Buongiorno facendo una risonanza magnetica ho scoperto di avere un'ernia L4-L5 e L5-S1!Ho fatto cure
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Buongiorno facendo una risonanza magnetica ho scoperto di avere un'ernia L4-L5 e L5-S1!Ho fatto cure con cure cortisoniche (soldesam e soldesam)accompagnate da LYRICA ,Dicloreum ,Tachipirina e Kalanit forte!Dopo una decina di giorni,il neurochirurgo mi ha consigliato di fare una nuova risonanza magnetica e l'ernia è risultata che è stata espulsa ed é rimasto solo un frammento!Adesso ho iniziato a fare fisioterapia e ozonoterapia guidata(mi hanno detto che dovrò farne 3/4)!Volevo sapere se facendo fisioterapia e ozonoterapia,risolverò il problema e soprattutto sapere se facendo fisioterapia o osteopata,starò bene e riprenderò la mia vita di sempre.Grazie.
Buongiorno,
innanzitutto mi dispiace per il suo problema! Su come si evolverà, nessuno ha la certezza, però certamente il percorso che ha intrapreso ha aiutato molte persone. Non si scoraggi, abbia pazienza e segua bene la fisioterpia, passo dopo passo si vedranno miglioramenti!
In bocca al lupo
ValentinaZucchelli Osteopata D.O
innanzitutto mi dispiace per il suo problema! Su come si evolverà, nessuno ha la certezza, però certamente il percorso che ha intrapreso ha aiutato molte persone. Non si scoraggi, abbia pazienza e segua bene la fisioterpia, passo dopo passo si vedranno miglioramenti!
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ValentinaZucchelli Osteopata D.O
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Buongiorno. Da quanto leggo è ben seguita per il suo problema. Deve considerare che ci vuole tempo per stare meglio e che, probabilmente dovrà sempre fare i conti con rischio di ricadute. Perciò conoscere il proprio corpo e i propri punti di forza l'aiuterà a gestire questo fastidio. Sicuramente il connubio fisioterapia e ozonoterapia sono ottimi.
Un osteopata invece, che non fa riabilitazione, può aiutarla a favorire l'autoguarigione e l'equilibrio ed è un aiuto che non escluderei in questo momento di fase acuta.
Spero di averla aiutata, resto a disposizione.
Dott.ssa Micol Teti D.O., BSc (Hons)
Un osteopata invece, che non fa riabilitazione, può aiutarla a favorire l'autoguarigione e l'equilibrio ed è un aiuto che non escluderei in questo momento di fase acuta.
Spero di averla aiutata, resto a disposizione.
Dott.ssa Micol Teti D.O., BSc (Hons)
Buongiorno,
da quanto descrive il percorso intrapreso è corretto e in linea con quanto generalmente indicato in questi casi. L’espulsione dell’ernia con residuo frammentario è un’evoluzione che spesso consente un miglioramento dei sintomi nel tempo, soprattutto se associata a fisioterapia mirata e, quando indicata, ozonoterapia.
Il recupero dipende da diversi fattori (risposta individuale, tipo di attività svolta, costanza nel trattamento e nella prevenzione), ma nella maggior parte dei casi un percorso riabilitativo ben strutturato permette di tornare progressivamente alle normali attività quotidiane.
L’osteopatia può essere un valido supporto, soprattutto nella fase di recupero, per migliorare la mobilità, ridurre le tensioni e favorire un miglior equilibrio del corpo, sempre lavorando in collaborazione con le altre figure sanitarie coinvolte.
È importante seguire le indicazioni dei professionisti che la stanno seguendo e rispettare i tempi di recupero. Con il giusto percorso e continuità, le possibilità di riprendere una buona qualità di vita sono generalmente elevate.
Un cordiale saluto.
da quanto descrive il percorso intrapreso è corretto e in linea con quanto generalmente indicato in questi casi. L’espulsione dell’ernia con residuo frammentario è un’evoluzione che spesso consente un miglioramento dei sintomi nel tempo, soprattutto se associata a fisioterapia mirata e, quando indicata, ozonoterapia.
Il recupero dipende da diversi fattori (risposta individuale, tipo di attività svolta, costanza nel trattamento e nella prevenzione), ma nella maggior parte dei casi un percorso riabilitativo ben strutturato permette di tornare progressivamente alle normali attività quotidiane.
L’osteopatia può essere un valido supporto, soprattutto nella fase di recupero, per migliorare la mobilità, ridurre le tensioni e favorire un miglior equilibrio del corpo, sempre lavorando in collaborazione con le altre figure sanitarie coinvolte.
È importante seguire le indicazioni dei professionisti che la stanno seguendo e rispettare i tempi di recupero. Con il giusto percorso e continuità, le possibilità di riprendere una buona qualità di vita sono generalmente elevate.
Un cordiale saluto.
Buongiorno,
da ciò che descrive il suo percorso è coerente e incoraggiante. Provo a chiarire i punti chiave in modo onesto e realistico.
Ernia “espulsa” con frammento residuo: cosa significa
Quando l’ernia si espelle, il materiale discale che causava la compressione principale non è più in sede. Il frammento residuo spesso:
viene riassorbito spontaneamente dall’organismo nei mesi successivi
può dare sintomi molto ridotti o intermittenti
Questo è uno degli scenari più favorevoli nel trattamento conservativo (senza chirurgia).
da ciò che descrive il suo percorso è coerente e incoraggiante. Provo a chiarire i punti chiave in modo onesto e realistico.
Ernia “espulsa” con frammento residuo: cosa significa
Quando l’ernia si espelle, il materiale discale che causava la compressione principale non è più in sede. Il frammento residuo spesso:
viene riassorbito spontaneamente dall’organismo nei mesi successivi
può dare sintomi molto ridotti o intermittenti
Questo è uno degli scenari più favorevoli nel trattamento conservativo (senza chirurgia).
Salve, sicuramente sono convinto che facendo terapie fisioterapiche o osteopatiche lei si sentirà sempre meglio! E' importante avere costanza, provare a fare un pò di movimento(tipo delle camminate di 40/60 minuti al giorno), essere fiduciosi e seguire sui consigli che i colleghi le daranno.
Buongiorno,
In merito all’ernia che riporta L4-L5 e L5-S1 oltre a fare fisioterapia e ozono terapia può associare anche dei trattamenti osteopatici per avere ulteriori miglioramenti. Cordiali saluti
In merito all’ernia che riporta L4-L5 e L5-S1 oltre a fare fisioterapia e ozono terapia può associare anche dei trattamenti osteopatici per avere ulteriori miglioramenti. Cordiali saluti
Buongiorno,
Nella maggior parte di questi casi, la combinazione di terapie farmacologiche e terapie fisiche (Osteopata e Fisioterapia) portano ad un graduale miglioramento della sintomatologia e alla ripresa delle attività quotidiane
Nella maggior parte di questi casi, la combinazione di terapie farmacologiche e terapie fisiche (Osteopata e Fisioterapia) portano ad un graduale miglioramento della sintomatologia e alla ripresa delle attività quotidiane
Buongiorno, il fatto che l’ernia sia stata espulsa e che sia rimasto solo un frammento è spesso un segnale positivo: significa che il corpo ha già iniziato un processo di risoluzione naturale. In molti casi questo porta a una riduzione dei sintomi nel tempo. La fisioterapia è fondamentale in questa fase perché aiuta a recuperare mobilità, forza e controllo della zona lombare. L’ozonoterapia può essere un valido supporto per modulare infiammazione e dolore. Detto questo, non esiste una garanzia assoluta né una tempistica uguale per tutti. Il recupero dipende da vari fattori: stato dei tessuti, infiammazione residua, stile di vita, gestione dei carichi e dello stress. L’approccio osteopatico può essere utile come complemento, in quanto lavora non solo sulla zona lombare ma anche sugli equilibri globali del corpo e favorisce un recupero più armonico, riducendo il rischio di recidive. Nella maggior parte dei casi, con un percorso ben guidato e graduale, le persone tornano alle loro attività e a una vita normale. Serve però rispettare i tempi del corpo e non avere fretta.
Il consiglio è di proseguire con il percorso che sta facendo e affidarsi a professionisti che la seguano in modo coordinato.
Cordiali saluti, dott.ssa Zucca
Il consiglio è di proseguire con il percorso che sta facendo e affidarsi a professionisti che la seguano in modo coordinato.
Cordiali saluti, dott.ssa Zucca
Buongiorno, solitamente fisioterapia/osteopatia associate a ozonoterapia offrono buoni risultati. con un programma di esercizio terapeutico adeguato da portare avanti nel tempo sicuramente tornerà alla sua vita di sempre
Buongiorno,
da ciò che descrive, l’evoluzione della sua ernia (espulsione con successivo riassorbimento quasi completo e residuo frammento) è spesso considerata un segnale favorevole, perché le ernie espulse tendono ad avere una buona capacità di riduzione spontanea nel tempo.
La fisioterapia rappresenta il trattamento cardine in questa fase: aiuta a ridurre l’infiammazione residua, recuperare mobilità e soprattutto rinforzare la muscolatura di sostegno della colonna, elemento fondamentale per prevenire recidive.
L’ozonoterapia può essere un supporto per il controllo del dolore e dell’infiammazione, ma il risultato a lungo termine dipende principalmente dal lavoro attivo di rieducazione e stabilizzazione.
Nella maggior parte dei casi, seguendo un percorso riabilitativo adeguato e costante, è possibile tornare alle normali attività quotidiane. I tempi di recupero variano in base alla situazione clinica individuale (presenza di dolore irradiato, eventuali deficit neurologici, condizioni generali).
Fisioterapia e osteopatia non sono alternative in competizione: in fase non acuta possono essere complementari, purché inserite in un percorso strutturato e condiviso con lo specialista.
Resto a disposizione e le auguro una buona ripresa.
da ciò che descrive, l’evoluzione della sua ernia (espulsione con successivo riassorbimento quasi completo e residuo frammento) è spesso considerata un segnale favorevole, perché le ernie espulse tendono ad avere una buona capacità di riduzione spontanea nel tempo.
La fisioterapia rappresenta il trattamento cardine in questa fase: aiuta a ridurre l’infiammazione residua, recuperare mobilità e soprattutto rinforzare la muscolatura di sostegno della colonna, elemento fondamentale per prevenire recidive.
L’ozonoterapia può essere un supporto per il controllo del dolore e dell’infiammazione, ma il risultato a lungo termine dipende principalmente dal lavoro attivo di rieducazione e stabilizzazione.
Nella maggior parte dei casi, seguendo un percorso riabilitativo adeguato e costante, è possibile tornare alle normali attività quotidiane. I tempi di recupero variano in base alla situazione clinica individuale (presenza di dolore irradiato, eventuali deficit neurologici, condizioni generali).
Fisioterapia e osteopatia non sono alternative in competizione: in fase non acuta possono essere complementari, purché inserite in un percorso strutturato e condiviso con lo specialista.
Resto a disposizione e le auguro una buona ripresa.
Buonasera, con un percorso osteopatico o fisioterapico ben impostato e un programma di esercizi specifici di rinforzo e mobilità adattati alla Sua condizione, il recupero procede in modo concreto e nella grande maggioranza dei casi permette di tornare con sicurezza alle normali attività quotidiane. Con la giusta costanza e nel rispetto dei tempi, i risultati arrivano e si consolidano nel tempo, riducendo anche il rischio di recidive. Rimango a disposizione per eventuali dubbi o chiarimenti.
Cordiali saluti, Dr. Gilardi Osteopata
Cordiali saluti, Dr. Gilardi Osteopata
Buongiorno,
la fuoriuscita ed espulsione dell’ernia è un evento che spesso rappresenta una fase evolutiva naturale del problema. Il fatto che oggi sia rimasto solo un frammento è generalmente un segnale positivo, soprattutto se la sintomatologia si sta riducendo.
Fisioterapia e ozonoterapia possono aiutare a controllare dolore e infiammazione, ma il punto centrale è il recupero funzionale: mobilità, forza e gestione corretta dei carichi sulla colonna. È questo che riduce il rischio di ricadute.
Con un percorso ben impostato, nella maggior parte dei casi si riesce a tornare alla propria vita abituale. L' Osteopata lavora per ristabilire equilibrio e funzionalità, permettendo alla colonna di adattarsi senza dolore.
La cosa più importante è procedere in modo graduale, monitorare i sintomi e seguire un programma personalizzato. Con costanza e gestione corretta, le prospettive sono generalmente buone.
la fuoriuscita ed espulsione dell’ernia è un evento che spesso rappresenta una fase evolutiva naturale del problema. Il fatto che oggi sia rimasto solo un frammento è generalmente un segnale positivo, soprattutto se la sintomatologia si sta riducendo.
Fisioterapia e ozonoterapia possono aiutare a controllare dolore e infiammazione, ma il punto centrale è il recupero funzionale: mobilità, forza e gestione corretta dei carichi sulla colonna. È questo che riduce il rischio di ricadute.
Con un percorso ben impostato, nella maggior parte dei casi si riesce a tornare alla propria vita abituale. L' Osteopata lavora per ristabilire equilibrio e funzionalità, permettendo alla colonna di adattarsi senza dolore.
La cosa più importante è procedere in modo graduale, monitorare i sintomi e seguire un programma personalizzato. Con costanza e gestione corretta, le prospettive sono generalmente buone.
Considerando che le ernie hanno come caratteristica uno storico algico che tende a risoluzione, certamente con gli approcci da lei indicati recupererà le normali funzioni e starà meglio, ma non escluderei certamente un recupero muscolare (adatto alle sue esigenze) ed un riequilibrio posturale che un osteopata le può fornire.
Le faccio io stesso da esempio dopo due eventi di ernie e protrusioni cervicali, oramai un vago ricordo e frequento regolarmente sala pesi, un saluto.
Le faccio io stesso da esempio dopo due eventi di ernie e protrusioni cervicali, oramai un vago ricordo e frequento regolarmente sala pesi, un saluto.
Buongiorno, la situazione che descrive è compatibile con un’evoluzione favorevole del problema. Il fatto che l’ernia sia risultata espulsa e che alla risonanza rimanga solo un frammento è un dato positivo, perché significa che la fase più acuta della compressione si è in gran parte risolta. In questi casi i sintomi residui sono spesso legati più all’infiammazione dei tessuti e all’irritazione nervosa che non alla presenza meccanica dell’ernia stessa.
La fisioterapia e l’ozonoterapia hanno l’obiettivo di ridurre l’infiammazione residua, migliorare la mobilità e permettere un recupero funzionale graduale. L’ozonoterapia può aiutare nel controllo del dolore e nel processo di riassorbimento, mentre la fisioterapia è fondamentale per rieducare il movimento, rinforzare e ridare stabilità alla colonna, riducendo il rischio di recidive.
È importante però chiarire che la guarigione non dipende solo dal “far passare il dolore”, ma dal recupero di una buona funzionalità e da una corretta gestione dei carichi nel tempo. Con un percorso ben impostato, che includa fisioterapia e, se indicato, trattamento osteopatico, nella maggior parte dei casi è possibile tornare progressivamente a una vita normale. I tempi di recupero possono variare da persona a persona, ma il quadro che descrivi lascia spazio a un’evoluzione positiva.
L’aspetto più importante è rispettare le fasi del recupero, evitare di forzare troppo presto e seguire le indicazioni dei professionisti che la stanno seguendo.
La fisioterapia e l’ozonoterapia hanno l’obiettivo di ridurre l’infiammazione residua, migliorare la mobilità e permettere un recupero funzionale graduale. L’ozonoterapia può aiutare nel controllo del dolore e nel processo di riassorbimento, mentre la fisioterapia è fondamentale per rieducare il movimento, rinforzare e ridare stabilità alla colonna, riducendo il rischio di recidive.
È importante però chiarire che la guarigione non dipende solo dal “far passare il dolore”, ma dal recupero di una buona funzionalità e da una corretta gestione dei carichi nel tempo. Con un percorso ben impostato, che includa fisioterapia e, se indicato, trattamento osteopatico, nella maggior parte dei casi è possibile tornare progressivamente a una vita normale. I tempi di recupero possono variare da persona a persona, ma il quadro che descrivi lascia spazio a un’evoluzione positiva.
L’aspetto più importante è rispettare le fasi del recupero, evitare di forzare troppo presto e seguire le indicazioni dei professionisti che la stanno seguendo.
Salve, problematiche erniare a quel livello del rachide sono molto frequente, spesso asintomatiche, spesso danno sintomatologia. Preciso che Il parere ultimo va sempre chiesto al neurochirurgo ovviamente.
Non ho molto chiaro ciò che lei ha scritto: "è risultata che è stata espulsa ed è rimasto solo un frammento!".
Ad ogni modo, l'osteopata può intervenire per valutare se il suo corpo si è "adattato" alla problematica erniaria ed ha instaurato determinati compensi per farle "sentire meno dolore possibile", andando però magari a sovraccaricare altre strutture del corpo che negli anni, potrebbero dare problemi se questi atteggiamenti di compenso non vengono corretti. In ambito fisioterapico sicuramente può trovare una gestione della problematica erniaria e rinforzo delle strutture adiacenti il rachide per evitare quanto più possibile il ripresentarsi del dolore
Non ho molto chiaro ciò che lei ha scritto: "è risultata che è stata espulsa ed è rimasto solo un frammento!".
Ad ogni modo, l'osteopata può intervenire per valutare se il suo corpo si è "adattato" alla problematica erniaria ed ha instaurato determinati compensi per farle "sentire meno dolore possibile", andando però magari a sovraccaricare altre strutture del corpo che negli anni, potrebbero dare problemi se questi atteggiamenti di compenso non vengono corretti. In ambito fisioterapico sicuramente può trovare una gestione della problematica erniaria e rinforzo delle strutture adiacenti il rachide per evitare quanto più possibile il ripresentarsi del dolore
Salve le consiglio vivamente di fare sia fisioterapia che osteopatia, perchè entrambe sono specifiche per il suo problema di ernia.
Buona serata e mi faccia apere.
Buona serata e mi faccia apere.
Buongiorno, è molto complicato dare una risposta certa poichè non conosciamo il suo quadro clinico completo tuttavia sembra che lei stia facendo tutto il necessario per trovare giovamento. Essere seguita da un fisioterapista o da un osteopata (con approcci differenti ovviamente) permette di fare molta prevenzione e quindi di avere una qualità di vita migliore. Come detto in precedenza, non conosciamo la sua situazione completa quindi mi è impossibile dirle se la sua vita tornerà quella di prima
Buongiorno,
il fatto che la risonanza di controllo abbia evidenziato l’espulsione dell’ernia con permanenza di un frammento è, nella maggior parte dei casi, un elemento positivo. Significa che il disco ha già avviato un processo evolutivo naturale e che la fase più acuta compressiva si sta modificando.
Le terapie farmacologiche che ha assunto hanno probabilmente controllato l’infiammazione radicolare; ora però la fase più importante è quella funzionale.
La domanda corretta non è solo “l’ernia si riassorbirà?”, ma: la colonna e il bacino torneranno in equilibrio per evitare nuove irritazioni?
In presenza di ernie L4-L5 e L5-S1, è fondamentale lavorare su: mobilità lombare residua, equilibrio del bacino e delle articolazioni sacro-iliache, tensioni miofasciali, stabilità del core e schema motorio corretto nei movimenti quotidiani.
La fisioterapia è indicata e rappresenta un passaggio fondamentale, soprattutto se orientata al recupero attivo (rinforzo, stabilizzazione, rieducazione al movimento).
L’ozonoterapia può contribuire a modulare l’infiammazione residua, ma non sostituisce il lavoro biomeccanico e posturale.
Dal punto di vista osteopatico, il trattamento può essere un valido supporto per: migliorare la mobilità segmentaria, ridurre le tensioni compensatorie, riequilibrare le catene muscolari, favorire un recupero più armonico della funzione.
La buona notizia è che, soprattutto se non sono presenti deficit neurologici importanti (perdita di forza marcata, disturbi sfinterici, deficit sensitivi gravi), la prognosi è generalmente favorevole.
Sì, nella maggior parte dei casi con un percorso ben strutturato si torna a una vita normale. Tuttavia, sarà fondamentale non “tornare come prima” nel senso delle abitudini che hanno probabilmente contribuito al problema, ma tornare meglio: con maggiore consapevolezza posturale, esercizi di mantenimento e una gestione corretta dei carichi.
La chiave non è solo eliminare il dolore, ma stabilizzare il risultato nel tempo.
il fatto che la risonanza di controllo abbia evidenziato l’espulsione dell’ernia con permanenza di un frammento è, nella maggior parte dei casi, un elemento positivo. Significa che il disco ha già avviato un processo evolutivo naturale e che la fase più acuta compressiva si sta modificando.
Le terapie farmacologiche che ha assunto hanno probabilmente controllato l’infiammazione radicolare; ora però la fase più importante è quella funzionale.
La domanda corretta non è solo “l’ernia si riassorbirà?”, ma: la colonna e il bacino torneranno in equilibrio per evitare nuove irritazioni?
In presenza di ernie L4-L5 e L5-S1, è fondamentale lavorare su: mobilità lombare residua, equilibrio del bacino e delle articolazioni sacro-iliache, tensioni miofasciali, stabilità del core e schema motorio corretto nei movimenti quotidiani.
La fisioterapia è indicata e rappresenta un passaggio fondamentale, soprattutto se orientata al recupero attivo (rinforzo, stabilizzazione, rieducazione al movimento).
L’ozonoterapia può contribuire a modulare l’infiammazione residua, ma non sostituisce il lavoro biomeccanico e posturale.
Dal punto di vista osteopatico, il trattamento può essere un valido supporto per: migliorare la mobilità segmentaria, ridurre le tensioni compensatorie, riequilibrare le catene muscolari, favorire un recupero più armonico della funzione.
La buona notizia è che, soprattutto se non sono presenti deficit neurologici importanti (perdita di forza marcata, disturbi sfinterici, deficit sensitivi gravi), la prognosi è generalmente favorevole.
Sì, nella maggior parte dei casi con un percorso ben strutturato si torna a una vita normale. Tuttavia, sarà fondamentale non “tornare come prima” nel senso delle abitudini che hanno probabilmente contribuito al problema, ma tornare meglio: con maggiore consapevolezza posturale, esercizi di mantenimento e una gestione corretta dei carichi.
La chiave non è solo eliminare il dolore, ma stabilizzare il risultato nel tempo.
Buongiorno mi spiace per la sua condizione, capisco come si possa sentire avendo perso la sua autonomia e avendo dolore.
Se l'ernia è stata espulsa con fisioterapia e osteopatia quella particolare condizione non cambierà in quanto ci vorrebbe per forza un intervento. Detto questo non è detto che quella sia la condizione che le procura il dolore in quanto l'associazione ernia-dolore non è sempre vera.
Il mio consiglio è quello di continuare col percorso di fisioterapia e osteopatia per vedere se la situazione migliora andando a lavorare sull'infiammazione locale e sull'irrobustimento della muscolatura lombare per andare a scongiurare l'intervento.
Se dopo qualche mese di terapia ancora non si ha alcun beneficio allora consiglio di chiedere un parere chirurgico.
Sperando di esserle stato utile le porgo cordiali saluti e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott. R. Caminiti
Se l'ernia è stata espulsa con fisioterapia e osteopatia quella particolare condizione non cambierà in quanto ci vorrebbe per forza un intervento. Detto questo non è detto che quella sia la condizione che le procura il dolore in quanto l'associazione ernia-dolore non è sempre vera.
Il mio consiglio è quello di continuare col percorso di fisioterapia e osteopatia per vedere se la situazione migliora andando a lavorare sull'infiammazione locale e sull'irrobustimento della muscolatura lombare per andare a scongiurare l'intervento.
Se dopo qualche mese di terapia ancora non si ha alcun beneficio allora consiglio di chiedere un parere chirurgico.
Sperando di esserle stato utile le porgo cordiali saluti e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott. R. Caminiti
Buongiorno,
il fatto che l’ernia L4-L5 e L5-S1 si sia espulsa e sia rimasto solo un frammento è generalmente un segnale positivo. Significa che il corpo sta già andando verso un processo di miglioramento.
La fisioterapia è la parte più importante del percorso: serve a ridurre il dolore, recuperare mobilità e rinforzare la muscolatura per evitare ricadute.
L’ozonoterapia può aiutare sull’infiammazione, ma da sola non risolve il problema meccanico della colonna.
Nella maggior parte dei casi, se non ci sono deficit di forza o disturbi neurologici importanti, è possibile tornare alla propria vita normale. È però fondamentale lavorare bene sul recupero funzionale e non fermarsi appena il dolore diminuisce.
Un trattamento osteopatico può essere utile per migliorare la mobilità lombare e del bacino, ridurre le tensioni e favorire un recupero più completo.
Il consiglio è di effettuare una valutazione osteopatica per capire come la Sua colonna sta reagendo e impostare un lavoro mirato, così da aumentare le probabilità di tornare stabilmente alle Sue attività quotidiane.
il fatto che l’ernia L4-L5 e L5-S1 si sia espulsa e sia rimasto solo un frammento è generalmente un segnale positivo. Significa che il corpo sta già andando verso un processo di miglioramento.
La fisioterapia è la parte più importante del percorso: serve a ridurre il dolore, recuperare mobilità e rinforzare la muscolatura per evitare ricadute.
L’ozonoterapia può aiutare sull’infiammazione, ma da sola non risolve il problema meccanico della colonna.
Nella maggior parte dei casi, se non ci sono deficit di forza o disturbi neurologici importanti, è possibile tornare alla propria vita normale. È però fondamentale lavorare bene sul recupero funzionale e non fermarsi appena il dolore diminuisce.
Un trattamento osteopatico può essere utile per migliorare la mobilità lombare e del bacino, ridurre le tensioni e favorire un recupero più completo.
Il consiglio è di effettuare una valutazione osteopatica per capire come la Sua colonna sta reagendo e impostare un lavoro mirato, così da aumentare le probabilità di tornare stabilmente alle Sue attività quotidiane.
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