Buongiorno ho smesso di usare completamente eroina da quasi 25 anni, di bere da alcolizzata da quasi

Buongiorno ho smesso di usare completamente eroina da quasi 25 anni, di bere da alcolizzata da quasi 2 anni e ho smesso di prendere metadone dopo 28 anni: da 60 a 40 a 20 e da due mesi a 0. Ovviamente non sono in forma, sto "lavorando" su me stessa, sono piuttosto depressa con quest'ultima aumentata esponenzialmente dopo la morte di mia madre avvenuta circa tre anni fa. E' difficile, non ho famiglia, solo un ex fidanzato ma presente quotidianamente e ho avuto la fortuna di appoggiarmi ad un centro alcologico. Sono in terapia da una psichiatra del SERD con Lybrium ed altro ancora- Sto cercando di capire se una psicoterapia mirata potrebbe essermi utile, o almeno dopo aver superato altri sei mesi dalla sospensione del metadone. Cosa potete consigliarmi a riguardo? Grazie infinitamente.

21 risposte


Gentile utente, intanto le faccio i complimenti per aver con costanza fatto questo percorso. Senz'altro un percorso psicoterapeutico le può giovare, sia per l'umore sia per elaborare i suoi vissuti ed aiutarla a ricollocarsi, sia psicologicamente sia praticamente. Non è tanto importante l'approccio che sceglierà quanto la persona e la qualità della relazione che stabilirete. Faccia più colloqui di conoscenza e scelga la persona che più la fa sentire a suo agio, non guidicata ed accolta. Tanti auguri e un cordiale saluto dott.ssa Silvia Ragni

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Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato. Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL


Cara utente, intanto le faccio i complimenti per il lavoro e l'impegno che sta mettendo per prendersi cura di sé. Non è mai semplice affrontare un percorso. Una psicoterapia potrebbe essere molto funzionale per elaborare il suo lutto ed i suoi vissuti sulla sua storia di dipendenze. Una psicoterapia le permetterà di riflettere su di sé in modo più profondo. Si consulti con la sia psichiatra, potrebbe avere un supporto anche proprio all'interno del suo SERD. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo


Buonasera, innanzitutto, vorrei riconoscere il grande coraggio e la forza che ha dimostrato nel percorso che sta affrontando. Superare le dipendenze e lavorare su se stessa, soprattutto dopo la perdita di sua madre, richiede un'enorme determinazione e resilienza. Una psicoterapia mirata potrebbe senz'altro esserle utile in questo momento, soprattutto considerando i sentimenti di depressione e la solitudine che descrive. La psicoterapia può aiutarla a esplorare i motivi alla base delle dipendenze, ad affrontare il lutto per sua madre e a costruire strumenti emotivi per gestire la sua vita senza le sostanze. Potrebbe considerare una terapia con un approccio attivo, come lo psicodramma, per lavorare anche sulle emozioni in modo più esperienziale. Tuttavia, qualsiasi approccio che si concentri sull'esplorazione dei suoi vissuti e sulla costruzione di nuove strategie per il benessere potrebbe apportare benefici. Se preferisce aspettare altri sei mesi per sentirsi più stabilizzata dalla sospensione del metadone, è comprensibile, ma sarebbe comunque utile già ora stabilire un piano di supporto che la aiuti a sentirsi meno sola e più sostenuta nel percorso di cambiamento. Se ha bisogno di approfondire questo percorso, sono disponibile a offrirle il supporto di cui ha bisogno. D.ssa Raileanu


Gentile utente nel mio percorso professionale spesso mi è capitato di incontrare persone che avevano dipendenze a vari livelli. Mi ritengo di essere specializzato in questo settore. Spesso per persone che soffrono di questa problematica è difficile chiedere un supporto per cui sento che lei è già alla metà del percorso. Quello che posso consigliarle non è tanto un indirizzo di psicoterapia specifico, ma una costruzione di una buona alleanza terapeutica. Cordialità dott. Gaetano Marino


Buongiorno. Io ho lavorato in una Comunità di tossicodipendenti per tanti anni e so di cosa parliamo. Complimenti per tutto perché non è facile! Una psicoterapia insieme ad altri aiuti (psichiatra, alcolisti anonimi), potrebbe sicuramente essere un valore aggiunto e aiutarla ulteriormente a ritrovare se stessa. A disposizione. Brava per tutto! In bocca al lupo!

Dott.ssa Eleonora Errante

Dott.ssa Eleonora Errante

psicoterapeuta

San matteo della Decima

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Gentile utente, prima di tutto complimenti per il percorso che ha portato a termine. So quanto è delicato il momento che sta vivendo(ho lavorato per anni in comunità per tossicodipendenti) e sicuramente una psicoterapia sarebbe necessaria. Le consentirebbe sia di analizzare i suoi problemi e vissuti, sia di di aiutarla a costruire un modo nuovo di vivere, a identificare interessi e attività che la facciano stare bene, Sono a sua disposizione, anche online. In bocca al lupo!


Buonasera, sicuramente una psicoterapia potrebbe aiutarla e supportarla e le consentirebbe di avere un punto di riferimento che l'aiuti, con calma a ricostruirsi pian piano e a ricominciare una nuova vita da persona libera da dipendenze! Cordiali saluti Dr.ssa Siciliano S:


Caro utente, complimenti per come si sta prendendo cura di sè, questo è molto importante ed è alla base di un buon proseguimento verso il miglioramento della propria vita. Sicuramente un percorso mirato di psicoterapia individuale, che privilegia l’esplorazione della personalità e le motivazioni più inconsce che portano a bere, può essere molto utile. Altra forma di psicoterapia efficace per il trattamento dell’alcolismo che può tenere in considerazione è quella di gruppo, in cui c’è la possibilità di condividere il problema con altre persone affette dalla stessa malattia. Grazie a questa terapia i partecipanti riescono a trarre un forte sostegno ed un reale impulso a risolvere i propri conflitti personali. Ne parli anche con il suo psichiatra. Buon proseguimento Dott.ssa Chiara Caprarelli

Dott.ssa Chiara Caprarelli

Dott.ssa Chiara Caprarelli

psicoterapeuta

Piedimonte Matese

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Certamente la psicoterapia può essere di aiuto. Se la sente?


buongiorno, un percorso di psicoterapia la aiuterebbe non solo nel sostenerla in questo momento, ma anche a consolidare il faticoso percorso da Lei sostenuto fino ad ora, ed individuare per il futuro obiettivi orientati al benessere


Gentile utente, complimenti per la tenacia e la forza di volontà che ci sta mettendo in questa situazione che sta affrontando che non è per niente semplici, per di più se la si affronta senza una rete familiare/sociale dietro che la possa sostenere. Sicuramente accanto all'uso farmacologico le consiglio di iniziare un percorso di psicoterapia sia individuale sia di gruppo che l'accompagni in questo percorso di "uscita dal tunnel" e che le permetta di consolidare i grandi passi fatti fin ad ora. Cordialmente Dott.ssa Antonietta Tammaro

Dott.ssa Antonietta Tammaro

Dott.ssa Antonietta Tammaro

psicoterapeuta

Pomigliano d'Arco

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Salve, una psicoterapia potrebbe esserle d'aiuto se lei sente che si va costruendo nel tempo un rapporto di fiducia. L'alleanza terapeutica non è altro che un rapporto di fiducia cosicché si possa condividere tutto, i fallimenti e i momenti di gioia, in modo da poter lavorare insieme. Rifletta e cerchi di capire se una psicoterapia possa fare al caso suo.


Buongiorno, una psicoterapia può aiutarla a costruire una nuova immagine di sè, darle strumenti per affronatre quello che sembra proprio un cambiamento identitario. Immagino che lei debba dialogare con la sua "parte" legata alle dipendenze... Buon percorso. Dott.ssa Franca Vocaturi


Buongiorno, immagino che la psicologa del Serd la stia accompagnando in questo momento di cambiamento così impattante, sia a livello fisico che emotivo, un percorso di psicoterapia individuale potrebbe portarla ad andare più a fondo dei suoi vissuti. Non vedo perchè non possa beneficiarne, ha avuto qualche dubbio a riguardo? Merita ed ha diritto ad essere accolta e supportata in un percorso di cura verso se stessa come chiunque.

Dott.ssa Elisabetta Sangalli

Dott.ssa Elisabetta Sangalli

psicoterapeuta

Mariano Comense

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Buonasera la sua condizione è sicuramente dolorosa e difficile ha dovuto affrontare tante difficoltà . Sicuramente seguire un percorso di psicoterapia affiancato all'uso dei farmaci potrebbe aiutarla a risollevarsi e a stare meglio . Mi metto a sua disposizione. Buona serata

Dott.ssa Paola Scala

Dott.ssa Paola Scala

psicoterapeuta

Manfredonia

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Cara paziente, i traguardi che ha raggiunto sono davvero notevoli. Dietro ogni dipendenza ci sono spesso dolori profondi e ferite emotive che chiedono di essere ascoltate e comprese. La psicoterapia può essere uno spazio sicuro per esplorare queste radici, dare un senso al suo percorso e costruire nuovi modi di affrontare le difficoltà. Il suo impegno attuale con SERD e centro alcologico dimostra che è pronta per questo viaggio di consapevolezza. Ascoltare la sua storia e le sue emozioni in un contesto terapeutico protetto potrebbe essere il prossimo passo naturale nel suo cammino di guarigione.


“Per affrontare il suo problema, le consiglio di considerare la psicoterapia breve strategica. Se desidera ulteriori chiarimenti o informazioni, non esiti a contattarmi. Cordiali saluti, Dr. Michele Scala


Gentile utente innanzitutto grazie per aver condiviso con noi la sua storia e le faccio i complimenti per avercela fatta e deve essere orgogliosa. Credo che la strada fatta sia stata tantissima e che ancora tante ne ha da fare concordo con lei sull'utilità di una psicoterapia di supporto dopo il termine del percorso con il serd possa essere solo che utile per permetterle di andare avanti e di superare le difficoltà che la vita ci mette davanti come la perdita di un genitore. Le auguro di trovare la serenità che si merita le auguro un caro saluto dott.ssa Valeria Sicari


Buongiorno, non ha mai fatto una psicoterapia? E' molto indicata in casi come il suo, anzi direi che è centrale nel percorso di cura e di recupero. Gli obiettivi principali potrebbero essere 1 affrontare le causa profonde della dipendenza, 2 promuovere cambiamenti nello stile di vita e nelle emozioni e sostenere la persona nelle ipotetiche ricadute. Inoltre lei ha dovuto affrontare un lutto ed un percorso terapeutico la aiuterebbe ad elaborarlo. E poi per lei varrebbe quello che definisco l'obiettivo principale di tutte e psicoterapie: indagare il proprio mondo emotivo, entrare in contatto con tutte le proprie emozioni, nominarle e viverle senza riserve. Le faccio un in bocca al lupo per il suo percorso.


Intanto complimenti per l'ottimo percorso di disassuefazione che ha affrontato. Nella sua situazione un percorso psicoterapeutico è estremamente indicato. Nei SERD generalmente sono presenti psicologi che affiancano gli utenti in questo processo. Auguroni per il proseguo del suo cambiamento di vita.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.