Esperienze
Sono Valeria Perotti, logopedista iscritta all’Albo professionale.
Mi occupo di valutazione e trattamento logopedico per bambini in età evolutiva, accompagnando le famiglie con un approccio professionale, empatico e personalizzato.
Tratto disturbi del linguaggio, ritardo di linguaggio, balbuzie, disturbi dell’apprendimento (DSA), difficoltà attentive (ADHD), disturbi della comunicazione, disturbi comportamentali, disfonie, deglutizione disfunzionale attraverso terapia miofunzionale e Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) con sistema PECS.
Ricevo in studio a Caserta, Maddaloni e Portici.
Per informazioni o prenotazioni è possibile contattarmi su WhatsApp al 339 732 9447
Principali patologie trattate
- Sordità
- Discalculia
- Ritardo Cognitivo
- Disturbi dell'attenzione
- Disabilità intellettiva
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Via Santella , Marcianise 81100
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- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Viale Leonardo da Vinci 93, Portici
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Corso Trieste, Caserta
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Recensioni
4 recensioni
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C
Chiara Di Franco
Giovane professionista seria, appassionata ed estremamente empatica con i bambini. Ha saputo instaurare sin da subito un rapporto di fiducia e collaborazione sia con noi genitori che soprattutto con nostra figlia di 4 anni la quale in meno di 6 mesi di terapia ha già fatto progressi notevoli. Una dottoressa estremamente preparata capace di comunicare con chiarezza, competenza ed entusiasmo obiettivi, strategie e meccanismi del lavoro che porta avanti con i suoi piccoli pazienti. Dotata inoltre di una gentilezza e di una positività contagiose, è stata una scoperta per noi genitori alla prima esperienza con la logopedia. La consiglierei ad occhi chiusi.
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A
Anna P.
Professionalità, empatia, entra nella totalità in sintonia con il p.Lavora con amore,al di là della professione si dedica con tutta se stessa al fine di ottenere il massimo dei risultati,mio figlio l' adora.I
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M
Michela
Dottoressa veramente a modo, riesce ad entrare in sintonia con i bambini restando super professionale. Mio figlio di 3 anni ci va più che volentieri da lei, stà facendo grandi miglioramenti con gioco e disciplina. Siamo molto contenti.
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S
Stefania
Gentile Dott.ssa,molto preparata, cordiale e professionale.. riesce ad entrare in sintonia con i bambini magnificamente,mio figlio è contentissimo di stare con lei... Una donna di grande umanità che in poco tempo già stiamo ottenendo bei risultati..
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Risposte ai pazienti
ha risposto a 12 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve mia figlia di 3 anni da qualche tempo (1 mese) ha iniziato all'improvviso a balbettare. Mai avuti problemi prima. Premetto che poco più di un mese fa è nata la sorellina. Il balbettare riguarda soprattutto l'inizio del discorso e riguarda l'avvio del racconto. Rappresenta una fase normale o devo preoccuparmi? Cosa dovrei fare? Grazie a tutti.
Gentile mamma,
da quanto descrive, il comportamento di sua figlia è compatibile con una fase di disfluenza evolutiva, piuttosto frequente tra i 2,5 e i 4 anni.
In questo periodo il linguaggio è in rapido sviluppo e può capitare che le competenze linguistiche (ciò che il bambino vuole dire) procedano più velocemente rispetto alla capacità di organizzare e produrre il messaggio verbale. Per questo motivo le disfluenze compaiono spesso all’inizio della frase o del racconto, come nel caso di sua figlia.
La recente nascita della sorellina rappresenta inoltre un cambiamento emotivo importante, che può aver aumentato il carico comunicativo ed emotivo, favorendo l’emergere di queste difficoltà, senza che ciò indichi necessariamente un problema patologico.
In assenza di segnali come sforzo evidente nel parlare, tensioni del viso o del corpo, evitamento della comunicazione o forte frustrazione, non è indicato intervenire direttamente correggendo il parlato. È invece consigliabile:
• mantenere un clima comunicativo sereno
• parlare con un ritmo leggermente rallentato
• ascoltarla senza completare le frasi
• evitare richiami come “parla piano” o “ripeti meglio”
Nella maggior parte dei casi si tratta di una fase transitoria, che tende a risolversi spontaneamente.
È comunque utile monitorare l’evoluzione: se il balbettio dovesse persistere per diversi mesi, aumentare o essere accompagnato da tensione o disagio, una valutazione logopedica potrà essere indicata a scopo preventivo.
Un cordiale saluto
Valeria Perotti
Buongiorno, bambina di 28 mesi. Conosce più di 50 parole. Combina due parole ad esempio "mamma acqua". "No mi piace". "Voglio pane". Tante parole anche pronuncia in modo errato e va bene. L'unica cosa che mi fa rimanere perplessa è che ha la tendenza a parlare veloce con suoni senza senso. Ad esempio capita che dice "no voglio sjsndmdm". Mi chiedo se sia il caso di farla visitare da un logopedista oppure semplicemente lei vorrebbe comunicare qualcosa ma non lo sa dire? Cosa mi consigliate? Grazie
Gentile mamma,
da quanto descrive, il profilo comunicativo e linguistico di sua figlia risulta nel complesso adeguato all’età: il vocabolario, la presenza di combinazioni di due parole e la buona intenzione comunicativa sono indicatori positivi di sviluppo.
Le produzioni verbali poco chiare o le sequenze di suoni non strutturati che compaiono quando parla velocemente possono essere espressione di una immaturità della pianificazione linguistica e articolatoria. In questa fase evolutiva il contenuto comunicativo può precedere la capacità di organizzare ed esprimere verbalmente il messaggio.
In assenza di segnali quali regressione del linguaggio, difficoltà di comprensione, ridotta intenzionalità comunicativa o marcata frustrazione, questi comportamenti non sono di per sé indicativi di una condizione patologica.
Tuttavia, considerata l’età, può essere utile effettuare una valutazione neuropsichiatrica infantile per un inquadramento più ampio dello sviluppo globale. Qualora emergesse la necessità, la valutazione logopedica potrà integrarsi con quella neuropsichiatrica in un’ottica di collaborazione multidisciplinare, utile sia per il monitoraggio sia per un eventuale intervento precoce.
Nel frattempo è consigliabile:
• offrire modelli linguistici semplici e chiari
• riformulare correttamente ciò che la bambina tenta di esprimere, senza chiederle di ripetere
• rispettare i suoi tempi comunicativi, evitando di anticipare o interrompere
Un cordiale saluto
Valeria Perotti
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