Ciao, è da un anno che ho crisi di pianto e ansia senza un motivo valido... Alle volte sono proprio
Ciao, è da un anno che ho crisi di pianto e ansia senza un motivo valido... Alle volte sono proprio attachi di panico e mi succede in qualsiasi situazione cioè: a scuola, casa, in macchina ecc... In queste crisi mi sento debole, ho la tachicardia, giramenti di testa, pianto, respiro affanato e mi senso di stare per morire, dopo quando ho finito per un po' di giorni mi sento molto triste... Ma in generale ho sempre ansia e ogni tanto mi sento che sto per piangere. Cosa potrebbe essere?
72 risposte
Buonasera, gli accessi di angoscia si manifestano nel modo che lei qui bene descrive. L'opportunità che offre la psicoterapia è di rintracciare e riflettere sui pensieri che sostengono questi accessi. Cosa è successo un anno fa? SM
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Gentile Utente, Accadono periodi di maggiore vulnerabilità allo stress, e attacchi di panico o flessioni dell’umore sono una conseguenza tipica. Suggerirei, però, che i motivi le siano al momento oscuri, piuttosto che assenti, e alla loro scoperta dovrebbe indirizzarsi un lavoro di tipo psicoterapeutico. Ad ora la priorità è riprendere controllo sulla quotidianità e apprendere come regolare l’ansia. Parallelamente sarà utile per lei comprendere quali siano le cause che l’hanno generata, e delle quali l’ansia è una spia da ascoltare con curiosità ed attenzione. Un caro saluto
Cara utente la situazione che descrive merita maggiore attenzione. Il sintomo "ansia" è generico e comune a diverse situazioni cliniche. La sua capacità di ascoltarsi e richiedere aiuto sono entrambi importanti risorse sulle quali può contare per intraprendere un percorso di approfondimento psicologico. Valuti l'opportunità di parlare con un professionista e se desidera può richiedere maggiori informazioni anche tramite una consulenza online. Buona giornata
Buonasera. Mancano tantissime informazioni riguardanti lei per avere un quadro più completo della situazione. Qual ora volesse approfondire, sono a disposizione. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Buonasera, un anno è un periodo di tempo molto lungo e personalmente credo esista sempre una causa anche se talvolta non ben consapevole. Ciò che puoi fare per prenderti cura di quanto senti è rivolgerti ad uno psicologo che possa accompagnarti nella presa di consapevolezza. Rimango a disposizione, un saluto
Buongiorno, Le consiglio di affidarsi ad un valido psicoterapeuta cognitivo per comprendere e gestire poi meglio la sua ansia. Non mi permetto di esprimere il mio parere in quanto mancano molte informazioni, ma sono certa che elaborerà tutto con un percorso di terapia! Cordialmente Dott. Ssa Stefania Romanelli
L' ansia è un sintomo di un malessere più profondo. Insieme ad un professionista potrà elaborarne le cause e trovare le risorse insite in lei per superarle.
Salve, credo che per lei sia importante intraprendere un percorso di psicoterapia, per comprendere l'origine dell'ansia e saperla gestire meglio. Buona giornata. Dott. Fiori
Buongiorno, ci sono stati episodi particolarmente intensi della sua vita in questo anno che l' hanno colpita o dove ha vissuto emozioni profonde? Detto questo, Le consiglio un percorso psicologico per approfondire il suo stato emotivo e per gestire meglio questa condizione. Un caro saluto Dr.ssa Claudia Sposini
Gentile utente, mi spiace che sia stato un anno doloroso per lei, si percepisce. Sarebbe importante approfondire per fare chiarezza su ciò che sente e sta vivendo. Rimango a disposizione e non si scoraggi. Dott.ssa Giulia Bernardinello
Un anno è davvero un periodo molto lungo per convivere con questo dolore...è semplicistico parlare di ansia,panico,tristezza. Con l'aiuto di uno psicoterapeuta, sarebbe il caso che approfondisse la sua situazione consapevolmente per fare chiarezza alla sua sofferenza e, di conseguenza, essere in grado di gestirla meglio, appunto con consapevolezza, senza lasciarsi travolgere da meccanismi ormai diventati automatici. Resto a disposizione. Cordialmente. Dott.ssa Santarsia Lorena
Gentile Utente, in alcuni momenti della vita è possibile che l'umore e il livello di ansia esperito subiscano bruschi cambiamenti, un lavoro sulla ricerca delle cause e l'individuazione di specifici strumenti per la loro gestione , attraverso un percorso di pricoterapia, le sarà certamente d'aiuto. Un caro saluto
Gentile , sicuramente tale sintomatologia che riporta andrebbe indagata per comprenderne l'origine, ansia ed attacchi di pianto fanno pensare ad un vissuto emotivo che nascosto, lavora incessantemente sotto la superficie. E' ora che venga allo scoperto in un percorso psicologico. Saluti.
Buongiorno, è difficile rispondere alla sua domanda non conoscendo lei né la sua vita. Quella che descrive sembra però essere una situazione molto faticosa e dolorosa. Potrebbe esserle d'aiuto rivolgersi a uno psicoterapeuta con cui cercare di comprendere cosa causa il suo disagio e come affrontarlo. Cordialmente, dott.ssa Giulia Franco
Carissimo/a, dalla sua descrizione si può notare che il suo corpo le sta parlando e nello specifico le sta dicendo che c'è qualcosa che non ha funzionato come dovrebbe. L'ansia e gli attacchi di panico si verificano sempre in situazioni apparentemente innocue, ma che in fondo non lo sono mai. Le consiglio sinceramente di non trascurare il messaggio che il suo corpo le sta comunicando, è un messaggio di cura, di amore e di scoperta di se stessi. Intraprenda questo viaggio in compagnia di un professionista. Se desidera contattarmi o per maggiori info, a disposizione. Un caro saluto. Dott.ssa Manara Alessia
Salve, non è possibile in questo spazio dare diagnosi. Sicuramente il consiglio è quello di rivolgersi a un professionista. Un saluto, MMM
Salve, mi dispiace molto per il disagio espresso. Si potrebbe trattare di sintomi ansiosi che, in questo particolare momento della sua vita, sono diventati difficili da gestire. Le consiglio di parlarne con uno specialista ed intraprendere un percorso psicologico al fine di conoscere le cause ed i meccanismi di mantenimento dei suoi sintomi. Cordialmente, dott. FDL
buonasera, dalla descrizione dei suoi sintomi immagino quanta sofferenza sta attraversando. Purtroppo non posso rispondere al suo quesito poichè non è possibile fare una diagnosi.Le consiglio di contattare uno psicologo e valutare se vuole intraprendere un percorso di psicoterapia.
Buongiorno, l'ansia è un'"amica" che, quando arriva, vuole sempre dirci qualcosa. Un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarla a parlare con l'ansia e capire che cosa vuole dirle. Un caro saluto
Gentile Utente, I sintomi che descrive, per quanto spaventosi, non sono il problema, ma solo il campanello di allarme che segnala una sofferenza psicologica che merita di essere indagata e compresa e che, molto probabilmente, affonda le radici nella sua storia, recente e passata. Le suggerisco di svolgere almeno un primo colloquio psicologico (anche on Line) con uno psicoterapeuta, per valutare l’opportunità di iniziare un percorso di approfondimento che le permetterà di comprendere meglio l’origine del suo malessere e di tornare a sentirsi padrona della propria vita. Un caro saluto
L’ansia e le crisi di pianto possono essere l’espressione di esperienze che hai vissuto, ma che ancora non hai elaborato, forse perché troppo dolorose e fonte di sofferenza per te. Cosa è successo nella tua vita un anno fa quando quest’ansia e queste crisi di pianto sono cominciate ad emergere? Ti consiglio di rivolgerti ad uno psicoterapeuta che possa aiutarti a comprendere ciò che ti accade in questi momenti di ansia e di pianto. Un caro saluto! Dott.ssa Giulia Bigozzi
Car* Utente, sembra che abbia osservato molto attentamente i segnali d'allarme e di forte "attivazione" che il suo corpo le manda, come ha osservato bene le sensazioni di tristezza e il desiderio di piangere. Sta cercando di comprenderne le cause e mi sento di farle un aperto invito a tenere stretto questo suo desiderio, di percorrere una strada diversa rispetto quella precedente, dove continua a vivere ansia e sensazioni di forte disagio. Attraverso una maggiore conoscenza di sé e dei propri vissuti, potrà pensare di comprendersi meglio, utilizzare delle risorse magari sopite e puntare ad un complessivo migliorato benessere della sua persona. Le porgo, intanto, un caro saluto. Dott.ssa Giulia Grechi
Buonasera, io con lei lavorerei su come l'ansia "disturba" la sua vita per trovare soluzioni che le permettano di gestire l'ansia stessa.
Buongiorno, sulla base di quanto riferisce potrebbe esserle di grande aiuto affrontare questa sua sofferenza insieme a un professionista che possa sostenerla nel comprenderne la natura. Conoscere le dinamiche psicologiche che causano il nostro dolore aiuta ad individuare anche i fattori che ci spingono a mettere in atto alcuni comportamenti che, nel lungo periodo, compromettono ulteriormente il nostro stile di vita. Un percorso psicologico favorisce e promuovere la consapevolezza e il cambiamento di alcuni automatismi orientando la persona verso il benessere psicologico. Le auguro il meglio, Dott.ssa Rebecca Gilmozzi
Salve, è stato preciso nel riferire i sintomi fisici che prova. Ha specificato anche che da un anno che ha crisi di pianto e ansia. Ha riferito dei luoghi precisi in cui prova ansia. Le consiglio di provare a fare una sorta di automonitoraggio sull'ansia. Su di un foglio può costruire una tabella con in alto scritto: data, ora, situazione, sensazioni fisiche ed emozioni. Appena inizia a sentire l'ansia compili quel foglio. In questo modo avrà visivamente un prospetto di quando e come si manifesta l'ansia. Le consiglio di iniziare un percorso psicoterapeutico per affrontare e sconfiggere l'ansia e gli attacchi di panico
Salve, La fragilità emotiva che descrive e i sintomi correlati evidenziano l’opportunità di ricercare un supporto psicologico che l’aiuti a ricostruire l’origine di tale malessere così da permetterne l’elaborazione e la gestione per costruire una serena quotidianità
Gentile utente, l’ansia è un’emozione che si scatena di fronte a una sensazione reale o figurata di minaccia; è una risposta automatica di fronte a una determinata situazione, ed è caratterizzata da un aumento della vigilanza e dell’attenzione. La sua funzione è quella di prepararci ad affrontare un pericolo percepito, o con un risposta di attacco, o con una di fuga. Cos’è l’ansia L’ansia è un’emozione che si scatena di fronte a una sensazione reale o figurata di minaccia; è una risposta automatica di fronte a una determinata situazione, ed è caratterizzata da un aumento della vigilanza e dell’attenzione. La sua funzione è quella di prepararci ad affrontare un pericolo percepito, o con un risposta di attacco, o con una di fuga. Due forme d’ansia L’ansia, può assumere due forme diverse: fisiologica o patologica. La prima, ci prepara ad affrontare in maniera adattiva ogni possibile situazione difficile ed è comunemente vissuta in circostanze di alta pressione, per esempio, prima di un fare un colloquio di lavoro, prima di sostenere un esame, prima di fare un discorso, ecc… Sintomi di carattere ansiogeno possono insorgere anche a seguito di un evento stressante, come un incidente. Nel momento in cui lo stato di preoccupazione è sproporzionato rispetto alla causa o non dipende da un fattore esterno, se crea quindi uno stato di sofferenza continua che rende difficile il vivere la giornata si configura un vero e proprio disturbo, il disturbo d’ansia generalizzata. Ad esempio il disturbo d'ansia generalizzata(GAD) coinvolge poco meno del 10% delle persone e la sua incidenza è doppia nelle donne rispetto agli uomini. In quali modi si rivela? L’ansia generalizzata è caratterizzata da tensione fisica, continua preoccupazione, risvolti somatici e cognitivi. Le persone che la sperimentano vivono in continua apprensione (“riuscirò mai a rilassarmi?”, “sono sempre preoccupato”) e sono morbosamente angosciate dalle comuni situazioni di vita come la salute dei propri familiari (“quando mio figlio esce di casa penso sempre che gli capiti qualcosa di brutto”), per aspetti economici, lavorativi o scolastici. Questo tipo di preoccupazioni, talvolta non facili da riconoscere, innescano uno stato di allarme cronico (“penso sempre che possa accadere qualcosa”) e di attesa apprensiva (“è come se dovesse succedere qualcosa da un momento all’altro”). La tensione fisica può manifestarsi con cefalea, nausea, diarrea, sudorazione, tremori, irritabilità, contrazioni muscolari e sindrome del colon irritabile. Tra i sintomi somatici comuni, causati dall’iperattività del sistema neurovegetativo, troviamo la tachicardia, il respiro affannoso e accelerato, eccessiva sudorazione, insonnia e bocca secca, chi soffre d’ansia può descrivere sensazioni come “ho l’impressione di avere un groppo in gola” o “mi sento la testa vuota”; sono frequenti anche i disturbi gastrointestinali (nausea, difficoltà a digerire, diarrea alternata a stipsi) o il continuo bisogno di urinare. La presenza di questi sintomi non è sempre molto forte, anzi sono spesso leggeri ma continui. I problemi cognitivi consistono in difficoltà di concentrazione, distraibilità e difficoltà mnemoniche. Non di rado chi soffre d’ansia generalizzata non prende in considerazione di avere un disturbo nervoso, bensì si preoccupa esclusivamente dei sintomi fisici per curare i quali si rivolge al medico di base o ad uno specialista. Spesso la consulenza psicologica viene avanzata solamente dopo diversi esami clinici e strumentali. Cordialmente Dottor Mauro Vargiu
Gentilissimo, innanzitutto grazie per la condivisione. Ha pensato di rivolgersi ad uno specialista? parlare con un terapeuta potrebbe aiutarla ad esplorare e comprendere meglio le motivazioni sottostanti il suo malessere e difficoltà, nonchè ad individuare insieme delle strategie per affrontare la sintomatologia ansiosa che descrive. Resto a disposizione! AV
Buongiorno, sicuramente quello che descrive è una sintomatologia legata a un disturbo d'ansia ma questo non serve a chiarire cosa davvero le stia accadendo. L'ansia e l'angoscia è spesso legata a eventi o pensieri o emozioni legate alla sua vita e alla sua storia passata o presente, per tanto, se desidera capire meglio cosa le sta accadendo è opportuno intraprendere un percorso psicologico in modo da essere guidata alla scoperta di ciò che la fa stare male. Resto a disposizione, saluti
Caro Utente, mi dispiace molto per quello che sta passando, nella richiesta che pone ci sono diversi elementi che meriterebbero senz'altro di attenzione. Potrebbe essere utile e prezioso esplorare il suo vissuto all'interno di un percorso psicologico. Resto a disposizione,anche online, e le auguro una buona giornata Dott.ssa Beatrice Taveggia
Buongiorno, come ha ben indicato, il malessere che descrive può essere sovrapponibile ad attacchi di panico e ansia. Non sempre la causa è così immediata da individuare e per questo le suggerisco un percorso psicologico. La terapia potrebbe esserle molto utile per individuare tecniche da usare in autonomia per gestire i sintomi. Resto a disposizione. Un caro saluto
Buongiorno utente, non è possibile per noi professionisti dirvi qual'è o cosa potrebbe essere la causa alla base dei sintomi prodotti. Posso io però suggerirle, secondo l’approccio psicoanalitico, che la psicoterapia è un processo di conoscenza del mondo interno del paziente. Resto a disposizione Cordialmente Dott.ssa Arianna Pagliai
Buonasera! Mi dispiace per ciò che sta passando. La sintomatologia da lei descritta è riconducibile a un disturbo d'ansia ma andrebbe sicuramente approfondita meglio con uno specialista. Quando l'ansia prende il sopravvento spesso è il corpo che cerca di dire qualcosa e un percorso terapeutico può aiutarla a capire cosa ed a trovare strategie da utilizzare quando si presentano i sintomi così da gestirli e renderli meno invalidanti. Resto a disposizione, un saluto!
Cara/o, mi dispiace sentire che stai affrontando queste difficoltà emotive da così tanto tempo. Sembra che tu stia vivendo sintomi molto intensi di ansia e attacchi di panico, che stanno avendo un impatto significativo sulla tua vita quotidiana e sul tuo benessere emotivo. Le crisi di pianto e ansia che descrivi, insieme ai sintomi fisici come tachicardia, giramenti di testa e respiro affannato, sono caratteristiche comuni degli attacchi di panico. È importante capire che queste crisi non sono necessariamente legate a un motivo esterno specifico e possono verificarsi anche in situazioni apparentemente normali o tranquille. Potrebbero esserci diverse cause sottostanti ai tuoi sintomi, tra cui fattori genetici, esperienze traumatiche passate, stress cronico, o squilibri chimici nel cervello. Anche fattori ambientali e situazionali possono contribuire allo sviluppo e al mantenimento dei tuoi sintomi di ansia. Ti incoraggio vivamente a cercare supporto professionale da parte di uno psicologo o uno psicoterapeuta specializzato nel trattamento dell'ansia e degli attacchi di panico. Questi professionisti possono aiutarti a esplorare le cause dei tuoi sintomi, sviluppare strategie di coping efficaci e fornirti il supporto emotivo di cui hai bisogno per affrontare questa situazione. Inoltre, potrebbe essere utile parlare con il tuo medico di famiglia o un professionista della salute mentale riguardo alla possibilità di intraprendere una terapia farmacologica per aiutarti a gestire i tuoi sintomi più intensi e dolorosi. Ricorda che non sei solo/a in questa lotta e che ci sono risorse e supporti disponibili per aiutarti a superare questa fase difficile. È importante prendersi cura di te stesso/a e chiedere aiuto quando ne hai bisogno. Con il giusto supporto e trattamento, è possibile superare l'ansia e tornare a vivere una vita più piena e soddisfacente.
Salve grazie per aver condiviso la sua esperienza qui, mi dispiace per il disagio che sta vivendo. Dalle informazioni da lei date non è possibile risalire all'origine di questi sintomi ma sarebbe opportuno rivolgersi ad un professionista qualificato che di la aiuti a rintracciare e a riflettere sui pensieri che sostengono questi accessi. Saluti, Dott.ssa Marotta Raffaella
Mi dispiace sentire che stai vivendo queste crisi di pianto e ansia. Potrebbe essere che tu stia vivendo un disturbo d'ansia generalizzata o attacchi di panico. È importante che tu parli con un professionista della salute mentale, come uno psicologo o uno psichiatra, per poter avere una valutazione più accurata e un supporto adeguato. Il trattamento per l'ansia può includere un percorso psicologico o di psicoterapia, la terapia farmacologica o una combinazione di entrambe. L'aiuto di uno specialista ti aiuterà a capire meglio le tue emozioni e a sviluppare strategie per gestire l'ansia. Non ignorare queste manifestazioni di disagio, è importante chiedere aiuto e iniziare un percorso di cura per poter affrontare e superare queste crisi. Non esitare a cercare supporto, la tua salute mentale è importante e meriti di sentirsi meglio. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio conoscitivo. Dott. Cordoba
Buongiorno, la situazione che descrive lascia intendere una sofferenza importante e posso immaginare come questo abbia un impatto sulla sua vita. Da un lato l'ansia è un'emozione che andrebbe approfondita, ma sembra esserci anche una sofferenza diversa che è associata all'ansia. Le consiglio vivamente di intraprendere un percorso psicologico per approfondire meglio la sua situazione per poi proseguire con un intervento sulla gestione dell'ansia e dei sintomi che riporta. Cordiali Saluti, dott. Simone Feriti
Gentile utente, quanto descrive sembra afferire ad una sintomatologia ansiosa. Se ciò che chiede è una diagnosi, concordo con i colleghi rispetto al fatto che questo non sia lo spazio adatto. In ragione di ciò, le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico grazie al quale poter acquisire gli strumenti utili per gestire questo malessere. Resto a disposizione per un colloquio - anche online. Saluti Dr.ssa Oliveri
Gentile Utente, quanto sta vivendo da un'anno a questa parte deve essere immagino molto difficile da gestire e ricercare la motivazione per la sua ansia, attacchi di panico e tristezza è certamente una delle prime cose che la nostra mente cerca di fare, per aiutarci a rendere queste situazioni più gestibili. Siamo infatti portati a temere qualcosa quanto più è a noi sconosciuto e categorizzare ciò che ci succede con una diagnosi a volte può aiutare, ma è solo una parte. Mi viene da consigliarle di intraprendere un percorso di supporto psicologico mantenendo un duplice obiettivo, da un lato indagare a livello più profondo il significato che tali sintomi possano avere per lei, dall'altro trovare un sostegno nella gestione di ciò che sta passando qui ed ora, in modo da poter accedere più serenamente a un percorso più profondo di conoscenza e scoperta di Sè. Sicuramente ciò che sta vivendo è un segnale che il suo corpo e le sue emozioni le stanno mandando, e per quanto difficili da provare e da gestire, guardandole in questo modo possiamo vederle come un'opportunità di mettersi in contatto con Sè e di ricercare maggior benessere. Resto a disposizione e le auguro il meglio, Dott.sa Maria Serena Maierna
Salve, il suggerimento di esenzione è quello di accedere ad un percorso di psicoterapia che la possa far accedere ai contenuti profondi che le generano angoscia. Conoscendoli potrà elaborarli e raggiungere così uno stato di equilibrio migliore,saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Buon pomeriggio, le consiglio di affrontare questo argomento con uno psicologo in modo da poter analizzare le cause e poter intervenire. Resto a disposizione, buona giornata.
Buon pomeriggio, mi dispiace per il momento che sta attraversando. I sintomi che descrive sono tipici dei disturbi d'ansia. Le suggerisco di intraprendere un percorso con uno psicologo in modo da approfondire le cause dietro la sua sintomatologia. ll colloquio psicologico la potrebbe portare ad una più ampia conoscenza di sé, al fine di potenziare le sue risorse interne per far fronte alle diverse situazioni che la vita le pone davanti. Le auguro di stare meglio presto.
Gentilissimo, Le crisi di pianto e l'ansia che sente, hanno certamente un motivo valido, solo non sappiamo quale sia. Per questo bisognerebbe iniziare un percorso. Da quel che dice, sembrerebbero attacchi di panico. L'attacco di panico è una forma in cui l'angoscia si manifesta attraverso il corpo. L'angoscia non parla la nostra lingua, dunque è difficile da capire cosa ci chiede, ma con il giusto supporto possiamo imparare la sua di lingua e trovare una comunicazione tra le parti. Si conceda di scoprire cosa le chiede la sua angoscia. Saluti.
Buonasera, quello che descrivi sembra rientrare nei sintomi di un disturbo d'ansia, che può manifestarsi con attacchi di panico, crisi di pianto improvvisato, tachicardia, sensazione di soffocamento o paura intensa. È comune che, dopo un attacco, ci si sente spossati e tristi per alcuni giorni. L'ansia può emergere in contesti diversi, come hai descritto, e può diventare persistente, interferendo con la qualità della vita quotidiana. Questi episodi non devono essere sottovalutati. È importante sapere che l'ansia, anche quando sembra senza motivo apparente, è spesso legata a fattori più profondi che possono essere esplorati e affrontati con il giusto supporto. Ti consiglieri di non affrontare questa situazione da solo/a. Rivolgersi ad uno specialista ti permetterà di comprendere meglio le cause del tuo malessere e di trovare strategie efficaci per gestirlo. La psicoterapia, insieme a tecniche come la mindfulness o l'EMDR, può essere un valido aiuto per lavorare sulle radici dell'ansia e ritrovare serenità. DOTTORESSA SILVIA PARISI Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buongiorno, È difficile dirlo sulla base di una descrizione e senza averla prima conosciuta personalmente. Tuttavia, sembrerebbe che lei abbia vissuto degli attacchi di panico. Resto disponibile, se dovesse averne bisogno. Un caro saluto, Dott. Daniele Morandin
Ciao, mi dispiace molto che tu stia vivendo questo periodo così difficile. I sintomi che descrivi potrebbero essere legati a disturbi d'ansia.
Ciao! Comprendo quanto sia difficile e spaventoso ciò che stai vivendo. Questi sintomi che descrivi, come crisi di pianto, ansia intensa, attacchi di panico con tachicardia, giramenti di testa, difficoltà respiratorie e la sensazione di morte imminente, seguiti da periodi di tristezza, suggeriscono la presenza di un disturbo d'ansia, possibilmente con attacchi di panico. È importante sottolineare che solo una valutazione psicodiagnostica approfondita da parte di un professionista (psicologo) può portare a una diagnosi precisa. Tuttavia, i sintomi che riporti sono coerenti con quadri d'ansia. Questi disturbi non compaiono "senza motivo", anche se la causa immediata della crisi può non essere sempre evidente. Spesso sono il risultato di una combinazione di fattori biologici, psicologici e ambientali. Ti incoraggio vivamente a rivolgerti a un professionista per un consulto. Un percorso terapeutico può aiutarti a comprendere le cause sottostanti la tua ansia, a gestire gli attacchi di panico e a sviluppare strategie per ritrovare il benessere emotivo. Esistono diverse terapie efficaci per l'ansia e gli attacchi di panico.
Ciao, da come descrive la sua esperienza, sembra che lei stia vivendo un disturbo d’ansia, probabilmente con attacchi di panico e ansia generalizzata. I sintomi che riporta — tachicardia, senso di morte imminente, pianto, respiro affannoso — sono molto tipici. Anche la tristezza post-crisi è comune, perché le crisi emotive lasciano svuotati. Non è solo, e questa sofferenza è trattabile. Le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo per una valutazione approfondita e, se necessario, a uno psichiatra per discutere eventuale supporto farmacologico.
Ciao, quello che racconti è molto importante e merita ascolto e attenzione, non minimizzazione. Le crisi che descrivi – pianto improvviso, ansia intensa, tachicardia, respiro affannato, sensazione di svenimento o paura di morire – sono sintomi molto simili a quelli degli attacchi di panico, che spesso si accompagnano a uno stato di ansia costante e a una grande fatica emotiva. Anche se può sembrare che arrivino “senza un motivo”, spesso queste crisi nascono da un insieme di fattori che si accumulano nel tempo: stress, difficoltà nel gestire alcune emozioni, insicurezze, esperienze passate non del tutto elaborate, o anche solo un periodo della vita particolarmente delicato. Quando il nostro corpo e la nostra mente non riescono più a “tenere dentro”, possono manifestarsi con questi segnali forti, che spaventano ma che possono anche essere un primo passo per chiedere aiuto. Il fatto che tu ti senta triste nei giorni successivi è del tutto comprensibile: una crisi di ansia o di panico può lasciare una grande stanchezza emotiva, oltre che un senso di fragilità. Ti incoraggio a non affrontare tutto questo da sola. Un percorso psicologico può aiutarti a comprendere meglio cosa sta succedendo dentro di te, a riconoscere i segnali del tuo corpo e a costruire strategie per gestire l’ansia in modo più efficace e meno doloroso. Non è un percorso facile, ma è possibile e spesso molto liberatorio. Se vorrai parlarne, resto a disposizione. Un caro saluto, Eleonora Rossini Psicologa
Buonasera, la ringrazio per la sua condivisione. Mi arriva la sua fatica e immagino possa essere per lei importante comprendere le cause di questa sintomatologia che può diventare molto invalidante. Nella sua richiesta vengono descritti i sintomi che lei sente; potrebbe essere utile, all'interno di un percorso psicologico, comprendere quali siano i suoi vissuti in relazione a questa sintomatologia e collocarli all'interno della sua storia. Rimango a disposizione, anche online. Saluti, dott.ssa Baratto
Ciao, grazie per aver condiviso quello che stai vivendo. Quello che descrivi ha tutte le caratteristiche di uno stato ansioso generalizzato con episodi di attacchi di panico. Non sei sola: molte persone sperimentano qualcosa di simile, e anche se può sembrare spaventoso, è un’esperienza trattabile e comprensibile. L’ansia può presentarsi anche senza una causa apparente, perché non è sempre legata a un pericolo reale, ma a un'attivazione interna (spesso inconscia) che fa partire una sorta di "falso allarme". Durante le crisi, il corpo entra in uno stato di emergenza (tachicardia, respiro corto, senso di svenimento) anche se non c'è un pericolo oggettivo. Questo è tipico degli attacchi di panico. Poi, quando passa la fase acuta, può esserci un senso di stanchezza, tristezza o vuoto: è normale, perché il corpo e la mente hanno "speso molte energie" durante la crisi.
Gentile utente, grazie per la sua condivisione. Il fatto che questi episodi si presentino in situazioni diverse (a scuola, a casa, in auto) fa pensare che non sia tanto il luogo a scatenarli, ma qualcosa che dentro di lei sta cercando spazio per essere ascoltato e compreso. Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità. Resto a disposizione per consulenze online. Un caro saluto, Dott.ssa Valentina De Chiara
Buongiorno, immagino quanto possa essere spaventante e faticoso vivere queste esperienze così intense. Quello che descrive sembra raccontare di un corpo e una mente che stanno cercando di comunicarle qualcosa di importante. Spesso quando viviamo situazioni così pervasive, il nostro mondo interno sta elaborando esperienze che non riusciamo ancora a comprendere appieno. Le emozioni sono sempre portatrici di messaggi importanti su di noi e sulle nostre esperienze. In uno spazio terapeutico sicuro potrebbe esplorare insieme a un professionista cosa queste crisi rappresentano per lei, come si sono sviluppate nel tempo e quale messaggio portano nella sua vita. Questo tipo di lavoro può aiutare a riconnettere mente e corpo, creando nuove possibilità di comprensione e benessere. Spero possa trovare il supporto che le permetterà di ritrovare maggiore equilibrio. Un saluto, dott.ssa Martina Baiocchi
Ciao, grazie per aver condiviso quello che stai vivendo. I sintomi che descrivi – crisi di pianto, attacchi di panico, ansia costante e sensazioni fisiche intense – possono essere segnali di un disturbo d’ansia o di attacchi di panico che meritano attenzione e supporto adeguato. È importante non affrontare tutto da sola: un percorso psicologico può aiutarti a comprendere meglio le cause di questi sintomi, a sviluppare strategie per gestirli e a ritrovare un equilibrio emotivo. Se vuoi, possiamo iniziare un percorso insieme per lavorare su questi aspetti. Ricevo a Rovigo e online. Dott.ssa Valentina Emma Morelato
Da come ne parla, sembra che il suo corpo stia cercando di dirle qualcosa che magari lei stessa fa fatica a riconoscere. Anche se non vede un motivo preciso, l’ansia e le crisi di pianto non arrivano mai per caso: spesso sono il modo in cui la mente esprime un disagio che ha a che fare con le relazioni o con dei cambiamenti che sta vivendo, anche se non sono evidenti. Come sta dentro ai suoi legami, in famiglia, a scuola, con gli altri? Può essere che a volte il malessere non è solo “suo”, ma nasce da qualcosa che succede intorno a lei e che non riesce a trovare altre vie per uscire. E quindi parla così.
Ciao, grazie per aver condiviso quello che stai vivendo: capisco quanto possa essere faticoso affrontare queste esperienze. Quello che descrivi sembra avere un impatto importante sulla tua vita quotidiana e sui tuoi stati emotivi. Non è possibile stabilire da qui di cosa si tratti nello specifico, ma ti consiglio di rivolgerti a un professionista della salute mentale (psicologo o psicoterapeuta) che possa valutare insieme a te la situazione e offrirti un supporto mirato. Un percorso di questo tipo può aiutarti a comprendere meglio ciò che stai vivendo e a trovare strategie efficaci per affrontarlo. Resto a disposizione, Dott. Antonello Deriu
Gentile utente, grazie per la condivisione. Purtroppo la situazione che sta vivendo potrebbe essere dovuta a una pluralità di cause che non possono essere definite se non esplorando la sua storia personale e i suoi vissuti. Capisco bene che possa sentirsi incerta nel contattare un terapeuta, è sempre difficile mettersi a nudo davanti a una persona, non importa quanto qualificata e specializzata sia. Penso però che iniziare un percorso psicologico sia l'unico modo di poter arrivare alla causa del suo malessere. Le auguro buona giornata e buon proseguimento, cordiali saluti, dott. Niccolò Orsi Bandini.
Buongiorno cara utente. Da ciò che descrive, sembra stia vivendo episodi compatibili con attacchi di panico associati a una condizione ansiosa persistente. Le consiglierei di rivolgersi a uno psicologo o psicoterapeuta, che possa aiutarla a comprendere le cause di questa ansia e a imparare strategie pratiche per gestirla, ad esempio tramite tecniche di respirazione o rilassamento. L’ansia e gli attacchi di panico non sono segni di debolezza, ma un segnale del corpo e della mente che chiedono attenzione. Con un percorso adeguato, è possibile tornare a stare bene e recuperare serenità. Un caro saluto
Buongiorno, grazie per aver condiviso il suo vissuto. I sintomi di cui parli potrebbero essere ricondotti a un disturbo di panico, o attacchi di panico ricorrenti, associati a un livello di ansia generalizzata. Tuttavia a distanza e soprattutto non conoscendo bene la situazione non si possono fare diagnosi. Dato che la situazione va avanti da un anno e data la pervasività dei sintomi, il mio consiglio è di rivolgersi a un professionista della salute mentale il prima possibile. Se vorrai approfondire resto a disposizione. Buona giornata. Dott.ssa Giulia Raiano
Buongiorno, grazie per aver condiviso ciò che sta vivendo. Da qui non è possibile darle una risposta certa su “cosa sia”, però i sintomi che descrive sono molto frequenti e si possono affrontare con un percorso psicologico mirato.
Buongiorno, da ciò che descrive sembrerebbe emergere un quadro compatibile con un disturbo d’ansia con attacchi di panico, in cui le crisi compaiono anche senza un motivo apparente e sono accompagnate da sintomi fisici intensi come tachicardia, capogiri, respiro affannoso, pianto e paura di morire. Dopo gli attacchi è frequente avvertire tristezza, stanchezza emotiva e un senso di svuotamento, mentre l’ansia di base resta presente nel quotidiano, con una costante tensione emotiva. Questo non significa che ci sia qualcosa di “grave” dal punto di vista fisico, ma che il suo sistema emotivo è in uno stato di iperattivazione e fatica a regolarsi. È importante non affrontare tutto da sola e rivolgersi a uno psicologo o psicoterapeuta per una valutazione accurata, così da comprendere le cause profonde di questa ansia e imparare strategie efficaci per gestire gli attacchi e prevenire le ricadute. Con un percorso adeguato è possibile ridurre significativamente i sintomi e tornare a stare meglio. Dott.ssa Chiara Avelli
Salve, grazie per aver condiviso la sua esperienza difficile e delicata. Dalle sue parole emergono alcune cose importanti: Ansia di base quasi costante Attacchi di panico veri e propri, con: tachicardia respiro affannato giramenti di testa debolezza Crisi di pianto senza motivo apparente Tristezza e “svuotamento” dopo gli attacchi Succede ovunque, non solo in situazioni specifiche Questo insieme di sintomi è molto compatibile con un disturbo d’ansia con attacchi di panico, spesso accompagnato da una componente depressiva reattiva (cioè la tristezza arriva come conseguenza di stare così, non perché tu “sia depressa di base”). Iniziando sin da subito un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) può aiutarla ad avere tecniche e strategie per affrontare lo stato ansioso, e capirne le cause, in un ambiente sano, d'ascolto e non giudicante. Resto a sua disposizione.
Ciao, da quello che descrivi i sintomi sono molto compatibili con attacchi di panico associati a uno stato d’ansia persistente. Durante le crisi racconti tachicardia, giramenti di testa, respiro affannoso, pianto e la sensazione di “stare per morire”: sono manifestazioni tipiche di una forte attivazione del sistema nervoso. Anche se l’esperienza è molto intensa e spaventosa, non è pericolosa dal punto di vista fisico. È il corpo che entra in uno stato di allarme molto elevato. Il fatto che: -accadano in contesti diversi (scuola, casa, macchina), -non sembrino legate a un motivo preciso, -e che dopo ti rimanga tristezza per giorni, fa pensare a un’ansia che si è cronicizzata nel tempo e che probabilmente sta consumando molte energie emotive. Spesso gli attacchi di panico non arrivano “senza motivo”: possono essere collegati a stress accumulato, difficoltà emotive non espresse, periodi di cambiamento o a una vulnerabilità ansiosa di base. A volte la tristezza successiva può essere legata allo sfinimento emotivo oppure a uno stato dell’umore che merita attenzione. Tuttavia, visto che il problema dura da un anno e incide in diversi ambiti della tua vita, sarebbe importante non affrontarlo da sola/o. Un percorso psicologico può aiutarti a comprendere l’origine dell’ansia, ridurre la frequenza degli attacchi e gestire la tristezza che segue. Con il giusto supporto questi sintomi si possono trattare in modo efficace e migliorare in modo significativo. Un caro saluto. Dottoressa Isabeau Bentivoglio
Salve gentile paziente, sarebbe opportuno esplorare in generale la sua storia di vita, le sue relazioni con le persone a lei più care. Cosa è accaduto precedentemente a queste crisi? Lei parla di motivi non validi, sarebbe però necessario indagare cosa intende lei per "motivo valido", forse apparentemente potrebbe essere così... In stretta correlazione all'ansia ci sono pensieri che possono via via diventarle più chiari oppure potrebbe non essere consapevole di qualcosa che è rimasto nella sua parte inconscia e che solo lavorandoci sopra potrebbe portare a consapevolezza. Consiglierei un percorso psicologico per conoscersi maggiormente e stare meglio. Cordiali saluti, Dott.ssa Monia Michelini
Buongiorno, la ringrazio per la domanda. Comprendo che non sia una situazione facile e che questa possa destare in lei eventuali preoccupazioni. Al tempo stesso le rimando il fatto che rimane difficile riuscire a comprendere che cosa potrebbe esserci dietro a questa sua dimensione in quanto diversi potrebbero essere i fattori. Sono presenti elementi molto importanti che avrebbero bisogno di essere visti in un modo diverso dalla semplice etichetta. Un percorso di supporto psicologico/terapeutico potrebbe essere una possibile strada da intraprendere.
Buongiorno, bisogna capire da cosa sono generati questi episodi. Quando sono iniziati? Se necessitasse di un consulto io ricevo online. Cordiali saluti, Dott.ssa Martina colle
Buon pomeriggio, grazie per aver condiviso quello che sta vivendo. Le esperienze che descrive possono essere molto intense e spaventose, soprattutto quando arrivano all’improvviso e senza un motivo chiaro, e quando danno la sensazione di perdere il controllo o di stare per stare male fisicamente. I sintomi che racconta, come tachicardia, respiro affannoso, senso di debolezza, giramenti di testa e paura intensa, sono manifestazioni che possono comparire quando il corpo è in uno stato di forte attivazione. In alcuni momenti, questa attivazione può diventare così intensa da sembrare travolgente, e può essere accompagnata anche da crisi di pianto e da un senso di tristezza nei giorni successivi. Il fatto che queste esperienze si ripetano nel tempo e in diversi contesti può far sentire ancora più in difficoltà, ed è comprensibile che lei si chieda cosa stia succedendo. Più che cercare una definizione precisa online, in questi casi è importante potersi fermare e approfondire con calma la propria esperienza: capire quando succede, cosa lo precede, come si sviluppa e cosa succede dopo. Questo permette di dare un senso a ciò che si sta vivendo e di trovare strumenti adeguati per gestirlo. Un supporto psicologico può essere molto utile, perché le permette di non affrontare tutto questo da sola/o, ma di avere uno spazio in cui comprendere meglio questi episodi, lavorare sull’ansia e ritrovare gradualmente una maggiore stabilità.
Buongiorno, e grazie per aver scritto. Ciò di cui lei parla si tratta molto probabilmente di disturbo d'ansia con attacchi di panico. È importante sapere che quella sensazione di morte imminente durante un attacco, per quanto spaventosa e reale, non corrisponde a un pericolo fisico effettivo. È il sistema nervoso in stato di allarme massimo, non il corpo che sta cedendo. Il fatto che succeda in qualsiasi situazione, a scuola, a casa, in macchina, e che duri da un anno, dice che il problema si è consolidato nel tempo e che affrontarlo da soli è diventato difficile. La tristezza nei giorni successivi agli attacchi è anch'essa molto comune, è lo sfinimento emotivo e fisico che segue uno stato di alta attivazione. Una cosa che può fare subito durante un attacco: concentrarsi sul respiro espirando più a lungo di quanto si inspira. Inspira contando fino a quattro, espira contando fino a sei o sette. Questo aiuta il sistema nervoso a calmarsi più in fretta. Ma la cosa più importante è non aspettare oltre. Un anno è già tanto tempo da portare questo peso. Chiaramente la esorto innanzitutto a consultarsi con il suo medico di base per escludere qualsiasi causa organica. La invito a contattarmi direttamente, così possiamo parlare con calma della sua situazione e trovare insieme il percorso più adatto. Un saluto
Salve, potrebbe essere utile indagare se in questi momenti, che apparentemente sembrano tranquilli, e nel quali non sta succedendo niente di particolare, ci siano dei pensieri che la attivano. I nostri pensieri attivano emozioni particolare. Magari si immagina di ritrovarsi in mezzo ad altre persone ed essere giudicata, magari si immagina scenari futuri in cui le cose vanno male, in cui si prefigura di non farcela o altro. Andrebbero indagati questi pensieri. Inoltre, se succede in mezzo alle persone anche questo potrebbe avere un significato che potrebbe essere indagato in modo più approfondito. Rimango a disposizione Un saluto Eleonora
E' possibile approfondire i suoi vissuti con un percorso di supporto psicologico. E' possibile prendere consapevolezza dei propri vissuti emotivi e dei propri bisogni e necessità. Conoscersi per capirsi è il primo passo per far rientrare gli stati ansiosi. L'ansia è una emozione che può arrivare per comunciarci che stiamo ignorando altre emozioni. L'ansia è amica seppure sia fastidiosa. Se vuole io ci sono per un supporto psicologico. Le comunico inoltre di poter accedere a servizi come: consultorio familiare, psicologia distruttuale all'interno del proprio comune o provincia di residenza.
Buonasera, quello che descrive sembra un quadro di ansia persistente con episodi acuti che possono assumere le caratteristiche di attacchi di panico, con sintomi fisici intensi come tachicardia, respiro affannoso, debolezza e sensazione di perdita di controllo. Dopo questi episodi è frequente anche un periodo di maggiore stanchezza emotiva e abbassamento del tono dell’umore. Quando l’ansia si presenta in modo ricorrente e in diversi contesti della vita quotidiana, può tendere a mantenersi nel tempo e a influire in modo significativo sul benessere generale. In situazioni come questa può essere utile un percorso psicoterapeutico per comprendere i meccanismi che alimentano l’ansia e lavorare sulla loro gestione. Un caro saluto.
Buongiorno, potrebbe essere in una situazione di sovraccarico mentale tale da sperimentare tutto questo. Valuti se ci siano stati episodi attivanti o se, in generale, si trova a vivere in un momento di fatica da tempo. In generale, se tutto ciò persiste e diventa pervasivo, un percorso psicologico può essere la soluzione. Un caro saluto, Dottssa LM
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.









































