Buongiorno, ho 19 anni, non soffro di alcuna patologia e i miei livelli di trigliceridi sono nella n
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Buongiorno, ho 19 anni, non soffro di alcuna patologia e i miei livelli di trigliceridi sono nella norma. Consumo pesce magro, come merluzzo o insalata di mare, circa due volte a settimana. Vorrei sapere se, con queste abitudini alimentari, assumo una quantità sufficiente di acidi grassi omega-3. In caso contrario, è consigliabile assumere un integratore? Se sì, potrebbe indicarmi quali sono i più adatti?
Buongiorno, gli acidi grassi omega-3 non si trovano solamente nel merluzzo e nell'insalata di mare, ma soprattutto nei pesci grassi ossia sgombro, salmone, aringhe e nei pesci piccoli sardine e acciughe. Oltre ai pesci, anche i semi di chia, le noci e la soia ne sono ricchi. Bisognerebbe capire se la dieta che segue è bilanciata nei macronutrienti e idonea al suo fabbisogno energetico, valutato mediante analisi della composizione corporea. L'alimentazione è la terapia di prima scelta e gli integratori sono solo dei coadiuvanti, la maggior parte delle volte non necessari se la dieta è corretta.
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Dovrebbe assumere pesce grasso ricco di omega3 come il pesce azzurro sgombro aringa sardine e magari fonti vegetali di omega3 come semi di lino noci olio di lino o di canapa. un integrazione di 250 500 mg/die di EPA piu DHA E e' sufficiente per il mantenimento
Salve, a 19 anni e in salute le chiederei perchè si preoccupa di sapere se sta assumendo la giusta quantità di omega - 3 ed il consiglio che le darei da medico sarebbe quello di mangiare ciò che le piace e fa sentir bene. Io sconsiglierei di assumere integratori, al massimo mangi un po' piu di noci e frutta secca se possibile. Accompagni il tutto con regolare attività fisica, si diverta e ci siamo ( e lo dico nel suo interesse andando contro il mio )
Buongiorno
gli alimenti più ricchi di acidi grassi omega-3 sono i pesci ''grassi'' come il salmone ed il pesce azzurro ed alcune fonti vegetali (come i semi di lino e derivati e alcuni frutti secchi a guscio).
Per risponderle con precisione bisognerebbe valutare in toto la sua alimentazione in corso di visita.
Le ricordo che è fondamentale non concentrarsi su un solo nutriente (seppur essenziale): è importante che l'alimentazione sia varia per fornire tutti i macro e micronutrienti.
Cordialmente
Dr. M. Acanfora
gli alimenti più ricchi di acidi grassi omega-3 sono i pesci ''grassi'' come il salmone ed il pesce azzurro ed alcune fonti vegetali (come i semi di lino e derivati e alcuni frutti secchi a guscio).
Per risponderle con precisione bisognerebbe valutare in toto la sua alimentazione in corso di visita.
Le ricordo che è fondamentale non concentrarsi su un solo nutriente (seppur essenziale): è importante che l'alimentazione sia varia per fornire tutti i macro e micronutrienti.
Cordialmente
Dr. M. Acanfora
Salve,
se consuma pesce due volte alla settimana, come merluzzo o insalata di mare, la sua alimentazione è certamente equilibrata dal punto di vista proteico, ma non necessariamente garantisce un apporto elevato di omega-3. Questo perché i principali acidi grassi omega-3 a lunga catena (EPA e DHA), quelli più studiati per i loro effetti benefici su sistema cardiovascolare, infiammazione e metabolismo lipidico, si trovano soprattutto nei pesci grassi o “pesce azzurro”, come sgombro, sardine, alici, aringa o salmone. Il merluzzo e molti frutti di mare, invece, ne contengono quantità piuttosto modeste.
In pratica, due porzioni settimanali di pesce sono generalmente considerate adeguate per la popolazione generale, ma dal punto di vista degli omega-3 la qualità del pesce consumato fa una certa differenza: se queste porzioni includono anche pesce azzurro o salmone, è più probabile che l’apporto sia sufficiente. Le linee guida nutrizionali, infatti, raccomandano proprio il consumo di almeno due porzioni settimanali di pesce, preferibilmente ricco di omega-3.
GESTIONE DIETETICA DELLE PRINCI…
Per quanto riguarda gli integratori, nella maggior parte dei giovani sani con una dieta varia non sono strettamente necessari. Possono diventare utili soprattutto se si consuma poco pesce oppure se si segue un’alimentazione che ne è quasi priva. In questi casi si utilizzano di solito integratori a base di olio di pesce o di olio di alghe standardizzati in EPA e DHA; prodotti che forniscono complessivamente alcune centinaia di milligrammi al giorno di questi acidi grassi sono quelli più comunemente impiegati.
In sintesi, prima di pensare a un integratore può essere utile valutare se nella sua alimentazione compaiono con una certa regolarità pesci naturalmente ricchi di omega-3. In caso di dubbi o se desidera ottimizzare l’alimentazione in modo più preciso, una valutazione nutrizionale personalizzata può aiutare a stimare meglio l’apporto reale di questi nutrienti.
se consuma pesce due volte alla settimana, come merluzzo o insalata di mare, la sua alimentazione è certamente equilibrata dal punto di vista proteico, ma non necessariamente garantisce un apporto elevato di omega-3. Questo perché i principali acidi grassi omega-3 a lunga catena (EPA e DHA), quelli più studiati per i loro effetti benefici su sistema cardiovascolare, infiammazione e metabolismo lipidico, si trovano soprattutto nei pesci grassi o “pesce azzurro”, come sgombro, sardine, alici, aringa o salmone. Il merluzzo e molti frutti di mare, invece, ne contengono quantità piuttosto modeste.
In pratica, due porzioni settimanali di pesce sono generalmente considerate adeguate per la popolazione generale, ma dal punto di vista degli omega-3 la qualità del pesce consumato fa una certa differenza: se queste porzioni includono anche pesce azzurro o salmone, è più probabile che l’apporto sia sufficiente. Le linee guida nutrizionali, infatti, raccomandano proprio il consumo di almeno due porzioni settimanali di pesce, preferibilmente ricco di omega-3.
GESTIONE DIETETICA DELLE PRINCI…
Per quanto riguarda gli integratori, nella maggior parte dei giovani sani con una dieta varia non sono strettamente necessari. Possono diventare utili soprattutto se si consuma poco pesce oppure se si segue un’alimentazione che ne è quasi priva. In questi casi si utilizzano di solito integratori a base di olio di pesce o di olio di alghe standardizzati in EPA e DHA; prodotti che forniscono complessivamente alcune centinaia di milligrammi al giorno di questi acidi grassi sono quelli più comunemente impiegati.
In sintesi, prima di pensare a un integratore può essere utile valutare se nella sua alimentazione compaiono con una certa regolarità pesci naturalmente ricchi di omega-3. In caso di dubbi o se desidera ottimizzare l’alimentazione in modo più preciso, una valutazione nutrizionale personalizzata può aiutare a stimare meglio l’apporto reale di questi nutrienti.
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