Ciao a tutti, sono una ragazza di 25 e sto vivendo un periodo delicato della mia vita. Vedo tutte

Ciao a tutti, sono una ragazza di 25 e sto vivendo un periodo delicato della mia vita. Vedo tutte le persone intorno a me realizzate, ognuno con i propri obiettivi da perseguire e invece io mi ritrovo alla mia età a non saper ancora cosa voglio fare e ho tanta paura di non riuscire a realizzarmi ne lavorativamente parlando ne tantomeno ad avere un giorno una mia famiglia e una mia casa. É normale questa mia ansia oppure ho qualcosa che non va in me?

26 risposte


Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso. Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione da lei riportata. ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Cordialmente, dott FDL

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Salve non è semplice rispondere sulla base delle poche informazioni che condivide. E' necessario capire quanto questo suo vissuto di disagio limiti la sua vita e le ragioni che la spingo a provare queste emozioni e viverle in questo modo. Sicuramente un consulto con uno specialista può essere una buona possibilità. Un cordiale saluto


Buongiorno, le sue poche righe mi fanno molta tenerezza. Raccontano dello smarrimento di chi sembra vedersi senza risorse e senza meta. Sono certa che anche lei, come tutti, abbia molte risorse e capacità, attitudini e interessi. Si tratta di scoprirli e avere fiducia. A volte l'ambiente in cui cresciamo non ci aiuta a credere in noi stessi e a coltivare i nostri desideri. Potrebbe aiutarla, se ne ha la possibilità, fare un percorso psicologico mirato. Ci sono colleghi (io stessa) che offrono tariffe agevolate per i giovani. In bocca al lupo! Dott.ssa Franca Vocaturi


Buonasera, dalle poche informazioni è difficile rispondere alla domanda diretta, sarebbe necessario un approfondimento per capire in che modo il non sapere ancora che cosa vuole fare la stia destabilizzando e quanto grande sia la paura di non riuscire a realizzarsi.. La normalità sta nel modo in cui viviamo le cose, nel grado di sofferenza che arrecano. Mi scriva pure in privato qualora volesse approfondire la questione! Un caro saluto


Salve, se nota che l’ansia persiste credo che un percorso psicologico possa aiutarla a gestire meglio la situazione. Buona giornata. Dott. Fiori


Salve. È normale avere paura del futuro, sopratutto in questo momento storico che stiamo vivendo, momento in cui tutte le certezze sono diventate meno certe. Lei oltre all'ansia che può essere normale, si sta giudicando pensando che c'è qualcosa che non va in lei. Forse è solo un pó confusa, non ha trovato ancora ciò che le interessa, o ciò che sta facendo sente che non le appartiene. Non è chiaro cosa chiede, ma è chiaro che è confusa e si giudica negativamente. Valuti la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a fare chiarezza, a giudicarsi un pó meno e a individuare ciò che la porterà a realizzarsi nella vita. Distinti saluti


E' normale alla sua età vivere un momento di smarrimento e disorientamento. Quello di cui ha bisogno è semplicemente una "direzione", ovvero una strategia di orientamento che tenga conto delle sue aspirazione e dei suoi talenti.


Buongiorno, considerando il periodo storico in cui stiamo vivendo, è comprensibile sentirsi disorientati e con poche certezze. Sicuramente, la giovane età non aiuta, soprattutto quando ci si trova davanti a diverse strade e non si sa quale sia meglio percorrere. Mi sento di rassicurarla, perchè un certo livello di preoccupazione e sensazione di smarrimento è normale. Mi sento anche di consigliarle un percorso di supporto psicologico, qualora l'ansia diventi invalidante e la blocchi. Tramite un/a professionista riuscirà a fare chiarezza rispetto ai suoi obiettivi e a quanto questi contino per lei, scoprendo e sfruttando risorse personali delle quali, magari, non era a conoscenza. Un caro saluto, Dott.ssa Alessia Fumagalli


Salve molte persone hanno la fortuna di scrivere il proprio futuro al termine delle superiori e riescono a realizzarsi in base ai propri obiettivi. Altre persone non hanno le idee chiare e devono "provare" varie esperienze. Non c'è nulla di sbagliato, ma è necessario che tu provi varie esperienze per iniziare a trovare il tuo percorso. In alcune circostanze è molto complesso riuscire ad identificare la strada da percorrere, in questi casi è opportuno affidarsi ad uno psicologo che permetta di definire i tuoi punti di forza e sfruttarli al meglio. A disposizione, Dott.ssa Maria Elisa


Buongiorno a te! Cara, la tua età è ricca di possibilità, ma non è facile affacciarsi alla vita adulta. Un passaggio delicato, che disorienta ed ha bisogno di un sostegno, una mediazione. Che l'inizio del viaggio di scoprire cosa si è nel mondo non si ritardi ulteriormente: è la tua età, è il tuo momento. In bocca al lupo, Giovanna Silvestri


Salve, può succedere di vivere dei momenti di crisi e di smarrimento a tutte le età. La crisi si affronta attraverso la riflessione con l'obiettivo di rielaborare i vissuti, i conflitti, e la propria storia personale; si affronta attraverso un faticoso viaggio interiore, ma anche molto affascinante, che ci permette di esplorare nuove possibilità esistenziali e riscoprire, con un nuovo equilibrio, la serenità. Un percorso di Supporto Psicologico con uno specialista può essere molto utile in tal senso ed avere buoni effetti terapeutici. Un caro saluto

Ilaria Giuntoli

Ilaria Giuntoli

psicoterapeuta

Cecina

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Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso. Comprendo quanto possa essere difficile per lei vivere questa situazione. La paura del futuro che riporta è normale, sopratutto in questo momento storico. Dall’altro canto sono certa che anche lei, come tutti, abbia molte risorse, capacità ed interessi. Si tratta di scoprirli. È fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare le cause e i fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni che lei riporta.


Carissima, è comprensibile l'ansia di cui scrive. Siamo circondati quotidianamente da stimoli che ci spingono a raggiungere standard sempre più elevati e lontani da noi; d'altra parte poi, la situazione pandemica ci ha catapultati in un trauma collettivo che ci rende difficile definire progetti e prospettive. Credo sia importante rimanere focalizzati su di sè, sui propri bisogni e desideri, ricordandosi che ciascuno ha un proprio percorso e ritmo di vita, senza la necessità che qualcuno lo imponga dall'esterno. Un percorso anche breve di supporto psicologico potrebbe alleggerire tale preoccupazione e agevolare un maggiore contatto con se stessi.


Buonasera, capisco la situazione, vede e sente il tempo scorrere, gli altri andare avanti e lei si sente disorientata. Comprendo anche l'ansia che tale situazione le provoca. Le consiglio di pensare ad un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a conoscersi e a far emergere le potenzialità e le risorse ancora inespresse. Un cordiale saluto. Dott.ssa Georgia Silvi


Ciao, Spesso crescere fa paura, spaventa non essere chi si sognava da piccoli. Perché? È difficile trovarsi un posto nel mondo. Tutti sembrano avere le idee molto chiare, perché questo non succede a tutti? Credo che per rispondere a domande del genere possa essere utile l’aiuto di un professionista. Se può esserti utile approfondire, non esitare a contattarmi. Spero tu possa essere chi vuoi


Salve, se senti una situazione di disagio è bene chiedere aiuto ad un professionista e con questo significativo passo tu, cominciando proprio da te stessa, riuscirai a costruire un pezzetto alla volta la tua strada. Saluti

Dott.ssa Michela Mariani

Dott.ssa Michela Mariani

psicologo

Civitanova Marche

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Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Qualora volesse, sono a disposizione. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini


Salve. La paura di non riuscire a realizzarsi può emergere in determinate circostanze di vita, ad esempio quella che sta vivendo ora, in cui attorno a lei vi sono persone che raggiungono obiettivi lavorativi o relazionali. Le suggerisco un percorso psicologico per poter esprimere le ansie che prova, per poterla gestire e per poter cambiare i pensieri che le determinano per provare qualcosa di diverso e fare qualcosa di diverso. Mi rendo disponibile nel caso in cui valutasse la possibilità di fare un percorso psicologico. Cordialmente, dott.ssa Vigani Viola


Salve, capisco che il confronto con le altre persone possa essere fonte di frustrazione personale. Tendiamo a vedere quello che non riusciamo a fare, ma MAI focalizziamo l'attenzione su ciò che facciamo quotidianamente. Dove sta scritto che non realizzerà i suoi obiettivi? Ognuno ha i propri tempi e il paragone con gli altri non aiuta a stare bene. Rimango a disposizione Buona giornata Dott.ssa Melania Filograna


Quello che stai vivendo è molto comune e normale, soprattutto in un’età in cui ci si sente spesso spinti a confrontarsi con le aspettative proprie e altrui. Ogni persona ha il proprio tempo e il proprio percorso, e non c’è una scadenza per realizzare i propri obiettivi. L’ansia che provi è un segnale che hai a cuore il tuo futuro, ma può diventare più gestibile se inizi a concentrarti su piccoli passi concreti, senza pretendere di avere subito tutte le risposte. Cerca di ascoltare ciò che davvero ti interessa, senza paragonarti agli altri, e considera che l’incertezza può anche essere un’opportunità per esplorare nuove possibilità. Se l’ansia diventa troppo forte, non esitare a chiedere aiuto: confrontarti con una/o psicologa/o potrebbe darti gli strumenti per affrontare questo momento con più serenità.


Prima di tutto, voglio dirti che quello che stai vivendo è assolutamente normale, anche se ti sembra di essere l'unica persona a provare ansia in questa fase della vita. Molti giovani, anche quelli che sembrano avere tutto sotto controllo, si trovano a fare i conti con queste stesse paure, quindi non sei sola. A 25 anni ci si trova a un punto di transizione, dove molte persone si sentono sotto pressione per aver raggiunto determinati obiettivi, come trovare una carriera stabile, avere una famiglia, o essere “realizzati” in qualche modo. Però, è importante ricordare che non esiste una "scadenza" per raggiungere queste cose. Ogni persona ha i suoi tempi e il proprio percorso. C'è chi riesce a trovare la propria strada più velocemente e chi, come te, si sente un po' in ritardo, ma ciò non significa che ci sia qualcosa che non va in te. Il fatto che tu abbia consapevolezza di queste ansie è già un passo importante, perché significa che stai cercando di riflettere su te stessa e sul tuo futuro, il che è positivo. Potresti provare a guardare dentro di te per capire meglio cosa ti fa sentire così, magari con l'aiuto di uno psicologo che può darti nuove prospettive su come affrontare l'ansia. Confrontarsi con qualcuno che capisce le tue paure ti aiuterà a sentirti meno sola e più supportata. Dott.ssa Antonella Bellanzon Non c'è niente che non vada in te! L'ansia che provi è parte del processo di crescita e transizione che tutti affrontiamo. Hai tutta la vita davanti per esplorare e costruire il tuo cammino. Non devi avere tutto chiaro subito, prendi un passo alla volta. Se hai bisogno di parlarne o di qualsiasi consiglio, sono qui per te!


Spesso erroneamente tendiamo a confrontarci con i nostri coetanei o con le persone che vediamo, attraverso uno schermo e non. Lasciando però in secondo piano la verità che ognuno di noi vive una vita diversa ed ha obiettivi e tempi diversi dagli altri, questi paragoni perciò tendono a farci sentire sbagliati quando in realtà stiamo semplicemente vivendo una vita diversa da quella degli altri.


Buongiorno, quello che sta vivendo è assolutamente comprensibile. Molte persone, soprattutto intorno ai 25 anni, possono sentirsi inadeguate o ansiose rispetto al proprio percorso lavorativo e personale, confrontandosi con gli altri e pensando di essere in ritardo. Vorrei chiederle qualcosa in più: quando dice di non sentirsi "realizzata" perché non sa ancora cosa vuole fare, cosa intende esattamente? Si riferisce al lavoro, alla vita personale o a entrambi? Cosa vuol dire per lei sentirsi "realizzata"? Spesso da fuori, chi ci osserva può pensare che una persona sia "realizzata", abbia tutto sotto controllo e stia vivendo una vita “perfetta”, ma ognuno ha le proprie difficoltà e i propri dubbi che non sempre sono visibili agli altri.. è importante ricordare che non esiste un percorso unico e prestabilito: confrontarsi continuamente con gli altri può aumentare l’ansia e il senso di inadeguatezza, ma ciò non significa che ci sia qualcosa di “sbagliato” in lei. Può essere utile concedersi il tempo per esplorare i propri interessi, capire quali sono i propri valori e quali obiettivi davvero desidera perseguire, senza sentirsi obbligata a seguire parametri esterni. Parlare con uno psicologo o psicoterapeuta potrebbe aiutarla a fare chiarezza sui suoi desideri, gestire l’ansia legata al futuro e trovare strategie per affrontare questo periodo di incertezza in modo più sereno e costruttivo. Dott.ssa Chiara Avelli.


Ciao cara, prima di tutto voglio accoglierti in questo tuo sfogo con un abbraccio virtuale ma molto sentito. Quello che descrivi non solo è "normale", ma è un vissuto estremamente comune in quella che oggi definiamo la "crisi del quarto di secolo". A 25 anni ti trovi in un momento di transizione profonda, dove la pressione sociale e il confronto costante con gli altri. alimentato spesso dai social media, dove vediamo solo i successi altrui e mai i loro dubbi .creano un senso di inadeguatezza che può togliere il respiro. Ti senti come se fossi ferma in una stazione mentre vedi i treni degli altri partire a tutta velocità. Ma vorrei aiutarti a guardare la situazione da un'altra prospettiva professionale: -Il mito della realizzazione lineare: L'idea che a 25 anni si debba avere tutto sotto controllo (carriera, casa, famiglia) è un retaggio culturale che non corrisponde alla fluidità del mondo attuale. Ognuno ha il proprio "fuso orario" del successo. -L'ansia come segnale, non come colpa: Quello che provi non indica che "qualcosa non va in te". Al contrario, è il segnale che hai un forte desiderio di dare un senso alla tua vita. Il problema è che questa energia, invece di spingerti avanti, si sta trasformando in paura del futuro. -La paralisi della scelta: Non sapere cosa fare "da grande" a 25 anni è spesso il risultato di avere troppe possibilità o troppa paura di fallire. Questo stallo alimenta l'ansia di non riuscire mai a costruire una tua indipendenza o una famiglia. Non devi affrontare questo senso di smarrimento da sola. Il mio ruolo è proprio quello di aiutarti a trasformare questa nebbia in una strada percorribile. Spesso, dietro la frase "non so cosa voglio", si nascondono talenti e desideri che hanno solo bisogno di essere ascoltati e liberati dal peso del giudizio. Lavorare insieme ci permetterebbe di: -Smettere di paragonare il tuo "dietro le quinte" con lo "spettacolo" degli altri. -Identificare i tuoi valori reali, distinguendoli dalle aspettative che la società o la famiglia hanno proiettato su di te. -Costruire piccoli obiettivi concreti, per ridurre quell'ansia paralizzante e iniziare a vedere che il futuro è qualcosa che puoi plasmare, un passo alla volta. Comprendo che in un momento di incertezza anche l'idea di recarsi in uno studio possa sembrare un impegno gravoso. Per questo motivo, offro consulenze online che garantiscono la massima professionalità e riservatezza. Questa modalità ci permette di creare un legame profondo e autentico nella comodità del tuo ambiente protetto, dove puoi sentirti libera di essere te stessa senza filtri.


Salve, una consulenza psicologica può aiutarla a dare un nome a questa ansia senza trasformarla subito nell’idea che ci sia “qualcosa che non va” in lei. A 25 anni è molto comune guardarsi intorno e avere la sensazione che tutti siano più avanti, più sicuri, più realizzati: spesso però vediamo degli altri solo il risultato apparente, non i dubbi, le paure o i tentativi che stanno dietro. Il punto non è avere già tutto chiaro, ma capire quali desideri sono davvero suoi e quali invece nascono dal confronto con le aspettative degli altri. Può iniziare chiedendosi: “cosa mi interessa davvero, anche poco?” e “quale piccolo passo posso fare adesso, senza dover decidere tutta la mia vita?”. Un percorso di sostegno psicologico, online o in presenza, può aiutarla a lavorare su ansia, confronto e progettualità, costruendo una direzione più sua e meno schiacciata dal paragone. un caro saluto. Dott. Giulio Blasilli


Salve, grazie per aver condiviso con noi. Non c’è “qualcosa che non va” in te perché non hai ancora una direzione chiara o perché ti senti indietro rispetto agli altri. A quell’età molte persone stanno ancora costruendo — solo che spesso dall’esterno si vede solo la parte “ordinata” della loro vita, non i dubbi, le paure o la confusione che hanno dentro. Il confronto continuo con gli altri può creare l’impressione che esista una tabella di marcia precisa: lavoro stabile, casa, relazione, obiettivi chiari entro una certa età. Ma nella realtà i percorsi sono molto meno lineari. Ci sono persone che sembrano sicure a 25 anni e poi cambiano completamente vita a 30 o 40; altre che trovano la propria strada molto più tardi; altre ancora che hanno tutto “a posto” fuori ma si sentono vuote dentro. La tua ansia non nasce dal fatto che sei sbagliata. Probabilmente nasce da: incertezza sul futuro, pressione sociale, paura di “sprecare tempo”, bisogno di sentirti stabile e riconosciuta, desiderio di costruire qualcosa di tuo. Sono paure profondamente umane. Iniziare un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) può aiutarti ad avere più consapevolezza, motivazione e chiarezza. Resto a disposizione.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.