Buongiorno, fidanzati da 5 anni (io 26 anni lui 31). Io non riesco a provare piacere nel rapporto se

6 risposte
Buongiorno, fidanzati da 5 anni (io 26 anni lui 31). Io non riesco a provare piacere nel rapporto sessuale (nella penetrazione provo forti dolori ed ho spesso infiammazioni per cui la ginecologa mi da una cura da fare), lo vedo come una perdita di tempo, e la sera sono sempre stanca e preferisco dormire. Per lui invece è molto importante la sfera sessuale all'interno della coppia, lo farebbe anche tutti i giorni nonostante la stanchezza e mi dice delle frasi per eccitarsi che io non accetto e mi fanno arrabbiare e mi allontanano da lui. Siamo arrivati entrambi al limite della sopportazione per questa cosa, litighiamo periodicamente per il sesso perchè lui non è appagato e forse siamo arrivati troppo tardi per chiedere aiuto ad un Dottore.
Nel frattempo mi chiedo se io posso essere asessuale perchè non mi eccita più l'idea di fare sesso con un uomo, lo vedo come un'ostacolo, una difficoltà, mi sento a disagio, non ne sento la mancanza, ma a volte sento che da sola non posso vivere, ho bisogno di qualcuno con cui condividere la vita (figlia unica e con pochi amici fidati). Potreste darmi un parere?
Dott. Enrico Rizzo
Sessuologo, Psicologo, Psicologo clinico
Palermo
Buona sera, comincio con il dire che non sieta assolutamente arrivati tardi per chiedere aiuto. Il fatto che la sono 5 anni che nella coppia ci siano problemi a livello sessuale non significa che non ci possano essere soluzioni rapide al problema. Questo è un luogo comune molto diffuso. La verità è che prima di rivolgersi ad uno psicologo sessuologo o andrologo o a qualsiasi altro professionista della salute sesssuale spesso passano mesi o anni. E ciò non comporta assolutamente una minore probabilità di successo in ambito sessuale. La soluzione avviene quando si trova la vera ragione per cui il problema di manifesta, anche se ha avuto origine molto tempo addietro. Mi permetto quindi di mandarle un solido messaggio di speranza. Da quando da Lei scritto le possibile cause potrebbero essere proprio le tensioni accumulate nel tempo che non hanno trovato una una via funzionale di scarico, la non accettazione delle fantasie erotiche e del linguaggio erotico del partner (che potrebbero chiuderla nella sua sfera intima) e certamente la paura di farsi male che non aiuta affatto. Con un buon training di rilascio dellle tensioni emotive e della paura sono certo che il problema potrebbe risolversi in tempi relativamente brevi. L'ipotesi della asessualità, mai da escludere, andrebbe affrontata attentamente perchè spesso potrebbe essere solo "la spiegazione che una persona si dà per le sue difficoltà" . Chi è asessuale non prova solitamente e naturalmente attrazione di natura sessuale, ma spesso a determinare tale mancanza di attrazione vi è solo la paura e l'ansia del dolore o dell'incontro sessuale. Trattasi di un circolo vizioso. In coclusione la domanda che potrebbe porsi per meglio capire l'orgine del suo disagio è: se non associassi paura o ansia all'idea di un rapporto sessuale con un uomo e immaginassi di trovare una persona dolce, serena, pacifica, amorevole, ecc. con cui fare l'amore continuerei a non desiderare un contatto intimo con un uomo? Il mio è solo uno stimolo di riflessione. Viene da sè che che solo un'approfondita valutazione sessuologica potrà darLe delle valide spiegazioni. Le consiglio una consulenza per chiarire meglio l'intera questione e valutare insime al clinico le possibilità di riprendersi e godersi a pieno la sua vita sessuale. Rimango a suo dispossizione per qualsiasi chiarimento. Dott. Enrico Rizzo, Psicologo della Sessualità. La sessualità è un dono che tutti meritiamo di goderci. Tanti auguri.

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Dott.ssa Marina Ceruti
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Sessuologo
Como
Salve, lei è molto giovane e questo potrebbe essere il momento ideale per rivolgersi ad uno psicoterapeuta con una formazione sessuologica. Sarebbe importante approfondire ciò che la blocca, ciò che contribuisce, con elevata probabilità, a farla "irrigidire" e a farle avvertire dolore durante la penetrazione. Sarebbe altrettanto rilevante comprendere la sua visione della sessualità ma, soprattutto, del rapporto di coppia: un partner è una persona con cui imparare a condividere parte della propria vita e il suo timore di non riuscire a stare da sola, può esporla al rischio di stabilire, più in generale, rapporti disfunzionali di dipendenza dal prossimo. Dott.ssa Marina Ceruti
Dr. Alfonso Panella
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Varese
Buongiorno. Potrebbe essere utile iniziare un percorso attraverso il quale esplorare i vari significati che attribuite al rapporto sessuale e alla vostra storia relazionale per comprendere quando siano iniziati gli attriti che coinvolgono questa sfera e trovare un eventuale punto di svolta nella vostra vita intima di coppia ed individuale. Rispondere alla sua domanda in questa sede risulterebbe precoce e potreste invece rivolgervi ad un esperto: non è mai troppo tardi per iniziare un percorso e anche nelle situazioni di coppia più difficili c’è la possibilità di trovare una soluzione al problema, ponendosi come obiettivo anche una conoscenza di se stessi più profonda.
Se voleste iniziare un percorso di questo genere, mi rendo disponibile anche online.
Cordialmente,
dott. Alfonso Panella.
Dott.ssa Silvia Bertolotti
Psicologo, Sessuologo, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, credo non sia da sottovalutare la funzione del dolore che prova durante il rapporto sessuale penetrativo da un lato e il fatto che il dolore prolungato possa provocare rigidità che lo alimentano in un circolo vizioso per cui la paura di provare dolore può diventare più forte del desiderio sessuale.
Tuttavia le sessualità non è solo penetrazione e, forse, potreste prendere in considerazione di ripartire da lì. Da quello che scrive e da come lo scrive potrebbe essere utile che vi rivolgiate a un/a sessuologo/a per lavorare su due fronti, uno legato al conflitto e alla comunicazione nella coppia e uno legato alla pratica sessuale
Dott.ssa Teresita Forlano
Psicologo, Sessuologo, Psicoterapeuta
Roma
Buona sera, avete prospettive sessuali molto diverse. Lei non ne sente il bisogno e vivrebbe bene anche senza, il suo partner no.
Vivere con qualcuno può implicare intimità, quando c'è complicità e interesse comune per la sfera sessuale.
Altrimenti, si può cercare qualcuno che non sente il bisogno del sesso ma una relazione basata su altro.
È ciò che capita nelle coppie bianche.
Cordialmente, dott.ssa Forlano Teresita
Dott.ssa Lina Isardi
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Firenze
Evidentemente c'è anche un problema di coppia che va oltre al problema della sessualità. Mi sembra inoltre di capire che è molto sola e questo la fa star legata ad un rapporto che forse potrebbe essere arrivato al capolinea. E'credo, indispnsabile che inizi un serio percorso psicoterapico per approfondire il suo rapporto di coppia e la sua sessualità. Non è necessario fare un percorso di coppia, inizi lei a confrontarsi con uno specialista per capire meglio se stessa. Cordiali saluti. Dott, Lina Isardi

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