Buongiorno vi scrivo perché ho un neonato di 5 settimane che non ne vuole sapere di stare sdraiato n
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Buongiorno vi scrivo perché ho un neonato di 5 settimane che non ne vuole sapere di stare sdraiato ne sul lettino, nella navicella o sulla sdraietta.
Viene allattato con formula anti coliche e stipsi.
Dorme solo ed esclusivamente sul petto a pancia in sotto, con o senza fascia, tant’è che io e mio marito dobbiamo darci i turni la notte.
Chiedo se magari il bambino ha solo bisogno di molto contatto o possa esserci altro.
Grazie mille.
Viene allattato con formula anti coliche e stipsi.
Dorme solo ed esclusivamente sul petto a pancia in sotto, con o senza fascia, tant’è che io e mio marito dobbiamo darci i turni la notte.
Chiedo se magari il bambino ha solo bisogno di molto contatto o possa esserci altro.
Grazie mille.
Buongiorno,
A 5 settimane è normale una forte richiesta di contatto, ma il fatto che accetti solo la posizione sul petto e rifiuti il supino può anche indicare un possibile disagio funzionale (tensioni cervicali, addominali o fastidio digestivo come coliche/reflusso).
Una valutazione osteopatica pediatrica può aiutare a capire se ci sono rigidità che lo rendono più confortevole solo in quella posizione e favorire una migliore tolleranza alle altre posture.
Spero di esserLE stata di aiuto
A 5 settimane è normale una forte richiesta di contatto, ma il fatto che accetti solo la posizione sul petto e rifiuti il supino può anche indicare un possibile disagio funzionale (tensioni cervicali, addominali o fastidio digestivo come coliche/reflusso).
Una valutazione osteopatica pediatrica può aiutare a capire se ci sono rigidità che lo rendono più confortevole solo in quella posizione e favorire una migliore tolleranza alle altre posture.
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Buongiorno,
quello che descrivete è una situazione abbastanza frequente nelle prime settimane di vita, anche se comprensibilmente molto faticosa per i genitori.
A 5 settimane un neonato può avere un forte bisogno di contatto, contenimento e movimento: il petto del genitore, la posizione prona e il calore corporeo gli danno sicurezza e spesso aiutano a calmare eventuali tensioni o fastidi addominali. Per questo molti bambini in questa fase fanno fatica a stare sdraiati da soli nella navicella o nel lettino.
Detto questo, quando un neonato rifiuta quasi sempre la posizione supina e riesce a rilassarsi solo a pancia in giù o in braccio, è utile valutare anche altri aspetti oltre al semplice bisogno di contatto. Ad esempio:
tensioni corporee legate alla gravidanza o al parto;
difficoltà digestive, aria addominale, reflusso o discomfort gastrointestinale;
una maggiore sensibilità del sistema nervoso e difficoltà ad autoregolarsi;
fastidi posturali che rendono scomoda la posizione sdraiata.
Un’osservazione osteopatica pediatrica può essere utile proprio per capire se ci sono tensioni o disfunzioni che possono contribuire al suo disagio e per aiutarlo a trovare maggiore comfort nelle varie posizioni. Naturalmente è importante ricordare che, per la sicurezza del sonno, la posizione raccomandata per dormire resta sempre quella supina nel proprio lettino, su superficie rigida e libera da cuscini o altri supporti. Capisco però bene che in questo momento stiate cercando semplicemente di gestire una situazione molto impegnativa.
Il mio consiglio è di far valutare il piccolo sia dal pediatra, soprattutto se notate pianto inconsolabile, rigurgiti frequenti, scarso sonno, irrigidimento o difficoltà digestive importanti, sia eventualmente da un osteopata pediatrico qualificato, così da avere una visione completa della situazione.
Nel frattempo non pensate di “viziarlo”: a questa età il bisogno di contatto è fisiologico e spesso rappresenta per il neonato il modo più efficace per sentirsi regolato e sicuro.
quello che descrivete è una situazione abbastanza frequente nelle prime settimane di vita, anche se comprensibilmente molto faticosa per i genitori.
A 5 settimane un neonato può avere un forte bisogno di contatto, contenimento e movimento: il petto del genitore, la posizione prona e il calore corporeo gli danno sicurezza e spesso aiutano a calmare eventuali tensioni o fastidi addominali. Per questo molti bambini in questa fase fanno fatica a stare sdraiati da soli nella navicella o nel lettino.
Detto questo, quando un neonato rifiuta quasi sempre la posizione supina e riesce a rilassarsi solo a pancia in giù o in braccio, è utile valutare anche altri aspetti oltre al semplice bisogno di contatto. Ad esempio:
tensioni corporee legate alla gravidanza o al parto;
difficoltà digestive, aria addominale, reflusso o discomfort gastrointestinale;
una maggiore sensibilità del sistema nervoso e difficoltà ad autoregolarsi;
fastidi posturali che rendono scomoda la posizione sdraiata.
Un’osservazione osteopatica pediatrica può essere utile proprio per capire se ci sono tensioni o disfunzioni che possono contribuire al suo disagio e per aiutarlo a trovare maggiore comfort nelle varie posizioni. Naturalmente è importante ricordare che, per la sicurezza del sonno, la posizione raccomandata per dormire resta sempre quella supina nel proprio lettino, su superficie rigida e libera da cuscini o altri supporti. Capisco però bene che in questo momento stiate cercando semplicemente di gestire una situazione molto impegnativa.
Il mio consiglio è di far valutare il piccolo sia dal pediatra, soprattutto se notate pianto inconsolabile, rigurgiti frequenti, scarso sonno, irrigidimento o difficoltà digestive importanti, sia eventualmente da un osteopata pediatrico qualificato, così da avere una visione completa della situazione.
Nel frattempo non pensate di “viziarlo”: a questa età il bisogno di contatto è fisiologico e spesso rappresenta per il neonato il modo più efficace per sentirsi regolato e sicuro.
Gentile Mamma,
prima di entrare nel merito delle possibili cause, mi permetta di fare una premessa fondamentale che riguarda la sicurezza del suo bambino. Capisco perfettamente il vostro sfinimento e la necessità assoluta di trovare una posizione che lo faccia riposare, ma far dormire un neonato a pancia in giù (in posizione prona) non è sicuro.
Le linee guida internazionali del Ministero della Salute e dell'OMS sono tassative: per prevenire il rischio di SIDS (Sindrome della morte improvvisa del lattante), il neonato deve dormire esclusivamente a pancia in su (posizione supina), su una superficie rigida e senza cuscini, peluche o riduttori morbidi nel lettino. Il fatto che accetti la fascia durante il giorno va benissimo (perché c'è il contatto verticale e il vostro controllo visivo costante), ma la notte sulla pancia va assolutamente evitato.
Venendo al fulcro del problema: il fatto che il piccolo rifiuti la posizione sdraiata sulla schiena e si calmi solo sul vostro petto non è un semplice "capriccio" o un estremo bisogno di contatto. Molto probabilmente c'è una causa fisica e biomeccanica.
Avendo accennato a coliche, stipsi e allattamento con formula antiriflusso/anticoliche, il quadro fa fortemente sospettare un reflusso gastroesofageo (anche latente, cioè senza rigurgito visibile) o forti tensioni gassose intestinali. Quando il neonato viene messo in posizione perfettamente orizzontale, gli acidi dello stomaco risalgono più facilmente lungo l'esofago, provocando un forte bruciore (esofagite). Mettendosi sul vostro petto, il bambino sfrutta la gravità e la vostra inclinazione corporea per stare meglio, oltre a beneficiare del calore della vostra pelle che rilassa l'addome.
Come può aiutare l'Osteopatia Pediatrica?
In casi come questo, un percorso di osteopatia neonatale è altamente indicato. Attraverso sfioramenti e pressioni estremamente dolci e calibrate (pari al peso di un dito), l'osteopata lavora per:
Rilasciare le tensioni del muscolo diaframma e della base del cranio (da dove parte il nervo vago, che regola la digestione), spesso compresse a causa del posizionamento intrauterino o della dinamica del parto.
Migliorare la mobilità del sistema gastroenterico per favorire l'espulsione dell'aria e regolarizzare la stipsi.
Gestione notturna e sicurezza (Supporto Posturale e Monitor Nanny)
Per aiutarvi a gestire le ore notturne in totale sicurezza, permettendo al piccolo di dormire a pancia in su senza soffrire e a voi genitori di riposare senza l'ansia di doverlo controllare a vista, in ambito pediatrico consiglio spesso di combinare due strategie:
Un supporto posturale specifico (posizionatore): Si tratta di un materassino ergonomico sagomato (come il modello Nanni) che accoglie il neonato a pancia in su, ma in posizione semi-flessa e leggermente inclinata. Questa postura scarica le tensioni della pancia, riduce drasticamente la risalita del reflusso e gli permette di riposare supino, rispettando al 100% i criteri di prevenzione della SIDS.
Un monitor per il controllo del respiro (come il sistema Jablotron Nanny): È un presidio tecnologico composto da un tappetino sensore ultrasottile da posizionare sotto il materasso. Monitora costantemente i movimenti della cassa toracica del neonato e attiva un forte allarme acustico immediato in caso di anomalie o apnee prolungate. Questo vi permetterà di eliminare i turni notturni e dormire sonni decisamente più tranquilli.
Ricevo nei miei studi di Milano e Segrate, dove mi occupo quotidianamente di osteopatia pediatrica e supporto alla crescita nei primi mesi di vita. Vi invito a fare un controllo specialistico (avvisando e coinvolgendo sempre anche il vostro pediatra di riferimento) per analizzare le tensioni del piccolo e impostare una strategia terapeutica che restituisca serenità a tutta la famiglia.
Un caro augurio e un grande in bocca al lopo,
Patti Osteopata Milano & Segrate
prima di entrare nel merito delle possibili cause, mi permetta di fare una premessa fondamentale che riguarda la sicurezza del suo bambino. Capisco perfettamente il vostro sfinimento e la necessità assoluta di trovare una posizione che lo faccia riposare, ma far dormire un neonato a pancia in giù (in posizione prona) non è sicuro.
Le linee guida internazionali del Ministero della Salute e dell'OMS sono tassative: per prevenire il rischio di SIDS (Sindrome della morte improvvisa del lattante), il neonato deve dormire esclusivamente a pancia in su (posizione supina), su una superficie rigida e senza cuscini, peluche o riduttori morbidi nel lettino. Il fatto che accetti la fascia durante il giorno va benissimo (perché c'è il contatto verticale e il vostro controllo visivo costante), ma la notte sulla pancia va assolutamente evitato.
Venendo al fulcro del problema: il fatto che il piccolo rifiuti la posizione sdraiata sulla schiena e si calmi solo sul vostro petto non è un semplice "capriccio" o un estremo bisogno di contatto. Molto probabilmente c'è una causa fisica e biomeccanica.
Avendo accennato a coliche, stipsi e allattamento con formula antiriflusso/anticoliche, il quadro fa fortemente sospettare un reflusso gastroesofageo (anche latente, cioè senza rigurgito visibile) o forti tensioni gassose intestinali. Quando il neonato viene messo in posizione perfettamente orizzontale, gli acidi dello stomaco risalgono più facilmente lungo l'esofago, provocando un forte bruciore (esofagite). Mettendosi sul vostro petto, il bambino sfrutta la gravità e la vostra inclinazione corporea per stare meglio, oltre a beneficiare del calore della vostra pelle che rilassa l'addome.
Come può aiutare l'Osteopatia Pediatrica?
In casi come questo, un percorso di osteopatia neonatale è altamente indicato. Attraverso sfioramenti e pressioni estremamente dolci e calibrate (pari al peso di un dito), l'osteopata lavora per:
Rilasciare le tensioni del muscolo diaframma e della base del cranio (da dove parte il nervo vago, che regola la digestione), spesso compresse a causa del posizionamento intrauterino o della dinamica del parto.
Migliorare la mobilità del sistema gastroenterico per favorire l'espulsione dell'aria e regolarizzare la stipsi.
Gestione notturna e sicurezza (Supporto Posturale e Monitor Nanny)
Per aiutarvi a gestire le ore notturne in totale sicurezza, permettendo al piccolo di dormire a pancia in su senza soffrire e a voi genitori di riposare senza l'ansia di doverlo controllare a vista, in ambito pediatrico consiglio spesso di combinare due strategie:
Un supporto posturale specifico (posizionatore): Si tratta di un materassino ergonomico sagomato (come il modello Nanni) che accoglie il neonato a pancia in su, ma in posizione semi-flessa e leggermente inclinata. Questa postura scarica le tensioni della pancia, riduce drasticamente la risalita del reflusso e gli permette di riposare supino, rispettando al 100% i criteri di prevenzione della SIDS.
Un monitor per il controllo del respiro (come il sistema Jablotron Nanny): È un presidio tecnologico composto da un tappetino sensore ultrasottile da posizionare sotto il materasso. Monitora costantemente i movimenti della cassa toracica del neonato e attiva un forte allarme acustico immediato in caso di anomalie o apnee prolungate. Questo vi permetterà di eliminare i turni notturni e dormire sonni decisamente più tranquilli.
Ricevo nei miei studi di Milano e Segrate, dove mi occupo quotidianamente di osteopatia pediatrica e supporto alla crescita nei primi mesi di vita. Vi invito a fare un controllo specialistico (avvisando e coinvolgendo sempre anche il vostro pediatra di riferimento) per analizzare le tensioni del piccolo e impostare una strategia terapeutica che restituisca serenità a tutta la famiglia.
Un caro augurio e un grande in bocca al lopo,
Patti Osteopata Milano & Segrate
Buonasera, il motivo per cui il vostro bimbo non vuole stare sdraiato, oltre a un fisiologico bisogno di contatto e contenimento tipico delle prime 5 settimane di vita, potrebbe essere la presenza di un forte disagio legato al reflusso gastroesofageo o a difficoltà nella digestione. E' una condizione molto comune legato ad un'immaturità dello stomaco (fisiologico) e a tensioni meccaniche accumulate durante la gravidanza o il parto.
Il mio consiglio è una valutazione osteopatica, per ridurre le tensioni che potrebbero creare questi disturbi.
Spero di averla aiutata, resto a disposizione.
Un caro saluto, dott.ssa Micol Teti Osteopata D.O., BSc (Hons)
Il mio consiglio è una valutazione osteopatica, per ridurre le tensioni che potrebbero creare questi disturbi.
Spero di averla aiutata, resto a disposizione.
Un caro saluto, dott.ssa Micol Teti Osteopata D.O., BSc (Hons)
buonasera signora, sarebbe utile consulto pediatrico e se il medico è d'accordo passare dall'osteopata pediatrico potrebbe aiutarla
Buongiorno, grazie mille per la domanda. Il mio suggerimento è innanzitutto quello di confrontarti col pediatra. Potrebbe essere utile una valutazione osteopatica, affinché si possa riequilibrare il sistema nervoso del piccolo e ridurre un eventuale irritazione del sistema gastro-intestinale. Spero di esserle stata utile, rimango a disposizione per ulteriori dubbi.
Buongiorno,
Sicuramente i neonati hanno bisogno di molto contatto, ma le consigli una visita da un osteopata pediatrico che potrebbe aiutarla, cordiali saluti.
Sicuramente i neonati hanno bisogno di molto contatto, ma le consigli una visita da un osteopata pediatrico che potrebbe aiutarla, cordiali saluti.
Buongiorno, considerando la sua età, è possibile che il piccolo debba ancora abituarsi gradualmente a dormire nel proprio spazio. Alcuni neonati nelle prime settimane di vita sembrano avere bisogno di un ambiente più contenuto, che ricordi in parte le sensazioni vissute nel grembo materno, e necessitano di tempo per adattarsi progressivamente a una maggiore libertà di movimento. Il fatto che riesca a dormire nella fascia potrebbe andare in questa direzione. Un piccolo accorgimento che alcuni genitori trovano utile è quello di far addormentare il neonato nel proprio lettino mantenendo vicino una maglietta della mamma precedentemente indossata, in modo che possa percepirne l'odore e sentirsi più rassicurato. Sarebbe inoltre interessante capire come si comporta durante il cambio del pannolino o quando viene posizionato a pancia in su: se appare tranquillo oppure se manifesta subito disagio, irrigidimento o pianto. In alcuni casi possono essere presenti tensioni o disfunzioni che rendono alcune posizioni meno confortevoli per il neonato. Tuttavia, senza una valutazione diretta è difficile fornire una risposta precisa o individuare la causa del comportamento che descrive. Per questo motivo le consiglierei una valutazione osteopatica pediatrica, così da osservare il neonato nel suo complesso e capire se vi siano elementi che possano contribuire al suo disagio.
Resto a disposizione.
Giulia Capitoni – Osteopata pediatrica
Resto a disposizione.
Giulia Capitoni – Osteopata pediatrica
Provi a chiedere al suo pediatra.
Buongiorno, grazie per aver condiviso la vostra situazione.
A 5 settimane molti neonati ricercano ancora moltissimo il contatto fisico e la vicinanza dei genitori, quindi una certa preferenza per stare in braccio o sul petto può rientrare nella normalità.
Tuttavia, il fatto che faccia fatica a rimanere sdraiato in qualsiasi posizione e che sembri stare bene quasi esclusivamente a pancia in giù sul petto potrebbe meritare un approfondimento. Talvolta possono essere presenti tensioni posturali, difficoltà digestive, reflusso, fastidi addominali o altre condizioni che rendono meno confortevole la posizione supina.
Naturalmente non è possibile capire la causa senza una valutazione diretta. Il primo passo è sempre confrontarsi con il pediatra, soprattutto se il bambino presenta pianto inconsolabile, difficoltà nell'alimentazione, scarso accrescimento, rigurgiti frequenti o altri sintomi che vi preoccupano.
Se il pediatra non rileva problematiche particolari, una valutazione osteopatica pediatrica può essere utile per osservare il bambino nel suo insieme, valutare eventuali tensioni e capire se ci sono elementi che possono contribuire al suo disagio.
Nel frattempo continuate a seguire le raccomandazioni per il sonno sicuro: per dormire il neonato dovrebbe essere sempre messo a pancia in su su una superficie adeguata e sorvegliata.
Un caro saluto.
A 5 settimane molti neonati ricercano ancora moltissimo il contatto fisico e la vicinanza dei genitori, quindi una certa preferenza per stare in braccio o sul petto può rientrare nella normalità.
Tuttavia, il fatto che faccia fatica a rimanere sdraiato in qualsiasi posizione e che sembri stare bene quasi esclusivamente a pancia in giù sul petto potrebbe meritare un approfondimento. Talvolta possono essere presenti tensioni posturali, difficoltà digestive, reflusso, fastidi addominali o altre condizioni che rendono meno confortevole la posizione supina.
Naturalmente non è possibile capire la causa senza una valutazione diretta. Il primo passo è sempre confrontarsi con il pediatra, soprattutto se il bambino presenta pianto inconsolabile, difficoltà nell'alimentazione, scarso accrescimento, rigurgiti frequenti o altri sintomi che vi preoccupano.
Se il pediatra non rileva problematiche particolari, una valutazione osteopatica pediatrica può essere utile per osservare il bambino nel suo insieme, valutare eventuali tensioni e capire se ci sono elementi che possono contribuire al suo disagio.
Nel frattempo continuate a seguire le raccomandazioni per il sonno sicuro: per dormire il neonato dovrebbe essere sempre messo a pancia in su su una superficie adeguata e sorvegliata.
Un caro saluto.
A 5 settimane molti neonati ricercano molto il contatto e la posizione contenitiva, quindi non è necessariamente indice di un problema. Tuttavia, se rifiuta costantemente la posizione supina, potrebbe essere utile una valutazione osteopatica per escludere tensioni posturali o eventuali disagi gastro-intestinali. In ogni caso, confrontatevi anche con il pediatra per un inquadramento completo
Buongiorno, il fatto che riesca a dormire pancia sotto fa pensare che non ci siano grandi problematiche di reflusso o coliche, in quanto il primo si accentua pancia sotto che sia a contatto o meno con il genitore e darebbe altri sintomi ( rigurgiti di una certa intensità ad esempio), le coliche invece oltre al pianto fanno assumere al bambino delle posizioni in estensione che comunque verrebbero complicate a pancia sotto, ed anche in questo caso si lamenterebbe.
probabilmente è una questione fondamentalmente di consolazione e vicinanza che ricerca nel genitore.
probabilmente è una questione fondamentalmente di consolazione e vicinanza che ricerca nel genitore.
Buongiorno,
nelle prime settimane di vita è abbastanza frequente che un neonato cerchi costantemente il contatto con i genitori e si senta più tranquillo se tenuto in braccio o appoggiato sul petto. Tuttavia, quando un bambino rifiuta sistematicamente la posizione sdraiata e sembra stare bene solo in alcune posture, può essere utile approfondire la situazione.
A volte possono essere presenti tensioni muscolo-fasciali, fastidi digestivi o difficoltà di adattamento posturale che rendono meno confortevole la posizione supina. Naturalmente, senza una valutazione diretta non è possibile stabilire quale sia la causa specifica.
Una visita osteopatica pediatrica può aiutare a valutare se sono presenti tensioni o disagi che contribuiscono a questo comportamento e, se necessario, intervenire in modo delicato e appropriato all'età del bambino.
Nel frattempo, le consiglio di confrontarsi anche con il pediatra di riferimento, soprattutto se il piccolo presenta altri sintomi come pianto inconsolabile, difficoltà alimentari o disturbi del sonno particolarmente marcati.
Un cordiale saluto.
nelle prime settimane di vita è abbastanza frequente che un neonato cerchi costantemente il contatto con i genitori e si senta più tranquillo se tenuto in braccio o appoggiato sul petto. Tuttavia, quando un bambino rifiuta sistematicamente la posizione sdraiata e sembra stare bene solo in alcune posture, può essere utile approfondire la situazione.
A volte possono essere presenti tensioni muscolo-fasciali, fastidi digestivi o difficoltà di adattamento posturale che rendono meno confortevole la posizione supina. Naturalmente, senza una valutazione diretta non è possibile stabilire quale sia la causa specifica.
Una visita osteopatica pediatrica può aiutare a valutare se sono presenti tensioni o disagi che contribuiscono a questo comportamento e, se necessario, intervenire in modo delicato e appropriato all'età del bambino.
Nel frattempo, le consiglio di confrontarsi anche con il pediatra di riferimento, soprattutto se il piccolo presenta altri sintomi come pianto inconsolabile, difficoltà alimentari o disturbi del sonno particolarmente marcati.
Un cordiale saluto.
Buongiorno, a 5 settimane molti neonati ricercano ancora molto il contatto fisico, per cui il bisogno di stare in braccio o sul petto dei genitori può rientrare nella normalità. Tuttavia, quando un bambino manifesta un rifiuto costante della posizione supina (sdraiato sulla schiena), può essere utile approfondire alcuni aspetti. Talvolta possono essere presenti delle tensioni muscolo-fasciali, difficoltà di adattamento posturale, fastidi a livello gastrointestinale come reflusso, coliche o preferenze posturali che rendono alcune posizioni meno confortevoli. Un'accurata valutazione pediatrica rappresenta sempre il primo passo per escludere eventuali problematiche mediche. Successivamente, una valutazione osteopatica pediatrica può essere utile.
Cordialmente,
Virginia. Osteopata
Cordialmente,
Virginia. Osteopata
Buongiorno,
a 5 settimane di vita è frequente che un neonato ricerchi molto il contatto fisico dei genitori e trovi conforto nell'essere contenuto o tenuto in braccio.
Se però il bambino rifiuta sistematicamente la posizione sdraiata e appare più tranquillo solo in determinate posizioni, è utile confrontarsi con il pediatra per escludere eventuali cause di disagio.
Dopo una valutazione pediatrica, anche un'osservazione osteopatica può essere utile per valutare postura, mobilità e comfort del neonato nelle diverse posizioni.
Nel frattempo raccomando di continuare a seguire le indicazioni per il sonno sicuro, facendo dormire il bambino supino nel proprio lettino.
Un caro saluto.
a 5 settimane di vita è frequente che un neonato ricerchi molto il contatto fisico dei genitori e trovi conforto nell'essere contenuto o tenuto in braccio.
Se però il bambino rifiuta sistematicamente la posizione sdraiata e appare più tranquillo solo in determinate posizioni, è utile confrontarsi con il pediatra per escludere eventuali cause di disagio.
Dopo una valutazione pediatrica, anche un'osservazione osteopatica può essere utile per valutare postura, mobilità e comfort del neonato nelle diverse posizioni.
Nel frattempo raccomando di continuare a seguire le indicazioni per il sonno sicuro, facendo dormire il bambino supino nel proprio lettino.
Un caro saluto.
Buongiorno, lo porti da un osteopata pediatrico; lo aiuterà nella riduzione della sintomatologia simil-coliche e nella capacità di autoregolazione che lo tranquillizzerà.
Buongiorno, a cinque settimane il bisogno di contatto può essere molto intenso ed è frequente che il neonato si tranquillizzi solo sul corpo dei genitori. Tuttavia, il disagio da sdraiato può essere associato anche a reflusso, tensioni o difficoltà digestive, quindi è utile parlarne con il pediatra e valutare il bambino nel suo insieme. Un’osservazione osteopatica può eventualmente affiancare il percorso pediatrico
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