Buongiorno ho un compagno da 15 mesi....fino a 46 anni è stato vergine, ha avuto solo 2 rapporti ma

Buongiorno ho un compagno da 15 mesi....fino a 46 anni è stato vergine, ha avuto solo 2 rapporti ma masturbandosi a vicenda, io sono separata con 2 figlie e ho avuto oltre il matrimonio altre esperienze...lui praticamente non riesce ad avere un rapporto fino alla fine, ha un iniziale erezione, poi durante il rapporto molla e x riavere l' erezione lo stimola manualmente, ma questo più volte durante il rapporto, ma non ha mai avuto un orgasmo, alcune volte lo ha perché di masturba davanti a me o va in bagno. Ultimamente neanche così riesce a venire, il medico di base gli ha prescritto il Silet, ma purtroppo non ha funzionato, ha l' erezione ma non l' orgasmo. Lui dice che sono io che gli metto soggezione, che non si sente all' altezza, che forse è il troppo amore x me che non lo fa riuscire. Durante il rapporto di distrae facilmente. Inoltre è da sempre che anche se non siamo insieme di masturba anche 3 volte al giorno o video amatoriali, con scene che a me non piacciono.... Io le ho provate tutte ma non so più che fare, e non è giusto che se la prende con tutti compresa me perché lo faccio in modo naturale, e non se capisce che ha un problema.....mi aiuti perché sono stanca .. cosa potrei fare?

5 risposte


Buongiorno signora mi spiace per la situazione complessa che vive/vivete. Vorrei portarla a riflettere che le cause della mancata eiaculazione e perdita di erezione del suo compagno potrebbero essere diverse, intrecciate, e credo anche di natura pregressa alla vostra conoscenza. A mio parere sembra che ci sia una difficoltà affettivo-relazionale importante da parte del suo compagno; motivo per il quale il farmaco non sortisce effetto. Sembra che egli possa trovare sollievo solo con l'autoerotismo e con video erotici che lo proteggono dal pericolo e dalla complessità di un rapporto "reale" con la propria partner, poichè ciò, evidentemente, attiverebbe in lui una serie di vissuti emotivi forse per lui e insopportabili. Il mio consiglio spassionato è quello di convincerlo, attraverso un atteggiamento empatico, non giudicante e comprensivo, di potervi rivolgere, magari assieme, ad uno specialista sessuologo e psicologo, affinchè possiate costruire assieme una vita sessuo-affettiva più consapevole, sana e soddisfacente. Un caro saluto

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Gentile signora, la sessualità e il piacere possono avere molte sfaccettature e sono condizionate dalla nostra storia, credenze e abitudini, oltre che dalle emozioni e sentimenti all'interno della coppia. Il suo compagno ha una storia sessuale in cui forse si è un po' "incastrato", o magari gli è stata funzionale: aprirsi all'altro non è così scontato per tutti, e il momento dell'orgasmo è quello in cui ci si lascia totalmente andare, potrebbe risultare anche spaventoso! Le do lo stesso consiglio della collega, attraverso un percorso di coppia potrete confrontarvi sulle aspettative e desideri sessuali e magari trovare il modo per "risolvere" la questione.


Gentile signora, capisco la sua stanchezza per una situazione che effettivamente mi sembra stagnare già da tempo e da cui il suo compagno non sembra volersi separare. Egli ha una evidente difficoltà di rapporto e da quello che dice le avete davvero provate tutte, perciò, visto che chi chiede aiuto è lei, le proporrei di concentrarsi su quelle che sono le sue difficoltà di cambiamento. Lei si è già separata da un precedente rapporto e dice di avere avuto altri rapporti dopo segno che è in grado di “muoversi, separarsi e cambiare”, sarebbe importante capire come mai adesso, proprio dopo “15 mesi” di rapporto riaffiori in lei il desiderio di rinascita. Spero di conoscerla presto, con affetto. Barbara.


Buongiorno, da ciò che scrive si percepisce tutta la frustrazione e il desiderio di risolvere la questione e questo è comprensibile. La situazione mi sembra piuttosto complessa, considerando anche il fatto che di solito dietro a fatiche di questo tipo (nel caso si suo marito difficoltà dell'erezione e mancata eiaculazione/orgasmo) si celano problematiche più profonde, che hanno a che fare con l'affettività e, probabilmente, con dinamiche interne alla persona. Nel vostro caso potrebbe essere utile rivolgervi a un* terapeuta che vi possa aiutare a far emergere ciò che, al momento, non è visibile in superficie, valutando se effettuare un percorso di coppia o individuale. Un caro saluto


Buongiorno, le consiglio un percorso di coppia che abbia anche degli incontri individuali... le consiglierei uno psico-sessuologo per il percorso, che dovrebbe però fare un invio momentaeo ad un andrologo per valutare la necessità di un farmaco più specifico. Buona giornata, cordiali saluti! Resto a disposizione!

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