Buongiorno, sono una donna di quasi 29 anni, ho sempre avuto problemi di circolazione soprattutto pe

8 risposte
Buongiorno, sono una donna di quasi 29 anni, ho sempre avuto problemi di circolazione soprattutto per quanto riguarda le gambe, e ritenzione idrica e cellulite. Assumo pillola anticoncezionale da quando ho 16 anni e ho endometriosi. Ultimamente, negli ultimi due anni, la situazione è secondo me peggiorata. Esistono dei metodi efficaci per ridurre questa situazione? Che visita potrei fare per capire il mio "problema"? Quali sono gli integratori migliori soprattutto per la circolazione delle gambe e capillari fragili? Per quanto riguarda invece le creme, ci sono creme che aiutano lo stato del tessuto della pelle e ritenzione idrica/cellulite?

Grazie mille!
Dott.ssa Ilaria Coppolecchia
Biologo nutrizionista, Nutrizionista, Massoterapista
Vico del Gargano
Ciao! Capisco bene la tua situazione, è un quadro che vedo spesso nelle donne con la tua storia ormonale, e la buona notizia è che si può lavorare su più fronti con risultati concreti. L'uso prolungato della pillola anticoncezionale dal tuo profilo ormonale fin da giovanissima, unito all'endometriosi, crea un terreno di dominanza estrogenica che favorisce esattamente ciò che descrivi: ritenzione idrica, microcircolo compromesso, cellulite e capillari fragili.
Ti consiglio un medico angiologo o flebologico con eco-doppler venoso delle gambe.
Per le creme ti suggerisco più che altro di farti fare massaggi linfodrenanti: il massaggio con la crema per un migliore assorbimento e quindi stimolare il drenaggio linfatico meccanicamente.
Di Integratori ce ne sono di vario genere, ma bisogna valutare la tua situazione su ampio raggio, serve una visita più approfondita.
L'alimentazione poi è un tassello molto importante per migliorare la qualità della pelle e la salute delle gambe, un intestino sano e non infiammato comporta molti benefici da questo punto di vista.
Spero di esserti stata di aiuto.

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Dr. Fabio Leoni
Biologo nutrizionista
Verona
Per affrontare la ritenzione e i capillari fragili, accentuati da pillola e endometriosi, le consiglio di prenotare una consulenza nutrizionale con me per strutturare una dieta antinfiammatoria specifica, drenante e ricca di antiossidanti. Insieme valuteremo l'integrazione ideale (come i bioflavonoidi), le creme vasoprotettrici più adatte e la pianificazione di una visita angiologica o ecocolordoppler per studiare a fondo la sua circolazione.

Qual è l'ostacolo principale che riscontra oggi nel cercare di bilanciare la sua alimentazione per sgonfiare le gambe?

Dr. Fabio Leoni
Dott.ssa Maria Nitti
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Gesualdo
il quadro che descrive è molto comune ma merita un'analisi approfondita, poiché ci sono diversi fattori concomitanti che interagiscono tra loro: l'età (29 anni), la familiarità per i problemi circolatori, l'assunzione a lungo termine della pillola anticoncezionale (che può accentuare la permeabilità capillare e la ritenzione) e la diagnosi di endometriosi (una patologia caratterizzata da uno stato infiammatorio cronico di basso grado).Il primo passo fondamentale è una visita specialistica con un Angiologo o un Chirurgo Vascolare, richiedendo contestualmente un Ecocolordoppler degli arti inferiori. Questo esame permette di valutare la funzionalità delle valvole venose e di escludere un'insufficienza venosa profonda o superficiale.
Inoltre, lo specialista potrà valutare se si tratta di semplice ritenzione/cellulite o se vi sia una componente di edema linfatico (linfedema) o di accumulo infiammatorio del tessuto adiposo (lipedema), condizioni che richiedono approcci terapeutici specifici.Per il microcircolo e la fragilità capillare, la ricerca scientifica supporta l'uso di fitoterapici ad azione flebotonica, protettiva e drenante. I più efficaci sono:
-Bioflavonoidi (Diosmina, Esperidina, Rutina): Aiutano a ridurre la permeabilità dei capillari e ad aumentarne la resistenza.
-Centella Asiatica e Vite Rossa: Stimolano la produzione di collagene nelle pareti dei vasi, migliorandone l'elasticità e contrastando il ristagno dei liquidi.
-Bromelina (estratta dall'ananas): Ottima per l'azione anti-edemigena e antinfiammatoria sui tessuti. Dal punto di vista alimentare, l'obiettivo primario sarà ridurre l'infiammazione e sostenere i vasi. È importante garantire una corretta idratazione (acqua a basso residuo fisso), un apporto adeguato di vitamina C (fondamentale per il collagene dei vasi) e una riduzione del sale e dei cibi ultra-processati. Spesso, una ridistribuzione strategica dei nutrienti (come i carboidrati complessi nella seconda parte della giornata e le proteine magre a pranzo) aiuta a bilanciare i livelli di cortisolo e a migliorare il drenaggio notturno.
Dott.ssa Arianna Curina
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Cascina
Gentile Signora,

quello che descrive è una situazione molto comune nelle donne, soprattutto in presenza di fattori come familiarità, terapia estroprogestinica, sedentarietà, predisposizione alla fragilità capillare e patologie ginecologiche come l’endometriosi.

Prima di parlare di integratori o creme, il consiglio più utile è cercare di capire se si tratta principalmente di:

* insufficienza venosa (problema della circolazione venosa);
* ritenzione idrica;
* lipedema (condizione spesso confusa con la cellulite);
* semplice adiposità localizzata associata a cellulite;
* una combinazione di più fattori.

Per questo motivo potrebbe essere utile una valutazione specialistica con un angiologo o chirurgo vascolare, che potrà eventualmente richiedere un ecocolordoppler venoso degli arti inferiori per valutare la presenza di insufficienza venosa, reflussi venosi o altre alterazioni della circolazione.

Per quanto riguarda gli integratori, non esiste un prodotto “miracoloso”, ma alcune sostanze possono aiutare a ridurre la sensazione di pesantezza e supportare il microcircolo. Tra quelle più utilizzate troviamo:

* diosmina ed esperidina;
* centella asiatica;
* vite rossa;
* ippocastano (escina);
* rusco;
* mirtillo nero.

La scelta dovrebbe comunque essere personalizzata in base ai sintomi, alla presenza di fragilità capillare e all’eventuale terapia farmacologica in corso.

Anche le creme possono dare un beneficio soprattutto in termini di comfort, idratazione e sensazione di leggerezza, ma il loro effetto sulla cellulite e sulla ritenzione è generalmente limitato e temporaneo. Possono essere utili prodotti contenenti:

* caffeina;
* escina;
* centella asiatica;
* rusco;
* carnitina.

I risultati migliori si ottengono se l’applicazione viene associata a massaggio e a uno stile di vita adeguato.

Infine, gli interventi che hanno dimostrato il maggiore impatto sulla salute del microcircolo e sulla ritenzione sono:

* attività fisica regolare (camminata, cyclette, nuoto);
* evitare lunghi periodi in piedi o seduta senza muoversi;
* mantenere un peso adeguato;
* idratazione sufficiente;
* alimentazione ricca di frutta, verdura e alimenti poco processati;
* moderazione del consumo di sale.

Le suggerirei quindi come primo passo una valutazione angiologica con eventuale ecocolordoppler, così da individuare la causa prevalente del problema e scegliere gli interventi più appropriati.

Un cordiale saluto.
Dott.ssa Eliana Bozzi
Biologo nutrizionista, Nutrizionista
Roma
Buongiorno!
Da quello che descrive, la presenza di ritenzione idrica, fragilità capillare e cellulite potrebbe dipendere da diversi fattori, tra cui predisposizione genetica, assetto ormonale, utilizzo della pillola anticoncezionale ed eventuali problematiche circolatorie o linfatiche.

Prima di pensare a integratori o creme, le consiglierei di valutare la situazione con uno specialista (angiologo o chirurgo vascolare), che potrà verificare lo stato della circolazione e, se necessario, richiedere un ecocolordoppler degli arti inferiori.

Per quanto riguarda il miglioramento della situazione, i pilastri principali rimangono sempre alimentazione e attività fisica. Un'alimentazione equilibrata, ricca di verdura, frutta, adeguate proteine e una corretta idratazione può contribuire a ridurre l'infiammazione e favorire una migliore gestione dei liquidi corporei.

Anche l'allenamento con i pesi svolge un ruolo fondamentale: la muscolatura delle gambe agisce come una vera e propria pompa che favorisce il ritorno venoso e linfatico, migliorando nel tempo sia la circolazione sia l'aspetto dei tessuti. Per questo motivo un programma di allenamento strutturato è spesso molto più efficace di drenanti o creme utilizzati da soli.

Gli integratori più utilizzati a supporto del microcircolo contengono sostanze come diosmina, esperidina, vite rossa, centella asiatica, rusco o mirtillo nero, ma la scelta dovrebbe essere personalizzata in base alla situazione individuale.

Per quanto riguarda le creme, possono aiutare a migliorare temporaneamente l'aspetto e la qualità della pelle, ma da sole non sono in grado di eliminare cellulite o ritenzione idrica.

Il consiglio è quindi di partire da una valutazione specialistica per individuare la causa principale e costruire poi una strategia che comprenda alimentazione, allenamento e, se necessario, eventuali supporti specifici.
Dr. Antonio Milano
Nutrizionista, Biologo nutrizionista, Chinesiologo
Castel Volturno
Buongiorno,

la situazione che descrive è piuttosto frequente nelle donne e può dipendere da diversi fattori, tra cui predisposizione genetica, assetto ormonale, stile di vita, insufficienza venosa, alterazioni del microcircolo e, in alcuni casi, condizioni specifiche come il lipedema. La presenza di endometriosi e l'utilizzo prolungato della pillola anticoncezionale rappresentano aspetti che meritano una valutazione medica personalizzata.

Il primo passo è comprendere l'origine del problema. Per questo motivo può essere utile una visita specialistica con un angiologo o flebologo, che potrà valutare la funzionalità del sistema venoso e, se necessario, richiedere un ecocolordoppler degli arti inferiori. La diagnosi di eventuali patologie vascolari spetta esclusivamente al medico specialista.

Per quanto riguarda il miglioramento della sintomatologia, le strategie più efficaci generalmente comprendono:

attività fisica regolare, in particolare camminata, esercizi di forza e lavoro sul polpaccio, che favorisce il ritorno venoso;
mantenimento di un peso corporeo adeguato;
corretta idratazione;
alimentazione equilibrata ricca di frutta, verdura e alimenti poco processati;
riduzione della sedentarietà e delle lunghe permanenze nella stessa posizione.

Gli integratori per il microcircolo possono essere utili in alcuni casi, ma la scelta dovrebbe essere effettuata insieme al medico o al farmacista in base alle caratteristiche individuali e dopo aver escluso eventuali controindicazioni.

Per quanto riguarda le creme, possono contribuire a migliorare temporaneamente l'aspetto della pelle e la sensazione di leggerezza, ma da sole non rappresentano una soluzione definitiva per cellulite, ritenzione o problemi circolatori.

Una valutazione multidisciplinare che consideri aspetti vascolari, ormonali, nutrizionali e dell'attività fisica è spesso l'approccio più efficace per individuare la causa del problema e impostare un percorso adeguato.

Cordiali saluti.

Dott. Antonio Milano
Dottore in Scienze Motorie e Scienze della Nutrizione
Dott. Riccardo Pambira
Nutrizionista, Chinesiologo, Biologo nutrizionista
Capoterra
Buonasera,
I problemi che descrive (ritenzione, cellulite, pesantezza e fragilità capillare alle gambe) sono molto comuni e spesso si correlano tra loro, ma nella sua situazione possono essere influenzati da diversi fattori: assunzione prolungata di pillola anticoncezionale (con estrogeni che favoriscono ritenzione idrosodica e accumulo di liquidi), endometriosi (che può associarsi a infiammazione cronica e gonfiore, anche alle gambe), e una possibile componente di stasi venosa o microcircolo lento. Il peggioramento negli ultimi due anni può essere legato a un aumento della componente ormonale, a cambiamenti nello stile di vita, alla progressione dell’endometriosi o a una evoluzione della stasi venosa, ma non è automatismo: esistono molti metodi efficaci per migliorare la situazione.

Per capire il “problema” di fondo, le visite più utili sono: angiologia/vascolare (con valutazione clinica e ecocolordoppler degli arti inferiori per escludere problemi di vene e stasi venosa); ginecologia con focus su endometriosi e contraccettivi (per valutare se modificare il tipo di pillola o passare a un’alternativa che riduce la componente di ritenzione, ad esempio con drospirenone, che ha un effetto diuretico blando); e, se necessario, una visita nefrologica per escludere cause renali degli edemi. In caso di importante componente di ritenzione/idrosodica e cellulite, può essere utile anche una valutazione con dermatologo o fisiatra specializzato in patologie del tessuto sottocutaneo e linfedema (per escludere, ad esempio, lipedema).

Per integratori utili a circolazione e capillari fragili, i più indicati sono: Centella asiatica (migliora il microcircolo e la permeabilità capillaria), Ginkgo biloba (azione sul microcircolo), vite rossa, rusco, mirtillo e ippocastano (antocianosidi che riducono la permeabilità e aumentano la resistenza dei vasi, con effetto tonificante sulla parete dei capillari). Per la fragilità capillare specifica, si può considerare anche vitamina C naturale e Aesculus hippocastanum. Per la ritenzione e gonfiore, possono essere utili integratori con pilosella, orthosiphon, betulla, cardo Mariano, tarassaco e carciofo (drenanti e depurativi). Per la cellulite, la bromelina (estratto di ananas) può aiutare a defluire edemi e ritenzione di origine infiammatoria. È importante scegliere prodotti con dosaggi corretti e farli sotto controllo, soprattutto perché prende già farmaci e ha endometriosi.

Per le creme, quelle con ippocastano, amamelide, vite rossa, centella e rusco possono aiutare localmente il microcircolo e il tono della parete capillare, con beneficio sulla sensazione di pesantezza e sulla fragilità capillare. Per ritenzione e cellulite, creme con effetto drenante e levigante, spesso contenenti alghe, centella, ananas, caffeina o estratti di vite rossa, possono migliorare l’aspetto del tessuto, ma l’effetto è generalmente modesto se non accompagnate da attività fisica, idratazione e drenaggio manuale. Il linfodrenaggio manuale settimanale, insieme a prevenzione del sale, attività aerobica (es. camminata 20–30 minuti al giorno), scarpe comode e, se necessario, calze elastiche, possono dare un miglioramento tangibile e duraturo.

Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Dott.ssa Emma Spattini
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Sassuolo
Buongiorno, la situazione che descrive potrebbe essere determinata dalla combinazione di diversi fattori che spesso e volentieri si influenzano reciprocamente tra cui predisposizione individuale, assetto ormonale, stile di vita, abitudini alimentari e, in alcuni casi, problematiche circolatorie vere e proprie.
Tenendo conto del peggioramento riferito degli ultimi anni e l'assunzione della pillola anticoncezionale, il primo passo potrebbe essere un confronto con il suo ginecologo che potrà consigliarla dal punto di vista medico (o indirizzarla ad una valutazione specialistica angiologica per escludere eventuali alterazioni del circolo venoso).
Per quanto riguarda l'alimentazione, purtroppo non esistono ad oggi alimenti o integratori "miracolosi" in grado di eliminare ritenzione idrica o cellulite, ma uno stile alimentare equilibrato, associato ad adeguati livelli di idratazione, attività fisica regolare e gestione del peso corporeo, può contribuire a migliorare il quadro generale e a ridurre alcuni fattori che favoriscono questi disturbi.
Anche gli integratori destinati al benessere del microcircolo possono offrire un supporto in alcune persone, ma la loro efficacia è generalmente modesta e variabile da individuo a individuo; per questo motivo è preferibile valutarne l'eventuale utilizzo dopo aver chiarito la natura del problema.
Per quanto riguarda le creme, possono migliorare temporaneamente l'aspetto e l'idratazione della pelle, ma le evidenze scientifiche mostrano che il loro effetto sulla cellulite è generalmente limitato e non risolve le cause sottostanti.
Una valutazione complessiva della situazione, che consideri sia gli aspetti circolatori sia quelli legati allo stile di vita (alimentazione e attività fisica) permetterebbe di individuare la strategia più adatta al suo caso specifico.
Resto a disposizione per qualsiasi domanda o dubbio, principalmente per quanto concerne la componente alimentare.
Dott.ssa Emma Spattini
Biologa Nutrizionista

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