Buongiorno dottore , scusi il disturbo ma volevo un suo parere , sto assumendo metformina da 500mg d
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Buongiorno dottore , scusi il disturbo ma volevo un suo parere , sto assumendo metformina da 500mg due compresse al giorno pranzo e cena per un totale quindi di 1000mg giornaliere da circa 4 mesi ,all'inizio della terapia ho avuto sporadici attacchi dissenterici ma poi sono scomparsi, oggi ho dei problemi e non so se imputarli alla metformina, i sintomi sono : durante il giorno sensazione di stordimento e pesantezza alla testa con capogiri e molta stanchezza, la notte ho difficoltà a prendere sonno e quando poi ci riesco ho risvegli notturni con forte sudorazione e sensazione di malessere generale , ho smesso da un giorno ma il malessere continua la mia domanda è può essere la metformina a darmi questi disturbi? Non sono diabetico ma l epatologo mi ha prescritto questo farmaco perché ho steatosi epatica non alcolica e isulino resistenza e sinceramente non ho voglia di peggiorare la situazione quindi aspetto un suo parere, cordialmente saluto e ringrazio. Giorgio Dolce.
Buonasera, Le rispondo unicamente a quelli che potrebbero essere alcuni effetti della metformina sul nostro organismo. L'assunzione di metformina può comportare una carenza di folati/vitamina B12. Potrei suggerirLe di effettuare esami clinici specifici e nel caso di acclarata carenza specifica, mi sentirei di suggerirLe l'assunzione di un integratore ad alto dosaggio di vitamina B. Inutile ricordarLe che, scegliere di adottare un supporto nutrizionale equilibrato sviluppato da un dietista, Le consentirebbe di tener sotto controllo il Suo stato nutrizionale e il benessere generale. Un cordiale saluto.
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Buongiorno sig. Dolce, le consiglio di assumere qualche integratore di vitamina b12 poiché il farmaco può ridurre le quantità presenti nel nostro organismo e se non lo avesse già fatto faccia degli esami del sangue per valutare anche eventuali carenze di ferro o altro. Se non sta assumendo metformina per il suo effetto principale, cioè quello ipoglicemizzante, le suggerisco di farsi seguire da un nutrizionista o dietologo per affrontare le problematiche da lei descritte ovvero la steatosi epatica e probabilmente non l'insulino resistenza ma l'iperinsulinemia. Si rivolga ad un professionista che la possa aiutare ad eliminare il farmaco, qualora possibile. L'alimentazione corretta sta sempre alla base di un buono stato si salute. Cordiali saluti.
Buongiorno.
I disturbi da lei descritti potrebbero essere causati da cali glicemici e le consiglierei di monitorare la glicemia durante la giornata prima dei pasti, 3 ore dopo colazione, 3 ore dopo pranzo e prima di coricarsi. Valutato l'andamento glicemico le conviene rivolgersi al medico curante per la valutazione dei dati.
Cordialmente
Marco Tesini
I disturbi da lei descritti potrebbero essere causati da cali glicemici e le consiglierei di monitorare la glicemia durante la giornata prima dei pasti, 3 ore dopo colazione, 3 ore dopo pranzo e prima di coricarsi. Valutato l'andamento glicemico le conviene rivolgersi al medico curante per la valutazione dei dati.
Cordialmente
Marco Tesini
Buongiorno! In base ai sintomi, da Lei descritti, sono riconducibili agli effetti collaterali del farmaco stesso. La metformina può causare disturbi a livello gastrointestinale come nausea, vomito, diarrea, gonfiore addominale ma anche cefalea e dolori muscolari. Raramente può comportare un aumento o un rallentamento della frequenza cardiaca, vertigini, eccessiva stanchezza e debolezza fisica, affanno. Altri effetti avversi possono essere le alterazioni nell'assorbimento della vitamina B12. Le consiglio pertanto di fare delle analisi per valutare anche una carenza di vitamina B12. Aggiungo che una corretta alimentazione con dell'esercizio fisico può aiutarla a migliorare il suo stato di salute. Saluti
Cara Giorgio, purtroppo il sintomo che lei descrive è tra gli effetti collaterali della metformina. Le consiglio di rivolgersi al suo medico curante o all'epatologo in questione. Inoltre sarebbe opportuno, qualora non lo avesse già fatto, riconsiderare la dieta e anche programmare una buona attività fisica, per la sua salute e per ridurre, se possibile, l'assunzione del farmaco.
Cordiali Saluti
Valentina Valente
Cordiali Saluti
Valentina Valente
I disturbi legati all’assunzione di farmaci a base di metformina sono riscontrati da svariati pazienti.
Tra gli effetti indesiderati maggiormente comuni rientrano alcuni disturbi dell’apparato gastrointestinale, come mal di stomaco, diarrea, costipazione, bruciore di stomaco e gonfiore, ma possono comparire anche cefalee e dolori muscolari, oltre a un insolito arrossamento della pelle.
In ogni caso bisogna far presente che la metformina viene suggerita come farmaco di prima linea nella cura del T2DM (diabete mellito di tipo2) in tutte le linee guida.
La ragione è che vanta notevoli proprietà relative sia alla riduzione della quantità di glucosio sia al potenziamento della capacità dell’organismo di rispondere positivamente all’insulina, migliorando nettamente l’insulino-resistenza (motivo per cui il suo medico gliel'ha prescritta).
Qualsiasi disturbo o cambiamento percepito dopo aver assunto questa sostanza deve essere riferito al medico curante, il quale valuterà eventuali controlli e analisi ed eventualmente consiglierà la sospensione della terapia.
La cosa più importante è migliorare il proprio stile di vita, dimagrendo se si è obesi o in sovrappeso, praticando attività fisica e seguendo un’alimentazione sana e bilanciata.
L’insieme di questi fattori può arrestare la progressione della malattia e migliorare lo stato di salute del paziente.
La dietoterapia acquisisce in tal senso una importanza elevata, per questo motivo le consiglio di farsi prescrivere una dieta specifica ( da seguire il più possibile) e di svolgere dell'attività fisica regolare (anche solo 30-40' di camminata con un buon passo).
Cordiali Saluti MC
Tra gli effetti indesiderati maggiormente comuni rientrano alcuni disturbi dell’apparato gastrointestinale, come mal di stomaco, diarrea, costipazione, bruciore di stomaco e gonfiore, ma possono comparire anche cefalee e dolori muscolari, oltre a un insolito arrossamento della pelle.
In ogni caso bisogna far presente che la metformina viene suggerita come farmaco di prima linea nella cura del T2DM (diabete mellito di tipo2) in tutte le linee guida.
La ragione è che vanta notevoli proprietà relative sia alla riduzione della quantità di glucosio sia al potenziamento della capacità dell’organismo di rispondere positivamente all’insulina, migliorando nettamente l’insulino-resistenza (motivo per cui il suo medico gliel'ha prescritta).
Qualsiasi disturbo o cambiamento percepito dopo aver assunto questa sostanza deve essere riferito al medico curante, il quale valuterà eventuali controlli e analisi ed eventualmente consiglierà la sospensione della terapia.
La cosa più importante è migliorare il proprio stile di vita, dimagrendo se si è obesi o in sovrappeso, praticando attività fisica e seguendo un’alimentazione sana e bilanciata.
L’insieme di questi fattori può arrestare la progressione della malattia e migliorare lo stato di salute del paziente.
La dietoterapia acquisisce in tal senso una importanza elevata, per questo motivo le consiglio di farsi prescrivere una dieta specifica ( da seguire il più possibile) e di svolgere dell'attività fisica regolare (anche solo 30-40' di camminata con un buon passo).
Cordiali Saluti MC
Buongiorno, concordo con i colleghi in merito ad eventuali disturbi legati al farmaco. Le consiglio inoltre di farsi impostare un piano alimentare ad hoc per la sua situazione.
Un piano a alimentare ben fatto....e riparti
Salve come detto dai colleghi i suoi effetti indesiderati sono riconducibili all'assunzione di metformina, pertanto le consiglio di farsi consigliare un piano dietetico bilanciato.
Buona Giornata
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Buonasera, concordo con i miei colleghi in merito ad eventuali disturbi legati al farmaco. Le consiglio di rivolgersi quanto prima ad un nutrizionista per un piano alimentare personalizzato. Cordiali Saluti
Salve ,lei non riferisce il suo peso la sua altezza e la resistenza insulinica può essere una condizione genetica o acquisita legata alla sedentarietà o all'eccessivo apporto calorico.Nei soggetti in sovrappeso o obesi una dieta ipocalorica,non eccessivamente restrittiva, può ridurre il volume epatico e le transaminasi e l'esercizio fisico costante migliora la sensibilità insulinica.Una valutazione nutrizionale potrebbe giovarle.Per quanto riguarda la terapia farmacologica ,riferisca al suo medico la sua sintomatologia e valuti una modificazione della terapia.Cordiali saluti
Buonasera, concordo con quanto detto dai miei colleghi precedentemente. Si rivolga ad un nutrizionista per un piano nutrizionale personalizzato. Cordiali Saluti
buona sera concordo con quanto detto dai colleghi
si rivolga ad un nutrizionista
saluti
si rivolga ad un nutrizionista
saluti
Buongiorno
Le consiglio di rivolgersi ad un Nutrizionista della sua zona per migliorare, attraverso l'alimentazione, la sua condizione
Saluti
Dott Albis
Le consiglio di rivolgersi ad un Nutrizionista della sua zona per migliorare, attraverso l'alimentazione, la sua condizione
Saluti
Dott Albis
La metformina può causare effetti collaterali come stanchezza e sudorazione, ma i sintomi descritti meritano un approfondimento. Potrebbe essere necessario un aggiustamento della terapia o una valutazione epatologica più approfondita.
Distinti saluti, Dr. Luca Agostini.
Distinti saluti, Dr. Luca Agostini.
Buongiorno,
La metformina è comunemente utilizzata non solo nel diabete mellito, ma anche in condizioni come la steatosi epatica non alcolica e l’insulino-resistenza, proprio per migliorare la sensibilità all’insulina.
Gli effetti collaterali più frequenti sono di tipo gastrointestinale (come diarrea, nausea), che infatti lei ha già sperimentato all’inizio della terapia.
I sintomi che descrive ora non sono tra i più tipici, ma possono comunque comparire in alcuni casi. È importante però considerare anche altre possibili cause: ad esempio variazioni della glicemia (anche in soggetti non diabetici), cali pressori, alterazioni degli elettroliti o, più raramente, una carenza di vitamina B12 legata all’uso prolungato di metformina.
Il fatto che i sintomi persistano anche dopo la sospensione di un giorno non esclude il coinvolgimento del farmaco, ma suggerisce che possa esserci anche un’altra componente da indagare.
Un aspetto importante è che la sospensione autonoma della terapia, soprattutto se prescritta da uno specialista per una condizione come la steatosi epatica, andrebbe sempre condivisa con il medico.
La metformina, infatti, ha un ruolo nel migliorare il quadro metabolico e sospenderla senza alternative potrebbe non essere la scelta migliore nel lungo periodo.
Il consiglio è di contattare l’epatologo o il medico curante per valutare insieme la situazione: potrebbe essere utile controllare glicemia, elettroliti, vitamina B12 ed eventualmente riconsiderare dosaggio o modalità di assunzione.
Una consulenza nutrizionale mirata può inoltre supportare la gestione dell’insulino-resistenza e della steatosi, affiancando o, in alcuni casi selezionati, riducendo la necessità farmacologica.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
La metformina è comunemente utilizzata non solo nel diabete mellito, ma anche in condizioni come la steatosi epatica non alcolica e l’insulino-resistenza, proprio per migliorare la sensibilità all’insulina.
Gli effetti collaterali più frequenti sono di tipo gastrointestinale (come diarrea, nausea), che infatti lei ha già sperimentato all’inizio della terapia.
I sintomi che descrive ora non sono tra i più tipici, ma possono comunque comparire in alcuni casi. È importante però considerare anche altre possibili cause: ad esempio variazioni della glicemia (anche in soggetti non diabetici), cali pressori, alterazioni degli elettroliti o, più raramente, una carenza di vitamina B12 legata all’uso prolungato di metformina.
Il fatto che i sintomi persistano anche dopo la sospensione di un giorno non esclude il coinvolgimento del farmaco, ma suggerisce che possa esserci anche un’altra componente da indagare.
Un aspetto importante è che la sospensione autonoma della terapia, soprattutto se prescritta da uno specialista per una condizione come la steatosi epatica, andrebbe sempre condivisa con il medico.
La metformina, infatti, ha un ruolo nel migliorare il quadro metabolico e sospenderla senza alternative potrebbe non essere la scelta migliore nel lungo periodo.
Il consiglio è di contattare l’epatologo o il medico curante per valutare insieme la situazione: potrebbe essere utile controllare glicemia, elettroliti, vitamina B12 ed eventualmente riconsiderare dosaggio o modalità di assunzione.
Una consulenza nutrizionale mirata può inoltre supportare la gestione dell’insulino-resistenza e della steatosi, affiancando o, in alcuni casi selezionati, riducendo la necessità farmacologica.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
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