Buongiorno, per problemi di ansia sto prendendo Sedoxil (Mexazolam) da 2 settimane, 1 o 2 compresse

24 risposte
Buongiorno,
per problemi di ansia sto prendendo Sedoxil (Mexazolam) da 2 settimane, 1 o 2 compresse al gg, a seconda del mio stato . La situazione non sta migliorando, anzi si aggiungono stati di depressione più volte durante il giorno. Ho già appuntmento con uno psicologo, nel frattempo vorrei usare estratto di Griffonia (5-HTP) ma non sono riuscita a trovare info su interazioni fra i due principi attivi. Posso prendere entrambi o ci sono controindicazioni, nonostante 5-HTP sia naturale? Grazie :)
Dott.ssa Catia Casamurata
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Forlì
Buongiorno, consiglio di chiedere con lo specialista che le ha prescritto i farmaci, parlando dei suoi stati di depressione e eventualmente rivedere la terapia farmacologica.

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Dott.ssa Maria Elena Cinti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Albano Laziale
Buonasera senta lo psichiatra che le ha prescritto il farmaco perché molti farmaci fanno interazione con i prodotti naturali
Dott.ssa Enza Marangella
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Trebaseleghe
Buongiorno le consiglio di consultare uno specialista che può eventualmente modificare la cura. Eviti il fai da te che spesso può nuocere e nel migliore dei casi non serve a risolvere il problema .
Dott. Enrico Piccinini
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Carpi
Buongiorno. Solo lo specialista che ha prescritto può parlare di farmaci. So che gli anti depressivi ci mettono tempo a funzionare e che i primi giorni sono i più duri. Fa bene ad andare dallo psicoterapeuta perché i farmaci da soli non risolvono il problema. Cordialmente
buon giorno,
ha fatto bene a prendere un appuntamento con uno psicologo, in tal modo potrà affrontare la cura farmacologica con maggiore serenità e consapevolezza e procedere con un percorso di psicoterapia.
Dott.ssa Ambra Filippelli
Psicologo clinico, Professional counselor
Roma
Buongiorno!, sono una Psicologa clinica e non è mia compeyenza, la farmacologia!, potrei incontrarLa, per verificare la possibilità, di risolvere, senza farmaci; bensì con tecniche e/o esercizi, attraverso un Percorso psicologico individuale, anche breve, che permette, spesso, la risoluzione del problema, senza controindicazioni! Può, eventualmente, contattarmi, per un appuntamento! Cordialmente! Dott.ssa Ambra Filippelli
Dott.ssa Francesca Marchetti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno., concordo con i colleghi Psicoterapeuti sulla necessità più avanti, di ridiscutere con lo Psichiatra l'eventuale terapia e valutare l'interazione con i prodotti naturali, ma è noto a livello scientifico, che la sola terapia farmacologica senza un buon supporto Psicoterapico, non è sufficiente. La scelta di affidarsi ad un buon Psicoterapeuta è stata una buona scelta,.. aspetti con fiducia,.. buona giornata.
Dott.ssa Sara Maurano
Psicologo, Psicoterapeuta
Novara
Buongiorno, la sua domanda é una domanda molto importante e richiede un consulto specifico dal suo psichiatra ed eventualmente concordando insieme un piano di cura che includa un approccio meno farmacologico.
La invito inoltre a valutare una consulenza psicologica che possa sostenerla in un lavoro di equipe con il suo psichiatra.
Dr. Matteo Masi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Sanremo
Buonasera, eviti di prendere iniziative quando ci sono terapie farmacologiche in atto. Le consiglierei di rivolgersi al suo psichiatra curante per una revisione ed eventuale modifica del piano terapeutico.
Dr. Vittorio Cameriero
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bologna
Buongiorno, mi sento di consigliarle un confronto con lo specialista rispetto all'assunzione dei farmaci di cui dice, facendo presente dei suoi stati emotivi, per riconoscere più chiaramente quale sia l'efficacia, quale l'interazione giusta, quali gli effetti iatrogeni.

Dr. Michele A. Vecera
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Cagliari
Buongiorno,
concordo con i colleghi nel suggerire di consultare lo specialista che ha prescritto il farmaco per sapere di più su eventuali interazioni ed eventualmente rivedere la terapia se questa non sta portando risultati.
Aggiungo che ha fatto bene a decidere di intraprendere un percorso di psicoterapia, poichè ormai tutta la ricerca ha dimostrato l'efficacia dell'integrazione fra trattamento farmacologico e psicoterapia, l'uno allo scopo di contenere il sintomo, l'altra con lo scopo di comprenderne le cause e perseguire un cambiamento più stabile e duraturo.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Giulia Ferrari
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi al medico psichiatra per affrontare al meglio qualsiasi modifica nella terapia. In ogni caso vanno evitati i rimedi "fai-da-te". Anche un prodotto cosiddetto "naturale" potrebbe interferire negativamente con la terapia già in atto.
Ottima la scelta di affiancare un percorso psicoterapeutico.
Saluti, GFerrari
Dott.ssa Silvia Bianchi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Concordo con i colleghi: consultare lo specialista che le ha prescritto i farmaci. Aggiungerei una attenzione allo stile di vita( attività fisica adeguata ,mindfulness ecc). Lo psicologo, sopratutto se e' anche psicoterapeuta, può aiutarla ad esplorare la causa dell'ansia oltre che darle strumenti per gestire il momento attuale e sostenerla anche coping adeguato rispetto alle medicine
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Salve! Anche i prodotti naturali possono interagire con i farmaci . Senta il parere del medico che gli ha prescritto i farmaci.
Dott. Massimiliano Trossello
Psicologo, Terapeuta, Psicologo clinico
Leinì
Buongiorno. Consulti il medico che le ha prescritto i farmaci e, sicuramente, cerchi di non percorrere troppo la strada dell'autocura. Fa benissimo a sentire il parere di uno psicologo, è un inizio significativo.

Cordialità.

Massimiliano Trossello
Dott.ssa Maria Teresa Allocca
Psicologo clinico
Marigliano
Buongiorno, le consiglio di parlarne con specialista che le ha prescritto i farmaci, parlando dei suoi stati di depressione e eventualmente rivedere la terapia farmacologica. Inoltre le suggerirei di abitare un sostegno psicologico perché i farmaci da soli non risolvono il problema.
Maria Teresa Allocca
Dott. Andrea De Simone
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Salerno
Buongiorno, ha fatto bene a rivolgersi ad uno psicologo, vedrá che riuscirà ad aiutarla.
Ottime cose, Dottor Andrea De Simone
Dr. Ioannis Georgantas
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Sarebbe opportuno che lei rivedesse il suo piano terapeutico esclusivamente con lo specialista che lo prescritto senza ricorrere alla automedicazione. In seguito cerchi di iniziare un percorso psicoterapeutico, con il collega che a già preso l'appuntamento. Cordiali saluti
Dott. Alessio Soffitto
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Varese
Salve,
per quanto riguarda la terapia farmacologica deve rivolgersi a chi le ha prescritto i farmaci (gli psicologi per legge non possono prescrivere o consigliare in materia farmacologica, non essendo medici) per valutare eventuali controindicazioni con altri farmaci / omeopatici /prodotti. Ha sicuramente fatto bene a richiedere una consulenza psicologica e il/la collega che la seguirà saprà come aiutarla. Cordiali Saluti.
Dr. Manuel Marco Mancini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve,
si rivolga al suo medico curante.
Un saluto,
MMM
Dr. Leopoldo Tacchini
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Figline Valdarno
Gentilissima, da trent'anni mi occupo, tra i miei interessi, di naturopatia applicata ai disturbi psicologici. Qui la risposta è pubblica ma soprattutto non la conosco, pertanto non posso fare nomi di prodotti. Mi limito ad osservare che non mi sembra opportuno mescolare una farmacoterapia con prodotti naturali. Se l'ansia è forte occorre indagarne le cause. Sicuramente è opportuna una dieta adeguata, ricca di pesce, cereali integrali e verdure, frutta secca. Si possono poi utilizzare prodotti a base di magnesio, fitoterapia specifica e micoterapia. Cordialmente
Dott.ssa Giulia Casole
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Comprendo la sua preoccupazione e il desiderio di trovare un sollievo rapido dai suoi sintomi. È del tutto naturale cercare soluzioni, specialmente quando si vive un disagio così profondo come quello che descrive, con l'ansia che persiste e l'aggiunta di stati depressivi.
Tuttavia, è fondamentale che io le fornisca una risposta basata su principi di cautela e sicurezza, specialmente quando si tratta di associare farmaci da prescrizione con integratori. Il rischio di interazione non può essere completamente escluso quando si combinano sostanze che modulano in qualche modo l'attività del sistema nervoso centrale, inoltre, l'efficacia e la sicurezza del 5-HTP in associazione con le benzodiazepine non sono state studiate in modo approfondito, e non ci sono indicazioni chiare sulla dose o sulla gestione di eventuali interazioni. Il fatto che un prodotto sia "naturale" non lo rende automaticamente sicuro o privo di effetti collaterali o interazioni.
La sua situazione attuale, con l'ansia che non migliora e la comparsa di sintomi depressivi, suggerisce che l'approccio terapeutico attuale potrebbe non essere pienamente efficace o necessitare di una revisione. È un ottimo segno che lei abbia già un appuntamento con uno psicologo; la psicoterapia può offrire strumenti preziosi per gestire l'ansia e la depressione, lavorando sulle cause profonde dei suoi sintomi.
Nel frattempo, le sconsiglio vivamente di assumere l'estratto di Griffonia (5-HTP) senza prima averne discusso con il suo medico curante o lo psichiatra che le ha prescritto il Sedoxil. Solo loro, conoscendo la sua storia clinica completa, la posologia del farmaco e la sua situazione attuale, possono valutare attentamente i rischi e i benefici di tale associazione e darle indicazioni precise. È fondamentale non prendere iniziative che potrebbero compromettere la sua salute o interferire con la terapia in corso. Parli apertamente delle sue difficoltà e delle sue preoccupazioni con il professionista che la segue, è il modo migliore per trovare la soluzione più sicura ed efficace per lei.
Dott. Federico Bartoli
Psicologo, Psicologo clinico
Prato
Buonasera, penso sia importante che lei si rivolga al suo psichiatra. In questo modo potrà essere presa in considerazione la sua situazione a 360 gradi e la valutazione sarà più completa.

Buona serata

dott. Federico Bartoli
Dott.ssa Iolanda Mastromonaco
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Morrone del Sannio
comprendo il desiderio di affiancare qualcosa di “naturale” in un momento in cui l’ansia non sta migliorando, ma è importante fare alcune precisazioni.

Il mexazolam (Sedoxil) appartiene alla famiglia delle benzodiazepine: agisce riducendo l’ansia nel breve termine, ma non interviene direttamente sui meccanismi depressivi. Se nelle ultime settimane si stanno aggiungendo momenti di tristezza o abbassamento dell’umore, questo merita una rivalutazione medica, perché potrebbe essere necessario rivedere la strategia terapeutica.

Per quanto riguarda la griffonia (5-HTP): anche se è un integratore, agisce aumentando la disponibilità di serotonina. Non è quindi privo di effetti sul sistema nervoso centrale. In generale:

può potenziare la sedazione se associato ad ansiolitici

può dare effetti collaterali gastrointestinali o agitazione

se in futuro venisse associato ad antidepressivi serotoninergici, potrebbe aumentare il rischio di eccesso di serotonina

Il fatto che sia “naturale” non lo rende automaticamente sicuro o privo di interazioni.

La cosa più prudente è parlarne con il medico che le ha prescritto il mexazolam prima di aggiungere qualsiasi integratore. Eviti di introdurre autonomamente nuove sostanze, soprattutto in una fase in cui l’umore è instabile.

Un altro aspetto importante: quando compaiono stati depressivi durante un trattamento ansiolitico, spesso non è solo una questione di farmaco, ma di quadro clinico complessivo. L’appuntamento con lo psicologo è un passo molto utile: potrà aiutare a comprendere meglio la natura dell’ansia e di questi abbassamenti dell’umore.

Spesso il sintomo non è il problema in sé, ma un segnale che il sistema sta chiedendo una regolazione più profonda.

Se l’umore dovesse peggiorare in modo marcato o comparissero pensieri molto negativi su di sé, contatti tempestivamente il medico.

Resto a disposizione.

Dott.ssa Iolanda Mastromonaco
Psicologa – Sessuologa
Mi occupo di ansia, dinamiche relazionali e difficoltà emotive.
Intervenire quando il disagio è ancora gestibile è un atto di cura verso se stess

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