Buongiorno, Sono una ragazza di 23 anni e scrivo perchè sto male: fino a un mese fa avevo una relaz

25 risposte
Buongiorno,
Sono una ragazza di 23 anni e scrivo perchè sto male: fino a un mese fa avevo una relazione a distanza con un ragazzo, ci vedevamo 2 volte al mese e ci sentivamo tutti i giorni con ogni tanto qualche chiamata. Lui è sempre stato molto preso, addirittura a detta sua spesso faceva fatica a trattenersi a dirmi "ti amo", siamo due persone che sono davvero fatte per stare insieme perchè c'è rispetto e tanta tanta complicità. Siamo stati insieme 6 mesi e i motivi per cui mi ha lasciata sono principalmente economici: sia io che lui ci stiamo costruendo il lavoro e nell'ultimo periodo non avevamo soldi per vederci, lui deve mantenere la sua famiglia e ha diversi pesi psicologici che giustamente non lo mettono nella giusta prospettiva per una relazione, sopratutto se a distanza. Questi problemi a inizio relazione non c'erano e infatti lui so sentiva molto più tranquillo. Lui prova tanto per me, gli manco e ci sentiamo tutti i giorni. Ci siamo lasciati dicendo che lui vuole prima sistemare la sua situazione personale e poi, se entrambi lo vogliamo ancora e siamo nella giusta situazione, riprovarci. Ci sentiamo tutti i giorni, e anche se è più distante ci sono sempre argomenti di cui parlare. Ovviamente io capisco la situazione ma ci sto davvero male perchè ero disposta a stargli vicino e sostenerlo (in realtà lo faccio anche ora) ma sento come se avessi perso un occasione. Quando lui sarà messo un pochino meglio ci rivedremo (è passato un mese dall'ultima volta) e io ripeto ci sto male. Solitamente quando una mia relazione passata finiva riuscivo tranquillamente a staccarmi dalla persona per poter "guarire" ma qiesta volta è diverso perchè ho una "speranza" che possa tornare, sppratutto per i sentimenti provati da ebtrambi. Per problemi miei passati ho paura di ritrovarmi ad essere scontata e di perdere valore, non è come mi sta facendo sentire ma è una paura preventiva. Come vi sembra la sotuazione? Io lo aspetterei ma sto facendo male a me stessa?
Buongiorno gentile utente.
Nonostante la sua giovane età, è lodevole il valore che lei da al sentimento che prova per questo ragazzo, nonostante le difficoltà e la distanza. Senza dubbio portare avanti un rapporto di questo tipo richiede importanti sacrifici ed è normale la paura che tutto possa scemare e che il sentimento possa esaurirsi per mancanza di condivisione.
Al contempo, lei ci fa capire che ha moltissima stima di questa persona, profondo rispetto per il suo impegno nel lavoro e nel mantenere la sua famiglia. Afferma di avere molte cose in comune con lui, che avete sempre argomenti di cui parlare, che non stancate mai di sentirvi e di sostenervi a vicenda. Forse vale proprio la pena coltivare questa relazione, essere resilienti e pazienti, in attesa che l'opportunità di stare finalmente insieme diventi realtà. In fondo si tratta proprio di cogliere il momento giusto per far convergere le vostre decisioni e le vostre azioni e giustificare tutto il tempo e il sacrificio che vi viene richiesto ora che siete lontani.
La tecnologia può aiutarvi intanto nell'essere ancora più comunicativi e più intimi. Condividete il più possibile, siate spiritosi, sorprendenti, stuzzicanti.
Potete avviare un progetto insieme per esempio, un blog, un sito web, su un argomento che vi accomuna per passione e interesse. Questo darà qualità al tempo che condividete.
Sono solo alcuni consigli che certo non sostituiscono il tempo reale che potreste passare insieme, il valore dell'intimità fisica, del vivere insieme le piccole gioie di ogni giorno. Ma quel tempo verrà se siete fiduciosi e coraggiosi nel credere nel vostro sentimento. In parallelo state creando il vostro futuro personale investendo tempo e risorse nel lavoro e cercando soddisfazione nella vita: dovete fare in modo che pian piano, queste linee parallele comincino a convergere verso un futuro comune.

Credere nel significato e nel valore della vita è una delle fonti principali del benessere interiore: lei dimostra di credere nell'amore, nel rispetto, nella gentilezza. Ogni decisione presa seguendo i propri valori è una decisione giusta, anche se sofferta. Accettare l'idea che anche le cose belle possono finire, rimanendo coerenti a sé stessi, ci può dare quella serenità e quella determinazione per combattere fini in fondo per le cose che vogliamo, per le persone con cui vogliamo stare, per il futuro che ci vogliamo creare. In questo modo, anche quando si cade, si ha la forza per rialzarsi.

Spero di averla aiutata ad ampliare la sua prospettiva sulla situazione.
Qualora volesse sono a disposizione per ulteriori consigli e informazioni, anche online.
Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese

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Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè capisco quanto questa situazione possa impattare sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale innanzitutto che lei faccia chiarezza circa ciò che sente e ciò che prova verso questa persona, ritagliandosi uno spazio d'ascolto per elaborare pensieri e vissuti emotivi legati alla situazione descritta pertanto la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Martina Orzi
Psicologo, Psicologo clinico
Collegno
Buonasera, grazie per la sua condivisione e comprendo la sofferenza che sta affrontando. Mi sento di dirle che sarebbe utile esplorare quella "paura preventiva di sentirsi priva di valore e scontata" che lei rimanda a precedenti esperienze relazionali. Perchè se lei attraversa e prende contatto con il suo dolore, questo dovrebbe rimandarle un'immagine di sè come senza valore e scontata ai suoi occhi e/o del suo partner? Le proprie precedenti esperienze relazionali influenzano la strutturazione dell'immagine di sè e di sè nella relazione con gli altri. Questo porta a strutturare anche tutta una serie di aspettative rispetto alla percezione di sè nella relazione con gli altri. Ad esempio, chi ha dovuto sempre cercare di meritare l'amore delle persone care, avrà imparato a non sentirsi abbastanza degna d'amore. Se l'altro mi lascia o rifiuta il mio amore, ciò può confermare l'immagine che si ha di sè come persona non degna di amore e valore. Inoltre, vista la situazione del suo ex compagno penso possa esserle utile prendersi del tempo per esplorare sè stessa e dar ascolto a questi vissuti. Non si può avere il controllo sulla vita degli altri, ma si può scegliere di avere maggiore consapevolezza di sè e del proprio funzionamento se delle dinamiche relazionali ricorrono in più rapporti affettivi. E' proprio quando ci concediamo la possibilità di provare ad attraversare quel dolore che si può riuscire a rivolgersi autentica compassione, ed essere più gentili con se stessi. Rimango a sua disposizione, anche online. Un caro saluto, Dott.ssa Martina Orzi
Dott.ssa Camilla Giacomini
Psicologo, Psicoterapeuta
Borgomanero
Gentilissima, la ringrazio per aver condiviso questo momento doloroso. Io credo sia importante comprendere meglio gli effetti che questa situazione hanno sul suo mondo interno. Darsi la possibilità di ascoltare le sue emozioni, anche quelle che ora fanno male, la aiuterà ad accoglierle e a chiarire ciò di cui ha bisogno per stare bene.

Le auguro il meglio

Camilla
Dott.ssa Maria Rosaria Farina
Psicologo, Psicologo clinico, Terapeuta
San Nicola la Strada
Buonasera, grazie per aver condiviso ciò che sta vivendo in questo momento, la comprendo e mi spiace che lei stia male, ma il dolore è un grande maestro se abbiamo il coraggio di ascoltare ciò che ha da dirci,
Nella sua frase "Per problemi miei passati ho paura di ritrovarmi ad essere scontata e di perdere valore, non è come mi sta facendo sentire ma è una paura preventiva" c'è scritto davvero tanto e la invito ad esplorare bene e profondamente questo suo sentirsi scontata e priva di valore... inoltre in una relazione il dare e avere deve essere bilanciato.
altro punto molto importante, anche se non riuscite a vedervi in questo momento, perchè lasciarvi se poi vi sentite tutti i giorni?
io la inviterei a farsi aiutare in questo momento di fragilità, nel quale lei è riuscita a mettere a fuoco punti importanti di sè stessa su cui può lavorare con l'aiuto di un/una professionista.
La abbraccio.
Dott.ssa Claudia Margutti
Psicologo, Psicologo clinico
Perugia
Carissima
Dal suo racconto emerge la purezza del suo sentimento e il profondo rispetto per il suo ex.
Prefissarsi un tempo entro il quale la relazione potrebbe riprendere l’aiuterebbe a fare un esame di realtà per poi eventualmente valutare se questa speranza sia fondata sul vostro sentimento o piuttosto su una fantasia legata al suo desiderio di proseguire un cammino insieme.
In questo periodo potrebbe cercare di non perdere se stessa e crescere come individuo a prescindere da come andrà con il suo ex.
Rimango a sua disposizione anche on line
Un caro saluto
Dotto.ssa Claudia Margutti
Dott.ssa Letizia Muzi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Buongiorno
da ciò che ha condiviso credo sia opportuno per lei darsi uno spazio per ascoltare i suoi bisogni, le sue aspettative, i suoi progetti-obiettivi e le sue emozioni in questo momento di pausa nella vostra relazione; così come sta facendo il suo compagno a distanza. Così quando vi riavvicinerete sarete entrambi pronti e sicuri di scegliervi con maggiore consapevolezza. Rimango a disposizione per ogni sua ulteriore richiesta o chiarimento attraverso una chiamata o videochiamata.
Ringraziandola per la sua fiducia, la saluto cordialmente.
dott.ssa Letizia Muzi
Dr. Massimo Montanaro
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Crema
Carissima, mi sento di dirle che le storie e le relazioni non hanno sempre un andamento "lineare", affrontano ostacoli e momenti di difficoltà anche profonda ma non sempre questi passaggi prevedono la parola "fine". Tanto più che, da quanto lei scrive, i contatti tra voi sono ancora in essere; forse in questo momento stanno prevalendo delle paure, anche nel suo partner, che hanno a che fare con la possibilità di rimanere delusi, di soffrire per una storia che non riesce a mettere le ali a causa di impedimenti esterni. Le suggerirei di guardarsi bene dentro e, se lo ritiene opportuno, di farsi aiutare da uno specialista (consulenza psicologica) a comprendere se quanto da me ipotizzato è corretto perché in quel caso sarebbe opportuno usare prudenza e trovare delle strategie per superare questo momento di difficoltà con la persona verso la quale prova questi sentimenti. Ovviamente sono a sua disposizione, se lo ritiene anche da remoto. Cordiali saluti. Dottor Montanaro
Dott.ssa Rosa Argenti
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Gela
Gentile utente, grazie per aver condiviso il suo stato d'animo con tutti noi.
Data sua giovane età , credo sia importante comprendere meglio gli effetti che questa relazione hanno su di lei, la possibilità di ascoltare le sue emozioni , i suoi pensieri. Per tanto le consiglio un consulto psicologico. Rimango a sua disposizione anche online.
Dott.ssa Rosa Argenti
Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Cara,

La situazione che descrivi evidenzia molteplici sfaccettature emotive. Prima di tutto, è chiaro che entrambi abbiate un legame profondo e sincero, cosa che rende ancora più difficile gestire la separazione. La natura dei motivi che hanno portato alla vostra pausa nella relazione sembra radicata in difficoltà esterne e non incompatibilità di carattere o mancanza di affetto, il che può rendere ancora più arduo accettare la situazione.

È comprensibile la tua reazione di sostegno nei confronti del tuo partner, desiderando stargli vicino durante un momento difficile. Tuttavia, è fondamentale che entrambi riconosciate e rispettiate le proprie necessità e i propri limiti. È possibile che lui senta il bisogno di affrontare questi problemi da solo prima di impegnarsi nuovamente in una relazione.

La tua sensazione di "aver perso un'occasione" e la difficoltà nel "staccare" dalla persona sono reazioni naturali alla fine di una relazione, in particolare quando vi sono sentimenti profondi coinvolti. La "speranza" di cui parli può essere sia una fonte di conforto che di angoscia, poiché ti mantiene in uno stato di attesa e incertezza.

La paura di diventare "scontata" o di "perdere valore" potrebbe essere legata a questioni di autostima o esperienze passate. Sarebbe importante affrontare questi sentimenti con l'aiuto di un professionista per capire meglio le loro origini e lavorare su di essi.

Riguardo alla tua domanda su come vediamo la situazione: è evidente che entrambi avete affrontato circostanze estremamente impegnative, e la tua empatia e comprensione nei confronti del tuo partner sono lodevoli. Tuttavia, è essenziale che tu ti prenda cura di te stessa e delle tue esigenze emotive. Considera la possibilità di ricercare un sostegno professionale, che possa aiutarti a navigare in questo momento complesso della tua vita.

Con affetto,
Ilaria.
Dott.ssa Silvia Marcelletti
Psicologo, Psicologo clinico
Parma
Carissima utente, buongiorno.
Non si giudichi e critichi soltanto perché prova amore e spera che questo rapporto prima o poi possa tornare a brillare.
Le vicissitudini della vita, molto spesso, ci portano a non riuscire a fare e dare il 100% di noi stessi e questo è quello che sta vivendo il ragazzo.
Il fatto che vi sentiate tutti i giorni è segno che siete ancora innamorati e nessuno dei due ha la minima intenzione di perdere l’altro.
Ciò che le posso consigliare è di darsi e darvi del tempo, i problemi prima o poi passano e quando passeranno se sarete sempre sulla stessa lunghezza d’onda tornerete più forti di prima. In fondo vi state già sostenendo anche se a distanza.
Secondo lei, è meglio stare con lui ma non riuscire a viverselo al 100%, proprio perché lui non riesce o aspettare, ma continuare a sentirsi per poi amarvi entrambi al 100% ??
Vi state costruendo un futuro e questo è lodevole per entrambi.
Lei è frenata anche per paure passate, ma in questo momento cerchi di non pensarci e credere che se è così legata a questa persona è perché ne vale la pena ed è adatta a lei.
Se sente il bisogno di avere un consulto sono a sua disposizione
Dott.ssa Silvia Marcelletti
Dott.ssa Jessica Sara Lo Vetri
Psicologo, Psicologo clinico
Caltanissetta
Cara utente, penso che provare dei sentimenti ed esprimerli alla persona che più vogliamo bene non ci metta nelle condizioni di perdere valore. Sento la sua fatica e la tristezza quando parla del fatto che dovrà distaccarsi da lui ma che comunque vi sentite. Penso che sentimenti, emozioni e perplessità debbano essere comunicati in maniera reciproca in un rapporto di coppia ma soprattutto credo sia necessario definire la vostra situazione attuale. State assieme? Si o no? Se è no perchè continuate a sentirvi? Chi ha più necessità di farlo? Perche? Ecco, penso che rispondere a queste domande sia utile per fare chiarezza dentro se e verso il rapporto di coppia.
Unn caro saluto
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno, comprendo che la tua situazione sia difficile da affrontare. È comprensibile che tu sia delusa e che ti senta triste per la fine della relazione. È positivo che tu capisca le ragioni che hanno portato alla separazione e che tu sia disposta a sostenerlo durante questo periodo difficile. Tuttavia, è importante considerare anche il tuo benessere emotivo. Non è facile aspettare senza garanzie di un futuro insieme. Ti consiglio di riflettere sulle tue esigenze e sui tuoi obiettivi personali. Chiediti se puoi essere felice e realizzata aspettando, o se potresti focalizzarti sul tuo percorso individuale per il momento. Una conversazione aperta con lui potrebbe aiutare a chiarire le aspettative reciproche e a prendere una decisione più consapevole.
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Dr. Edoardo Bunone
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera mi dispiace stia attraversando un momento difficile a causa della relazione. E' positivo sia disposta a supportare il suo ex ragazzo durante questo periodo difficile della sua vita. Tuttavia è importante si prenda cura anche di se stessa e dei suoi bisogni. Consideri che le relazioni a distanza possono essere complesse, soprattutto quando ci sono sfide finanziarie e personali coinvolte. Può prendere in considerazione alcune domande: Cosa desidera davvero da questa relazione e quanto tempo è disposta a aspettare? Come influisce questa situazione sulla sua autostima e sul suo senso di valore personale? Se ha un piano oppure obiettivi personali che desidera perseguire mentre aspetta? In generale, è importante che trovi un equilibrio tra il supporto al suo ex ragazzo e il mantenimento del suo benessere emotivo. Resto a disposizione e ricevo su appuntamento anche on line.

Cordiali Saluti
Dott. Edoardo Bunone
Dott.ssa Carlotta Perucca
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno. Non c'è una risposta e un tempo giusto per i cosiddetti "mal d'amore", ma io le suggerirei più di concentrarsi sull'ultima parte che la preoccupa maggiormente: il sentirsi senza valore. Quella parte di noi va sempre tenuta in forma e rigorosa, proprio per i momenti dove, è normale, sentirsi a pezzi. C'è bisogno di tempo per riprendersi e soprattutto non demonizziamo il dolore..a volte serve per comprendere l'importanza e lo spazio che si è dato ad emozioni, cose e persone. Faccia un bel respiro e senta di cosa ha bisogno in questo momento. Resto a disposizione, anche online. Le auguro il meglio. Dott.ssa Carlotta Perucca
Dott.ssa Linda Trogi
Psicologo
Viareggio
Caro Utente, innanzitutto vorrei ringraziarla per aver condiviso con noi la sua storia e la sua sofferenza. Quando si tratta di questioni, argomenti psicologici (che si tratti di rapporti sociali, disagi personali, o dei disturbi, autostima, motivazione etc..) dare risposte con così poche informazioni su di una piattaforma web, è difficile. Ognuno di noi è diverso e per comprenderlo fino in fondo bisogna ascoltarlo attentamente e porre le giuste domande.
Detto questo, le consiglio di rivolgersi a uno psicologo con il quale riesca ad entrare in sintonia e intraprendere un percorso di sostegno o supporto psicologico così da poter indagare a fondo le sue emozioni, i suoi pensieri e il suo modo di percepire sé stesso e il mondo circostante. In questo modo è possibile raggiungere quel benessere che ognuno di noi si merita.
Rimango in attesa per eventuali chiarimenti.
Dott.ssa Linda Trogi
Dott. Daniele D'Amico
Psicologo, Psicologo clinico
Torre del Greco
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi con noi. Comprendo le sue difficoltà e le sue preoccupazioni, e mi dispiace per i vissuti negativi che queste le provocano. Qualora dovesse ritenerlo opportuno o necessario, mi rendo disponibile a cominciare con lei un percorso , che potrebbe tornarle utile per esplorare ed approfondire le sue emozioni, esperienze e valori al fine di trovare una strada percorribile e ritrovare la serenità.
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
Qualora dovesse avere dubbi, domande, o perplessità, non esiti a contattarmi.
Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico.
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Dott.ssa Cristina Borghetti
Psicologo, Psicologo clinico
Modena
La situazione che descrive è emotivamente complessa, soprattutto perché ci sono ancora sentimenti forti e una speranza di un futuro insieme. Il fatto che lui stia attraversando difficoltà economiche e personali rende tutto più complicato, ma è comprensibile che lei, avendo ancora affetto per lui, sia disposta ad aspettare. Tuttavia, attendere qualcuno senza una chiara prospettiva rischia di farle male, specialmente se questa situazione la sta consumando emotivamente.

Il timore di essere "scontata" o di perdere valore è comprensibile, soprattutto quando si rimane legati a qualcuno con cui c'è ancora contatto costante. È importante però chiedersi se questa attesa non stia andando a discapito della sua serenità e del suo benessere. Supportarlo è ammirevole, ma non deve trascurare se stessa. Se desidera esplorare ulteriormente questi sentimenti, sono a disposizione per un consulto psicologico. Dott.ssa Cristina Borghetti Psicologa
Gentile utente, in questo caso specifico la sua relazione non è terminata a causa di un mancato interesse emotivo, bensì le cause sono "esterne" alla relazione. Per tale motivo la speranza è viva dato che il sentimento continua a nutrirsi. Attendere non è un male a meno che questo non vada a porre degli squilibri nella sua vita quotidiana. Resto a sua disposizione Dott.ssa Valentina Pisciotta
Dott.ssa Francesca Romana Casinghini
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Faccia un percorso di crescita personale che le migliori l'autostima vedrà che col tempo andrà meglio
Dott.ssa Federica Giudice
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Quello che posso suggerire è di riflettere sul fatto che aspettare non significa necessariamente sacrificarsi o perdere te stessa. Se decidi di aspettarlo, è importante che tu faccia in modo di non annullarti nel processo. È essenziale che tu non metta da parte i tuoi bisogni, ma piuttosto che utilizzi questo tempo per continuare a crescere, a prenderti cura di te stessa e a coltivare la tua indipendenza emotiva. A volte, quando abbiamo una "speranza", può diventare facile concentrarsi troppo su quella possibilità futura, rischiando di non vivere pienamente il presente.
Potresti provare a fare delle attività che ti piacciono, che ti arricchiscano personalmente, in modo che la tua vita non dipenda completamente dall'andamento della relazione. Questo ti permetterà di sentirti più completa e meno dipendente dall'incertezza che accompagna la situazione attuale.
Se le tue paure legate al sentirti "scontata" o "non abbastanza" ti appaiono particolarmente forti, un percorso psicologico potrebbe essere utile per esplorare queste dinamiche più a fondo. Potresti lavorare sull’autostima e sul rafforzare la fiducia in te stessa, per evitare che la paura di non essere amata o apprezzata ti faccia sentire vulnerabile in futuro.
In ogni caso, se il tuo ragazzo e tu siete disposti a riprendere la relazione quando lui sarà pronto, il tempo che vi separa potrebbe essere visto come un'opportunità per entrambi di evolvervi e, alla fine, tornare insieme con una nuova consapevolezza.
Non c'è una risposta unica, ma è importante che tu ti senta libera di vivere anche il presente, non solo aspettando un futuro che potrebbe arrivare. Se ti senti sopraffatta, un professionista potrebbe aiutarti a trovare un equilibrio tra il voler essere presente per lui e il volerlo fare senza dimenticare la tua crescita e il tuo benessere.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso con sincerità e delicatezza un’esperienza che so quanto possa essere dolorosa e complessa da attraversare. La sua sofferenza traspare con chiarezza, così come la sua lucidità nell’osservare ciò che sta accadendo. Una relazione a distanza, anche quando è ricca di sentimenti profondi e autentica complicità, è già di per sé impegnativa. Se a questa condizione si aggiungono fattori stressanti come le difficoltà economiche e i pesi psicologici individuali, è comprensibile che anche il legame più forte possa entrare in crisi. È importante sottolineare che lei non ha fatto nulla di sbagliato: il suo desiderio di sostenere e restare accanto a una persona che ama è un segno di affetto e maturità, non di debolezza. In un’ottica cognitivo-comportamentale, si lavorerebbe proprio su alcuni degli aspetti che sta descrivendo: i pensieri che la fanno sentire “scontata”, la percezione di “aver perso un’occasione”, il timore che la speranza le impedisca di guarire. Tutti questi pensieri, seppur comprensibili, vanno osservati con attenzione, perché possono diventare trappole cognitive che alimentano dolore e senso di blocco. Ad esempio, la convinzione di dover “guarire” solo attraverso il distacco totale può diventare rigida e non applicabile a tutte le situazioni. Così come la sensazione di perdere valore personale se non si viene ricambiati con la stessa intensità o se ci si mette in attesa. La verità è che ciò che sta provando è profondamente umano: quando i sentimenti sono autentici, è naturale che una parte di noi voglia restare, anche solo in una posizione di attesa. La domanda da porsi, tuttavia, non è solo se lui tornerà o se ne varrà la pena. Ma anche, e soprattutto: cosa sta succedendo dentro di lei, mentre aspetta? Come si sente giorno dopo giorno? Si sente nutrita, sostenuta, rispettata? Oppure vive un’ansia costante, una confusione emotiva, un dolore che oscura tutto il resto? Spesso, nella terapia cognitivo-comportamentale, si cerca di aiutare la persona a osservare l’equilibrio tra ciò che dà e ciò che riceve, tra ciò che spera e ciò che è reale nel presente. Lei descrive una comunicazione ancora viva, fatta di affetto e condivisione. Tuttavia, se quella comunicazione non evolve, se non porta gradualmente a un nuovo punto di incontro, può anche diventare fonte di confusione e ulteriore attaccamento a una relazione che oggi, nel concreto, non le offre stabilità. Non si tratta di negare ciò che prova, né di colpevolizzarsi per avere speranza. Ma può essere utile iniziare a chiedersi se quella speranza, così com’è vissuta oggi, la fa crescere o la tiene ferma in un dolore che si autoalimenta. Le emozioni legate a questa relazione sono forti e sincere, ma anche le sue paure meritano ascolto: il timore di perdere valore, ad esempio, può indicare un bisogno di conferme profonde che forse vanno oltre questa storia. Lavorare su questi pensieri e credenze, magari con il supporto di un terapeuta, può aiutarla a rafforzare il suo senso di autostima e a rendere la sua posizione più consapevole, meno fondata sull'attesa e più sulla scelta. Non è mai sbagliato amare. Ma l’amore non dovrebbe costarle il senso di sé, né diventare una battaglia solitaria per mantenere vivo un legame che, in questo momento, non è in grado di darle ciò che merita. Restare aperti al futuro è lecito, ma nel frattempo è altrettanto importante chiedersi cosa può fare oggi per prendersi cura di sé, per tornare a nutrire la propria vita anche fuori da quella relazione. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott.ssa Carmela Scala
Psicologo, Psicologo clinico
Saviano
Buongiorno, dalle sue parole emerge con chiarezza quanto questa relazione sia stata intensa e significativa per lei, e quanto faccia fatica a gestire il vuoto e l’incertezza che si sono creati dopo la separazione. È comprensibile: non è un distacco netto, perché i contatti quotidiani mantengono viva la speranza, ma al tempo stesso la espongono a dolore e a dubbi continui. Da psicologa, le direi che è importante riconoscere e accogliere le sue emozioni e soprattutto accettarle. La paura di “perdere valore” spesso nasce da esperienze passate e può portare a vivere la relazione attraverso il filtro delle proprie insicurezze e pensieri intrusivi. Un percorso di consapevolezza personale potrebbe aiutarla a distinguere ciò che dipende da lei (la gestione dei pensieri, il suo benessere, i suoi confini emotivi) da ciò che dipende dall’altro (le sue scelte, i suoi tempi).
Le proporrei di concentrarsi sul qui e ora: Cosa vuole per sé in questo momento?
Quali sono i suoi bisogni affettivi non negoziabili? Cosa sta facendo al momento per difenderli?
Aspettare qualcuno non è “sbagliato” in assoluto, ma diventa dannoso se la porta a trascurare se stessa o a vivere in una sospensione che la priva di serenità. Può trasformare questo tempo in un’occasione per rafforzare la sua autostima, coltivare i suoi progetti e mantenere una vita piena, indipendentemente dall’esito futuro con lui.
In questo modo, se la relazione riprenderà, lei ci entrerà con maggiore forza e consapevolezza; se non accadrà, avrà comunque costruito risorse preziose per sé.
Dr. Roberto Lavorante
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Buongiorno,
Da ciò che racconta emerge una relazione in cui il legame affettivo è reale, reciproco e ancora molto vivo. La separazione non è avvenuta per mancanza di sentimento, ma per fattori esterni e di contesto: difficoltà economiche, carichi familiari, pressione psicologica. Questo rende la rottura particolarmente dolorosa perché non permette una chiusura netta: il legame non è finito, è rimasto sospeso.

Dal punto di vista relazionale, però, è proprio questa sospensione a tenerla oggi in una posizione faticosa. Continuare a sentirvi ogni giorno mantiene viva l’intimità emotiva, ma senza una cornice chiara di coppia. In altre parole, lei sta ancora investendo come se la relazione fosse presente, mentre formalmente la relazione è stata interrotta. Questo non è sbagliato in sé, ma è importante riconoscere che è una posizione che può logorare, soprattutto nel tempo.

Lei dice una cosa molto importante: nelle relazioni passate riusciva a “staccare” per guarire, mentre ora non ci riesce perché c’è la speranza di un ritorno. Dal punto di vista sistemico, la speranza è un potente collante, ma può trasformarsi anche in una forma di attesa che blocca il movimento personale. Non è la speranza in sé a farle male, ma il fatto che oggi tutta la sua stabilità emotiva sembra appoggiarsi su qualcosa che non dipende da lei, bensì da quando e se lui riuscirà a rimettere ordine nella propria vita.

La sua paura di sentirsi “scontata” o di perdere valore non nasce tanto da ciò che lui le fa, quanto da una ferita più antica che questa situazione sta riattivando: il timore che, restando disponibile e presente, l’altro possa non scegliere davvero. È importante sottolineare che il suo valore non diminuisce perché ama, sostiene o aspetta; il rischio, semmai, è che nel frattempo lei metta tra parentesi i propri bisogni, il proprio tempo e il proprio percorso.

Alla domanda “lo aspetto o sto facendo male a me stessa?” non esiste una risposta giusta in assoluto. La differenza non sta nell’attendere o meno, ma nel modo in cui si attende. Aspettare può essere sano se non significa rinunciare a vivere, a progettare, a prendersi cura di sé. Diventa doloroso se l’attesa diventa immobilità, se ogni giorno è orientato solo a lui e al possibile futuro insieme.

Forse in questo momento potrebbe esserle utile chiedersi non tanto “cosa fare per non perderlo”, ma “di cosa ho bisogno io adesso per stare un po’ meglio?”. Darsi il permesso di sentire il dolore, ma anche di costruire spazi propri, di ridurre se necessario il contatto per proteggersi, non significa smettere di amare, ma rispettarsi.

La situazione che descrive non è sbagliata né illusoria, ma è delicata. Merita confini chiari e attenzione a sé stessa. Se sente che questa sospensione la sta consumando, un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarla a distinguere ciò che appartiene alla relazione da ciò che appartiene alle sue paure più profonde, permettendole di restare nel legame — o di allontanarsene — senza perdere sé stessa.
Spero di esserle stato di supporto e le auguro una buona giornata
Dott. Pietro Coccetta
Psicologo, Psicologo clinico
Foligno
Salve,
le faccio alcune domande per chiarire meglio la sua posizione:

Quando dice “lo aspetterei”:
è una scelta attiva o una sospensione della sua vita sentimentale?

In questo mese, cosa è cambiato davvero tra di voi, oltre al fatto che vi sentite ancora?

Il fatto di sentirlo ogni giorno:
la aiuta a elaborare la distanza o la mantiene dentro la relazione?

Quando parla di “paura di essere scontata”:
è qualcosa che riguarda lui o un’esperienza che ha già vissuto in altre relazioni?

Se la speranza che possa tornare non esistesse:
cosa cambierebbe nel suo modo di stare in questa situazione?

E ancora:
sta restando in contatto perché questa relazione è ancora viva o perché è difficile perderla?

Se vuole, possiamo approfondire questi punti.
Cordialmente
Coccetta Pietro

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