Come posso farmi togliere l'ansia? non c'è la faccio più mi fa pensare sempre la stessa cosa la mort

35 risposte
Come posso farmi togliere l'ansia? non c'è la faccio più mi fa pensare sempre la stessa cosa la morte ho tanta paure per favore aiutatemi...
Dott.ssa Maria Carmela Condina
Psicologo, Psicoterapeuta
Costa Masnaga
Buongiorno
per poter affrontare la sua paura e il suo pensiero ossessivo verso la morte dovrebbe innanzitutto capire perché è nata. Pertanto, le consiglierei di intraprendere un percorso psicologico per poter alleviare la sua ansia e il senso di angoscia che le porta.
Rimando a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti
Dr.ssa Condina

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dr. Giorgio Gualazzi
Psicoterapeuta, Psicologo, Professional counselor
Urbino
L'ansia non si toglie, in quanto costituisce una risposta fisiologica dell'organismo a situazioni di pericolo. E' un fatto naturale, un meccanismo in grado di avvertirci che c'è qualcosa che non va. Diventa patologica quando non è commisurata alle reali situazioni (quindi quando non c'è alcun pericolo o la reazione ansiosa risulta esagerata rispetto al rischio che effettivamente si corre), e in questo caso può derivare da caratteristiche personologiche o da situazioni traumatiche.
Poi c'è l'angoscia di morte, quella che lei esprime: anch'essa fisiologica nell'essere umano, in quanto unico animale che sa di esistere e quindi anche di dover morire (pensi che culo!).
Ora, visto l'entità del malessere che dichiara e la probabile compromissione della qualità della sua vita a causa di esso, non ha altra scelta che seguire un percorso di cura, con l'aiuto di uno psicoterapeuta, all'interno del quale esplorare e approfondire le radici del suo disagio per venirne a capo e riportare l'ansia e l'angoscia a condizioni fisiologiche, che le permettano di godersi la vita.
Cordiali saluti, Dott. Gualazzi.
Dott.ssa Giulia Petracca
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve, da quello che scrive sembra sia per lei diventata intollerabile e difficile da gestire: l'ansia, le paure, sembra tutto troppo. Accorgersene è il primo passo a cui deve seguire la scelta di un professionista che possa aiutarla nel capire cosa le sta accadendo, l'origine e cosa poter fare insieme affinché lei possa stare meglio. Facendo un percorso terapeutico, potrà capire come l'ansia, entro livelli accettabili è una risorsa cosa ad oggi per lei impensabile.
Resto a sua disposizione per chiarimenti, dott.ssa Giulia Petracca
Dott.ssa Daniela Benedetto
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
L’ansia e’ un campanello d’allarme a fronte di situazioni che viviamo come un pericolo o una minaccia. E’ quindi un sintomo del tutto funzionale a cercare di evitare al soggetto qualcosa. Anche se può essere intollerabile, lo capisco, il problema va affrontato a monte e cioè vanno elaborate le dinamiche sottostanti che attivano una condizione di allarme.
Cosa può fare?
Intraprendere un percorso di psicoterapia e lavorare su se stesso e le sue dinamiche, E’ possibile che il lavoro la porti molto indietro nel tempo ma e’ l’unico modo affinché lo stato d’allarme si allenti a fronte di una buona elaborazione delle cause.
Rimango a sua disposizione.
Dr. Emanuele Incoronato
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, con un buon percorso psicoterapeutico potrà arrivare a capire le cause generanti dell'ansia e ad imparare come gestirla. La invito a contattarmi nel caso fosse interessata/o
Saluti
Dott. Simone Tealdi
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Torino
Buonasera,
per sconfiggere l'ansia il primo passo da fare è capire cosa la mantiene elevata. Ed il modo migliore per fare questo è rivolgersi ad uno psicologo. Chieda un primo colloquio qui sul portale.
dott Tealdi
Prenota subito una visita online: Colloquio psicologico clinico - 80 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Dott.ssa Giulia Zani
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Ferrara
Buonasera,
il primo passo fa fare è farsi accompagnare e aiutare da un professionista nel comprendere cosa effettivamente è "troppo" nella sua vita a tal punto da star così male come descritto nella sua richiesta d'aiuto. Si tratta di comprendere fino in fondo se si tratta davvero di ansia? O forse di paura? O forse di pensieri che si ripetono senza fine? O magari tutte queste cose? E' bene comprendere qual è l'origine della sua sofferenza così da poter lavorare sulle effettive cause che la portano a stare male. Da soli è difficile farlo, perchè si tende comunque a ricadere sempre negli stessi pensieri. Anche io come i colleghi prima di me, suggerisco di intraprendere un percorso psicoterapeutico così da poter lavorare sulla modificazione dei pensieri e dei comportamenti associati, che adesso la portano a star così male.
A disposizione per chiarimenti,
Cordiali Saluti, dott.ssa Giulia Zani
Dott.ssa Alessia Giovanetti
Psicoterapeuta, Psicologo
Marotta
In questo messaggio si legge molta sofferenza. Purtroppo aiutarla con un semplice messaggio non è possibile. Come già scritto dai miei colleghi le consiglio vivamente di rivolgersi ad uno specialista che la possa aiutare a gestire le sue ansie per poter affrontare la sua vita con minor disagio.
La saluto cordialmente.
Dott.ssa Alessia Giovanetti
Dott.ssa Marta Fuscà
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente,
Credo che il modo migliore per far fronte alla sua ansia e alla sua paura della morte è quello di intraprendere un percorso psicoterapeutico che possa accompagnarla e guidarla. Un cordiale saluto. MF
Dott.ssa Manuela Bucchi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
L'ansia è un nostro campanello d'allarme e rimane una risposta funzionale se gestita. Quando però la sua presenza è costante e invalidante nella nostra vita bisogna in qualche modo cercare la motivazione che la tiene attiva e la rigenera ogni giorno.
Forse è proprio nell'uso disfunzionale che se ne fa a nascondersi il problema reale. Quello che generalmente consiglio in questi casi è di intraprendere un percorso che possa portare alla consapevolezza di noi stessi, delle nostre risorse e delle nostre difficoltà. Per poi cercare di affrontare quello che ci fa paura con la modalità più funzionale.
Dott.ssa Enza Marangella
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Trebaseleghe
La paura dalla quale è sopraffatta in questo momento ha radici profonde. Attraverso un percorso psicoterapeutico è possibile conoscere le motivazioni e le cause di tale paura. Questo le permetterà di elaborare vissuti, traumi emotivi e pensieri negativi. Provi a contattare uno psicoterapeuta per parlarne e iniziare insieme un lavoro terapeutico .
Cordialmente Enza Marangella
Dott. Daniel Michael Portolani
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, l'ansia è una risposta anticipatoria fisiologica, essenziale alla sopravvivenza, e pertanto non è possibile (fortunatamente!) rimuoverla. E' possibile però intervenire in quei casi in cui essa diventa sproporzionata rispetto all'evento, oppure apparentemente sganciata da esso. Per poter agire in questo senso è necessario un primo movimento di responsabilità da parte Sua: non sarà qualcuno a "toglierLe l'ansia" ma Lei in prima persona a lavorare perché essa torni a ricoprire il ruolo di utile sentinella nella Sua vita. Per farlo dovrà contattare uno psicoterapeuta, con il quale indagare quali aspetti della Sua vita e dei Suoi modi di incontrare il mondo e l'Altro La mettono in scacco in questo momento della Sua esistenza. La Sua sintomatologia dovrà essere compresa alla luce di Chi Lei è, di Chi vuole essere (dei Suoi orizzonti d'attesa) e di Chi è stato/a (storia di vita). Tramite il percorso sarà in grado di contestualizzare gli episodi ansiosi e ridare un senso a qualcosa che apparentemente Le appare verosimilmente sganciato da ogni tipo di evento quotidiano (o viceversa, connesso ad esempio a sintomatologia fisica che riconfigura erroneamente come spia di un evento mortale, dal momento che cita una paura di morte). Tramite questo primo passo saprà successivamente ridurre i livelli di ansia entro il range della normalità. L'unico modo però è recarsi di persona presso un collega e cominciare a svolgere un percorso. La terapia deve poter essere calibrata sulle Sue personali e uniche caratteristiche per essere efficace, e richiede tempo, motivazione, e fiducia. Il collega potrà valutare, in seconda battuta, un affiancamento farmacologico laddove nel Suo caso questo possa essere considerato un beneficio. Ricordi che il farmaco sarà funzionale ad abbassare quanto basta i livelli di arousal per permetterLe di lavorare con lucidità in seduta; da solo non rimuoverà le cause del problema. Cominci prima possibile: avrà certamente benefici. Cordialità, in bocca al lupo! DMP
Dott.ssa Daniela Benvenuti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Gli alti livelli di ansia aprono la strada anche ad ulteriori ossessioni che vanno ridimensionate attraverso un percorso terapeutico mirato, sia a livello cognitivo sia a livello rilassamento. Si affidi ad un bravo terapeuta che le dia fiducia. Dr.ssa Daniela Benvenuti
Dott.ssa Tiziana Guidi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, l'ansia è un ottimo campanello d'allarme che ci protegge da situazioni di pericolo, per cui più che toglierla andrebbe compresa. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta EMDR per elaborare il ricordo degli episodi di ansia (il primo,il peggiore, l’ultimo); per elaborare le situazioni scatenanti legate al'ansia nel presente e sostenere e rafforzare una prospettiva futura adattiva per affrontare situazioni legate ai sintomi. A disposizione per chiarimenti.
Cordialmente
Tiziana Guidi

Dott.ssa Silvia Pinna
Psicologo, Psicoterapeuta, Tecnico sanitario
Roma
Buongiorno. Difficile darle la soluzione al quesito, anche perché la diagnosi Va sempre fatta con uno specialista. Non sempre si tratta di ansia oppure non sempre ciò che chiamiamo ansia lo è!
Dott.ssa Domenica Lipari
Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, per curare l'ansia, si deve valutare innanzitutto, da quando è presente tale ansia e quali sono le cause che l'hanno generata. Una volta fatto ciò, individuare le sue risorse interne e come gestirle per la risoluzione del suo problema, tutto questo sarà possibile attraverso un buon percorso di psicoterapia.
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Salve! L'ansia è un segnale della nostra mente con ripercussioni sul nostro corpo ed è presente in tutti gli esseri umani per segnalare che qualcosa di potenzialmente pericoloso sta per succedere. Per tale motivo non può essere eliminata ma va affrontata qualora si presenti spesso e con intensità non commisurate al momento che sta vivendo. Non so se sta attraversando un periodo particolare della sua vita o è una costante della sua quotidianità. Le consiglio in questo ultimo caso di rivolgersi ad uno specialista il prima possibile perché con il tempo le manifestazioni possono aumentare in intensità e frequenza. Con un percorso adatto riuscirà a capire come nel suo profondo dà significato a ciò che le accade e affronterà tutto con più serenità.
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott. Andrea De Simone
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Salerno
Buongiorno, provi a rivolgersi ad uno psicoterapeuta vedrá che le sara molto di aiuto.
Ottime cose, Dott. Andrea De Simone
Dott. Giuseppe Bersani
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Gentile utente, l'ansia è un fenomeno naturale: è un segnale di allarme che sperimentiamo quando crediamo d'esser esposti ad un pericolo, fuori o dentro di noi, più o meno imminente e grave; può esser adattiva quando prepara ed attiva l'organismo in situazioni percepite come potenzialmente minacciose, ma disadattiva se l'allarme è sproporzionato rispetto al pericolo reale.
A Lei fa sempre pensare alla morte; sembrerebbe poi incuterLe tanta paura; vorrebbe perfino farsela togliere e chiede aiuto; non ci dice però di che morte parli; se fosse perché vi è il reale rischio di un decesso imminente, come qualcuno al momento in pericolo di morte, quell'allarme, col Suo spossante pensiero che ricorrentemente ne discende, sarebbe indicativo d'un adattamento piuttosto sano.
A segnalarglielo sarebbe però quell'allarme; se non esistesse, potremmo non accorgerci d'un qualche reale pericolo cui potremmo esser esposti; dinnanzi ad un imminente pericolo, reale o presunto, l'organismo subisce invero modificazioni somatiche, improvvise e fisiologiche, che possono spingere verso comportamenti che vanno dal fight (combatti) al fly (fuggi); in tali situazioni, come per un esame, possiamo perciò al limite decidere se superarlo (fligth) oppure evitarlo (fly).
L'ansia, come segnale di quel nostro sprone, è dunque parte di ciascuno noi: fly or fight dipende poi dal comportamento che vogliamo assumere. Farsi toglier l'ansia sarebbe perciò come sbarazzarsi di quel segnale che potrebbe indicarLe che c'è un pungolo in Lei che vorrebbe affrontasse quel Suo pauroso pensiero di morte. Ci aveva pensato?
A disposizione per eventuali dubbi e chiarimenti.
GB
Dott. Massimo Zedda
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Torino
Buongiorno, in accordo con i colleghi, penso che un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutarla ad affrontare il problema dell'ansia. Saluti.
Dott.ssa Erika Massaccesi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno
“Lei chiede come si fa a togliere l’ansia “
Mentre ci penso mi viene in mente un essere con gambe e braccia che corre verso di lei e le si attacca, deve essere spaventoso immaginarla
Così! E lei come se lo immagina?
Penso che sia importante fermarsi e iniziare a dare un nome a ciò che descrive come “ansia” e scoprire cosa desidera di diverso per lei assieme ad un professionista.
Le auguro buona giornata !
Dott. Michele Iannelli
Omeopata, Agopuntore, Psicoterapeuta
Roma
L'ansia è una spiacevole sensazione che segnala, se cronica, incongrui e inconsci meccanismi di difesa, strategie di sopravvivenza, dogmi, conflitti e anche palesi insoddisfazioni esistenziali. La consapevolezza piena di tutto questo, l'assumersi la responsabilità della propria esistenza sono la vera ed efficace cura; non cerchi scorciatoie illusorie e pericolose con gli psicofarmaci; si affidi a uno psicoterapeuta competente e accogliente che la possa aiutare anche con medicamenti naturali che potenziano la psicoterapia.
Dr. Andrea Alliata
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, la sua sofferenza è grande, ha bisogno di aiuto. Si rivolga ad esperto di salute mentale sia esso uno psichiatra (per valutare una farmacoterapia) o uno psicoterapeuta per lavorare la sua sofferenza. In generale la terapia migliore è quella combinata psicoterapia e farmacoterapia, ma nello specifico deve essere valutata caso per caso. Un saluto
Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
Salve, con un buon percorso psicoterapeutico potrà arrivare a capire le cause generanti dell'ansia e ad imparare come gestirla. Saluti
AV
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
Gentile utente, le consiglio di rivolgersi a uno psicoterapeuta, sarà sicuramente in grado di aiutarla a gestire meglio il suo vissuto.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Dott.ssa Maria De Masis
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Portici
Gentile utente, l'ansia ha natura fisiologica pertanto non è possibile rimuoverla, ed è buono per noi che sia così. Essa ci è di aiuto e funge da campanello di allarme in tante situazioni di vita ed è spesso salvifica.
E' importante prendersene cura nel momento in cui gli stati ansiosi diventano talmente forti da essere invalidanti. Con un buon percorso psicoterapeutico potrà arrivare a comprendere meglio questi momenti, la loro natura, in che modo si sono strutturati nel tempo e soprattutto individuare delle strategie che possono essere utili per raggiungere uno stato di benessere mentale.
Resto a disposizione per eventuali dubbi e chiarimenti,
Dott.ssa Maria De Masis
Dott.ssa Ester Piras
Psicologo, Neuropsicologo, Psicoterapeuta
Ghilarza
Buongiorno, le consiglio un percorso psicoterapeutico per poter capire l'origine della sua ansia e imparare a gestirla. cordiali saluti, dott.ssa E. Piras
Buon pomeriggio, in accordo con quanto scritto dai colleghi credo che intraprendere un percorso psicologico/psicoterapeutico possa aiutarla a fare luce sulle problematiche che descrive, accogliendo il suo vissuto e supportandola in un cammino di crescita e conoscenza personale.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti
Dott.ssa Stella Tessicini
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, le sue paure, così dilaganti e strutturate richiedono sia l’intervento farmacologico su un fronte che quello psicoterapeutico nell’altro.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Dott. Giuseppe Gervasio
Psichiatra, Psicoterapeuta
Frattamaggiore
Se il disturbo d'ansia è molto invalidante, tale da ridurre il suo funzionamento personale, sociale e lavorativo, il mio consiglio è quello di richiedere una consulenza presso un medico specialista in psichiatria e in seguito, quando la sintomatologia sarà attenuata, intraprendere un percorso di psicoterapia.
Dott.ssa Valentina De Chiara
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Brescia
Gentile utente, immagino quanto possa essere difficile convivere con l'ansia legata alla morte. È un pensiero che, in un momento o nell'altro, tutti noi affrontiamo, ma quando diventa ossessivo può compromettere significativamente la qualità della vita. L'ansia, in sé, non è un nemico da sradicare, ma un meccanismo di difesa che il nostro cervello mette in atto per proteggerci. È come un sistema di allarme interno che ci avverte di potenziali pericoli. Le suggerisco di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per comprenderne le cause.
Resto a disposizione.
Un caro saluto Dott.ssa Valentina De Chiara
Dott. Luca Ballerin
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Varese
Valuti di iniziare un percorso con uno psicologo per affrontare un tema così importante
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Mi dispiace molto che tu stia vivendo un momento così difficile. L'ansia può diventare davvero opprimente, soprattutto quando si concentra su pensieri ricorrenti e angoscianti come la paura della morte. È importante sapere che non sei solo/a e che esistono strumenti efficaci per affrontare e ridurre questi sintomi.

In situazioni come la tua, è fondamentale riconoscere che l’ansia non è solo “nella testa”, ma coinvolge mente e corpo, e può essere influenzata da esperienze passate, stress attuali o un particolare modo di pensare. Quando l’ansia si manifesta con pensieri intrusivi e ripetitivi, come quello della morte, può assumere forme molto intense e spaventose. Ma è possibile imparare a gestirla.

Un primo passo è quello di iniziare a osservare con più consapevolezza i tuoi pensieri, senza giudicarli, e riconoscere che avere paura non significa necessariamente essere in pericolo. Respirazione profonda, tecniche di rilassamento e momenti di connessione con il presente (come attraverso la mindfulness) possono offrire sollievo temporaneo. Tuttavia, quando l’ansia è persistente e invalidante, come nel tuo caso, è molto difficile affrontarla da soli.

Sarebbe utile e consigliato per approfondire rivolgersi ad uno specialista, che possa aiutarti a comprendere l’origine della tua ansia e accompagnarti in un percorso terapeutico personalizzato. Un supporto professionale può davvero fare la differenza.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Cecilia Cicchetti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Capisco quanto stai male, e non è facile convivere con un’ansia così forte, che ti porta sempre allo stesso pensiero, alla paura della morte.

Ma non sei sola, e non sei sbagliata. Quello che provi ha un senso, anche se ora sembra solo dolore.

L’ansia non si può “togliere” all’improvviso, ma si può comprendere, poco alla volta, in un percorso terapeutico. È proprio quando senti di non farcela più che serve farsi aiutare davvero.

Hai già fatto un passo importante chiedendo aiuto. Continua così. C’è un modo per stare meglio.
Dott.ssa Erica Giuliani
Psicologo, Psicoterapeuta
Latina
Salve, Mi dispiace leggere quanto sta soffrendo. Da quello che scrive sembra che l’ansia e la paura di morire siano diventati molto intensi e faticosi da gestire, e capisco quanto questo possa spaventare e stancare. È importante sapere che l’ansia, anche quando sembra ingestibile, è un’esperienza che può essere compresa e trattata con l’aiuto giusto. Chiedere aiuto è un passo molto importante e per questo la invito a rivolgersi ad uno psicologo/psicoterapeuta che possa offrirle un supporto adeguato e personalizzato.

Esperti

Marta Nedveš

Marta Nedveš

Psicologo

Padova

Tommaso Gabriele Veronesi

Tommaso Gabriele Veronesi

Psicoterapeuta, Psicologo clinico

Sarzana

Francesca Calisei

Francesca Calisei

Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta

Sperone

Monica Masini

Monica Masini

Psicologo

Modena

Giada Prugnola

Giada Prugnola

Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico

Firenze

Simona Borlotti

Simona Borlotti

Psicologo clinico

Rovato

Domande correlate

Vuoi inviare una domanda?

I nostri esperti hanno risposto a 439 domande su Ansia
  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.