Buongiorno,donna,55 anni,tiroideoctomizzata da 14 anni,valori TSH sempre in balzo,in menopausa da 2
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Buongiorno,donna,55 anni,tiroideoctomizzata da 14 anni,valori TSH sempre in balzo,in menopausa da 2 anni,visto che da 1 anno perdo visibilmente massa muscolare,vorrei sapere che tipo di proteine in polvere potrei integrare.Faccio regolarmente lunghe camminate,ma non esercizi mirati in palestra,grazie.
Buongiorno signora
Con semplici camminate è difficile aumentare la massa muscolare. Servono esercizi di sforzo contro resistenza per stimolare il muscolo a crescere, per aumentare o almeno mantenere la massa muscolare.
Nel caso sia interessata ad una dieta che può soddisfare il bisogno di proteine anche senza integrazione, ma solo con i semplici alimenti, mi contatti.
Buona giornata,
Dott. Intropido Mattia
Con semplici camminate è difficile aumentare la massa muscolare. Servono esercizi di sforzo contro resistenza per stimolare il muscolo a crescere, per aumentare o almeno mantenere la massa muscolare.
Nel caso sia interessata ad una dieta che può soddisfare il bisogno di proteine anche senza integrazione, ma solo con i semplici alimenti, mi contatti.
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Buongiorno,
in una situazione come la sua l’idea di integrare proteine può avere senso, ma non partirei dalla scelta della polvere come unico intervento, perché la perdita di massa muscolare dopo tiroidectomia e in menopausa va inquadrata in modo un po’ più ampio. In particolare, se il TSH è spesso instabile, la prima cosa utile è confrontarsi con il medico o con l’endocrinologo per verificare che la terapia sostitutiva sia ben regolata, perché anche questo può influire su energia, composizione corporea e tono muscolare. Inoltre, la camminata è ottima per la salute generale, ma per contrastare davvero la perdita di massa muscolare è molto importante associare anche esercizi di forza o resistenza 2-3 volte a settimana, anche semplici, con elastici, piccoli pesi o esercizi a corpo libero.
Per quanto riguarda le proteine in polvere, se vuole usarle come supporto pratico, le opzioni più sensate sono queste:
• Proteine del siero del latte (whey), meglio isolate, se tollera bene i latticini e cerca una proteina completa, pratica e generalmente ben digeribile.
• Blend vegetale pisello + riso, se preferisce evitare latte o lattosio.
• Proteine della soia, se le tollera bene, perché sono anch’esse una fonte proteica completa e valida.
Più che il “nome commerciale”, è importante scegliere un prodotto con:
• pochi ingredienti
• almeno 20-25 g di proteine per porzione
• poco zucchero aggiunto
• buona tollerabilità digestiva.
Se vuole un’indicazione pratica, in una donna della sua età che vuole preservare o recuperare massa muscolare, l’apporto proteico giornaliero spesso viene consigliato intorno a 1,0-1,2 g/kg di peso corporeo al giorno, e in alcuni casi anche un po’ di più se si associa attività contro resistenza. Per questo motivo la polvere può essere utile solo se con l’alimentazione normale non riesce a coprire il fabbisogno. In pratica, una dose da 20-25 g di proteine può essere utile, ad esempio a colazione o come spuntino/post-attività, ma va inserita dentro un quadro alimentare già ben impostato.
C’è però una precauzione importante: se assume levotiroxina, le proteine in polvere non andrebbero prese troppo vicine al farmaco. Esistono segnalazioni di possibile interferenza dei supplementi proteici, soprattutto whey, con l’assorbimento della terapia tiroidea. Per prudenza, conviene distanziarle bene dalla levotiroxina e, se possibile, confrontarsi col medico o col farmacista sugli orari più adatti.
in una situazione come la sua l’idea di integrare proteine può avere senso, ma non partirei dalla scelta della polvere come unico intervento, perché la perdita di massa muscolare dopo tiroidectomia e in menopausa va inquadrata in modo un po’ più ampio. In particolare, se il TSH è spesso instabile, la prima cosa utile è confrontarsi con il medico o con l’endocrinologo per verificare che la terapia sostitutiva sia ben regolata, perché anche questo può influire su energia, composizione corporea e tono muscolare. Inoltre, la camminata è ottima per la salute generale, ma per contrastare davvero la perdita di massa muscolare è molto importante associare anche esercizi di forza o resistenza 2-3 volte a settimana, anche semplici, con elastici, piccoli pesi o esercizi a corpo libero.
Per quanto riguarda le proteine in polvere, se vuole usarle come supporto pratico, le opzioni più sensate sono queste:
• Proteine del siero del latte (whey), meglio isolate, se tollera bene i latticini e cerca una proteina completa, pratica e generalmente ben digeribile.
• Blend vegetale pisello + riso, se preferisce evitare latte o lattosio.
• Proteine della soia, se le tollera bene, perché sono anch’esse una fonte proteica completa e valida.
Più che il “nome commerciale”, è importante scegliere un prodotto con:
• pochi ingredienti
• almeno 20-25 g di proteine per porzione
• poco zucchero aggiunto
• buona tollerabilità digestiva.
Se vuole un’indicazione pratica, in una donna della sua età che vuole preservare o recuperare massa muscolare, l’apporto proteico giornaliero spesso viene consigliato intorno a 1,0-1,2 g/kg di peso corporeo al giorno, e in alcuni casi anche un po’ di più se si associa attività contro resistenza. Per questo motivo la polvere può essere utile solo se con l’alimentazione normale non riesce a coprire il fabbisogno. In pratica, una dose da 20-25 g di proteine può essere utile, ad esempio a colazione o come spuntino/post-attività, ma va inserita dentro un quadro alimentare già ben impostato.
C’è però una precauzione importante: se assume levotiroxina, le proteine in polvere non andrebbero prese troppo vicine al farmaco. Esistono segnalazioni di possibile interferenza dei supplementi proteici, soprattutto whey, con l’assorbimento della terapia tiroidea. Per prudenza, conviene distanziarle bene dalla levotiroxina e, se possibile, confrontarsi col medico o col farmacista sugli orari più adatti.
Buongiorno signora,
le consiglio un piano alimentare con un quantitativo proteico indicativamente di circa 1.5 g/kg al giorno di proteine ed una dieta equilibrata. La camminata va benissimo per molti aspetti ma non le darà alcun giovamento per la condizione di perdita muscolare che sta affrontando. A tal proposito le consiglio di rivolgersi a persone che le facciano fare esercizi di forza mirati all'aumento della massa muscolare. Direi di iniziare che questo duplice approccio prima di intraprendere l'assunzione di proteine integrative.
le consiglio un piano alimentare con un quantitativo proteico indicativamente di circa 1.5 g/kg al giorno di proteine ed una dieta equilibrata. La camminata va benissimo per molti aspetti ma non le darà alcun giovamento per la condizione di perdita muscolare che sta affrontando. A tal proposito le consiglio di rivolgersi a persone che le facciano fare esercizi di forza mirati all'aumento della massa muscolare. Direi di iniziare che questo duplice approccio prima di intraprendere l'assunzione di proteine integrative.
La perdita visibile di massa muscolare è accentuata dal delicato equilibrio tra menopausa e assenza della tiroide, condizioni che richiedono un apporto proteico nobile e costante. Le proteine del siero isolate sono la scelta migliore per l'alto contenuto di leucina (fondamentale per il muscolo), ma vanno inserite in un piano che preveda anche brevi sessioni di tonificazione, poiché le sole camminate non bastano a contrastare l'atrofia ormonale. È fondamentale inoltre coordinare l'integrazione con la terapia tiroidea per evitare interferenze nell'assorbimento e monitorare che l'introito proteico sia bilanciato con la funzionalità renale; per definire un piano sicuro che protegga i tuoi muscoli e la tua energia, ti consiglio di prenotare una consulenza mirata.
Oltre alla perdita di muscolo, avverte anche una maggiore fragilità a livello di unghie e capelli o dolori articolari frequenti?
Dr. Fabio Leoni
Oltre alla perdita di muscolo, avverte anche una maggiore fragilità a livello di unghie e capelli o dolori articolari frequenti?
Dr. Fabio Leoni
Buon pomeriggio,
Nel suo caso non sceglierei una proteina in polvere “a caso”, perché la perdita di massa muscolare dopo i 50 anni può essere favorita sia dalla menopausa sia da un apporto proteico non ottimale, mentre dopo tiroidectomia è importante che anche la terapia sostitutiva sia ben inquadrata se il TSH è spesso instabile.
Le proteine in polvere possono essere utili, ma soprattutto come supporto per raggiungere meglio il fabbisogno quotidiano, non come unica soluzione.
Se tollera bene latte e derivati, in genere la scelta più pratica è una whey isolate, cioè una proteina del siero del latte isolata: ha alto valore biologico, pochi grassi e poco lattosio, ed è spesso ben gestibile anche come spuntino o dopo attività fisica.
Tra le proteine comunemente usate, quelle del siero del latte risultano in genere più efficaci nel sostenere la sintesi proteica muscolare rispetto alla soia.
Se invece preferisce una soluzione vegetale o ha problemi di digestione con il latte, può orientarsi su miscele vegetali ben formulate, ad esempio a base di pisello o riso.
Dal punto di vista pratico, più che il “tipo” di polvere conta anche la quantità totale di proteine introdotte nella giornata e la loro distribuzione nei pasti; come riferimento generale, una quota di circa 0,25-0,30 g di proteine per kg di peso per pasto è spesso indicata come utile per stimolare al meglio la sintesi proteica muscolare.
Nella routine quotidiana questo significa che l’integratore ha senso soprattutto se a colazione o negli spuntini fa fatica a inserire alimenti proteici come yogurt greco, uova, pesce, latticini magri o legumi.
Considerato però che riferisce TSH altalenanti, menopausa e perdita visibile di muscolo, il mio consiglio è associare una valutazione nutrizionale personalizzata a un confronto con il curante o con l’endocrinologo, così da capire se il problema dipenda solo dall’introito proteico oppure anche dall’assetto ormonale e dalla terapia.
In prima visita nutrizionale e chinesiologica si possono:
- impostare il fabbisogno proteico reale;
- selezionare il tipo di integratore più adatto, qualora sia necessario;
- costruire una strategia alimentare e motoria più mirata al mantenimento della massa muscolare.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Nel suo caso non sceglierei una proteina in polvere “a caso”, perché la perdita di massa muscolare dopo i 50 anni può essere favorita sia dalla menopausa sia da un apporto proteico non ottimale, mentre dopo tiroidectomia è importante che anche la terapia sostitutiva sia ben inquadrata se il TSH è spesso instabile.
Le proteine in polvere possono essere utili, ma soprattutto come supporto per raggiungere meglio il fabbisogno quotidiano, non come unica soluzione.
Se tollera bene latte e derivati, in genere la scelta più pratica è una whey isolate, cioè una proteina del siero del latte isolata: ha alto valore biologico, pochi grassi e poco lattosio, ed è spesso ben gestibile anche come spuntino o dopo attività fisica.
Tra le proteine comunemente usate, quelle del siero del latte risultano in genere più efficaci nel sostenere la sintesi proteica muscolare rispetto alla soia.
Se invece preferisce una soluzione vegetale o ha problemi di digestione con il latte, può orientarsi su miscele vegetali ben formulate, ad esempio a base di pisello o riso.
Dal punto di vista pratico, più che il “tipo” di polvere conta anche la quantità totale di proteine introdotte nella giornata e la loro distribuzione nei pasti; come riferimento generale, una quota di circa 0,25-0,30 g di proteine per kg di peso per pasto è spesso indicata come utile per stimolare al meglio la sintesi proteica muscolare.
Nella routine quotidiana questo significa che l’integratore ha senso soprattutto se a colazione o negli spuntini fa fatica a inserire alimenti proteici come yogurt greco, uova, pesce, latticini magri o legumi.
Considerato però che riferisce TSH altalenanti, menopausa e perdita visibile di muscolo, il mio consiglio è associare una valutazione nutrizionale personalizzata a un confronto con il curante o con l’endocrinologo, così da capire se il problema dipenda solo dall’introito proteico oppure anche dall’assetto ormonale e dalla terapia.
In prima visita nutrizionale e chinesiologica si possono:
- impostare il fabbisogno proteico reale;
- selezionare il tipo di integratore più adatto, qualora sia necessario;
- costruire una strategia alimentare e motoria più mirata al mantenimento della massa muscolare.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Buonasera, capisco la sua preoccupazione, soprattutto considerando la sua storia tiroidea e la menopausa, che possono entrambe influire sulla massa muscolare.
Prima di valutare l’uso di proteine in polvere, però, è importante fare una valutazione generale: controllare che i valori tiroidei siano ben stabilizzati, verificare l’apporto proteico attraverso l’alimentazione e considerare lo stile di vita nel suo insieme.
La perdita di massa muscolare, infatti, non dipende solo dalle proteine, ma anche da fattori ormonali e dal tipo di attività fisica svolta. Le camminate sono molto utili per la salute generale, ma per preservare e aumentare la massa muscolare è importante affiancare anche esercizi di forza o resistenza, adattati alle sue condizioni.
Solo dopo questa valutazione, se necessario, si può prendere in considerazione un’integrazione proteica mirata e personalizzata.
Prima di valutare l’uso di proteine in polvere, però, è importante fare una valutazione generale: controllare che i valori tiroidei siano ben stabilizzati, verificare l’apporto proteico attraverso l’alimentazione e considerare lo stile di vita nel suo insieme.
La perdita di massa muscolare, infatti, non dipende solo dalle proteine, ma anche da fattori ormonali e dal tipo di attività fisica svolta. Le camminate sono molto utili per la salute generale, ma per preservare e aumentare la massa muscolare è importante affiancare anche esercizi di forza o resistenza, adattati alle sue condizioni.
Solo dopo questa valutazione, se necessario, si può prendere in considerazione un’integrazione proteica mirata e personalizzata.
Buongiorno. La sua situazione è molto comune e merita un'attenzione particolare: il passaggio alla menopausa, unito alla gestione di una tiroidectomia, crea un quadro ormonale che rende la protezione della massa muscolare una priorità assoluta per la sua salute e vitalità.
A 55 anni, la perdita visibile di muscolo (che in termini tecnici chiamiamo tendenza alla sarcopenia) è spesso legata al calo degli estrogeni, ma nel suo caso il TSH suggerisce che il metabolismo basale potrebbe non essere stabile, rendendo ancora più difficile per il corpo mantenere i tessuti attivi. Se tollera i latticini, le Whey Isolate sono le migliori oppure se preferisce evitare i latticini o se nota che le Whey le causano gonfiore addominale, un mix di pisello e riso offre un profilo amminoacidico completo e molto delicato sull'intestino.
Le assume a colazione o merenda o dopo la camminata, ma purtroppo non bastano a fermare la perdita di massa muscolare, ha bisogno di un minimo di stimolo contro resistenza (piccoli pesi, elastici o esercizi a corpo libero).
Se ha bisogno di aiuto, mi contatti pure e struttureremo un piano alimentare adeguato.
A 55 anni, la perdita visibile di muscolo (che in termini tecnici chiamiamo tendenza alla sarcopenia) è spesso legata al calo degli estrogeni, ma nel suo caso il TSH suggerisce che il metabolismo basale potrebbe non essere stabile, rendendo ancora più difficile per il corpo mantenere i tessuti attivi. Se tollera i latticini, le Whey Isolate sono le migliori oppure se preferisce evitare i latticini o se nota che le Whey le causano gonfiore addominale, un mix di pisello e riso offre un profilo amminoacidico completo e molto delicato sull'intestino.
Le assume a colazione o merenda o dopo la camminata, ma purtroppo non bastano a fermare la perdita di massa muscolare, ha bisogno di un minimo di stimolo contro resistenza (piccoli pesi, elastici o esercizi a corpo libero).
Se ha bisogno di aiuto, mi contatti pure e struttureremo un piano alimentare adeguato.
La perdita di massa muscolare che riferisce è un fenomeno abbastanza frequente sia in menopausa sia in condizioni di assetto tiroideo non sempre stabile, perché i cambiamenti ormonali tendono a ridurre la massa magra e rallentare il metabolismo .
In questi casi, le proteine rivestono un ruolo fondamentale: per mantenere la massa muscolare è generalmente consigliato un apporto di circa 1,0–1,3 g/kg al giorno, da distribuire nei vari pasti .
Per quanto riguarda le proteine in polvere, possono essere utili solo se con l’alimentazione non riesce a raggiungere il fabbisogno proteico, ma non sono indispensabili.
Se si valuta un’integrazione, le opzioni più adatte sono:
Proteine del siero del latte (whey isolate): facilmente digeribili e ben assimilabili
Proteine vegetali (pisello, riso, soia): indicate in caso di intolleranze o digestione più delicata
Proteine del collagene: meno efficaci per il muscolo, ma utili come supporto articolare
Le consiglio comunque di scegliere prodotti semplici, senza eccessivi additivi, e di iniziare con piccole quantità per valutarne la tolleranza.
Un aspetto importante: la sola camminata, pur essendo molto utile per la salute, non è sufficiente a contrastare la perdita muscolare. Sarebbe opportuno associare esercizi di forza (anche leggeri, a corpo libero o con piccoli pesi), che sono il vero stimolo per mantenere e recuperare massa muscolare.
Resto a disposizione per valutare insieme il suo fabbisogno proteico e capire se l’integrazione è realmente necessaria o se si può lavorare efficacemente solo sull’alimentazione.
In questi casi, le proteine rivestono un ruolo fondamentale: per mantenere la massa muscolare è generalmente consigliato un apporto di circa 1,0–1,3 g/kg al giorno, da distribuire nei vari pasti .
Per quanto riguarda le proteine in polvere, possono essere utili solo se con l’alimentazione non riesce a raggiungere il fabbisogno proteico, ma non sono indispensabili.
Se si valuta un’integrazione, le opzioni più adatte sono:
Proteine del siero del latte (whey isolate): facilmente digeribili e ben assimilabili
Proteine vegetali (pisello, riso, soia): indicate in caso di intolleranze o digestione più delicata
Proteine del collagene: meno efficaci per il muscolo, ma utili come supporto articolare
Le consiglio comunque di scegliere prodotti semplici, senza eccessivi additivi, e di iniziare con piccole quantità per valutarne la tolleranza.
Un aspetto importante: la sola camminata, pur essendo molto utile per la salute, non è sufficiente a contrastare la perdita muscolare. Sarebbe opportuno associare esercizi di forza (anche leggeri, a corpo libero o con piccoli pesi), che sono il vero stimolo per mantenere e recuperare massa muscolare.
Resto a disposizione per valutare insieme il suo fabbisogno proteico e capire se l’integrazione è realmente necessaria o se si può lavorare efficacemente solo sull’alimentazione.
Buongiorno,
la perdita di massa muscolare in menopausa dipende spesso da più fattori: cambiamenti ormonali, attività fisica e apporto proteico.
Le proteine in polvere possono essere utili solo se con l'alimentazione non riesce a raggiungere il fabbisogno giornaliero.
In assenza di intolleranze, le proteine del siero del latte (whey) rappresentano generalmente una buona scelta. Se preferisce un prodotto vegetale, può orientarsi su miscele di pisello e riso.
Tuttavia, l'aspetto più importante rimane associare un adeguato apporto proteico a esercizi di forza, oltre alle camminate.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
la perdita di massa muscolare in menopausa dipende spesso da più fattori: cambiamenti ormonali, attività fisica e apporto proteico.
Le proteine in polvere possono essere utili solo se con l'alimentazione non riesce a raggiungere il fabbisogno giornaliero.
In assenza di intolleranze, le proteine del siero del latte (whey) rappresentano generalmente una buona scelta. Se preferisce un prodotto vegetale, può orientarsi su miscele di pisello e riso.
Tuttavia, l'aspetto più importante rimane associare un adeguato apporto proteico a esercizi di forza, oltre alle camminate.
Distinti saluti,
Dr Luca Agostini
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