Dott.
Pietro Coccetta
Psicologo
·
Psicologo clinico
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Foligno 1 indirizzo
Esperienze
Sono uno psicologo iscritto all’Albo degli Psicologi dell’Umbria (n. 1980). La mia formazione clinica si è sviluppata attraverso tirocini svolti presso l’USL Umbria 2 di Foligno, dove ho avuto l’opportunità di avvicinarmi alla pratica clinica all’interno del Dipartimento dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, entrando in contatto con una varietà di configurazioni psicopatologiche e con la complessità delle loro manifestazioni soggettive. Sono specializzando presso la scuola di psicoterapia IRPA (Istituto di Ricerca Psicoanalisi Applicata) diretta da Massimo Recalcati.
Parallelamente, svolgo attività clinica in équipe all’interno del gruppo “Uditori di voci”, lavorando con pazienti che fanno esperienza di allucinazioni uditive, in un contesto orientato all’ascolto e alla condivisione del vissuto.
Nella mia pratica clinica offro uno spazio di ascolto che mira a dare valore alla parola nella sua unicità, accogliendo il soggetto al di là di ogni giudizio o norma, nella direzione indicata dalla psicoanalisi: non dire al soggetto chi deve essere, ma permettergli di emergere attraverso ciò che dice.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia dell'età evolutiva
Principali patologie trattate
- Ansia
- Dipendenza
- Disturbi del comportamento alimentare (DCA)
- Attacco di panico
- Difficoltà relazionali
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Prestazioni e prezzi
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Visita a domicilio
40 € -
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Colloquio psicologico di coppia
40 € -
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Primo colloquio adolescente
40 € -
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Colloquio psicologico online
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Colloquio individuale
40 € -
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Indirizzi (2)
Via Guglielmo Oberdan, 16, Primo Piano, Foligno 06034
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Recensioni
7 recensioni
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M
M.S.
Consiglio vivamente il dott.Coccetta, capace di mettermi subito a mio agio e con una capacità di ascolto sublime.
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
• Studio di Psicologia - Dott. Pietro Coccetta • colloquio psicologico •
Dott. Pietro Coccetta
Grazie per la recensione.
PC.
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F
F F
Professionista serio, competente e molto empatico. Fin dal primo incontro mi sono sentito ascoltato e messo a mio agio, senza alcun giudizio. Apprezzo molto la sua capacità di spiegare le cose in modo chiaro e di creare uno spazio di fiducia. Il percorso sta avendo un impatto concreto su come affronto le difficoltà e gestisco le emozioni. Lo consiglio a chi cerca un supporto psicologico autentico, umano ed efficace.
- Attenzione durante la visita
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Dott. Pietro Coccetta
Grazie per la recensione.
PC.
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F
FB
Super disponibile e attento alle esigenze dei pazienti
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Dott. Pietro Coccetta
Grazie per la recensione.
PC.
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F
FM
Serietà e competenza hanno reso l’esperienza estremamente piacevole. Ringrazio il dottore per la sua empatia nel mettermi a mio agio fin dal primo istante
- Attenzione durante la visita
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Grazie per la recensione.
PC.
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M
M S
Ho intrapreso un percorso online con il dottor Coccetta, mi sono trovata a mio agio nonostante stessi passando un periodo difficile dopo una relazione finita. Grazie a questo percorso ho capito le radici del mio attaccamento e dei meccanismi di ripetizione che mettevo in atto. Un percorso molto profondo.
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Dott. Pietro Coccetta
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PC.
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N
NT
Ho avuto un’esperienza molto positiva con questo psicologo. Fin dal primo incontro mi sono sentito accolto e ascoltato senza giudizio, cosa tutt’altro che scontata. Riesce a creare un ambiente sereno e professionale, in cui è facile aprirsi anche su aspetti personali non semplici da affrontare.
Apprezzo molto il suo approccio: è empatico ma allo stesso tempo concreto, capace di dare spunti utili e strumenti pratici per affrontare le difficoltà quotidiane. Nel tempo ho notato un reale miglioramento nel modo in cui gestisco alcune situazioni e nel mio benessere generale.
Lo consiglio a chiunque stia cercando un professionista competente, disponibile e attento alle esigenze della persona.• Dott. Pietro Coccetta • •
Dott. Pietro Coccetta
Grazie per la recensione.
PC.
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B
BR
Professionista molto preparato, con una comunicazione e un'attitudine che si adatta sempre alla persona e allo stato d'animo durante la seduta. Il percorso mi è stato molto d'aiuto e sorprendentemente, dopo pochi incontri, sono stato in grado di percepire dei piccoli ma importanti benefici.
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PC.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 22 domande da parte di pazienti di MioDottore
Sono una ragazza di 28 anni, studentessa fuori corso all'università e sto cercando lavoro (che non riesco a trovare). Mi sento emotivamente/mentalmente distrutta, ho problemi in famiglia, soprattutto con mio padre non vado per niente d'accordo, mi giudica su ogni cosa che faccio e che dico, specialmente sulla questione del cibo e sull'università, tanto che mi sono state dette frasi molto pesanti come ad esempio il fatto che sono un fallimento e che con me ha fallito e questo mi ha destabilizzato tanto, mi sento la pecora nera della famiglia poiché vengono fatti paragoni tra me e mio fratello e non mi sono mai sentita all'altezza proprio per questa differenza che viene fatta; mio fratello prova a difendermi ma con scarsi risultati, tanto che mio padre per ripicca usa il silenzio punitivo e ancora oggi è una settimana che non ci parliamo.
Inoltre ho subìto dei lutti ravvicinati che mi hanno portato a chiudermi molto in me stessa, soffro d'ansia e panico costante, e non riesco a gestire il tutto.
Provo costantemente una sensazione di vuoto e malessere dentro, non so cosa fare, mi sento inutile, non so come andare avanti, mi sento proprio impotente...
Salve,
le propongo alcune domande per orientare meglio ciò che sta vivendo:
Quando suo padre le dice “sei un fallimento”, cosa succede dentro di lei in quel momento?
Queste parole le restano addosso anche quando non è con lui? In che modo?
Quando si sente “la pecora nera”, rispetto a chi si misura esattamente?
Che posto sente di avere nella sua famiglia oggi?
Riguardo all’università e al lavoro:
sta cercando di portare avanti qualcosa che desidera davvero o qualcosa che sente di dover dimostrare?
Sul vuoto che descrive:
in quali momenti si presenta di più?
c’è qualcosa, anche piccolo, che lo attenua?
Quando parla di ansia e panico:
cosa teme possa accadere in quei momenti?
E ancora:
quando dice “non so come andare avanti”, cosa immagina che dovrebbe accadere perché qualcosa cambi?
Se vuole, possiamo lavorare insieme su questi punti.
Cordialmente
Coccetta Pietro
Salve, sono un uomo di 41 anni e da 13 anni sto con una donna di 10 anni più piccola. Abbiamo litigato di rado e per anni tutto è andato bene, ma negli ultimi 4 anni tra di noi è cambiato molto il rapporto, cosa che lei non pensa sia avvenuta. Ogni mia proposta di fare qualcosa insieme è sistematicamente rifiutata, lei esce poco di casa, non si cura come prima, e non ha obiettivi nella vita. Avevano deciso di andare a vivere insieme, ma sua mamma ha accusato un malore, e da quel giorno tutto si è fermato. Io sto male, oltretutto la vita sessuale da 4 anni è quasi assente, mi sento inutile e parlare con lei non serve a nulla. Non chiedo che cambi completamente, ma talvolta un compromesso non farebbe male. Sto pensando di lasciarla ma ho paura di un futuro da solo, non so più che fare.
Salve,
le faccio alcune domande per capire meglio la sua posizione:
Cosa la tiene oggi in questa relazione, al di là della paura di restare solo?
Da quanto tempo sente che il rapporto è cambiato, e cosa è cambiato per lei in modo più preciso?
Quando prova a parlarne con la sua compagna, cosa le risponde esattamente?
Ha mai espresso in modo diretto cosa per lei non è più sostenibile?
Cosa desidera oggi da una relazione, al di là di questa in particolare?
Sta scegliendo di restare o sta evitando di decidere?
Se vuole, possiamo approfondire questi punti insieme.
Cordialmente
Coccetta Pietro
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