Buongiorno ho mangiato melenzane grigliate da me condite con aglio prezzemolo e olio messe in frigo
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Buongiorno ho mangiato melenzane grigliate da me condite con aglio prezzemolo e olio messe in frigo in contenitore di plastica( i soliti ermetici) … le ho mangiato dopo 18 giorni senza essere mai aperte in frigo a 3 gradi …. Ho paura di aver contratto il botulino …. Ho una pancia che mi brontola da quando l’ho mangiate … un po di nausea improvvisa sono passate 18ore ho sensazione di defecazione ma non vado … ho solo brontolio come se si volesse scatenare una diarrea …. Devo preoccuparmi ? Erano ancora dense di olio fredde il freddo può causare la tossina ??grazie
Buongiorno,
Da quello che descrive, il freddo del frigorifero non provoca la tossina botulinica; al contrario, la refrigerazione serve a rallentare o prevenire lo sviluppo microbico nei prodotti che devono restare sempre al freddo. Il punto critico, nelle preparazioni casalinghe di vegetali sott’olio, è soprattutto la mancata acidificazione e l’assenza di trattamenti adeguati, perché il rischio di botulismo riguarda in particolare le conserve domestiche di vegetali.
Quindi non posso dirle che il rischio sia nullo, ma il fatto che il contenitore sia rimasto chiuso a 3°C non significa di per sé che “il freddo abbia creato la tossina”.
I sintomi che fanno pensare maggiormente al botulismo sono soprattutto neurologici: secchezza della bocca, vista offuscata o doppia, difficoltà a parlare o deglutire, debolezza muscolare e difficoltà respiratoria.
Brontolii intestinali, nausea o alvo irregolare da soli non sono i segni più tipici riportati per il botulismo alimentare, mentre la comparsa di uno dei sintomi neurologici appena elencati richiede una valutazione urgente in Pronto Soccorso o tramite 112.
I sintomi del botulismo possono comparire da poche ore fino a diversi giorni dopo il consumo, con una comparsa media spesso tra 24 e 72 ore.
Per questo, nelle prossime ore la cosa più prudente è monitorarsi con attenzione e non consumare più quel preparato. Se dovessero comparire bocca asciutta marcata, disturbi della vista, voce impastata, difficoltà a deglutire, debolezza importante o fiato corto, non aspetti e si faccia valutare subito.
Se invece resta solo un po’ di nausea o di fermentazione intestinale, senza peggioramento, può comunque sentire il suo medico nelle prossime ore per un parere clinico diretto, anche per tranquillizzarsi.
In generale, preparazioni come melanzane con olio e aglio richiedono molta cautela nella gestione domestica, perché nei sott’olio l’assenza di ossigeno può favorire il problema se il prodotto non è stato preparato correttamente.
In una prima consulenza nutrizionale si può anche affrontare il tema della corretta conservazione casalinga degli alimenti, così da prevenire questi dubbi e gestire con più sicurezza le preparazioni fatte in casa.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Da quello che descrive, il freddo del frigorifero non provoca la tossina botulinica; al contrario, la refrigerazione serve a rallentare o prevenire lo sviluppo microbico nei prodotti che devono restare sempre al freddo. Il punto critico, nelle preparazioni casalinghe di vegetali sott’olio, è soprattutto la mancata acidificazione e l’assenza di trattamenti adeguati, perché il rischio di botulismo riguarda in particolare le conserve domestiche di vegetali.
Quindi non posso dirle che il rischio sia nullo, ma il fatto che il contenitore sia rimasto chiuso a 3°C non significa di per sé che “il freddo abbia creato la tossina”.
I sintomi che fanno pensare maggiormente al botulismo sono soprattutto neurologici: secchezza della bocca, vista offuscata o doppia, difficoltà a parlare o deglutire, debolezza muscolare e difficoltà respiratoria.
Brontolii intestinali, nausea o alvo irregolare da soli non sono i segni più tipici riportati per il botulismo alimentare, mentre la comparsa di uno dei sintomi neurologici appena elencati richiede una valutazione urgente in Pronto Soccorso o tramite 112.
I sintomi del botulismo possono comparire da poche ore fino a diversi giorni dopo il consumo, con una comparsa media spesso tra 24 e 72 ore.
Per questo, nelle prossime ore la cosa più prudente è monitorarsi con attenzione e non consumare più quel preparato. Se dovessero comparire bocca asciutta marcata, disturbi della vista, voce impastata, difficoltà a deglutire, debolezza importante o fiato corto, non aspetti e si faccia valutare subito.
Se invece resta solo un po’ di nausea o di fermentazione intestinale, senza peggioramento, può comunque sentire il suo medico nelle prossime ore per un parere clinico diretto, anche per tranquillizzarsi.
In generale, preparazioni come melanzane con olio e aglio richiedono molta cautela nella gestione domestica, perché nei sott’olio l’assenza di ossigeno può favorire il problema se il prodotto non è stato preparato correttamente.
In una prima consulenza nutrizionale si può anche affrontare il tema della corretta conservazione casalinga degli alimenti, così da prevenire questi dubbi e gestire con più sicurezza le preparazioni fatte in casa.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
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Buongiorno, il tempo di conservazione in frigo è stato molto lungo, avrebbe dovuto consumare il prodotto entro 2-3 giorni dalla conservazione. Continui a monitorare i sintomi, se sente di non star bene o la situazione peggiora, può valutare di andare in pronto soccorso.
Capisco bene la sua ansia, ma proviamo a fare chiarezza per tranquillizzarla.
Il rischio botulino con una conservazione in frigorifero a 3°C è estremamente basso: il freddo costante è un ottimo inibitore per la produzione della tossina. Inoltre, il botulino si manifesta solitamente con sintomi neurologici come:
- vista doppia
- palpebre cadenti
- difficoltà a deglutire
Non attraverso semplici brontolii intestinali.
Il vero problema qui sono i 18 giorni, sono davvero troppi per un prodotto fresco fatto in casa, anche se coperto d'olio.
Quel brontolio e la nausea che avverte sono quasi certamente dovuti a una banale fermentazione delle melanzane o a una leggera intossicazione batterica, dato che l'alimento era ormai vecchio.
Il mio consiglio: resti in osservazione. Se i sintomi restano limitati a pancia e nausea, si risolverà tutto nel giro di poco. Se però dovesse notare problemi alla vista o una strana debolezza muscolare, per estrema prudenza faccia un salto in pronto soccorso.
Al momento, però, sembra solo un classico mal di pancia da cibo conservato troppo a lungo.
Un caro saluto,
Dott. Francesco Infantino
Il rischio botulino con una conservazione in frigorifero a 3°C è estremamente basso: il freddo costante è un ottimo inibitore per la produzione della tossina. Inoltre, il botulino si manifesta solitamente con sintomi neurologici come:
- vista doppia
- palpebre cadenti
- difficoltà a deglutire
Non attraverso semplici brontolii intestinali.
Il vero problema qui sono i 18 giorni, sono davvero troppi per un prodotto fresco fatto in casa, anche se coperto d'olio.
Quel brontolio e la nausea che avverte sono quasi certamente dovuti a una banale fermentazione delle melanzane o a una leggera intossicazione batterica, dato che l'alimento era ormai vecchio.
Il mio consiglio: resti in osservazione. Se i sintomi restano limitati a pancia e nausea, si risolverà tutto nel giro di poco. Se però dovesse notare problemi alla vista o una strana debolezza muscolare, per estrema prudenza faccia un salto in pronto soccorso.
Al momento, però, sembra solo un classico mal di pancia da cibo conservato troppo a lungo.
Un caro saluto,
Dott. Francesco Infantino
Più probabile una reazione di ipersensibilità alla melanzana, che spesso può portare disturbi intestinali
Il Clostridium botulinum è un batterio che si sviluppa in condizioni ben precise: ovvero assenza di ossigeno (come ad esempio un alimento completamente immerso nell'olio), mancanza di acidità e, soprattutto, temperature favorevoli che sono di solito sopra i 10°. Rispondiamo subito alla tua domanda fondamentale: il freddo non causa la tossina. Al contrario, il freddo la previene. A una temperatura di 3° (ottimo per un frigorifero), il ceppo di botulino più comune e pericoloso per l'uomo non è in grado di moltiplicarsi né di produrre la tossina. Esistono dei ceppi rari che potrebbero teoricamente crescere a temperature basse, ma richiedono comunque molto tempo e, di solito, temperature leggermente più alte ai 3 – 4 Se il tuo frigorifero è rimasto alla temperatura di 3° senza mai essere stato aperto, hai interrotto o rallentato drasticamente la potenziale produzione della tossina. Quindi devi stare più che tranquillo. I tuoi sintomi, che li intendi, come possibile infezione da: botulino, potrebbe essere semplicemente indigestione. Quello che chiami “brontolio di stomaco” ed anche la sensazione di “diarrea imminente” non sono i sintomi tipici del botulismo. La tossina botulinica è una neurotossina, il che significa che colpisce il sistema nervoso, non direttamente l'apparato digerente con una classica gastroenterite. I sintomi tipici a cui prestare attenzione (che solitamente compaiono da 12 a 36 ore dopo l'ingestione) sono: una visione doppia, sfuocata, palpebre calanti, secchezza delle fauci e estrema e difficoltà a deglutire o a parlare, debolezza muscolare che parte dal viso e scende verso il basso… Poi il “Perché ti brontola la pancia?” Devi sapere che: mangiare verdure grigliate rimaste sott'olio per 18 giorni può facilmente causare i sintomi che hai descritto, per motivi molto più banali rispetto a quelli da te elencati: come la carica batterica comune anche a 3°, dopo 18 giorni, batteri comuni (che non sono pericolosi come il botulino, ma fastidiosi) tipo muffe possono essersi sviluppati, alterando la tua digeribilità del cibo. L'effetto dell'olio a freddo: mangiare melanzane "dense di olio" e molto fredde può letteralmente dare uno stimolo al tuo intestino, svegliando la peristalsi (ovvero quelli che chiami brontolii) è l'effetto lassativo. Ansia o stress: La paura di esserti intossicato attiva immediatamente l'asse intestino-cervello, provocando spasmi, brontolii e stimolo di andare in bagno.
La conservazione domestica in olio per 18 giorni, pur se in frigorifero, presenta purtroppo un rischio potenziale per lo sviluppo della tossina botulinica, poiché l'olio crea l'ambiente privo di ossigeno che il batterio predilige e il freddo rallenta ma non azzera del tutto alcune spore. Sebbene i suoi sintomi attuali (brontolii, nausea, stimolo a evacuare) siano più compatibili con una classica tossinfezione o con l'ansia, il botulino è una condizione seria che richiede immediata attenzione medica se compaiono sintomi neurologici come visione doppia, palpebre calanti o difficoltà a deglutire. Le consiglio di contattare urgentemente il suo medico di base o la guardia medica per valutare la situazione clinica. Solo successivamente, superata questa fase di emergenza, potremo effettuare una consulenza nutrizionale per ripristinare la sua flora intestinale e fare chiarezza sulla sicurezza delle preparazioni domestiche.
Ha già la possibilità di contattare un medico o un servizio di continuità assistenziale in questo momento?
Dr. Fabio Leoni
Ha già la possibilità di contattare un medico o un servizio di continuità assistenziale in questo momento?
Dr. Fabio Leoni
Buongiorno, il rischio di botulismo nelle conserve casalinghe è legato soprattutto a condizioni che favoriscono la crescita del batterio e la produzione della tossina (ad esempio conserve sott'olio conservate per lungo tempo e non adeguatamente trattate). Tuttavia, non è possibile stabilire a distanza se nel suo caso vi sia stato un rischio concreto.
I sintomi che descrive dopo circa 18 ore (brontolii intestinali, nausea lieve, sensazione di dover evacuare) sono piuttosto aspecifici e non sono sufficienti per indicare un botulismo. Inoltre, il freddo del frigorifero non produce la tossina botulinica.
I sintomi più caratteristici del botulismo comprendono generalmente disturbi neurologici come visione doppia o offuscata, palpebre cadenti, difficoltà a parlare, deglutire o respirare, oltre a una progressiva debolezza muscolare. In presenza di questi sintomi è necessario rivolgersi immediatamente a un medico o al Pronto Soccorso.
Considerando la sua preoccupazione e il tipo di alimento consumato, le consiglio comunque di contattare il medico curante o il servizio di continuità assistenziale per una valutazione personalizzata, soprattutto se i sintomi dovessero peggiorare o comparirne di nuovi.
I sintomi che descrive dopo circa 18 ore (brontolii intestinali, nausea lieve, sensazione di dover evacuare) sono piuttosto aspecifici e non sono sufficienti per indicare un botulismo. Inoltre, il freddo del frigorifero non produce la tossina botulinica.
I sintomi più caratteristici del botulismo comprendono generalmente disturbi neurologici come visione doppia o offuscata, palpebre cadenti, difficoltà a parlare, deglutire o respirare, oltre a una progressiva debolezza muscolare. In presenza di questi sintomi è necessario rivolgersi immediatamente a un medico o al Pronto Soccorso.
Considerando la sua preoccupazione e il tipo di alimento consumato, le consiglio comunque di contattare il medico curante o il servizio di continuità assistenziale per una valutazione personalizzata, soprattutto se i sintomi dovessero peggiorare o comparirne di nuovi.
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