Come fermare la rabbia? Salve a tutti ho un fratello maggiore (io 16 lui 25) fisicamente è molto obe

20 risposte
Come fermare la rabbia? Salve a tutti ho un fratello maggiore (io 16 lui 25) fisicamente è molto obeso ma a parte questo non metterebbe paura nessuno “all’apparenza” è anche fragile di carattere e molto sbadato quindi a nessuno verrebbe da dire che è cattivo, però in famiglia si trasforma (a parte che ha vissuto tutta la sua vita in casa ed è uscito sempre e solo per fare la spesa) ha la terza media, non ha mai lavorato e vive in casa con noi ma non ci dispiace, è sempre mio fratello anche se ho dovuto sopportare le sue crisi (io ma anche mio padre che non è più giovane perché ci ha fatto tardi) da quando ero un bambino piccolo sono cresciuto con le sue urla fortissime (è come se fosse un controsenso perché all’apparenza non riesce nemmeno a parlare dal tono basso però poi è come se si trasformasse) crisi di rabbia per niente perché mio padre gli mette la realtà in faccia e gli dice che non ha mai lavorato oppure gli dice che mangia sempre carne e lui inizia ad alzare la voce minacciandolo anche di morte, mia madre che lui ha sempre visto come Innamorata ovviamente non fa niente (non so se per paura o perché gli dà anche ragione) quello che voglio farvi capire è che sia mamma che mio fratello sono persone molto molto introverse e sensibili però poi basta una piccola cosa e subito gli viene una crisi questo accade quando provi a mettergli la realtà in faccia io non so perché di tutto questo, non credo che sia un problema di carattere perché non ce l’ha il carattere nel senso che è troppo sbadato è introverso però si trasforma, a tutti capita di perdere le staffe, soprattutto io che sono impulsivo di carattere ma mi controllo lo stesso anche se è difficile ma lui no, è come se ci fosse una rabbia pregressa che ogni volta che tu gli dai retta la caccia al primo che capita di cosa si tratta ?Cos ha mio fratello e come posso aiutarlo? Soprattutto come posso fermare queste urla perché non ce la faccio più mi sento rimbombare le sue urla mentre dormo ripeto e ripeto ancora che lo conosco e non è semplice carattere perché anch’io sono impulsivo psicopatico ma in senso buono lui sembra qualcosa di patologico di cosa si tratta? Potrebbe essere un qualche disturbo? Ho sentito parlare di narcisismo covert e mi sembra molto simile di cosa si tratta?
Dott.ssa Gabriella Pringigallo
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Torino
Buongiorno, mi spiace per la situazione complicata che vive all'interno della sua famiglia. La rabbia è un'emozione che ogni persona si porta dentro, insieme ad altre emozioni (gioia, tristezza paura...). Non si può eliminare la rabbia, bisogna imparare a gestirla, a renderla costruttiva. Questo è un percorso spesso non facile ed è necessario cercare un professionista che possa accompagnarci verso un cambiamento del modo di stare con gli altri e con le proprie emozioni. Credo perciò che suo fratello abbia bisogno di essere aiutato. Sul territorio ci sono centri di salute mentale ai quali si può rivolgere oppure può cercare uno psicoterapeuta nel privato. Nel caso in cui lui non fosse al momento consapevole di questa necessità e non fosse d'accordo a rivolgersi a qualcuno penso che lei, che sta vivendo una situazione così difficile, può chiedere ai suoi genitori (dato che è minorenne) di farsi accompagnare presso un centro della Sanità Pubblica che si occupa di problematiche famigliari ed adolescenziali.
Resto a disposizione per ogni ulteriore chiarimento, saluti dott.ssa Gabriella Pringigallo

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott.ssa Cristina Sinno
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Buongiorno e grazie per la condivisione, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo in famiglia e penso che tu abbia già centrato il problema, cerca di parlarne con i tuoi genitori per avviare insieme o solo per tuo fratello un percorso di psicoterapia che possa attutire questo stato di agitazione in cui tu e la tua famiglia siete caduti. Fortunatamente ognuno di noi ha la possibilità di capire e frenare disturbi di questo tipo e ritrovare un pò di serenità. Resto a disposizione per qualsiasi informazione, sono disponibile anche per terapie online. Un caro saluto, D.ssa Cristina Sinno
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, mi sembra che il sistema familiare sia incastrato in dinamiche alterate. Sarebbe il caso di fare valutare suo fratello da un professionista ma, essendo maggiorenne, dovrebbe essere d'accordo. In alternativa i suoi genitori potrebbero iniziare un percorso con uno psicoterapeuta per aiutare il fratello e fare chiarezza sulle dinamiche che portano ad uno stallo dello sviluppo del figlio.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Milvia Verginelli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Fiumicino
Ciao prova a convincere i tuoi genitori ad andare da un terapeuta familiare.
Il collega saprà valutare se proseguire insieme o far seguire tuo fratello da solo.
Penso che fare chiarezza su cosa sta succedendo e di quale disturbo soffre tuo fratello sia già un passo avanti.
Dott.ssa milvia verginelli
Dott.ssa Monica Rebez
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Trieste
Gentile utente,
comprendo la preoccupazione per tuo fratello e la difficile situazione che stai vivendo in famiglia. I possibili motivi o cause del comportamento di tuo fratello potrebbero essere molteplici.
Potrebbe trattarsi di un disturbo psicologico ma solo un professionista qualificato potrà fare una diagnosi accurata.
Per aiutare tuo fratello, potresti suggerirgli di rivolgersi a uno psicologo o a uno psicoterapeuta per esplorare le possibili cause della sua rabbia e per imparare a gestirla in modo più costruttivo.
È importante anche prendersi cura di te stesso in questa situazione stressante e trovare modi per gestire e affrontare le crisi di tuo fratello in modo sicuro e sano. Potresti inoltre considerare di coinvolgere tuo padre e tua madre in un confronto familiare per affrontare insieme la situazione e cercare soluzioni efficaci.
Un caro saluto
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,
la situazione che descrive è molto complessa. Lei insieme ai suoi genitori soffrite per la situazione di suo fratello che appare come persona fragile e problematica. Da psicoterapeuta sistemico posso dirle che molto probabilmente suo fratello è quello che noi definiamo il paziente designato, ossia colui che si è fatto carico dei problemi dell'intera famiglia producendo dei sintomi, tra questi la rabbia incontrollata.
La mia indicazione sarebbe quella di intraprendere un percorso di psicoterapia familiare, con lo scopo di poter sollevare ciascuno dalla sofferenza rendendo nuovamente possibile un dialogo.
Nel caso, resto disponibile ad accogliere la vostra richiesta di aiuto.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott. Matteo Mossini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Buongiorno, ho avuto esperienze di situazioni simili ed è molto complesso uscirne in quanto "il paziente", in questo caso suo fratello, non avrà quasi sicuramente motivazione al cambiamento, inoltre le dinamiche famigliari che descrive sono in atto da anni ed hanno fatto si che in qualche modo suo fratello si prendesse certe libertà. Per intervenire in modo significativo, almeno inizialmente, sarà necessario il coinvolgimento dell'intera famiglia, dunque un approccio sistemico dovrebbe essere il primo punto di partenza. Questo potrebbe porre le basi per poi intraprendere un percorso individuale dove suo fratello potrà lavorare sulle sue fragilità di cui al momento potrebbe non essere consapevole.
Dott.ssa Sabrina Rosa Maria Rotelli
Psicologo, Psicoterapeuta
Magenta
Buongiorno,
come gia' detto forse l'approccio sistemico (quindi dovrebbe cercare terapisti ad orientamento sistemico) potrebbe fare al caso vostro, dipende se il fratello e i genitori sono disponibili, in alternativa potrebbe parlarne lei con suo fratello con toni ovviamente pacati e cercare di capire se per lui questo e' un problema o meno e consigliargli un aiuto.
tanti auguri
Buongiorno, è evidente che suo fratello abbia un disturbo e che vada aiutato. E vada sostenuto l'intero nucleo familiare. Suo fratello deve necessariamente seguire una terapia farmacologica e psicoterapeutica. Non so perchè i suoi genitori non abbiano mai pensato di farsi aiutare e soprattutto di aiutare suo fratello. Ovviamente in questo spazio non possiamo fare di più tuttavia le consiglio, quando suo fratello urla, di cercare di rassicurarlo con un tono di voce pacato come a voler contenere la rabbia che lui non riesce a gestire.
Le faccio un in bocca al lupo
Dott.ssa Genoveffa Del Giudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente, mi dispiace per la situazione che sta vivendo nella sua famiglia.
La rabbia non può essere bloccata ma si può capire perché siamo così tanto arrabbiati.
È un gesto di cura e attenzione volersi occupare di suo fratello. Tuttavia mi sento di suggerirle che il primo passo dovrebbe essere quello di cercare un suo spazio di terapia. Mi sembra che sia molto affaticato da ciò che accade in casa.
Mi contatti. Ricevo anche online.
Un caro saluto,
Dottoressa Genoveffa Del Giudice
Dott.ssa Ramona Borla
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Orbassano
Gentile utente, la situazione che state vivendo è molto complessa e la situazione ideale sarebbe che l'intera famiglia potesse trovare il giusto aiuto per affrontarla.
Se ciò non dovesse essere possibile le consiglio di non demordere e cercare lei il giusto aiuto per se stesso, per avere la possibilità di costruirsi un futuro sereno. Un caro saluto.
Dott.ssa Sara Passavanti
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Limbiate
Buongiorno, la situazione familiare che ci ha descritto sembra che la metta in difficoltà e sembra farla soffrire.
Provi a condividere le sue preoccupazioni con i suoi genitori e considerate insieme di intraprendere un percorso di psicoterapia di famiglia o individuale per suo fratello.
In situazioni così delicate è importante che stiate vicini a suo fratello e che lo sosteniate: scegliere di cominciare un percorso e chiedere aiuto è molto difficile e sapere di avere il supporto della famiglia è fondamentale.
Resto a disposizione per qualsiasi informazione, sono disponibile anche per terapie online.
Dott.ssa Sara Passavanti
Prenota subito una visita online: Consulenza online - 65 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Dott. Simone Festa
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Buongiorno, sarebbe affrettato fare una diagnosi in una situazione in cui tutti potrebbero essere potenzialmente "rabbiosi". Mi viene da pensare questa realtà che tanto si vuole mettere in faccia, perché non si prova a renderla visibile a tutti contemporaneamente in una terapia che includa l'intera famiglia?
Dott. Festa Simone
Dott.ssa Nicoletta Gentile
Psicoterapeuta, Psicologo
Pescasseroli
Vive in una condizione familiare delicata. Sembra, che i suoi genitori non hanno mai affrontato la difficoltà di suo fratello, chiedendo aiuto ad un professionista. Avere una diagnosi per suo fratello, non credo le possa essere di aiuto. Parlare con i suoi genitori e spiegare la sua difficoltà, credo sia la cosa giusta da fare, se le è possibile si può rivolgere ad un servizio della ASL che la può aiutare e sostenere ad affrontare questa situazione.
Dott.ssa Nicoletta Gentile
Dott.ssa Anna Maria Gioia
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Torino
Gentile utente,
data anche la sua giovane età sembra essere molto consapevole della problematicità della situazione della sua famiglia ed è molto coraggioso a scrivere questo messaggio. Sembra che nella sua famiglia non ci sia una reale consapevolezza della situazione di suo fratello: è aggressivo, non lavora, ha un problema di obesità e disordini alimentari. Credo che sia suo fratello che voi abbiate bisogno di aiuto e sia francamente una condizione patologica che merita di essere portata all'attenzione dei professionisti della Salute mentale. Suo fratello è maggiorenne e dovrebbe essere consenziente nel richiedere un aiuto psicologico e psichiatrico, magari lei potrebbe iniziare a palarne con i suoi genitori e sensibilizzarli rispetto alla necessità di farlo aiutare, oppure, se suo fratello non volesse, richiedere una consulenza voi per capire come gestire questa situazione difficile, che se non presa in carico, rischia di peggiorare e cronicizzarsi. Credo anche che possa essere una situazione molto faticosa anche per lei, a volte è difficile cambiare delle situazioni disfunzionali familiari da soli, le consiglio quindi, se non dovesse trovare l'alleanza della sua famiglia, di chiedere un aiuto per sé stesso rivolgendosi alla Neuropsichiatria infantile della sua zona.
Le auguro il meglio,
Dott.ssa Anna Maria Gioia
Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Buongiorno, lei ha fatto bene a cercare aiuto per comprendere e affrontare la situazione con suo fratello. È comprensibile sentirsi sopraffatti dalle sue crisi di rabbia e urla. Un percorso psicologico breve strategico potrebbe essere utile per Lei e per suo fratello. In questo percorso, si potrebbe lavorare insieme per comprendere le cause profonde di queste crisi di rabbia e sviluppare strategie pratiche per gestirle in modo più costruttivo. Si potrebbe anche esplorare l'ipotesi di disturbi psicologici come il narcisismo covert, ma è importante che la valutazione e la diagnosi siano fatte da un professionista qualificato. La trasparenza e la comunicazione aperta con suo fratello potrebbero anche essere fondamentali per affrontare questa situazione in famiglia. Cordiali saluti






Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, la sua condizione è molto seria, e fa bene a preoccuparsi per la salute di suo fratello. Dalla descrizione che fa non si capisce se suo fratello abbia mai potuto accedere ai servizi territoriali dedicati
Penso che suo fratello possa avere un problema diverso da quello citato da lei, per cui sarebbe saggio se ne potesse parlare con i suoi genitori e li convincesse a coinvolgere la psichiatria territoriale per la valutazione del problema. Saluti, dott,ssa Sandra Petralli
Dr. Andrea Luca Bossi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Arese
Ciao Ragazzo, è spiacevole leggere la situazione che descrivi.
Ti stai facendo carico di cose per le quali è necessario un aiuto ed intervento esterno, il mio suggerimento è parlare con tuo padre e persuaderlo di andare ai servizi sociali ed esporre la situazione per sbloccare questo circolo vizioso, un buon Assistente sociale può attivare un servizio del tuo territorio per aiutare tuo fratello (e magari anche tua mamma) ad aprirsi al modo invece che stare in casa e peggiorare la situazione. A te auguro di trascorrere le giornate facendo quello che è tuo dovere fare, ossia andare a scuola, frequentare amici ed amiche con cui condividere belle esperienze e buone abitudini, e non perdere mai la fiducia che le cose possono migliorare. Il tuo obiettivo è fare tutto il possibile perché un giorno tu possa raggiungere la tua autonomia, la tua famiglia è molto importante, ma non è tutta la tua vita. Un augurio sincero
Dott.ssa Elena Santomartino
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Preganziol
Buongiorno, i suoi dubbi sono legittimi. Una psicoterapia è consigliata perché, se da una parte "guarisce" gli stati d'animo che non la fanno stare bene, dall'altro "educa" alla consapevolezza e alla conoscenza di sé.
La conseguenza di questa "educazione" è che poi lei è in grado di fronteggiare tutto ciò che la vita ci riserva quotidianamente, in modo adeguato.
Se non trova riscontro con lo psicoterapeuta che sta frequentando o dovesse frequentare, conviene cambiare.
Ognuno ha un suo metodo di lavoro e non è detto che quel metodo vada bene per lei.
A disposizione per qualsiasi chiarimento, la saluto cordialmente.
dr.ssa Elena Santomartino, psicologa psicoterapeuta
Dott. Marco De Fonte
Psicologo, Psicoterapeuta
Bari
Ciao,
dalle tue parole si percepisce tanta stanchezza, ma anche molta lucidità e affetto per tuo fratello. È chiaro che la situazione che descrivi pesa su tutta la famiglia — vivere per anni tra urla, tensione e paura di una reazione improvvisa può essere davvero logorante, soprattutto quando non si capisce cosa accada esattamente.

Da quello che racconti, il comportamento di tuo fratello non sembra solo “cattivo carattere”, ma piuttosto il segnale di una sofferenza psicologica profonda che probabilmente si trascina da tempo.
Le sue crisi di rabbia sproporzionate, l’isolamento, la difficoltà ad accettare la realtà, la dipendenza dalla famiglia e la sensibilità estrema sono campanelli d’allarme che meritano attenzione clinica. In alcuni casi simili si può trattare di disturbi del controllo degli impulsi, depressione con irritabilità, disturbo di personalità (per esempio con tratti evitanti o narcisistici “coperti”, cioè nascosti dietro fragilità e chiusura), oppure anche di un disagio legato a un senso di fallimento e vergogna che diventa intollerabile quando qualcuno lo mette di fronte alla realtà.

Non puoi “fermare” tu da solo quella rabbia, e non è giusto che tu ti senta responsabile di contenerla. Quello che puoi fare è:

Proteggerti: se le urla diventano minacciose o la situazione ti spaventa, allontanati, chiama qualcuno o cerca aiuto (anche le forze dell’ordine, se serve). Non è una mancanza di amore: è sicurezza.

Parlare con un adulto di riferimento, magari un parente o il medico di famiglia, spiegando la situazione e chiedendo di accompagnare tuo fratello a una valutazione psicologica o psichiatrica.

Non provocarlo né contraddirlo nei momenti di crisi: quando è fuori controllo, le parole logiche non servono; meglio aspettare che si calmi e poi affrontare le questioni in un momento di tranquillità.

Cercare tu stesso un supporto, anche solo qualche colloquio con uno psicologo, per avere uno spazio sicuro dove elaborare lo stress e imparare come gestire le sue reazioni senza sentirti schiacciato.

Il narcisismo covert che citi è una forma di fragilità nascosta dietro un’apparente sensibilità o vittimismo, dove la rabbia nasce dal sentirsi umiliati o inadeguati. Ma solo un professionista può capire se è questo il caso di tuo fratello.

Il punto più importante è che in questa storia tu non sei impotente, ma non sei neppure il terapeuta di tuo fratello: il tuo compito è cercare aiuto per la famiglia e proteggere te stesso. La rabbia che stai subendo non è normale, e parlarne con qualcuno che possa intervenire concretamente — come un consultorio familiare o un centro di salute mentale — è il primo passo per cambiare davvero le cose.

Hai fatto bene a scrivere: è il segno che stai già cercando una via d’uscita sana.

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.