Buongiorno, ho un bambino di 11 con una scoliosi di media entità ( 21 gradi) per il quale la special
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Buongiorno, ho un bambino di 11 con una scoliosi di media entità ( 21 gradi) per il quale la specialista ha prescritto un corsetto rigido da tenere 21 ore al giorno con pause di tre ore , dove dovrebbe fare esercizi correttivi.
C’è ’ qualche alternativa?
Non possiamo evitare il busto con una correttiva adeguata?
Grazie
C’è ’ qualche alternativa?
Non possiamo evitare il busto con una correttiva adeguata?
Grazie
Mi spiace ma le indicazioni del Collega sono corrette e non ci sono trattamenti alternativi nel suo caso.
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Concordo con il dottore e consiglio vivamente una ginnastica correttiva mirata per suo figlio, senza corsetto ed esercizi potrebbe peggiorare.
Ritengo utile la ginnastica correttiva e compensativa affidata a professionisti con esperienza sulla scoliosi. Il corsetto è uno strumento di lavoro utile da sfruttare in palestra come attrezzo. Negli esercizi a domicilio che verranno indicati da chi seguirà il bambino, il corsetto diventerà un ottimo ausilio e guida per le spinte isometroiche, gli auto-elongation e correttore della dinamica respiratoria per le fughe. Quindi, il mio consiglio è quello di cercare un ambiente altamente specializzato (vista l'entità della curva e la facile evolutività legata all'età cronologica), un professionista serio sul territorio, seguire un piano di trattamento individualizzato con follow up periodici.
Aggiunga all'assistenza ortopedica-posturologica il nuoto.
Buongiorno. Il corsetto è utile. È però indispensabile associare una seria e professionale ginnastica posturale unitamente alla pratica di uno sport come il nuoto.
buongiorno, va bene utilizzare il corsetto ed eseguire della seria ginnastica posturale con della fisioterapia manuale
La scoliosi non è una patologia bensì un fenomeno organico del cervello che compensa il cedimento di alcune vertebre riportando in asse la colonna vertebrale con delle curve rachidee. Quindi è insensato correggere una morfologia sensata perché attuata dal cervello ( per questo motivo le correzioni sono sempre difficili da ottenere e soprattutto mantenere). Se si vuole "raddrizzare"una scoliosi bisogna prima risolvere la causa che fa cedere le vertebre.
Buongiorno, se è stato prescritto il corsetto direi che è indispensabile ma ci sono gli strumenti e le tecniche per migliorare.
Spero che chi l'ha consigliato non me ne voglia ma sconsiglio il nuoto in quanto recenti studi hanno dimostrato che non è di alcuna utilità e che anzi il maggior lavoro del diaframma in acqua potrebbe accentuare il problema.
Concordo che bisogna cercare le probabili cause che hanno portato all'evolversi della scoliosi. Una causa c'è sempre.
Questo studio che le cito qui sotto (seppur limitato ma nel caso se ne possono cercare altri) conferma la maggior presenza di di asimmetrie del tronco nei nuotatori rispetto alla popolazione di controllo
Riferimenti su Pubmed:
Swimming and spinal deformities: a cross-sectional study.
Affidatevi ad un terapista di fiducia e non mollate, c'è un'alta probabilità di migliorare.
In bocca al lupo
Spero che chi l'ha consigliato non me ne voglia ma sconsiglio il nuoto in quanto recenti studi hanno dimostrato che non è di alcuna utilità e che anzi il maggior lavoro del diaframma in acqua potrebbe accentuare il problema.
Concordo che bisogna cercare le probabili cause che hanno portato all'evolversi della scoliosi. Una causa c'è sempre.
Questo studio che le cito qui sotto (seppur limitato ma nel caso se ne possono cercare altri) conferma la maggior presenza di di asimmetrie del tronco nei nuotatori rispetto alla popolazione di controllo
Riferimenti su Pubmed:
Swimming and spinal deformities: a cross-sectional study.
Affidatevi ad un terapista di fiducia e non mollate, c'è un'alta probabilità di migliorare.
In bocca al lupo
Buongiorno, per una scoliosi di media entità le consiglierei di intraprendere una terapia di riabilitazione posturale globale(RPG)e nello specifico il metodo mezieres o metodo bertelé:ho visto considerevoli risultati su scoliosi adolescenziali che hanno ovviato all'utilizzo del corsetto. La considero una terapia specifica per questi casi e le consiglierei di integrarla, come secondaria, delle visite osteopatiche per un bilanciamento fasciale globale. Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti.
Buongiorno, il corsetto è un ausilio, consideri che i muscoli nelle ore in cui il bambino indosserà il corsetto, smetteranno di lavorare e questo non è ideale per la schiena.
Quindi rispettando il parere del medico, consiglierei un lavoro di rinforzo con uno specialista (fisioterapista, posturologo), prima però una visita osteopatica per la valutazione del diaframma e del suo funzionamento con esercizio a domicilio.
La scoliosi si manifesta quando si hanno picchi di crescita in quanto l ossa crescono rapidamente ma la fascia muscolare che avvolge il nostro corpo, non ha la stessa rapidità di crescita, pertanto rimane accorciata e la colonna varierà la sua struttura per permettere al corpo di stare in piedi
A disposizione per info ulteriori, saluti
Quindi rispettando il parere del medico, consiglierei un lavoro di rinforzo con uno specialista (fisioterapista, posturologo), prima però una visita osteopatica per la valutazione del diaframma e del suo funzionamento con esercizio a domicilio.
La scoliosi si manifesta quando si hanno picchi di crescita in quanto l ossa crescono rapidamente ma la fascia muscolare che avvolge il nostro corpo, non ha la stessa rapidità di crescita, pertanto rimane accorciata e la colonna varierà la sua struttura per permettere al corpo di stare in piedi
A disposizione per info ulteriori, saluti
Salve le consiglio sicuramente una ginnastica correttiva e anche una visita osteopatica
Buongiorno sarebbe assolutamente necessario affiancare a questo trattamento passivo anche la terapia attiva. Ginnastica posturale rieducativa, fata di esercizi mirati e specifici per il rinforzo muscolare, allungamento muscolare, propriocezione ecc che coinvolga tutto il corpo e non solo la schiena. Non sarebbe da sottovalutare anche la terapia manuale per aiutare la mobilità articolare e ridurre eventuali spasmi e contratture. Si rivolga ad un fisioterapista esperto in terapia manuale. Cordiali saluti
Salve ,
andrebbe effettuata un analisi più adeguata per capire l'entità della sua scoliosi . Associati alla ginnastica correttiva le consiglio valutare a livello posturologico se è presente qualche disfunzione recettoriale che può favorire l'evolversi della scoliosi. Tramite test neuro posturali è possibile avere il quadro della situazione più chiaro.
Per qualsiasi informazione mi contatti.
Buona serata
andrebbe effettuata un analisi più adeguata per capire l'entità della sua scoliosi . Associati alla ginnastica correttiva le consiglio valutare a livello posturologico se è presente qualche disfunzione recettoriale che può favorire l'evolversi della scoliosi. Tramite test neuro posturali è possibile avere il quadro della situazione più chiaro.
Per qualsiasi informazione mi contatti.
Buona serata
Salve, una terapia molto efficace per la scoliosi è la yumeiho therapy, si vada a documentare su internet. È una manipolazione della schiena anche per bambini, sicura ed efficace
Buongiorno, purtroppo l'attività fisica, anche se eseguita correttamente e seguita da professionisti, per quei gradi di scoliosi non è sufficiente.
Il corsetto può essere un po' scomodo, ma se scelto correttamente è l'unico strumento che le può dare un risultato reale, sempre abbinato a della fisioterapia però.
Spero di esserle stata utile,
Lucia Ruggeri, osteopata - Bergamo
Il corsetto può essere un po' scomodo, ma se scelto correttamente è l'unico strumento che le può dare un risultato reale, sempre abbinato a della fisioterapia però.
Spero di esserle stata utile,
Lucia Ruggeri, osteopata - Bergamo
Salve, le consiglio di seguire le indicazioni del medico.
Le consiglio al contempo di mettere suo figlio nelle mani di un bravo Osteopata vicino a lei e meglio ancora se specializzato in biodinamica.
Dott. Mirco Esposito
Le consiglio al contempo di mettere suo figlio nelle mani di un bravo Osteopata vicino a lei e meglio ancora se specializzato in biodinamica.
Dott. Mirco Esposito
buongiorno, il corsetto, come da indicazioni del ortopedico, è molto utile in questi casi. Però è fondamentale che suo figlio inizi un percorso di riabilitazione posturale seguito da un professionista specializzato in questo campo.
Salve, per una scoliosi è utile seguire le indicazioni che le ha dato l'ortopedico ed associare dei lavori posturali ed attività sportiva. Eviterei di considerare il nuoto come attività sportiva in quanto non è correttivo per la scoliosi ed essendo in assenza di gravità non è utile per riequilibrare il tono dei muscoli posturali.
A 11 anni non dev’essere facile portare un corsetto correttivo e non è facile neppure per i genitori che lo devono far indossare ma ti consiglio vivamente di stringere i denti per un po’ di tempo e fare questo sacrificio, altrimenti ve ne pentirete quando sarà più grande
Buongiorno Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno.
Grazie
Grazie
Buogniorno, come suggerito dall'ortopedico il corsetto è una scelta giusta per i gradi di scoliosi riscontrati. Tuttavia a questo aiuto "passivo", va' stimolata in maniera "attiva" anche la muscolatura della colonna basandosi sulle concavitá e convessitá della curva in questione e su movimenti controrotazionali. Il bambino ad 11 anni è in fase di crescita e quindi la colonna ha bisogno di essere stabilizzata rinforzando in maniere selettiva la muscolatura. Resto a disposizione.
buongiorno, segua la prescrizione dell'ortopedico, bloccando l'aggarvarsi delle curve, eviti nella maniera più assoluta il nuoto e cerchi un centro o uno specialista che si occupa di ginnastica correttiva e riprogrammazione globale.
cordiali saluti
cordiali saluti
salve, gli esercizi posturali sono di fondamentale importanza per non far aggravvare il problema, di certo le consiglio anche una visita da un osteopata o posturologo anche per vedere se tutti i recettori posturali funzionano correttamente, in quanto a volte potrebbero aiutare nel migliorare il problema.
indispensabile una ginnastica posturale mirata all'allungamento, alla mobilità e infine al rinforzo della colonna vertebrale, studiando il caso attraverso una visita posturale e le asimmetrie.
Salve, ritengo che possa essere utile vista la prescrizione lavorare con il corsetto in termini di ginnastica posturale ovvero utilizzarlo come uno strumento che possa alleviare i fastidi del bimbo. Si rivolga ad un osteopata, il quale potrà anche avere una visione più completa del problema scoliotico e sarà lo stesso ad indirizzarla verso un certo tipo di ginnastica utile al problema.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Buongiorno signora la scoliosi è una deformazione rigida della colonna che si sviluppa durante la fase di crescita dei ragazzi/e. Se, come immagino, suo figlio è all'inizio della fase di crescita DEVE ASSOLUTAMENTE portare il busto perchè la scoliosi potrebbe peggiorare in maniera importante tanto da rischiare l'intervento chirurgico correttivo. Nel frattempo le consiglierei di rivolgersi ad un bravo posturologo della sua zona per valutare se suo figlio presenta problematiche posturali che possano produrre o favorire la sua scoliosi. Saluti
Salve, le consiglio una visita da un osteopata. Cordiali saluti
Salve buonasera se lo specialista ha deciso di procedere con il corsetto oltre a una posturale correttiva vuol dire che non può essere sufficiente solo la ginnastica a risolvere tale problema evidentemente la curva scoliotica è abbastanza evidente. È sempre consigliabile in questi casi dove si possono avere dei dubbi rivolgersi al medico stesso per vedere se ci sono margini per gestire la problematica in un modo un po’ più soft.
Buon pomeriggio, capisco la sua preoccupazione. A 11 anni, con una scoliosi di 21 gradi, il trattamento con corsetto rigido è spesso raccomandato per prevenire un peggioramento della curvatura, specialmente se il bambino è ancora in fase di crescita.
Ci sono alcune alternative possibili come : Rieducazione Posturale Globale (RPG), Fisioterapia specializzata.
Purtroppo, per una scoliosi già oltre i 20 gradi, il rischio di peggioramento è alto, soprattutto durante la crescita. Senza il corsetto, gli esercizi da soli potrebbero non essere sufficienti per evitare un peggioramento della curva. Tuttavia, la cosa migliore è avere un secondo parere da un altro specialista, magari un fisiatra o un ortopedico esperto in scoliosi.
Ci sono alcune alternative possibili come : Rieducazione Posturale Globale (RPG), Fisioterapia specializzata.
Purtroppo, per una scoliosi già oltre i 20 gradi, il rischio di peggioramento è alto, soprattutto durante la crescita. Senza il corsetto, gli esercizi da soli potrebbero non essere sufficienti per evitare un peggioramento della curva. Tuttavia, la cosa migliore è avere un secondo parere da un altro specialista, magari un fisiatra o un ortopedico esperto in scoliosi.
Salve, se la Specialista le ha prescritto il corsetto è per il bene di suo figlio. L'esercizio correttivo và assolutamente fatto, con o senza il corsetto (esistono modelli che enfatizzano le "spinte" durante l'esercizio, dunque, ottimizzano i risultati).
In qualità di Chinesiologo Clinico Esperto in Posturologia e Biomeccanica, le consiglio di supportare il bambino in tutto il suo Percorso finchè la maturazione ossea sia completata (grado Risser 5) e lo Specialista lo ritenga necessario.
Un giorno le sarà grato per la sua cura ed attenzione: sarà un adulto con meno dolori e più consapevolezza corporea!
In qualità di Chinesiologo Clinico Esperto in Posturologia e Biomeccanica, le consiglio di supportare il bambino in tutto il suo Percorso finchè la maturazione ossea sia completata (grado Risser 5) e lo Specialista lo ritenga necessario.
Un giorno le sarà grato per la sua cura ed attenzione: sarà un adulto con meno dolori e più consapevolezza corporea!
Buongiorno, purtroppo la fisioterapia non può sostituire l'utilizzo di un corsetto su misura come effetto, soprattutto preventivo di ulteriori peggioramenti. Resti in contatto con il suo medico per eventuali variazioni della terapia, da concordare sulla base dell'evoluzione (o meno) della scoliosi.
Salve, consiglio sicuramente di integrare con ginnastica posturale mirata al problema.
Buongiorno,
Capisco perfettamente le sue preoccupazioni: affrontare una diagnosi di scoliosi in età evolutiva non è semplice, soprattutto quando si parla di indossare un corsetto per molte ore al giorno.
Nel caso di una scoliosi di 21 gradi, ci troviamo in una situazione di media entità dove, secondo le linee guida più aggiornate, l’uso del corsetto può essere indicato per prevenire un peggioramento durante la crescita. Tuttavia, ogni caso è unico e va valutato con attenzione, tenendo conto di diversi fattori: età ossea, velocità di crescita, tipologia della curva, postura e risposta individuale agli esercizi.
Esistono approcci alternativi e/o complementari, come il riequilibrio posturale ad approccio globale che, in alcuni casi selezionati e ben seguiti, può portare a buoni risultati anche senza l’uso del busto o con un uso meno intensivo. Tuttavia, va chiarito che la decisione di evitare il corsetto va sempre condivisa con il medico specialista e il team multidisciplinare, dopo un’attenta valutazione clinica e radiografica.
Il momento delle 3 ore di pausa dal busto, in cui sono consigliati esercizi mirati, rappresenta un’opportunità fondamentale per stimolare attivamente la muscolatura posturale, migliorare la propriocezione e supportare la colonna nel modo più fisiologico possibile.
Se lo desidera, possiamo valutare insieme la situazione di suo figlio con un approccio personalizzato, per integrare (o in alcuni casi riconsiderare) il piano terapeutico attuale con soluzioni basate sul movimento, sempre nel rispetto delle indicazioni mediche.
Resto a disposizione per approfondire.
Un caro saluto,
Dott. M. Giaccio
Capisco perfettamente le sue preoccupazioni: affrontare una diagnosi di scoliosi in età evolutiva non è semplice, soprattutto quando si parla di indossare un corsetto per molte ore al giorno.
Nel caso di una scoliosi di 21 gradi, ci troviamo in una situazione di media entità dove, secondo le linee guida più aggiornate, l’uso del corsetto può essere indicato per prevenire un peggioramento durante la crescita. Tuttavia, ogni caso è unico e va valutato con attenzione, tenendo conto di diversi fattori: età ossea, velocità di crescita, tipologia della curva, postura e risposta individuale agli esercizi.
Esistono approcci alternativi e/o complementari, come il riequilibrio posturale ad approccio globale che, in alcuni casi selezionati e ben seguiti, può portare a buoni risultati anche senza l’uso del busto o con un uso meno intensivo. Tuttavia, va chiarito che la decisione di evitare il corsetto va sempre condivisa con il medico specialista e il team multidisciplinare, dopo un’attenta valutazione clinica e radiografica.
Il momento delle 3 ore di pausa dal busto, in cui sono consigliati esercizi mirati, rappresenta un’opportunità fondamentale per stimolare attivamente la muscolatura posturale, migliorare la propriocezione e supportare la colonna nel modo più fisiologico possibile.
Se lo desidera, possiamo valutare insieme la situazione di suo figlio con un approccio personalizzato, per integrare (o in alcuni casi riconsiderare) il piano terapeutico attuale con soluzioni basate sul movimento, sempre nel rispetto delle indicazioni mediche.
Resto a disposizione per approfondire.
Un caro saluto,
Dott. M. Giaccio
Si, Assolutamente, il periodo della crescita va contro a stili di vita non adeguati, soprattutto se non fanno uno sport adeguato e che li rinforzi e li rinvigorisca correttamente nei movimenti.
Gentile Signora,
comprendo perfettamente la sua preoccupazione. Sentirsi proporre un corsetto rigido per 21 ore al giorno a un bambino di 11 anni è un impatto notevole, sia fisico che psicologico, ed è assolutamente legittimo cercare strade diverse che rispettino la fisiologia in crescita di suo figlio.
In qualità di specialista del Metodo Bertelè, vorrei offrirle una prospettiva differente rispetto all'ortopedia classica.
Perché riconsiderare l'uso del corsetto L'approccio tradizionale vede la scoliosi come un problema "statico" da raddrizzare con la forza esterna (il corsetto). Tuttavia, nella mia esperienza e secondo i principi del metodo che applico, l'utilizzo del busto rigido presenta criticità importanti che lo rendono una soluzione spesso inefficace e, per molti versi, obsoleta:
Azione passiva: Il corsetto sostiene la colonna al posto dei muscoli. Questo porta inevitabilmente a un indebolimento (atrofia) della muscolatura profonda. Quando il corsetto verrà tolto, la colonna si ritroverà senza il suo sostegno naturale, rischiando di cedere nuovamente.
Rigidità: "Ingabbiare" un torace in crescita blocca la mobilità e la respirazione, creando ulteriori rigidità che il corpo cercherà di compensare altrove.
La visione del Metodo Bertelè: La scoliosi non è una malattia dell'osso, ma il risultato di tensioni muscolari asimmetriche che "tirano" la colonna e la costringono a ruotare.
Questa metodica non mira a forzare la colonna, ma a liberarla.
A 11 anni il corpo di suo figlio è nel momento di massima plasticità. Invece di bloccarlo, dobbiamo lavorare per:
Allungare le catene muscolari: Sono i muscoli troppo corti e tesi che creano la curva scoliotica.
Rieducare la propriocezione: Insegnare al cervello di suo figlio a sentire e mantenere una postura corretta, non a subirla passivamente.
Migliorare l'elasticità: Un corpo elastico è un corpo che può autocorreggersi durante la crescita.
Quindi la risposta alla sua domanda è Sì, l'alternativa esiste ed è un percorso di rieducazione posturale profonda e specifica. "Fare esercizi correttivi" generici non basta; serve un lavoro mirato sulle catene muscolari che stanno causando la rotazione vertebrale.
Il mio consiglio è di valutare un approccio che renda suo figlio protagonista attivo della sua guarigione, evitando se possibile l'esperienza traumatica e "passivizzante" del corsetto. Per capire se e come intervenire nello specifico caso, è necessaria una prima valutazione funzionale, dove osserveremo come le tensioni muscolari agiscono sulla sua colonna.
Resto a disposizione per approfondire.
Cordiali saluti,
Mario.
comprendo perfettamente la sua preoccupazione. Sentirsi proporre un corsetto rigido per 21 ore al giorno a un bambino di 11 anni è un impatto notevole, sia fisico che psicologico, ed è assolutamente legittimo cercare strade diverse che rispettino la fisiologia in crescita di suo figlio.
In qualità di specialista del Metodo Bertelè, vorrei offrirle una prospettiva differente rispetto all'ortopedia classica.
Perché riconsiderare l'uso del corsetto L'approccio tradizionale vede la scoliosi come un problema "statico" da raddrizzare con la forza esterna (il corsetto). Tuttavia, nella mia esperienza e secondo i principi del metodo che applico, l'utilizzo del busto rigido presenta criticità importanti che lo rendono una soluzione spesso inefficace e, per molti versi, obsoleta:
Azione passiva: Il corsetto sostiene la colonna al posto dei muscoli. Questo porta inevitabilmente a un indebolimento (atrofia) della muscolatura profonda. Quando il corsetto verrà tolto, la colonna si ritroverà senza il suo sostegno naturale, rischiando di cedere nuovamente.
Rigidità: "Ingabbiare" un torace in crescita blocca la mobilità e la respirazione, creando ulteriori rigidità che il corpo cercherà di compensare altrove.
La visione del Metodo Bertelè: La scoliosi non è una malattia dell'osso, ma il risultato di tensioni muscolari asimmetriche che "tirano" la colonna e la costringono a ruotare.
Questa metodica non mira a forzare la colonna, ma a liberarla.
A 11 anni il corpo di suo figlio è nel momento di massima plasticità. Invece di bloccarlo, dobbiamo lavorare per:
Allungare le catene muscolari: Sono i muscoli troppo corti e tesi che creano la curva scoliotica.
Rieducare la propriocezione: Insegnare al cervello di suo figlio a sentire e mantenere una postura corretta, non a subirla passivamente.
Migliorare l'elasticità: Un corpo elastico è un corpo che può autocorreggersi durante la crescita.
Quindi la risposta alla sua domanda è Sì, l'alternativa esiste ed è un percorso di rieducazione posturale profonda e specifica. "Fare esercizi correttivi" generici non basta; serve un lavoro mirato sulle catene muscolari che stanno causando la rotazione vertebrale.
Il mio consiglio è di valutare un approccio che renda suo figlio protagonista attivo della sua guarigione, evitando se possibile l'esperienza traumatica e "passivizzante" del corsetto. Per capire se e come intervenire nello specifico caso, è necessaria una prima valutazione funzionale, dove osserveremo come le tensioni muscolari agiscono sulla sua colonna.
Resto a disposizione per approfondire.
Cordiali saluti,
Mario.
Salve,
se lo specialista ha consigliato il busto, specie in prima fase si deve tenere, ma soprattutto le direi di fargli iniziare subito il percorso di ginnastica posturale per cercare di ridurre i gradi di scoliosi. Di solito quanto più si è piccoli, tanto più si possono ottenere subito miglioramenti, ma nel caso in cui non si inizia un percorso di correttiva, può avvenire il contrario, ovvero dei peggioramenti repentini(questo per via del fatto che la maturità scheletrica si raggiunge ai 18 anni).
se lo specialista ha consigliato il busto, specie in prima fase si deve tenere, ma soprattutto le direi di fargli iniziare subito il percorso di ginnastica posturale per cercare di ridurre i gradi di scoliosi. Di solito quanto più si è piccoli, tanto più si possono ottenere subito miglioramenti, ma nel caso in cui non si inizia un percorso di correttiva, può avvenire il contrario, ovvero dei peggioramenti repentini(questo per via del fatto che la maturità scheletrica si raggiunge ai 18 anni).
Buongiorno, il corsetto sostiene passivamente la colonna riducendo il lavoro della muscolatura profonda, che dovrebbe stabilizzare naturalmente le vertebre.
Per questo motivo si tende a proporre un approccio incentrato, invece, su rieducazione posturale, esercizio terapeutico e lavoro attivo sul movimento, con l'obiettivo di rendere la muscolatura del tronco più forte, stabile e in grado di gestire i carichi.
Per questo motivo si tende a proporre un approccio incentrato, invece, su rieducazione posturale, esercizio terapeutico e lavoro attivo sul movimento, con l'obiettivo di rendere la muscolatura del tronco più forte, stabile e in grado di gestire i carichi.
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