Buongiorno. L'eicaluzuone ritardata può dipendere da una violenza subita da piccoli?

Buongiorno. L'eicaluzuone ritardata può dipendere da una violenza subita da piccoli?

5 risposte


Salve. Un'esperienza traumatica infantile come la violenza sessuale, può avere un impatto significativo in età adulta sia sulla risposta sessuale (influenzandone il desiderio, l'eccitazione, la capacità di vivere una esperienza appagante) sia sulle relazioni. Traumi così importanti lasciano tracce sia a livello corporeo che psicologico. Le cause dell'eiaculazione ritardata sono varie (uso di alcuni farmaci, stress, problemi di coppia, ecc.), non c'è una risposta univoca. Per una valutazione accurata è necessario rivolgersi a professionisti del settore qualificati (in questo caso psicoterapeuta ancor meglio se possiede una specializzazione in psicosessuologia) dopo aver escluso una eventuale causa organica. Saluti.

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Buon pomeriggio. Sì, in alcuni casi l'eiaculazione ritardata può essere collegata a traumi sessuali subiti durante l'infanzia, poiché esperienze traumatiche possono influenzare profondamente la sfera sessuale e le risposte fisiologiche. Tuttavia è importante valutare ogni situazione individualmente attraverso un percorso clinico adeguato.


Buonasera, grazie per aver portato una domanda così importante e delicata. L'eiaculazione ritardata può avere diverse cause, e tra queste, in alcuni specifici casi, possono esserci anche esperienze traumatiche vissute nell'infanzia, come episodi di abuso o violenza. Quando il corpo e la mente subiscono traumi, soprattutto in fasi delicate della crescita, possono sviluppare delle modalità di protezione che poi, nel tempo, si esprimono anche nella sfera della sessualità. È come se la sessualità, che naturalmente dovrebbe essere uno spazio di piacere e spontaneità, diventasse carica di tensioni, paure o difficoltà nel lasciarsi andare completamente. Detto questo, è importante sottolineare che ogni persona è unica: non sempre l'eiaculazione ritardata è collegata a un trauma, così come non sempre chi ha subito un trauma sviluppa questa difficoltà. A volte entrano in gioco anche fattori emotivi, relazionali, ansiosi o legati all'autostima. Proprio perché la questione può avere radici profonde e personali, esplorare tutto questo all'interno di uno spazio sicuro, come un percorso psicologico, può aiutare a comprendere meglio quali sono i bisogni che oggi cercano ascolto attraverso questo sintomo. Quando iniziamo a prenderci cura dei bisogni profondi, anche il sintomo, piano piano, può trovare un suo scioglimento. Se lo desidera, sono a disposizione per aiutarla a esplorare insieme questi aspetti. Un caro saluto, Dott.ssa Stella Gelli


L'eiaculazione ritardata da un punto di vista sessuologico può essere considerata un disturbo del sentire. Avere subito violenza (di che tipo di violenza stiamo parlando? Es. Fisica? Verbale? Sessuale?) può avere effetti collaterali sul proprio modo di ascoltarsi e lasciarsi andare due elementi che hanno un ruolo fondamentale nel raggiungimento dell'orgasmo. In sintesi, aver subito violenza potrebbe avere dunque delle conseguenze nel rapporto con il proprio corpo, le sensazioni associate ad esso e dunque in ultima analisi sulla sessualità. Cordiali saluti, Dottor Albertini


Buongiorno, sì, l'eiaculazione ritardata può essere collegata a esperienze traumatiche vissute nell'infanzia, come una violenza subita. I traumi precoci possono avere un impatto significativo sullo sviluppo della sessualità e influenzare nel tempo la risposta sessuale, portando a difficoltà come l'eiaculazione ritardata. Tuttavia, è importante considerare che questo sintomo può avere anche altre cause, sia psicologiche che fisiche, come ansia da prestazione, difficoltà relazionali, uso di farmaci o condizioni mediche specifiche. Per comprendere meglio l'origine del problema e affrontarlo in modo adeguato, sarebbe utile e consigliato rivolgersi ad uno specialista. Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.