli 8 e quindi si trova tra la fine della seconda e l'inizio della terza elementare. Detto questo, nei primi due anni di scuola elementare gli/le insegnanti dovrebbero predisporre un piano di potenziamento degli apprendimenti, qualora individuassero bambini/e maggiormente in difficoltà, e solo con l'arrivo della terza elementare invitare a diagnosi di DSA in caso permangano ostacoli importanti. Nel suo caso probabilmente l'intervento logopedico potrebbe essere utile per osservare dei segnali indicatori di un ipotetico futuro disturbo di apprendimento diagnosticabile, e potrebbe consolidare il potenziamento scolastico. La differenza tra pubblico e privato sta essenzialmente nei costi e nelle liste di attesa, in base alle esigenze di famiglie o contesti diversi.
La diagnosi di disturbi di apprendimento avviene non prima della fine della classe seconda elementare; dipende se suo figlio ha compiuto da poco i 7 anni o se è vicino agli 8 e quindi si trova tra la fine della seconda e l'inizio della terza elementare. Detto questo, nei primi due anni di scuola elementare gli/le insegnanti dovrebbero predisporre un piano di potenziamento degli apprendimenti, qualora individuassero bambini/e maggiormente in difficoltà, e solo con l'arrivo della terza elementare invitare a diagnosi di DSA in caso permangano ostacoli importanti. Nel suo caso probabilmente l'intervento logopedico potrebbe essere utile per osservare dei segnali indicatori di un ipotetico futuro disturbo di apprendimento diagnosticabile, e potrebbe consolidare il potenziamento scolastico. La differenza tra pubblico e privato sta essenzialmente nei costi e nelle liste di attesa, in base alle esigenze di famiglie o contesti diversi.
Buongiorno, i disturbi dell'apprendimento, secondo le linee guida DSA, possono essere diagnosticati a partire dalla fine della seconda classe primaria per dislessia e disortografia e dalla fine della terza classe della primaria per disgrafia e discalculia, con indicazione a un precedente percorso di potenziamento degli apprendimenti. Le scuole spesso attivano percorsi di screening per evidenziare eventuali difficoltà precocemente e per consentire appunto di intraprendere un percorso di potenziamenti in tempi utili. Se sono emerse alcune fragilità le consiglio anche io di rivolgersi a un logopedista per una valutazione. La valutazione può essere effettuata già in questa fase, non a scopi diagnostici, e la differenza tra pubblico e privato riguarda il costo e i tempi di attesa che in asl possono essere abbastanza lunghi. Inoltre, nel pubblico non sempre prendono in trattamento bambini di 7 anni, quindi può essere che per un eventuale percorso logopedico debba comunque rivolgersi al privato. Le consiglio di informarsi dal Servizio di NPIA della sua zona. A disposizione per eventuali dubbi, Cavazzuti Martina
Buonasera, concordo con quanto detto precedentemente dai miei colleghi. Per fare una diagnosi di DSA bisogna attendere la fine della seconda elementare (per lettura e scrittura) e la fine della terza (per calcolo).
Per fare diagnosi è necessaria la valutazione del quoziente intellettivo che esegue uno psicologo, la valutazione degli apprendimenti che esegue un logopedista ed eventualmente degli aspetti emotivi o approfondimenti delle funzioni esecutive. Questa valutazione può essere fatta presso la ASL o da colleghi che lavorano privatamente. In base alla regione di residenza è accettata anche la diagnosi di un privato (come per esempio in Puglia). La diagnosi definitiva viene apposta dopo almeno un ciclo di 3 mesi trattamento intensivo e costante, per escludere che si tratti di difficoltà e non di un disturbo vero e proprio.
Per fare diagnosi è necessaria la valutazione del quoziente intellettivo che esegue uno psicologo, la valutazione degli apprendimenti che esegue un logopedista ed eventualmente degli aspetti emotivi o approfondimenti delle funzioni esecutive. Questa valutazione può essere fatta presso la ASL o da colleghi che lavorano privatamente. In base alla regione di residenza è accettata anche la diagnosi di un privato (come per esempio in Puglia). La diagnosi definitiva viene apposta dopo almeno un ciclo di 3 mesi trattamento intensivo e costante, per escludere che si tratti di difficoltà e non di un disturbo vero e proprio.
Salve, per capire se un bambino ha un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA), è necessaria una valutazione specialistica. Prima della fine della seconda elementare non è possibile fare una diagnosi di DSA, ma è possibile osservare segnali che meritano approfondimento. Il percorso parte spesso con una segnalazione scolastica, seguita da una visita dal pediatra e una valutazione presso l'ASL o un centro privato. I tempi dell'ASL possono essere più lunghi, mentre i centri privati tendono a essere più rapidi. L'importante è scegliere ciò che ti fa sentire più tranquilla per il bene del bambino.
Salve. Secondo le linee guida, la diagnosi di DSA, e in particolare una diagnosi di dislessia, disgrafia e di disortografia si può elaborare solo a partire dalla fine del secondo anno della scuola primaria, mentre per quanto riguarda un'eventuale diagnosi di discalculia occorre attendere successivi periodi di scolarizzazione. L'iter valutativo comprende necessariamente la somministrazione di prove standardizzate inerenti alle abilità scolastiche e un inquadramento cognitivo, effettuati rispettivamente da un logopedista e da uno psicologo. Tuttavia, una valutazione delle abilità scolastiche è indicata anche nelle prime fasi dell'apprendimento, al fine di individuare degli indici predittivi di un eventuale futuro disturbo di lettura, scrittura o calcolo, indagare un'adeguato sviluppo dei prerequisiti e in caso intraprendere un percorso di potenziamento.
E' del tutto normale che la segnalazione venga dalla scuola perché spesso sono proprio gli insegnanti a notare per primi la presenza di alcune fragilità e poi è la famiglia a scegliere come procedere. La sostanziale differenza tra pubblico e privato consiste nei costi e nei tempi d'attesa. Chiaramente sono i genitori che decidono a chi rivolgersi, in base alle necessità e alle proprie esigenze.
Resto a disposizione per eventuali dubbi o chiarimenti. Cordialmente, Dr.ssa Ylenia Manfredelli.
E' del tutto normale che la segnalazione venga dalla scuola perché spesso sono proprio gli insegnanti a notare per primi la presenza di alcune fragilità e poi è la famiglia a scegliere come procedere. La sostanziale differenza tra pubblico e privato consiste nei costi e nei tempi d'attesa. Chiaramente sono i genitori che decidono a chi rivolgersi, in base alle necessità e alle proprie esigenze.
Resto a disposizione per eventuali dubbi o chiarimenti. Cordialmente, Dr.ssa Ylenia Manfredelli.
Buongiorno sicuramente se sono state riscontrate delle difficoltà da parte della collega e dell'insegnate è consigliabile effettuare una valutazione neuropsicologica sugli apprendimenti al fine di individuare in maniera specifica quali aree risultano più "fragili" (lettura,scrittura,calcolo) per poi effettuare un potenziamento clinico mirato. La valutazione permetterebbe di individuare quali sono i punti di forza del bambino e i suoi punti di debolezza, secondo le linee guida sui DSA non è possibile porre tale diagnosi prima della fine della seconda elementare e senza aver effettuato un potenziamento clinico, pertanto queste difficoltà possono essere legate anche ad un ritardo nell'acquisizione degli apprendimenti o ad una difficoltà pregressa di linguaggio. Rimango a disposizione per eventuali dubbi o chiarimenti.
Dott.ssa Manfucci Michela
Dott.ssa Manfucci Michela
si effettua una valutazione del Q.I. e degli icurriculari mediante specifici test: prove mt cliniche( lettura e comprensione) ac mt per la valutazione delle abilità logico matematiche e prove BVSCO per le abilità ortografiche
Buongiorno,
Se le insegnanti del bambino hanno riscontrato delle difficoltà negli apprendimenti scolastici del bambino potrebbe essere necessario un approfondimento attraverso test e questionari da effettuare con il logopedista e lo psicologo
Se le insegnanti del bambino hanno riscontrato delle difficoltà negli apprendimenti scolastici del bambino potrebbe essere necessario un approfondimento attraverso test e questionari da effettuare con il logopedista e lo psicologo
Buonasera, sia che scelga di rivolgersi al servizio pubblico sia al privato, è fondamentale che il bambino possa eseguire un percorso di valutazione degli apprendimenti con le figure di riferimento essenziali, come il neuropsichiatra, la logopedista e, magari, altre figure professionali.
Salve, capisco la sua preoccupazione e cercherò di darle delle informazioni utili.
Per capire se un bambino di 7 anni ha un problema di apprendimento, come un Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA), è importante seguire un percorso di valutazione che includa più fasi. I DSA (come dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) si manifestano in modo diverso da bambino a bambino, ma generalmente riguardano difficoltà specifiche in lettura, scrittura e calcolo, che non sono spiegabili da un basso livello di intelligenza, difficoltà emotive o altre cause.
Ecco alcuni segnali che potrebbero indicare la presenza di un DSA:
Difficoltà nella lettura: il bambino può leggere lentamente, fare errori di lettura (anche quando conosce le parole), invertire lettere o sillabe, e fatica a comprendere ciò che ha letto.
Difficoltà nella scrittura: errori frequenti di ortografia, scrittura disorganizzata, difficoltà a copiare e scrivere in modo leggibile.
Difficoltà nel calcolo: fatica a comprendere i concetti numerici, difficoltà nelle operazioni matematiche di base, nell’imparare le tabelline, o nel risolvere problemi matematici.
Problemi con la memoria di lavoro: difficoltà a mantenere e manipolare mentalmente le informazioni durante l'esecuzione di compiti complessi, come ad esempio dimenticare parti di un'istruzione o non riuscire a seguire correttamente una sequenza di passi.
Disorganizzazione e difficoltà a seguire le istruzioni: il bambino può apparire disorganizzato, faticare a mantenere l'attenzione e seguire una sequenza di istruzioni.
Cosa fare se ci sono sospetti di DSA?
- Consultare il pediatra: Il passo giusto è parlare con il pediatra, come suggerito dalla maestra. Il pediatra può indirizzare il bambino a un centro pubblico di neuropsichiatria infantile (USL) per una valutazione approfondita, che includerà una serie di test psicologici, cognitivi e funzionali. L'accesso al sistema pubblico di solito prevede tempi di attesa più lunghi, ma è comunque un'opzione valida e gratuita.
- Consultare un esperto privato: Se preferisce un percorso più rapido o se ha bisogno di una valutazione più approfondita, può considerare di rivolgersi a uno specialista privato come un neuropsichiatra infantile o uno psicologo esperto in DSA. La valutazione privata può richiedere un investimento economico, ma di solito offre tempi di attesa più brevi.
- Osservazione e monitoraggio scolastico: L'approccio della scuola con la psicologa è positivo, in quanto permette di raccogliere osservazioni importanti sulle difficoltà del bambino. Queste osservazioni sono fondamentali per il percorso di diagnosi e intervento.
Quale strada seguire?
- Se la maestra ha già attivato una consulenza psicologica a scuola, potrebbe essere utile seguirla per avere una valutazione preliminare.
- Se il pediatra consiglia di fare una visita all'USL, è una strada che non andrebbe ignorata, ma si deve essere pronti ad affrontare eventuali tempi di attesa.
- Se preferisce un percorso più veloce, può rivolgersi direttamente a uno specialista privato, ma ricordi che anche il percorso pubblico ha validità e può essere altrettanto efficace.
Il percorso di diagnosi deve essere completo, e la valutazione da parte di esperti è cruciale per escludere o confermare un DSA, al fine di poter adottare le giuste strategie educative e terapeutiche.
Spero che queste informazioni possano aiutarla a prendere una decisione informata. Non esiti a fare domande se ha bisogno di ulteriori chiarimenti.
Un saluto,
Dott.ssa Christina Laura Bertarello
Logopedista
Per capire se un bambino di 7 anni ha un problema di apprendimento, come un Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA), è importante seguire un percorso di valutazione che includa più fasi. I DSA (come dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) si manifestano in modo diverso da bambino a bambino, ma generalmente riguardano difficoltà specifiche in lettura, scrittura e calcolo, che non sono spiegabili da un basso livello di intelligenza, difficoltà emotive o altre cause.
Ecco alcuni segnali che potrebbero indicare la presenza di un DSA:
Difficoltà nella lettura: il bambino può leggere lentamente, fare errori di lettura (anche quando conosce le parole), invertire lettere o sillabe, e fatica a comprendere ciò che ha letto.
Difficoltà nella scrittura: errori frequenti di ortografia, scrittura disorganizzata, difficoltà a copiare e scrivere in modo leggibile.
Difficoltà nel calcolo: fatica a comprendere i concetti numerici, difficoltà nelle operazioni matematiche di base, nell’imparare le tabelline, o nel risolvere problemi matematici.
Problemi con la memoria di lavoro: difficoltà a mantenere e manipolare mentalmente le informazioni durante l'esecuzione di compiti complessi, come ad esempio dimenticare parti di un'istruzione o non riuscire a seguire correttamente una sequenza di passi.
Disorganizzazione e difficoltà a seguire le istruzioni: il bambino può apparire disorganizzato, faticare a mantenere l'attenzione e seguire una sequenza di istruzioni.
Cosa fare se ci sono sospetti di DSA?
- Consultare il pediatra: Il passo giusto è parlare con il pediatra, come suggerito dalla maestra. Il pediatra può indirizzare il bambino a un centro pubblico di neuropsichiatria infantile (USL) per una valutazione approfondita, che includerà una serie di test psicologici, cognitivi e funzionali. L'accesso al sistema pubblico di solito prevede tempi di attesa più lunghi, ma è comunque un'opzione valida e gratuita.
- Consultare un esperto privato: Se preferisce un percorso più rapido o se ha bisogno di una valutazione più approfondita, può considerare di rivolgersi a uno specialista privato come un neuropsichiatra infantile o uno psicologo esperto in DSA. La valutazione privata può richiedere un investimento economico, ma di solito offre tempi di attesa più brevi.
- Osservazione e monitoraggio scolastico: L'approccio della scuola con la psicologa è positivo, in quanto permette di raccogliere osservazioni importanti sulle difficoltà del bambino. Queste osservazioni sono fondamentali per il percorso di diagnosi e intervento.
Quale strada seguire?
- Se la maestra ha già attivato una consulenza psicologica a scuola, potrebbe essere utile seguirla per avere una valutazione preliminare.
- Se il pediatra consiglia di fare una visita all'USL, è una strada che non andrebbe ignorata, ma si deve essere pronti ad affrontare eventuali tempi di attesa.
- Se preferisce un percorso più veloce, può rivolgersi direttamente a uno specialista privato, ma ricordi che anche il percorso pubblico ha validità e può essere altrettanto efficace.
Il percorso di diagnosi deve essere completo, e la valutazione da parte di esperti è cruciale per escludere o confermare un DSA, al fine di poter adottare le giuste strategie educative e terapeutiche.
Spero che queste informazioni possano aiutarla a prendere una decisione informata. Non esiti a fare domande se ha bisogno di ulteriori chiarimenti.
Un saluto,
Dott.ssa Christina Laura Bertarello
Logopedista
Buongiorno signora,prenda appuntamento con la ASL o con un’altra struttura pubblica perché solo così potrà avere una certificazione valida per la scuola.Se i tempi sono lunghi le consiglio intanto di rivolgersi ad una struttura o un logopedista privati che potranno intanto fare una diagnosi funzionale ed eventualmente iniziare a lavorare in attesa di essere chiamati dal pubblico.
Buongiorno,
sono una logopedista che opera sia in ambito pubblico che privato, quindi conosco bene le caratteristiche e i tempi di entrambi i percorsi.
Il mio consiglio è di procedere con la valutazione: non è detto che venga confermata una diagnosi di DSA, ma potrebbe emergere qualche fragilità su cui intervenire in modo mirato, oppure semplicemente ottenere indicazioni utili per supportare meglio il bambino.
Potrebbe anche non emergere alcuna difficoltà, ma in quel caso la valutazione permetterebbe comunque di dare una risposta chiara e motivata alla segnalazione fatta dagli insegnanti e dalla psicologa scolastica.
La valutazione è un’occasione per fare chiarezza, togliervi tutti i dubbi e comprendere meglio le difficoltà che state osservando (o che altri hanno osservato). La scelta tra pubblico e privato dipende da diversi fattori (tempi, priorità, disponibilità), ma in entrambi i percorsi l’obiettivo è offrire al bambino il supporto di cui ha bisogno.
sono una logopedista che opera sia in ambito pubblico che privato, quindi conosco bene le caratteristiche e i tempi di entrambi i percorsi.
Il mio consiglio è di procedere con la valutazione: non è detto che venga confermata una diagnosi di DSA, ma potrebbe emergere qualche fragilità su cui intervenire in modo mirato, oppure semplicemente ottenere indicazioni utili per supportare meglio il bambino.
Potrebbe anche non emergere alcuna difficoltà, ma in quel caso la valutazione permetterebbe comunque di dare una risposta chiara e motivata alla segnalazione fatta dagli insegnanti e dalla psicologa scolastica.
La valutazione è un’occasione per fare chiarezza, togliervi tutti i dubbi e comprendere meglio le difficoltà che state osservando (o che altri hanno osservato). La scelta tra pubblico e privato dipende da diversi fattori (tempi, priorità, disponibilità), ma in entrambi i percorsi l’obiettivo è offrire al bambino il supporto di cui ha bisogno.
Salve, capisco bene i suoi dubbi, è una situazione che può generare un po’ di confusione.
Per capire se un bambino ha un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA), è necessaria una valutazione approfondita da parte di un’équipe specialistica (solitamente composta da psicologo, neuropsichiatra infantile e logopedista). Questa valutazione può essere effettuata tramite il servizio pubblico (USL) oppure in ambito privato.
La segnalazione da parte della scuola è abbastanza comune quando emergono difficoltà nella lettura, nella scrittura o nel calcolo. Le due ore con la psicologa scolastica sono probabilmente servite per una prima osservazione, e ora le viene suggerito di approfondire con una valutazione più strutturata.
Il passaggio dal pediatra serve per ottenere l’impegnativa necessaria ad accedere al percorso tramite USL. Se sceglie di rivolgersi al servizio pubblico, i tempi d’attesa possono essere più lunghi, ma la diagnosi sarà automaticamente valida ai fini scolastici. Se invece decide di procedere privatamente, è importante verificare che il professionista sia accreditato presso la Regione o la ASL, affinché la diagnosi venga riconosciuta dalla scuola.
È utile sapere che una diagnosi di DSA può essere effettuata solo a partire da precisi momenti del percorso scolastico: per dislessia e disortografia (difficoltà nella lettura e scrittura), la diagnosi può essere effettuata al termine della seconda classe della scuola primaria; per discalculia, disgrafia e disturbo della comprensione del testo scritto, invece, alla fine della terza primaria. Tuttavia, anche prima che sia possibile formulare una diagnosi, la presenza di eventuali difficoltà rende comunque opportuna una valutazione clinica, finalizzata ad avviare interventi di potenziamento specifici e tempestivi.
La scelta tra servizio pubblico e privato dipende in gran parte dai tempi di attesa e dalle disponibilità economiche, poiché il percorso privato ha un costo, ma consente generalmente di accorciare i tempi.
Rimango a disposizione se ha bisogno di ulteriori chiarimenti.
Un cordiale saluto!
Per capire se un bambino ha un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA), è necessaria una valutazione approfondita da parte di un’équipe specialistica (solitamente composta da psicologo, neuropsichiatra infantile e logopedista). Questa valutazione può essere effettuata tramite il servizio pubblico (USL) oppure in ambito privato.
La segnalazione da parte della scuola è abbastanza comune quando emergono difficoltà nella lettura, nella scrittura o nel calcolo. Le due ore con la psicologa scolastica sono probabilmente servite per una prima osservazione, e ora le viene suggerito di approfondire con una valutazione più strutturata.
Il passaggio dal pediatra serve per ottenere l’impegnativa necessaria ad accedere al percorso tramite USL. Se sceglie di rivolgersi al servizio pubblico, i tempi d’attesa possono essere più lunghi, ma la diagnosi sarà automaticamente valida ai fini scolastici. Se invece decide di procedere privatamente, è importante verificare che il professionista sia accreditato presso la Regione o la ASL, affinché la diagnosi venga riconosciuta dalla scuola.
È utile sapere che una diagnosi di DSA può essere effettuata solo a partire da precisi momenti del percorso scolastico: per dislessia e disortografia (difficoltà nella lettura e scrittura), la diagnosi può essere effettuata al termine della seconda classe della scuola primaria; per discalculia, disgrafia e disturbo della comprensione del testo scritto, invece, alla fine della terza primaria. Tuttavia, anche prima che sia possibile formulare una diagnosi, la presenza di eventuali difficoltà rende comunque opportuna una valutazione clinica, finalizzata ad avviare interventi di potenziamento specifici e tempestivi.
La scelta tra servizio pubblico e privato dipende in gran parte dai tempi di attesa e dalle disponibilità economiche, poiché il percorso privato ha un costo, ma consente generalmente di accorciare i tempi.
Rimango a disposizione se ha bisogno di ulteriori chiarimenti.
Un cordiale saluto!
Salve,
la valutazione degli apprendimenti può essere svolta sia presso l'AUSL di riferimento che privatamente da professionisti formati. L'iter varia leggermente da regione a regione, ma generalmente si può scegliere quale strada seguire. Le tempistiche dell'AUSL potrebbero essere un po' più lunghe rispetto a quelle del privato, ma la valutazione svolta è la medesima.
Quindi può decidere lei in base alle vostre esigenze
Un saluto
Dott.ssa Logopedista Irene Catellani
la valutazione degli apprendimenti può essere svolta sia presso l'AUSL di riferimento che privatamente da professionisti formati. L'iter varia leggermente da regione a regione, ma generalmente si può scegliere quale strada seguire. Le tempistiche dell'AUSL potrebbero essere un po' più lunghe rispetto a quelle del privato, ma la valutazione svolta è la medesima.
Quindi può decidere lei in base alle vostre esigenze
Un saluto
Dott.ssa Logopedista Irene Catellani
Buonasera,
la diagnosi di DSA si effettua alla fine della seconda classe della scuola primaria per i disturbi della lettura e della scrittura (dislessia, disortografia e disgrafia), mentre si attende la fine della classe terza per la discalculia. La valutazione viene effettuata da un'équipe multidisciplinare che comprende varie figure professionali (neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e in alcuni casi il terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva). Il percorso prevede una valutazione delle abilità cognitive e degli apprendimenti. Per porre diagnosi è necessaria un'équipe autorizzata (ASL o centri accreditati) e sono necessarie tutte e tre le figure professionali previste.
Eventualmente si può procedere facendo fare una valutazione degli apprendimenti da parte di un logopedista per valutare se ci sono delle cadute in una o più aree degli apprendimenti, tuttavia la sola valutazione del logopedista non ha nessuna validità per poter porre diagnosi.
Se le è stato consigliato dalla maestra di fare una valutazione, può fare degli accertamenti, in modo tale da togliersi qualsiasi dubbio ed eventualmente, nel caso in cui ci siano veramente delle fragilità, poter intervenire al momento giusto.
la diagnosi di DSA si effettua alla fine della seconda classe della scuola primaria per i disturbi della lettura e della scrittura (dislessia, disortografia e disgrafia), mentre si attende la fine della classe terza per la discalculia. La valutazione viene effettuata da un'équipe multidisciplinare che comprende varie figure professionali (neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista e in alcuni casi il terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva). Il percorso prevede una valutazione delle abilità cognitive e degli apprendimenti. Per porre diagnosi è necessaria un'équipe autorizzata (ASL o centri accreditati) e sono necessarie tutte e tre le figure professionali previste.
Eventualmente si può procedere facendo fare una valutazione degli apprendimenti da parte di un logopedista per valutare se ci sono delle cadute in una o più aree degli apprendimenti, tuttavia la sola valutazione del logopedista non ha nessuna validità per poter porre diagnosi.
Se le è stato consigliato dalla maestra di fare una valutazione, può fare degli accertamenti, in modo tale da togliersi qualsiasi dubbio ed eventualmente, nel caso in cui ci siano veramente delle fragilità, poter intervenire al momento giusto.
Gentile mamma,
a 7 anni i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) possono iniziare a emergere in modo più chiaro, soprattutto attraverso difficoltà persistenti nella lettura, scrittura e/o ortografia, nonostante un’adeguata esposizione scolastica.
Le osservazioni della maestra e il primo colloquio con la psicologa scolastica rappresentano un campanello di attenzione, non una diagnosi. La richiesta di approfondimento serve proprio a capire se le difficoltà rientrano nella normale variabilità oppure se è utile un supporto più specifico.
Per arrivare a una risposta chiara è necessaria una valutazione specialistica, che può essere effettuata:
• tramite USL, con tempi spesso più lunghi ma con valore ufficiale ai fini scolastici
• in regime privato, generalmente con tempi più rapidi
Dal punto di vista clinico la qualità della valutazione è l’aspetto più importante, indipendentemente dal contesto in cui viene svolta. In entrambi i casi è fondamentale che l’iter sia completo e coinvolga le figure competenti (neuropsichiatria infantile, psicologia, logopedia).
Approfondire ora non significa “etichettare” il bambino, ma chiarire i suoi bisogni e, se necessario, attivare strumenti utili per il percorso scolastico.
Un cordiale saluto
Valeria Perotti
a 7 anni i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) possono iniziare a emergere in modo più chiaro, soprattutto attraverso difficoltà persistenti nella lettura, scrittura e/o ortografia, nonostante un’adeguata esposizione scolastica.
Le osservazioni della maestra e il primo colloquio con la psicologa scolastica rappresentano un campanello di attenzione, non una diagnosi. La richiesta di approfondimento serve proprio a capire se le difficoltà rientrano nella normale variabilità oppure se è utile un supporto più specifico.
Per arrivare a una risposta chiara è necessaria una valutazione specialistica, che può essere effettuata:
• tramite USL, con tempi spesso più lunghi ma con valore ufficiale ai fini scolastici
• in regime privato, generalmente con tempi più rapidi
Dal punto di vista clinico la qualità della valutazione è l’aspetto più importante, indipendentemente dal contesto in cui viene svolta. In entrambi i casi è fondamentale che l’iter sia completo e coinvolga le figure competenti (neuropsichiatria infantile, psicologia, logopedia).
Approfondire ora non significa “etichettare” il bambino, ma chiarire i suoi bisogni e, se necessario, attivare strumenti utili per il percorso scolastico.
Un cordiale saluto
Valeria Perotti
Per capire se vi è la presenza di una difficoltà o di un disturbo di apprendimento è necessario svolgere inizialmente un colloquio anamnestico specifico con la famiglia, oltre che osservare i quaderni scolastici per poi provvedere ad una valutazione completa sia delle competenze scolastiche che linguistiche, ma anche cognitive e neuropsicologiche, per raccogliere più dati possibili in merito alle abilità del bambino. All'età di 7 anni non sempre viene subito fornita una diagnosi, spesso vengono proposti percorsi di potenziamento volti a rinforzare le competenze fragili.
La visita presso le strutture pubbliche a volte richiede più tempo, soprattutto in merito all'attesa per le valutazioni, ma vi permette di avere accesso a tutto il percorso in modo gratuito; le valutazioni nel privato hanno un costo importante, ma forniscono comunque un'equipe completa in grado di valutare la situazione e consigliarvi al meglio come procedere a seconda dei risultati.
La visita presso le strutture pubbliche a volte richiede più tempo, soprattutto in merito all'attesa per le valutazioni, ma vi permette di avere accesso a tutto il percorso in modo gratuito; le valutazioni nel privato hanno un costo importante, ma forniscono comunque un'equipe completa in grado di valutare la situazione e consigliarvi al meglio come procedere a seconda dei risultati.
Esperti
Domande correlate
- io e mia moglie abbiamo timore che nostro figlio sia affetto da dsa, ce ne siamo accorti nell' ultimo periodo della seconda elementare; abbiamo fatto fare delle sedute da una logopedista la quale ci consiglia di andare piu affondo; qui nasce il problema...la nostra pediatra non ci fa l'impegnativa per…
- È prematuro far fare in linea di massima logopedia ad un bambino autistico di anni tre in assenza di linguaggio strutturato?
Vuoi inviare una domanda?
I nostri esperti hanno risposto a 3 domande su Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.