Buongiorno!! Mi bimba di 10 anni mi ha chiesto come fai a sapere se gli piace i maschi o pure le fem

24 risposte
Buongiorno!! Mi bimba di 10 anni mi ha chiesto come fai a sapere se gli piace i maschi o pure le femmine. Vorrei tanto aiutarla ! Grazie
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Cara utente, prima di tutto grazie per la sua domanda. Ciò che mi sento di dirle e che non esiste una risposta univoca e giusta per tutti. Provi a spiegare a sia figlia come lei si sentiva e si sente quando guarda il/la sua partner. Spesso pensiamo che vadano dette grandi cose hai figli, ma il realtà alle volte basta spiegargli che la risposta sta dentro di lei, quando le piacerà qualcuno che sia un maschi o una femmina sentirà qualcosa nella pancia, che il suo cuore batterà un po più forte, che quel ragazzo o quella ragazza per lei sarà qualcosa di più. Le racconti come lei ha capito che il suo partner era la persona giusta per lei. Lasci sempre spazio per la comunicazione come già sta accadendo, coltivi questa libertà di comunicazione. Ci sia per lei, è giusto anche esserci ma lasciare che lei scopra questa parte di sè anche un po da sola. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo

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Dott.ssa Silvia Di Chio
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
Roma
Salve. Sono una psicoterapeuta dell'età evolutiva e certamente i bambini in quest'età preadolescenziale cominciano a porsi delle domande su se stessi, gli altri e la sessualità. Potrebbe parlare con sua figlia per capire quali pensieri ha su questo argomento, quali sono le sue curiosità; credo che il dialogo, l'ascolto e la condivisione con i genitori possano far emergere i dubbi e le domande che i ragazzi hanno.
Se poi dovesse sentire di aver bisogno di pensare a come lei mamma può aiutare sua figlia uno spazio genitoriale per lei potrebbe essere utile. Cari saluti
Dott.ssa Silvia Marcelletti
Psicologo, Psicologo clinico
Parma
Buongiorno cara utente.
Provi ad instaurare un dialogo con sua figlia chiedendole cosa lei prova quando guarda un bambino o una bambina.
A 10 anni altresì è ancora prematuro capire il proprio orientamento sessuale.
Cerchi di starle vicino e farle capire che solo lei prima o poi saprà chi la attrae di più, è una scoperta intima che avviene dentro se stessi e talvolta ci vuole tempo, durante la fase adolescenziale troverà le sue risposte
A disposizione
Dott.ssa Silvia MARCELLETTI
Dott.ssa Federica Di Lauro
Psicologo, Psicologo clinico
Trieste
Cara utente, l'ascolto e la costruzione di uno spazio per lei sicuro e in cui si sente libera di esprimersi senza giudizio potrebbero essere il canale giusto per supportare e aiutare sua figlia in un momento così delicato. Già il fatto che le abbia posto questa domanda è indice di fiducia nei suoi confronti. Un buon punto di contatto potrebbe essere il favorire la comunicazione sulle proprie emozioni.
Resto a disposizione! Federica Di Lauro
Dott.ssa Elisa Frezzotti
Psicologo
Sondrio
Gentile utente, può certamente essere di aiuto a sua figlia instaurando con lei un dialogo, accogliendo la sua curiosità, consigliandole delle letture adeguate all'età. Se poi è in difficoltà rispetto alle risposte da darle potrebbe chiedere un consulto ad una collega del consultorio territoriale, piuttosto che ad un professionista specializzato in età evolutiva. Un caro saluto
Dott. Andrea Roberto Castellani
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pisa
Salve, è una domanda lecita ed adeguata, e se la sua bambina la pone a lei vuol dire che non si vergogna di tale argomento e ripone in lei massima fiducia per poterle dare una risposta. Le consiglio di costruire con lei uno spazio fisico e temporale sicuro ed accogliente dove poterne parlare, accettando qualsiasi pregiudizio che posso sorgerle in mente, perchè sarà inevitabile che qualcosa ci sia, ma resti capace di accettarlo e razionalizzarlo. Usi un codice linguistico adeguato all'età della bimba, e l'importante è essere in grado di farle arrivare il senso di accudimento qualsiasi possa essere la risposta.
resto a disposizione,
saluti
Dott.ssa Elena Sinistrero
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Gentile utente, i figli spesso mettono in crisi i genitori che pensano di dover dare risposte estremamente complesse, quando nella maggior parte dei casi vi è una richiesta di sostegno emotivo. Si è domandato/a come mai sua figlia le abbia fatto questa domanda? Potrebbe volere una risposta precisa (anche se non esiste davvero) oppure potrebbe voler essere sicura che verrà amata a prescindere.
Senza più elementi sulla situazione è difficile dare una risposta, ma le suggerirei di partire dalle sue esperienze personali di quando si è sentita innamorata e raccontargliele con un linguaggio adatto all'età, passandole il messaggio che sarà sempre una figlia amata e ben voluta.
Eventualmente può valutare un percorso psicologico con un professionista dell'età evolutiva sia nel pubblico sia nel privato anche per facilitare la comunicazione tra voi due.
Nella speranza che questo confronto possa esserle utile, resto a disposizione anche online.
Un caro saluto.
Dott.ssa Elena Sinistrero
Dott.ssa Maria Teresa Fiorentino
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Torino
spesso i genitori si sentono inadeguati se non hanno una risposta pronta, ma il fatto è che la complessità delle domande a volte impone il fatto di prendersi tempo . Non ci sono indicatori standard in base a cui poter dire alla propria figlia "capirai che ti piacciono i maschietti da questo o da quello" perché ognuno ha i propri modi, i propri tempi per comprendere da chi si è attratti. Se vuole un suggerimento potrebbe aiutare sua figlia dicendole : Ora non sapresti riconoscere la tua attrazione per un maschio o una femmina perché ancora non sei pronta per farlo, quando sarai più cresciuta te ne renderai conto da sola, sarai in grado di capire cosa è giusto per te . se vuole approfondimenti o una consulenza mi può scrivere su Mio dottore . A presto . Maria Teresa Fiorentino
Dr. Marco Cenci
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno, non sempre eè necessario che i genitori rispondano in modo preciso e puntuale: in questo caso potrebbe essere d'aiuto dire a sua figlia che lo scoprirà da sola con il tempo. Quello che conta è che sua figlia percepisca un clima di ascolto ed accoglienza in cui potersi esprimere.
Dott. Marco Cenci
Dott.ssa Annamaria Labanca
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera,
ai suggerimenti e spunti di riflessione offerti già dai colleghi, che condivido anche io, aggiungo che oggi esistono molti testi per bambini e ragazzi sul tema della sessualità e dell'amore; libricini semplici, fatti molto bene, che genitore e bambino possono leggere insieme. Un libro, con le sue storie e le sue immagini, può fare da tramite e facilitatore della comunicazione su argomenti che, a volte, possono essere difficili da narrare e spiegare. E allo stesso tempo la lettura insieme può essere un momento di complicità importante. Un grande abbraccio, Dott.ssa Annamaria Labanca
Dott. Paolo Mirri
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Livorno
Buongiorno, come tutti noi, anche sua figlia lo sentirà con la crescita. Sono cose che si sentono prima che si capiscano. Avverrà naturalmente. Lei magari può ascoltarla, considerando che son pensieri ancora di una bambina.
Cordiali Saluti, Paolo Mirri
Dott.ssa Anastasia Giangrande
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, aiuti la sua bimba a comprendere che la scelta del partner va di pari passo con la crescita e che si iscrive in un processo di identificazione e trasformazione. Le faccia sentire che le sta vicino in questa nuova fase della sua vita, tenga aperti i canali di comunicazione come evidentemente sta già facendo, e le faccia sentire che è supportata e sostenuta. Se vuole approfondire, sono a sua disposizione. Dott.ssa Anastasia Giangrande
Dott.ssa Chiara Cuoco
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Gentile utente, purtroppo dare a sua figlia una risposta precisa non sarà facile, come non è facile darla a lei in questo momento. La sua bimba si sta avvicinando a un'età in cui è normale farsi questo tipo di domande, e sicuramente troverà poi le sue risposte in età adolescenziale. Credo comunque che se le abbia posto questa domanda è perché vede in lei un posto sicuro, e quindi il consiglio che posso darle è quello di provare a risponderle come può, sulla base della sua esperienza, ma soprattutto di provare ad avere un dialogo con lei aperto, facendole domande e chiedendole delle sue emozioni. Se dovesse risultarle troppo complicato gestire questa cosa da sola, potrebbe anche chiedere un consulto familiare, o anche individuale, magari in termini di sostegno alla genitorialità, che l'aiuti ad affrontare queste perplessità. Resto a disposizione, dott.ssa Chiara Cuoco
Dott.ssa Saveria Ottaviani
Psicologo, Psicologo clinico
Marina di Ardea
Intanto è molto bello che tua figlia abbia chiesto a te di parlare di questo argomento che evidentemente la sta incuriosendo. All'età di tua figlia è normale farsi domande, cercare di capire il mondo intorno a noi e noi stessi in rapporto al mondo e confrontarsi con figure importanti è fondamentale: evidentemente tua figlia ti vede come una figura che può aiutarla a comprendere il mondo e imparare, grazie a te, a muovercisi con disinvoltura. Parla con lei! Chiedile come le è venuto questo dubbio, raccontale di te, di quando di sei innamorata, di come hai capito se ti piacevano i ragazzi o le ragazzi e chiedi a lei come si sente. Stai iniziando un bellissimo capitolo della vostra relazione, che se basata sul rispetto e il confronto sarà bellissima. Un saluto
Dott.ssa Chiara Petrucci
Psicologo
Cepagatti
Gentilissima, il fatto che sta richiedendo un parere per aiutare sua figlia, risulta essere di per sé molto buono e protettivo per lei. In questo momento sua figlia necessita di comprensione e di ascolto. È normale porsi certi tipi di quesiti a questa età, da genitore ciò che si può fare è accogliere dubbi, ansie e paure dei propri figli e creare un ambiente in cui non si sentano giudicati ma supportati all' esplorazione. Se sente di avere difficoltà nell' affrontare questo argomento può rivolgersi eventualmente a uno specialista dell' età evolutiva che saprà indirizzarla meglio rispetto al tema. La saluto cordialmente e le auguro una buona serata
Dott.ssa Carlotta Perucca
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno! Ma che meraviglia di domanda che ha fatto sua figlia, chissà cosa immagina e cosa sente. Si lasci guidare dalle sue domande e dalle sue curiosità..e risponda di pancia, così da farle sentire l'apertura e la tranquillità di poter trattare questo argomento in casa e di scoprire cose nuove. Buona scoperta! Dott.ssa Carlotta Perucca
Dott.ssa Camilla Centanni
Psicologo, Psicologo clinico
Maccarese
Salve gentile utente e grazie per il suo quesito. Comprendo che possa non essere semplice rispondere alla domanda di sua figlia o che, quantomeno, sentirsi porre questa domanda susciti dei dubbi circa quale possa essere il modo migliore di rispondere. Non credo, tuttavia, esista un'unica risposta giusta, così come non esiste un unico modo in cui rendersi conto di quale sia il proprio orientamento sessuale. L'attrazione verso qualcuno può includere svariate componenti, come quella fisica, mentale, emotiva ed è una scoperta che avviene gradualmente nel tempo. Sono certa che con la vicinanza e il sostegno non giudicante delle sue figure di riferimento sua figlia si sentirà libera di scoprire da sola e nel tempo il suo orientamento sessuale. Qualora lei sentisse di aver ancora bisogno di un sostegno o di affrontare l'argomento, un percorso di sostegno psicologico potrebbe essere d'aiuto. Rimango a disposizione in caso di necessità. Cordialmente, dott.ssa Camilla Centanni.
Dott. Andrea Moro
Psicologo, Psicologo clinico
Alghero
Buongiorno! È comprensibile che tu voglia aiutare tua figlia in questo momento di scoperta e confusione. Potresti iniziare con una conversazione aperta e onesta, assicurandoti di essere disponibile a rispondere alle sue domande e di offrirle sostegno. Potrebbe essere utile fornirle informazioni appropriate alla sua età sui diversi tipi di relazioni e orientamenti sessuali, incoraggiandola a esplorare i suoi sentimenti in un ambiente sicuro e accogliente. Se ritieni che sia necessario, potresti anche considerare di coinvolgere un consulente o uno psicologo specializzato nell'infanzia per fornire ulteriore supporto e orientamento. Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore domanda o supporto di cui tu possa aver bisogno.
un caro saluto,
Dott. Moro
Dott.ssa Ilenia Bria
Psicologo, Psicologo clinico
Rende
Buonasera, che bella immagine che mi rimanda questo racconto. Grazie per averla condivisa con noi. Sicuramente l'autenticità è una caratteristica che sua figlia apprezzerà. Sarebbe importante capire lei cosa prova quando sua figlia le fa questa domanda? Resto a disposizione.
Dott.ssa Martina Breda
Psicologo
San Vendemiano
Salve, per prima cosa mi sento di consigliarle che è importante essere aperti e onesti; le lascio alcuni suggerimenti su come affrontare questo tema delicato e allo stesso tempo naturale:
1) ascolti i suoi sentimenti, come si sente e cosa la fa sentire attratta da qualcuno. È importante darle spazio per esprimere i suoi pensieri
2)le spieghi che l'attrazione può manifestarsi in modi diversi e che è normale essere curiosi riguardo ai propri sentimenti.
3) si tenga il più neutrale possibile facendole sapere che sia l'attrazione per i maschi che per le femmine è normale e che ognuno ha i propri gusti.
4)infine la rassicuri dicendole che non c’è fretta di etichettarsi, che è un processo naturale e personale che può richiedere tempo.
In questo modo, la aiuterà ad esplorare i suoi sentimenti in un ambiente sicuro e accogliente.
Buon pomeriggio, le suggerisco di utilizzare dei libri adatti ai bambini che possano trattare di questa tematica, con un linguaggio diretto ed adeguato all'età della bambina. Laddove le risultasse difficile può sempre farsi supportare da un professionista.
Dott.ssa Priscilla Carli
Psicologo, Psicologo clinico
Guidonia Montecelio
Buongiorno, anche se la domanda può risultare complessa, le assicuro che potrebbe essere un ottimo modo per parlare con sua figlia di identità e amore in modo sano e positivo. Inoltre, è del tutto comprensibile che alla sua età comincino a sorgere curiosità relative a questo ed è molto importante accoglierle e rispondere in modo autentico e non giudicante. In questo modo, si offre alla bambina un'idea di apertura e accettazione, senza forzarla a definire qualcosa che potrebbe non avere ancora chiaro. È un modo per creare uno spazio sicuro in cui possa sentirsi a suo agio nel parlare dei suoi sentimenti anche in futuro. Ad ogni modo, se ne sente la necessità, le consiglio di rivolgersi ad uno/a psicologo/a con cui può affrontare un percorso di parent training (sostegno alla genitorialità) che la supporti e la aiuti a trovare il modo giusto per approcciarsi a questo e a tutte le varie tematiche relative alla crescita di sua figlia e al vostro rapporto. In bocca al lupo, Dott.ssa Carli Priscilla
Dott.ssa Federica Battista
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno! È molto bello che tua figlia si senta libera di portarti domande così importanti: significa che percepisce fiducia e apertura da parte tua. A dieci anni è normale che inizi a interrogarsi su temi come l’identità e l’orientamento, ma non sempre ha le parole giuste per capirsi da sola.

Per sostenerla al meglio, può essere molto utile avere uno spazio di confronto guidato, dove sia tu che lei possiate sentirvi accolte e accompagnate senza pressioni per imparare a rispondere alle sue curiosità e aiutarla a vivere serenamente questa fase di crescita.
Buonasera, le consiglio vivamente di approcciarsi al tema della sessualità e dell'identità di genere attraverso il gioco. I giochi di ruolo, ad esempio, possono rivelarsi molto utili. Qualora ciò non dovesse risolvere i suoi pensieri, provi a contattare uno specialista, che possa aiutare in primis lei a come poter rispondere a quesiti delicati che riguardano i propri figli.

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