Buongiorno, sono una ragazza di 25 anni che ha sofferto di depressione e disturbi alimentari e sof
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Buongiorno,
sono una ragazza di 25 anni che ha sofferto di depressione e disturbi alimentari e soffre tutt'ora di disturbi legati all'ansia. Vivo con un perenne stato di angoscia per il mio futuro e ciò mi impedisce di riuscire a concretizzare davvero qualcosa. Mi sento spesso fuori luogo o non adatta alla maggior parte delle situazioni e questo mi porta a dubitare di me stessa, delle mie capacità, dei miei sogni e dei miei traguardi (sono una cantante all'ultimo anno di conservatorio che oggi non è riuscita nemmeno ad andare a fare la spesa perchè una volta davanti al supermercato non sapevo bene cosa dovevo comprare e c'era troppo gente)
Ogni tanto non mi sento di appartenere a questo corpo, di controllarlo, dominarlo. Non mi sento in grado di prendere decisioni importanti o di seguire le regole che mi do. I giorni scorrono e mi scivolano tra le dita, non riesco a chinarmi per raccoglierli, non riesco a chiudere i pugni per tenerli stretti a me
Vorrei seguire un percorso che mi possa aiutare ad essere più "concreta". Vorrei riuscire ad essere più determinata, sicura di me. Vorrei smettere di sopravvivere e iniziare a vivere
sono una ragazza di 25 anni che ha sofferto di depressione e disturbi alimentari e soffre tutt'ora di disturbi legati all'ansia. Vivo con un perenne stato di angoscia per il mio futuro e ciò mi impedisce di riuscire a concretizzare davvero qualcosa. Mi sento spesso fuori luogo o non adatta alla maggior parte delle situazioni e questo mi porta a dubitare di me stessa, delle mie capacità, dei miei sogni e dei miei traguardi (sono una cantante all'ultimo anno di conservatorio che oggi non è riuscita nemmeno ad andare a fare la spesa perchè una volta davanti al supermercato non sapevo bene cosa dovevo comprare e c'era troppo gente)
Ogni tanto non mi sento di appartenere a questo corpo, di controllarlo, dominarlo. Non mi sento in grado di prendere decisioni importanti o di seguire le regole che mi do. I giorni scorrono e mi scivolano tra le dita, non riesco a chinarmi per raccoglierli, non riesco a chiudere i pugni per tenerli stretti a me
Vorrei seguire un percorso che mi possa aiutare ad essere più "concreta". Vorrei riuscire ad essere più determinata, sicura di me. Vorrei smettere di sopravvivere e iniziare a vivere
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause, origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Faccia leva sulle sue risorse interiori e con l'aiuto di un professionista lavori su questo.
Cordialmente, dott FDL
ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause, origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
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Salve, la motivazione è molto importante per iniziare un percorso psicologico e lei sembra pronta. Può cercare un professionista anche qui sul portale. Vedrà che con il tempo smetterà di “sopravvivere” ma a “vivere”.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
Gentile Signora la situazione che descrive e il disagio che riferisce merita sicuramente un approfondimento. Un consulto con uno psicoterapeuta è sicuramente una buona opportunità per valutare la situazione e le eventuali o ulteriori attività. Sicuramente su questo sito potrà trovare uno specialista con cui iniziare questo tipo di lavoro. Di solito il momento più difficile è legato al prendere consapevolezza che le modalità comportali che si utilizzano non sono sempre utili e a volte provocano sofferenza o disagio. Pertanto un consulto è sicuramente un passo meno difficile rispetto a quello che ha appena fatto raccontandosi. Solitamente la conoscenza deli desideri e delle difese che vive porta ad un nuovo equilibrio e quindi ad una modifica dei comportamenti che mette in atto. Ovviamente questo dipende da vari fattori. Un cordiale saluto.
Buonasera, sicuramente il disagio da lei vissuto è molto importante e potrebbe essere utile intraprendere un percorso volto a comprenderne sia le cause, ma soprattutto le risorse da poter mettere in gioco per superarlo. Spesso accade che nei momenti di passaggio della propria vita e crescita ci si senta bloccati, a volte bisogna fare un passo indietro per sentirsi pronti a farne due in avanti. Questa potrebbe essere l'occasione per sbloccare la situazione e iniziare a stare meglio. Cordialmente, dott.ssa Alice Bucci
Salve. Controllare e dominare il corpo e seguire le regole che si dà, non sono la soluzione, come ha potuto verificare.
Un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a chiarire le cause del suo problema, che possa stimolare la fiducia in se stessa, senza dover controllare ma semplicemente lasciarsi andare per poter esprimere e vivere le emozioni che vorrebbe dominare, le può essere utile. Distinti saluti
Un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a chiarire le cause del suo problema, che possa stimolare la fiducia in se stessa, senza dover controllare ma semplicemente lasciarsi andare per poter esprimere e vivere le emozioni che vorrebbe dominare, le può essere utile. Distinti saluti
Cara ragazza, hai 25 anni!! Vale assolutamente la pena affrontare tutte queste difficoltà. Come? Con la Psicoterapia cognitivo-comportamentale.
È possibile stare meglio chicca, veramente.
In bocca al lupo di cuore.
È possibile stare meglio chicca, veramente.
In bocca al lupo di cuore.
Buongiorno, dal momento in cui questi pensieri le causano disagio sarebbe opportuno prendere in considerazione l'idea di iniziare un percorso psicoterapeutico. Questo consente di mettere a tema i motivi delle sue difficoltà e a gestirne le conseguenze. Naturalmente, il percorso psicologico richiede una posizione attiva, motivata e partecipe da parte della persona. Se può essere il suo caso le consiglio di contattare uno psicoterapeuta. Cordiali saluti, AS
Gentile utente mi dispiace per la sua sofferenza. Non ci scrive se ha già seguito percorsi di psicoterapia. Mi viene da pensare che sia così visto le problematiche di cui ci parla. In caso contrario l'essere riuscita a descrive così bene il suo sentire, che è sinonimo di consapevolezza è già un buon inizio.
Il corpo è la nostra casa e forse non serve controllarlo o dominarlo, ma imparare a starci dentro con tutte le emozioni che questo può far emergere e che a volte possono fare più paura.
Scelga un terapeuta e inizi un percorso. Si lasci accompagnare a vivere la sua vita.
Le mando un caro saluto e mi rendo disponibile per un consulto, anche online.
Dott.ssa Anna Tomaciello
Il corpo è la nostra casa e forse non serve controllarlo o dominarlo, ma imparare a starci dentro con tutte le emozioni che questo può far emergere e che a volte possono fare più paura.
Scelga un terapeuta e inizi un percorso. Si lasci accompagnare a vivere la sua vita.
Le mando un caro saluto e mi rendo disponibile per un consulto, anche online.
Dott.ssa Anna Tomaciello
Buongiorno, mi dispiace molto per il vissuto con cui si ritrova a convivere da un po’ di tempo, immagino le arrechi molto disagio. Mi sento però di apprezzare come lei riesca a chiedere un supporto, ad aprirsi dimostrando di avere una notevole consapevolezza dei propri sintomi, del proprio stato emotivo ma anche e soprattutto l’aver chiaro come non vuole sentirsi e quali obiettivi ha in mente di raggiungere; questo che ha compiuto e sta compiendo è un passo importantissimo, le consiglierei ora di consultare uno psicologo con cui studiare un progetto per “concretizzare”, come dice lei, ciò che ha in mente. Un caro saluto
Buongiorno ... inizi da qui da questa frase "Vorrei seguire un percorso che mi possa aiutare ad essere più "concreta". Vorrei riuscire ad essere più determinata, sicura di me. Vorrei smettere di sopravvivere e iniziare a vivere..."
L'ansia dico ai miei assistiti è un super potere e come tale ha anche i lati oscuri.
Ansia vuol tenere sotto controllo tutto e tutti ... crediamo di poter controllare ogni evento . Alcune volte questo super potere è utilissimo perchè ci permette di arrivare pronti ad un esame o ad un appuntamento , ma quando questo super potere prende il sopravvento iniziamo a creare sempre nuovi problemi ad ogni soluzione scegliendo di rimanere FERMI. Credo però , che sia arrivato il tempo ... o almeno così sembra dalle frasi scritte. Lei non vuole solo essere spettatore di una vita ma vuole viverla da protagonista. Quindi inizi questo cammino verso se stessa verso ciò che è destinata ad essere. Buon cammino
L'ansia dico ai miei assistiti è un super potere e come tale ha anche i lati oscuri.
Ansia vuol tenere sotto controllo tutto e tutti ... crediamo di poter controllare ogni evento . Alcune volte questo super potere è utilissimo perchè ci permette di arrivare pronti ad un esame o ad un appuntamento , ma quando questo super potere prende il sopravvento iniziamo a creare sempre nuovi problemi ad ogni soluzione scegliendo di rimanere FERMI. Credo però , che sia arrivato il tempo ... o almeno così sembra dalle frasi scritte. Lei non vuole solo essere spettatore di una vita ma vuole viverla da protagonista. Quindi inizi questo cammino verso se stessa verso ciò che è destinata ad essere. Buon cammino
Gentile Utente, mi dispiace molto per il disagio con cui sta facendo i conti e dalle sue parole colgo una sofferenza che merita di essere approfondita in un luogo e un tempo adeguato. Piuttosto che avere l'angoscia come sgradita compagna di viaggio, può scegliere di conoscere un* psicolog* a cui poi affidarsi per intraprendere il suo percorso e muovere così già il primo passo verso l'aiuto concreto di cui scrive. Il fatto che abbia formulato la sua richiesta indica che possiede una buona parte della determinazione a cui aspira, deve solo decidere come usarla. Resto a sua disposizione. Dott.ssa Valentina Cecchi
Ciao, mi dispiace per la situazione di malessere che descrivi. Ho notato l'utilizzo di termini specifici (depressione, disturbi alimentari, disturbi d'ansia) e mi stavo chiedendo se avessi già intrapreso dei percorsi terapeutici in precedenza. Ciò che descrivi fa pensare a un circolo vizioso in cui più non fai e più dimostri a te stessa di non valere nulla, più continui a sentirti così e più sprofondi in questo abisso in cui tempo e spazio si perdono. Per poter sbloccare la situazione presentata ed eliminare il disagio suggerirei di intraprendere un percorso con uno specialista cognitivo-comportamentale o breve strategico, così da ricreare un circolo virtuoso.
Cordiali saluti.
Dr.ssa Mariarosaria Russo
Cordiali saluti.
Dr.ssa Mariarosaria Russo
Salve, il suo bisogno di seguire un percorso che la aiuti a concretizzare ciò che desidera merita di essere ascoltato. Da come ha descritto la situazione dimostra buone capacità introspettive e riesce ad esprimere il suo disagio con immagini chiare e profonde. Ha mai sentito parlare di terapie o tecniche immaginative? In una cornice terapeutica significativa potrebbero esserle utili per lavorare su aspetti profondi e raggiungere gli obiettivi che insegue da tempo, seguendo le proprie attitudini. Se ha interesse per un percorso di questo tipo o se ha bisogno di chiarimenti non esiti a contattarmi. Cari saluti
Buongiorno, descrive molto bene il suo disagio e coprendo la sua sofferenza, penso che la voglia di farsi aiutare sia un sano desiderio. Mi auguro per lei che dia spazio a questo bisogno e intraprenda un percorso di aiuto , sarà il primo passo per iniziare a concretizzare e prendere decisioni importanti come lei stessa dice con consapevolezza.
Un caro saluto.
Un caro saluto.
Sei molto giovane, e stai realizzando un percorso di studi molto interessante.
Impara a vivere come canti: con passione, e con tecnica.
La passione di certo non ti manca, si evince da ciò che trasmetti da tuo resoconto; per la “tecnica” intraprendi un buon percorso di psicoterapia, affidandoti a qualcuno che ti possa accompagnare nell’elaborazione delle tue sacrosante fragilità.
Un carissimo abbraccio
Impara a vivere come canti: con passione, e con tecnica.
La passione di certo non ti manca, si evince da ciò che trasmetti da tuo resoconto; per la “tecnica” intraprendi un buon percorso di psicoterapia, affidandoti a qualcuno che ti possa accompagnare nell’elaborazione delle tue sacrosante fragilità.
Un carissimo abbraccio
Gentile utente è così giovane e fa bene a rivendicare il suo diritto alla vita. Un supporto psicologico potrebbe aiutarla a sfruttare al meglio le sue risorse e superare i disagi che le impediscono di vivere serenamente. Cordiali saluti Dott.ssa Valentina Cosentino
Gentile ragazza, parta proprio dal presente. Dall'urgenza che ora esprime nel voler stare meglio. Inizi un percorso di psicoterapia che le dia modo di riappropriarsi del suo presente. Un caro saluto. Monica
Buongiorno, aver raggiunto la consapevolezza di necessitare di un aiuto psicologico è sicuramente un buon inizio, che propende per un suo investimento nella terapia. La sua sofferenza per non riuscire a "concretizzare" non va sottovalutata. Ha speso molti anni della sua vita a controllare questo corpo che non riconosce. Credo che sia pronta a lavorare per vivere! Buona vita!
Dott.ssa Alessia Bosello
Dott.ssa Alessia Bosello
Buongiorno. Parè proprio che la sua motivazione, cardine su cui iniziare un percorso, si stia rinforzando sempre di più. Percorrere questa strada, le darà sicuramente la possibilità di trovare, con i suoi tempi, il professionista più adatto alle sue esigenze.
Saluti
MT
Saluti
MT
Buonasera. Mi rendo conto di quanto siano per Lei gravose le problematiche espresse.
Sono sinceramente convinta che siano risolvibili attraverso un adeguato percorso psicologico attraverso il quale Lei possa affrontare le reali e profonde motivazioni che sono e sono state alla base dei disturbi psicologici da Lei presentati.
Le difficoltà da Lei precedentemente affrontate e immagino e spero da Lei superate, dimostrano la forza e la capacità per poter affrontare anche questo momento di disagio.
E' peraltro vero, a mio avviso, che la realtà sociale e il momento storico in cui tutti ci troviamo in questo periodo, contribuisca non poco al suo stato di ansia, alla sua mancanza di aspettative, alla mancanza di punti stabili di riferimento, alla sua confusione e alla conseguente paura del futuro.
Cordiali Saluti.
Dott.ssa Alessia Ferraroni
Sono sinceramente convinta che siano risolvibili attraverso un adeguato percorso psicologico attraverso il quale Lei possa affrontare le reali e profonde motivazioni che sono e sono state alla base dei disturbi psicologici da Lei presentati.
Le difficoltà da Lei precedentemente affrontate e immagino e spero da Lei superate, dimostrano la forza e la capacità per poter affrontare anche questo momento di disagio.
E' peraltro vero, a mio avviso, che la realtà sociale e il momento storico in cui tutti ci troviamo in questo periodo, contribuisca non poco al suo stato di ansia, alla sua mancanza di aspettative, alla mancanza di punti stabili di riferimento, alla sua confusione e alla conseguente paura del futuro.
Cordiali Saluti.
Dott.ssa Alessia Ferraroni
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Gentile Utente
L'angoscia di cui parla sembra l'eco di un profondo dolore interno che chiede di essere ascoltato e trattato. Le auguro di trovare la forza e il coraggio per intraprendere un percorso che le permetta di fare luce, con un professionista che la prenda per mano, magari integrando nella terapia l'uso di tecniche espressive, come la musicoterapia, considerando il fatto che è una cantante.
L'angoscia di cui parla sembra l'eco di un profondo dolore interno che chiede di essere ascoltato e trattato. Le auguro di trovare la forza e il coraggio per intraprendere un percorso che le permetta di fare luce, con un professionista che la prenda per mano, magari integrando nella terapia l'uso di tecniche espressive, come la musicoterapia, considerando il fatto che è una cantante.
quello che descrivi è un vissuto di profonda disconnessione da te stessa e dal mondo che ti circonda, una fatica che spesso accompagna chi ha attraversato esperienze di depressione, disturbi alimentari e ansia. La sensazione di non appartenere al proprio corpo, di non riuscire a “stare nel momento”, di vivere in uno stato di angoscia diffusa per il futuro, può diventare un modo costante di percepire la realtà, quasi come se tutto scorresse senza riuscire davvero a “toccarlo”.
Non si tratta di mancanza di volontà o di debolezza: è piuttosto un segnale di quanto la tua mente abbia imparato, nel tempo, a difendersi da emozioni troppo intense o dolorose. Quando il corpo e la mente non si sentono più sincronizzati, può nascere quella sensazione di estraneità da sé, come se fossi spettatrice della tua vita invece che protagonista.
Il fatto che tu senta di “sopravvivere” più che vivere è importante: significa che dentro di te c’è una parte ancora viva, che desidera muoversi, che non si rassegna alla paralisi dell’angoscia. È proprio da lì che si può ripartire.
Un percorso terapeutico mirato può aiutarti a riconnettere la tua esperienza corporea, emotiva e narrativa, a dare forma e senso a ciò che ora appare confuso o frammentato. Non si tratta tanto di imparare a “controllare” le emozioni o il corpo, ma di imparare ad ascoltarli e a comprenderne il linguaggio. Quando inizi a riconoscere il modo in cui vivi le esperienze, come si costruisce, dentro di te, la paura del futuro, o l’insicurezza davanti agli altri, allora cominci anche a trovare un tuo modo autentico di stare al mondo.
La “concretezza” che desideri non nasce dalla forza di volontà, ma da un senso più profondo di coesione interna: sentirti più integra, più in continuità con ciò che provi e con ciò che fai. È un cammino delicato, ma possibile, passo dopo passo, imparando a restare presente anche nelle piccole azioni quotidiane, come fare la spesa o respirare prima di entrare in un luogo affollato.
Non si tratta di mancanza di volontà o di debolezza: è piuttosto un segnale di quanto la tua mente abbia imparato, nel tempo, a difendersi da emozioni troppo intense o dolorose. Quando il corpo e la mente non si sentono più sincronizzati, può nascere quella sensazione di estraneità da sé, come se fossi spettatrice della tua vita invece che protagonista.
Il fatto che tu senta di “sopravvivere” più che vivere è importante: significa che dentro di te c’è una parte ancora viva, che desidera muoversi, che non si rassegna alla paralisi dell’angoscia. È proprio da lì che si può ripartire.
Un percorso terapeutico mirato può aiutarti a riconnettere la tua esperienza corporea, emotiva e narrativa, a dare forma e senso a ciò che ora appare confuso o frammentato. Non si tratta tanto di imparare a “controllare” le emozioni o il corpo, ma di imparare ad ascoltarli e a comprenderne il linguaggio. Quando inizi a riconoscere il modo in cui vivi le esperienze, come si costruisce, dentro di te, la paura del futuro, o l’insicurezza davanti agli altri, allora cominci anche a trovare un tuo modo autentico di stare al mondo.
La “concretezza” che desideri non nasce dalla forza di volontà, ma da un senso più profondo di coesione interna: sentirti più integra, più in continuità con ciò che provi e con ciò che fai. È un cammino delicato, ma possibile, passo dopo passo, imparando a restare presente anche nelle piccole azioni quotidiane, come fare la spesa o respirare prima di entrare in un luogo affollato.
Gentile Utente,
la ringrazio innanzitutto per aver condiviso con tanta sincerità e profondità ciò che sta vivendo. Le sue parole raccontano un percorso complesso e doloroso, ma anche una grande consapevolezza di sé e un forte desiderio di cambiamento ed è proprio da lì che può iniziare un processo di crescita autentico.
Ciò che descrive, la difficoltà nel sentirsi “presente” nella propria vita, il senso di inadeguatezza, la paura di non riuscire a concretizzare, la fatica nel prendere decisioni o nel portare avanti azioni quotidiane, sono vissuti molto comuni in persone che hanno affrontato periodi di depressione e disturbi d’ansia. Non sono segni di debolezza, ma piuttosto indicatori di un sistema interno che ha bisogno di essere accolto, compreso e riorganizzato con delicatezza.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a:
- riconnettersi con il proprio corpo e le proprie emozioni, imparando ad ascoltarle senza giudizio;
- sviluppare strumenti concreti per gestire l’ansia e l’incertezza, imparando a distinguere ciò che può controllare da ciò che non dipende da lei;
- rinforzare la fiducia in sé, recuperando la sensazione di poter scegliere e agire nella propria vita;
-trasformare il dolore in consapevolezza, integrando le esperienze passate come parte della propria storia, non come condanna.
Il fatto che lei senta così chiaramente il bisogno di “smettere di sopravvivere e iniziare a vivere” è già un passo enorme: significa che dentro di lei c’è ancora energia, desiderio, vitalità, anche se al momento si sente soffocata dall’angoscia.
Con il giusto accompagnamento psicologico, in un ambiente protetto, empatico e non giudicante, potrà lentamente ritrovare il contatto con sé stessa e costruire un equilibrio più stabile, fatto di piccole conquiste quotidiane e di un rapporto più gentile con la propria interiorità.
Un saluto,
Dott.ssa Susanna Brandolini
la ringrazio innanzitutto per aver condiviso con tanta sincerità e profondità ciò che sta vivendo. Le sue parole raccontano un percorso complesso e doloroso, ma anche una grande consapevolezza di sé e un forte desiderio di cambiamento ed è proprio da lì che può iniziare un processo di crescita autentico.
Ciò che descrive, la difficoltà nel sentirsi “presente” nella propria vita, il senso di inadeguatezza, la paura di non riuscire a concretizzare, la fatica nel prendere decisioni o nel portare avanti azioni quotidiane, sono vissuti molto comuni in persone che hanno affrontato periodi di depressione e disturbi d’ansia. Non sono segni di debolezza, ma piuttosto indicatori di un sistema interno che ha bisogno di essere accolto, compreso e riorganizzato con delicatezza.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a:
- riconnettersi con il proprio corpo e le proprie emozioni, imparando ad ascoltarle senza giudizio;
- sviluppare strumenti concreti per gestire l’ansia e l’incertezza, imparando a distinguere ciò che può controllare da ciò che non dipende da lei;
- rinforzare la fiducia in sé, recuperando la sensazione di poter scegliere e agire nella propria vita;
-trasformare il dolore in consapevolezza, integrando le esperienze passate come parte della propria storia, non come condanna.
Il fatto che lei senta così chiaramente il bisogno di “smettere di sopravvivere e iniziare a vivere” è già un passo enorme: significa che dentro di lei c’è ancora energia, desiderio, vitalità, anche se al momento si sente soffocata dall’angoscia.
Con il giusto accompagnamento psicologico, in un ambiente protetto, empatico e non giudicante, potrà lentamente ritrovare il contatto con sé stessa e costruire un equilibrio più stabile, fatto di piccole conquiste quotidiane e di un rapporto più gentile con la propria interiorità.
Un saluto,
Dott.ssa Susanna Brandolini
Buonasera,
dalle sue parole emerge una sofferenza importante, che sembra accompagnarla da molto tempo e che sta incidendo profondamente sulla qualità della sua vita. Deve essere molto faticoso convivere costantemente con l’angoscia per il futuro, con il dubbio rispetto alle proprie capacità e con la sensazione di sentirsi bloccata proprio nei momenti in cui vorrebbe costruire la vita che desidera.
Considerando la storia di depressione, disturbi alimentari e le difficoltà attuali legate all’ansia, credo che la sua richiesta di aiuto meriti ascolto e attenzione. Le esperienze che descrive, come la difficoltà nel prendere decisioni, il sentirsi talvolta distante da sé stessa o dal proprio corpo e la sensazione di non riuscire a concretizzare i propri obiettivi, sono aspetti importanti che potrebbero essere approfonditi all’interno di un percorso psicologico.
Un percorso terapeutico potrebbe aiutarla a comprendere meglio il significato di queste esperienze, a riconoscere e valorizzare le sue risorse personali e a sviluppare strumenti più efficaci per affrontare l’ansia, ritrovando gradualmente maggiore fiducia in sé stessa e nelle proprie capacità. Considerata la sua storia clinica, potrebbe essere utile rivolgersi a un professionista che possa effettuare una valutazione approfondita della situazione attuale, così da individuare il percorso di cura più adeguato ai suoi bisogni.
Mi ha colpito molto la frase con cui conclude il suo messaggio: “Vorrei smettere di sopravvivere e iniziare a vivere”. Credo che racchiuda non solo la sofferenza che sta attraversando, ma anche un importante desiderio di cambiamento e di benessere. E proprio questo desiderio può rappresentare un prezioso punto di partenza per un percorso di cura.
Le auguro di poter trovare il supporto di cui ha bisogno e di non affrontare da sola questo momento di difficoltà. Il fatto che sia riuscita a esprimere con tanta chiarezza il proprio disagio e il desiderio di stare meglio rappresenta già un passo importante verso il cambiamento.
Un caro saluto.
dalle sue parole emerge una sofferenza importante, che sembra accompagnarla da molto tempo e che sta incidendo profondamente sulla qualità della sua vita. Deve essere molto faticoso convivere costantemente con l’angoscia per il futuro, con il dubbio rispetto alle proprie capacità e con la sensazione di sentirsi bloccata proprio nei momenti in cui vorrebbe costruire la vita che desidera.
Considerando la storia di depressione, disturbi alimentari e le difficoltà attuali legate all’ansia, credo che la sua richiesta di aiuto meriti ascolto e attenzione. Le esperienze che descrive, come la difficoltà nel prendere decisioni, il sentirsi talvolta distante da sé stessa o dal proprio corpo e la sensazione di non riuscire a concretizzare i propri obiettivi, sono aspetti importanti che potrebbero essere approfonditi all’interno di un percorso psicologico.
Un percorso terapeutico potrebbe aiutarla a comprendere meglio il significato di queste esperienze, a riconoscere e valorizzare le sue risorse personali e a sviluppare strumenti più efficaci per affrontare l’ansia, ritrovando gradualmente maggiore fiducia in sé stessa e nelle proprie capacità. Considerata la sua storia clinica, potrebbe essere utile rivolgersi a un professionista che possa effettuare una valutazione approfondita della situazione attuale, così da individuare il percorso di cura più adeguato ai suoi bisogni.
Mi ha colpito molto la frase con cui conclude il suo messaggio: “Vorrei smettere di sopravvivere e iniziare a vivere”. Credo che racchiuda non solo la sofferenza che sta attraversando, ma anche un importante desiderio di cambiamento e di benessere. E proprio questo desiderio può rappresentare un prezioso punto di partenza per un percorso di cura.
Le auguro di poter trovare il supporto di cui ha bisogno e di non affrontare da sola questo momento di difficoltà. Il fatto che sia riuscita a esprimere con tanta chiarezza il proprio disagio e il desiderio di stare meglio rappresenta già un passo importante verso il cambiamento.
Un caro saluto.
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