Buongiorno a tutti! Mi trovo in una situazione scomoda in cui non so davvero come muovermi per farm
20
risposte
Buongiorno a tutti!
Mi trovo in una situazione scomoda in cui non so davvero come muovermi per farmi il meno male possibile: circa due mesi fa, con tanto dolore e tanta sofferenza, mi sono lasciata con il ragazzo con cui sono stata per 10 lunghi anni perchè mi sono resa conto che non ero più felice con lui e vi erano molte mancanze, soprattutto sul versante dell'intimità. La cosa più difficile è che usciamo nello stesso gruppo di amici da ben 7 anni e, se inizialmente ho voluto fare un passo indietro per non vederlo, ho capito poi che non era giusto che solamente io rinunciassi ai miei amici e così sono uscita, anche se molto meno rispetto a quando stavo con lui.
In un primo momento lui era molto freddo nei miei confronti, non mi salutava nemmeno e parlava di me alle mie amiche in mia presenza. Io ho provato più volte a chiedergli di parlare di quanto successo tra di noi ma la sua risposta è sempre stata "pensa a te stessa e vai avanti" e così io, con molta fatica in quanto uscivo da una relazione di dipendenza, ho iniziato a pensare per me, a intraprendere un percorso terapeutico e passo dopo passo ho ricominciato a vivere e raggiugere un equilibrio mentale. Tutto ciò però si sta sgretolando nel momento in cui lui ha iniziato a cambiare totalmente atteggiamento, ha iniziato a scrivermi dicendomi che gli manco, che lo completo ma senza voler però riprovarci con la speranza che prima o poi ci rimetteremo insieme. Anche quando ci vediamo ha un atteggiamento totalmente diverso in quanto, se in un primo momento mi ignorava totalmente, ora scherza, ride e mi cerca come se niente fosse successo. Inizialmente anche io ci stavo a scriverci perchè mi faceva piacere sentirlo ma poi ho capito che non mi faceva stare bene perchè mi rendevo conto di rimanere aggrappata ad una speranza di un futuro rapporto ma di cui nessuno dei due ha la certezza e così ho detto a lui di non sentirci più e di parlarci come due persone civili solo nel momento in cui usciamo con il gruppo e così, nuovamente, ha cambiato atteggiamento diventando freddo e arrivando a non salutarmi. Cosa dovrei fare? Sono completamente confusa e non so quale strada prendere.
Mi trovo in una situazione scomoda in cui non so davvero come muovermi per farmi il meno male possibile: circa due mesi fa, con tanto dolore e tanta sofferenza, mi sono lasciata con il ragazzo con cui sono stata per 10 lunghi anni perchè mi sono resa conto che non ero più felice con lui e vi erano molte mancanze, soprattutto sul versante dell'intimità. La cosa più difficile è che usciamo nello stesso gruppo di amici da ben 7 anni e, se inizialmente ho voluto fare un passo indietro per non vederlo, ho capito poi che non era giusto che solamente io rinunciassi ai miei amici e così sono uscita, anche se molto meno rispetto a quando stavo con lui.
In un primo momento lui era molto freddo nei miei confronti, non mi salutava nemmeno e parlava di me alle mie amiche in mia presenza. Io ho provato più volte a chiedergli di parlare di quanto successo tra di noi ma la sua risposta è sempre stata "pensa a te stessa e vai avanti" e così io, con molta fatica in quanto uscivo da una relazione di dipendenza, ho iniziato a pensare per me, a intraprendere un percorso terapeutico e passo dopo passo ho ricominciato a vivere e raggiugere un equilibrio mentale. Tutto ciò però si sta sgretolando nel momento in cui lui ha iniziato a cambiare totalmente atteggiamento, ha iniziato a scrivermi dicendomi che gli manco, che lo completo ma senza voler però riprovarci con la speranza che prima o poi ci rimetteremo insieme. Anche quando ci vediamo ha un atteggiamento totalmente diverso in quanto, se in un primo momento mi ignorava totalmente, ora scherza, ride e mi cerca come se niente fosse successo. Inizialmente anche io ci stavo a scriverci perchè mi faceva piacere sentirlo ma poi ho capito che non mi faceva stare bene perchè mi rendevo conto di rimanere aggrappata ad una speranza di un futuro rapporto ma di cui nessuno dei due ha la certezza e così ho detto a lui di non sentirci più e di parlarci come due persone civili solo nel momento in cui usciamo con il gruppo e così, nuovamente, ha cambiato atteggiamento diventando freddo e arrivando a non salutarmi. Cosa dovrei fare? Sono completamente confusa e non so quale strada prendere.
Buongiorno,
Ne parli con la sua terapeuta ed insieme troverete la soluzione migliore.
Ne parli con la sua terapeuta ed insieme troverete la soluzione migliore.
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Salve, scrive di aver già intrapreso un percorso di psicoterapia, quindi credo che per lei sia più indicativo continuare a confrontarsi con la sua terapeuta, altrimenti rischierebbe di essere ulteriormente confusa.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
La psicoterapia che ha intrapreso è lo spazio più adatto per capire i suoi dubbi, farsi un'idea chiara di sè e della sua storia, con tutti i significati relativi a questo suo amore tormantato.
Buonasera, hanno ragione i miei colleghi, non faccia ulteriore confusione a quella già esistente
Sapere il nostro parere la potrebbe mettere in uno.stato di ulteriore confusione, xché non la conosciamo bene, mentre la sua terapeuta sa molte più notizie su di lei e la potrebbe aiutare meglio , la saluto cordialmente, dott.Eugenia Cardilli
Sapere il nostro parere la potrebbe mettere in uno.stato di ulteriore confusione, xché non la conosciamo bene, mentre la sua terapeuta sa molte più notizie su di lei e la potrebbe aiutare meglio , la saluto cordialmente, dott.Eugenia Cardilli
Concordo coi colleghi nel consigliarle di parlarne con la sua terapeuta. Cordialmente, dr.ssa Daniela Benvenuti
Gentile utente,
concordo con i colleghi. È un momento difficile e che la mette a dura prova emotiva, dunque, è fondamentale avere uno spazio terapeutico in cui confrontarsi con il professionista che ha scelto, per vederci più chiaro e trovare la soluzione più adatta a se stessa.
concordo con i colleghi. È un momento difficile e che la mette a dura prova emotiva, dunque, è fondamentale avere uno spazio terapeutico in cui confrontarsi con il professionista che ha scelto, per vederci più chiaro e trovare la soluzione più adatta a se stessa.
Salve. Le consiglio di parlarne con chi la segue nel percorso terapeutico per poter elaborare i vissuti emotivi collegati alla situazione che sta vivendo. Distinti saluti
Buongiorno, se ha sospeso la terapia perchè stava meglio, forse è il caso di riprenderla, in quanto ha potuto vedere i risultati di un confronto con un professionista, nel caso la stia ancora continuando, allora è meglio confrontarsi anche su questo tema. Le dico questo in quanto non c'è genericamente una cosa giusta e una sbagliata, ma è necessario comprendere la situazione, conoscendo anche lei per valutare insieme il da farsi. Cordiali Saluti
Prenota subito una visita online: - 60 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Cara ragazza,
la cosa più importante è seguire il cuore, sempre. Non è chiaro se la terapia cominciata sia ancora in corso d'opera o sia terminata. Potrebbe esserle utile in questo momento magari confrontarsi con lo specialista che l'ha presa in carico al fine di poter ricevere supporto in tal senso e trovare le risposte che cerca.
Un caro saluto.
Dottor. Diego Ferrara
la cosa più importante è seguire il cuore, sempre. Non è chiaro se la terapia cominciata sia ancora in corso d'opera o sia terminata. Potrebbe esserle utile in questo momento magari confrontarsi con lo specialista che l'ha presa in carico al fine di poter ricevere supporto in tal senso e trovare le risposte che cerca.
Un caro saluto.
Dottor. Diego Ferrara
Cara utente, comprendo la sua confusione. 10 anni di relazione non sono pochi e le emozioni profonde. Ha fatto bene ad intraprendere un percorso di psicoterapia, lo utilizzi anche in questo caso per trovare risposte.
Dott.ssa Federica Leonardi
Dott.ssa Federica Leonardi
Buongiorno. la persona più adatta con cui parlarne è il suo psicoterapeuta, che l'aiuterà a capire meglio le "ragioni del suo cuore", come diceva Pascal. Gli psicologi non danno consigli, giustamente. Ma il grande poeta latino Ovidio, nel suo poema, "Amores", le avrebbe consigliato di evitare i contatti con lui, a costo di cambiare compagnia di amici, se davvero vuole chiudere. Auguri, comunque vada. Piccinini.
Gentile Signora il tema che pone è sicuramente molto importante e proprio per questo motivo merita una maggiore attenzione all'interno del lavoro che sta portando avanti con il suo terapeuta che sicuramente ha più elementi rispetto a quelli contenuti nella sua nota, Un cordiale saluto
la psicoterapia è sicuramente una opportunità per affrontare questa condizione emotiva meritevole di interesse comprensione e lavoro. Si affidi e principalmente comprenda ora e costruisca per il suo futuro in modo da evitare di riproporre schemi affettivi disfunzionali. buon lavoro
Buonasera, ne parli con la sua o con il suo psicoterapeuta. E' importante per lei consolidare i passi in avanti che ha ottenuto. Mi pare che il suo equilibrio sia ancora precario e possa essere minato da questo ragazzo che, evidentemente, "tocca" delle corde personali e profonde che lei stessa fatica a individuare e controllare.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Buongiorno, una relazione serve per stare bene e non il contrario.
La sua terapeuta saprà sicuramente chiarirle quando un amore è avvelenato dall'immaturità, almeno comunicativa, del suo ex compagno.
Inoltre ha già fatto una scelta coraggiosa per non soffrire. Sia ferma sulla sua decisione per non dipendere dagli imprevedibili mutamenti altrui.
Buona proseguimento, DR. Gianpietro Rossi
La sua terapeuta saprà sicuramente chiarirle quando un amore è avvelenato dall'immaturità, almeno comunicativa, del suo ex compagno.
Inoltre ha già fatto una scelta coraggiosa per non soffrire. Sia ferma sulla sua decisione per non dipendere dagli imprevedibili mutamenti altrui.
Buona proseguimento, DR. Gianpietro Rossi
Gentile Utente, concordo con i colleghi. La sua terapeuta può essere la persona adatta per confrontarsi. Lei ha già preso decisioni importanti ma il contesto di amicizie in comune potrebbe aver reso difficile un nuovo adattamento. Diventa importante che lei lo lavori e si senta libera di rispettare le sue scelte e mantenere le sue amicizie!
Cordiali Saluti Dott. Alessia Battista
Cordiali Saluti Dott. Alessia Battista
Salve,
questa situazione certamente crea una grande confusione.
Facendo parte dello stesso gruppo di amici non è semplice capire come muoversi.
Ma la cosa più importante è capire cosa è meglio per lei e cosa la fa stare più comoda. Ritagliarsi un suo spazio di riflessione potrà aiutarla a trovare la giusta distanza con questa persona e a riflettere su ciò che desidera essere e con chi vuole stare, senza troppi condizionamenti.
Per altri chiarimenti resto a disposizione.
Dott.ssa Porcelli
questa situazione certamente crea una grande confusione.
Facendo parte dello stesso gruppo di amici non è semplice capire come muoversi.
Ma la cosa più importante è capire cosa è meglio per lei e cosa la fa stare più comoda. Ritagliarsi un suo spazio di riflessione potrà aiutarla a trovare la giusta distanza con questa persona e a riflettere su ciò che desidera essere e con chi vuole stare, senza troppi condizionamenti.
Per altri chiarimenti resto a disposizione.
Dott.ssa Porcelli
“Per affrontare il suo problema, le consiglio di considerare la psicoterapia breve strategica. Se desidera ulteriori chiarimenti o informazioni, non esiti a contattarmi.
Cordiali saluti,
Dr. Michele Scala
Buongiorno,
La cosa più importante ora è capire cosa vuole davvero per sé stessa, senza lasciarsi trascinare dagli atteggiamenti altalenanti del suo ex.
Ha già fatto passi importanti: ha riconosciuto le mancanze nella relazione, ha scelto di chiudere nonostante la sofferenza e ha intrapreso un percorso terapeutico per ritrovare il suo equilibrio.
Potrebbe essere utile prendere le distanze non solo da lui, ma anche dalle situazioni di gruppo in cui la sua presenza la destabilizza. Questo non significa rinunciare alle amicizie, ma coltivare i rapporti in modo più individuale, riscoprendo il valore di ogni legame al di fuori della relazione passata.
Si dia il tempo di capire cosa la fa stare davvero bene, senza sentirsi in dovere di rispondere ai cambiamenti di lui.
Cordiali Saluti,
Dott.ssa Carolina Giangrandi
La cosa più importante ora è capire cosa vuole davvero per sé stessa, senza lasciarsi trascinare dagli atteggiamenti altalenanti del suo ex.
Ha già fatto passi importanti: ha riconosciuto le mancanze nella relazione, ha scelto di chiudere nonostante la sofferenza e ha intrapreso un percorso terapeutico per ritrovare il suo equilibrio.
Potrebbe essere utile prendere le distanze non solo da lui, ma anche dalle situazioni di gruppo in cui la sua presenza la destabilizza. Questo non significa rinunciare alle amicizie, ma coltivare i rapporti in modo più individuale, riscoprendo il valore di ogni legame al di fuori della relazione passata.
Si dia il tempo di capire cosa la fa stare davvero bene, senza sentirsi in dovere di rispondere ai cambiamenti di lui.
Cordiali Saluti,
Dott.ssa Carolina Giangrandi
Quello che racconti è una situazione emotivamente molto intensa e anche molto comprensibile. Dieci anni di relazione non sono solo una storia d’amore: sono abitudini, identità condivisa, amicizie, rituali, una parte importante della propria vita. Quando una relazione così lunga finisce, il processo di separazione raramente è lineare. Spesso è fatto di avvicinamenti, distanze, ambivalenze e movimenti emotivi contrastanti.
Da quello che descrivi, sembra che tu abbia fatto un lavoro molto importante su di te. Hai riconosciuto che nella relazione non eri più felice, hai avuto il coraggio di interromperla nonostante il dolore, e hai iniziato un percorso terapeutico per uscire da una dinamica di dipendenza. Questo è un passaggio molto significativo e richiede molta forza interiore.
Quello che ora ti sta creando confusione è l’oscillazione del suo comportamento: prima distanza e freddezza, poi vicinanza emotiva e messaggi che riaccendono il legame, e infine di nuovo chiusura quando tu provi a mettere un confine. Questo tipo di alternanza può essere molto destabilizzante perché tende a riattivare continuamente il legame emotivo proprio nel momento in cui stai cercando di riorganizzarti.
Una cosa che può essere utile osservare non è tanto quello che lui dice, ma come il suo comportamento fa stare te. E tu lo hai già espresso molto chiaramente: quando vi sentite, ti accorgi che rimani aggrappata a una speranza che ti fa stare male. Il tuo corpo e il tuo stato emotivo ti stanno dando un’informazione importante.
Dal punto di vista di un lavoro terapeutico centrato sulla persona, questo è un passaggio delicato: imparare ad ascoltare ciò che dentro di te sa già cosa ti fa bene e cosa ti ferisce. Non sempre ciò che ci manca è ciò che ci nutre davvero.
C’è anche un altro aspetto che emerge dal tuo racconto. Tu stai cercando una forma di relazione chiara: o la chiusura per poter andare avanti, oppure una reale volontà di riprovarci. Lui invece sembra muoversi in uno spazio più ambiguo, dove può mantenere una connessione emotiva senza però assumere una direzione precisa. Questa ambivalenza può essere molto difficile da sostenere per chi sta cercando di ricostruire il proprio equilibrio.
Il confine che hai provato a mettere — sentirvi solo quando siete con il gruppo — è in realtà un tentativo molto sano di proteggere il tuo spazio emotivo. Il fatto che lui reagisca diventando freddo non significa necessariamente che quel confine sia sbagliato; a volte quando una persona mette un limite, l’altro può reagire con distanza o irritazione perché non può più mantenere la stessa dinamica di prima.
Se guardiamo la situazione con uno sguardo anche corporeo ed emotivo, la domanda che può guidarti non è tanto “qual è la scelta giusta in assoluto”, ma “in quale situazione il mio corpo e il mio stato emotivo riescono a respirare di più?”.
La chiarezza, anche se dolorosa, spesso permette al sistema emotivo di calmarsi. L’ambiguità invece tende a mantenere l’attivazione e l’attesa.
Non devi rinunciare ai tuoi amici per proteggerti, ma puoi continuare a costruire uno spazio interno in cui la tua stabilità non dipenda più dalle oscillazioni del suo comportamento.
Forse la direzione più gentile verso te stessa, in questo momento, è continuare a dare valore al percorso che hai già iniziato: prenderti sul serio quando senti che qualcosa ti destabilizza, e permetterti di mettere i confini che ti aiutano a rimanere centrata.
E una domanda che può essere utile portare dentro di te, con calma, è questa:
se mettessi per un momento da parte la speranza che lui possa cambiare posizione, che tipo di relazione desidereresti davvero per la tua vita?
Da quello che descrivi, sembra che tu abbia fatto un lavoro molto importante su di te. Hai riconosciuto che nella relazione non eri più felice, hai avuto il coraggio di interromperla nonostante il dolore, e hai iniziato un percorso terapeutico per uscire da una dinamica di dipendenza. Questo è un passaggio molto significativo e richiede molta forza interiore.
Quello che ora ti sta creando confusione è l’oscillazione del suo comportamento: prima distanza e freddezza, poi vicinanza emotiva e messaggi che riaccendono il legame, e infine di nuovo chiusura quando tu provi a mettere un confine. Questo tipo di alternanza può essere molto destabilizzante perché tende a riattivare continuamente il legame emotivo proprio nel momento in cui stai cercando di riorganizzarti.
Una cosa che può essere utile osservare non è tanto quello che lui dice, ma come il suo comportamento fa stare te. E tu lo hai già espresso molto chiaramente: quando vi sentite, ti accorgi che rimani aggrappata a una speranza che ti fa stare male. Il tuo corpo e il tuo stato emotivo ti stanno dando un’informazione importante.
Dal punto di vista di un lavoro terapeutico centrato sulla persona, questo è un passaggio delicato: imparare ad ascoltare ciò che dentro di te sa già cosa ti fa bene e cosa ti ferisce. Non sempre ciò che ci manca è ciò che ci nutre davvero.
C’è anche un altro aspetto che emerge dal tuo racconto. Tu stai cercando una forma di relazione chiara: o la chiusura per poter andare avanti, oppure una reale volontà di riprovarci. Lui invece sembra muoversi in uno spazio più ambiguo, dove può mantenere una connessione emotiva senza però assumere una direzione precisa. Questa ambivalenza può essere molto difficile da sostenere per chi sta cercando di ricostruire il proprio equilibrio.
Il confine che hai provato a mettere — sentirvi solo quando siete con il gruppo — è in realtà un tentativo molto sano di proteggere il tuo spazio emotivo. Il fatto che lui reagisca diventando freddo non significa necessariamente che quel confine sia sbagliato; a volte quando una persona mette un limite, l’altro può reagire con distanza o irritazione perché non può più mantenere la stessa dinamica di prima.
Se guardiamo la situazione con uno sguardo anche corporeo ed emotivo, la domanda che può guidarti non è tanto “qual è la scelta giusta in assoluto”, ma “in quale situazione il mio corpo e il mio stato emotivo riescono a respirare di più?”.
La chiarezza, anche se dolorosa, spesso permette al sistema emotivo di calmarsi. L’ambiguità invece tende a mantenere l’attivazione e l’attesa.
Non devi rinunciare ai tuoi amici per proteggerti, ma puoi continuare a costruire uno spazio interno in cui la tua stabilità non dipenda più dalle oscillazioni del suo comportamento.
Forse la direzione più gentile verso te stessa, in questo momento, è continuare a dare valore al percorso che hai già iniziato: prenderti sul serio quando senti che qualcosa ti destabilizza, e permetterti di mettere i confini che ti aiutano a rimanere centrata.
E una domanda che può essere utile portare dentro di te, con calma, è questa:
se mettessi per un momento da parte la speranza che lui possa cambiare posizione, che tipo di relazione desidereresti davvero per la tua vita?
Domande correlate
- Buongiorno ho una lombosciatalgia da anni ma adesso è da qualche mese che dopo un po' che cammino ho dei dolori non so più cosa usare cosa mi consiglia grazie
- Buongiorno, e` corretto, dopo due esami delle urine, a distanza di un mese uno dall'altro che segnalano presenza di sangue non visibile (globuli rossi >10mm3) ma assenza di un'infezione (globuli bianchi <10mm3) prescrivere direttamente una cistoscopia? Non sono neppure mai stata visitata da un medico.…
- Buongiorno,vorrei sapere quali esami bisogna fare per iniziare un percorso di PMA avendo già alcuni esami in mano bisogna ripeterli come esame liquido seminale, laparoscopica,tube. In Torino o provincia potete consigliarmi un centro che sia accessibile ho 46 anni. Inoltre potete dirmi le cose che si…
- Buongiorno. Da alcuni anni ho piccole anomalie del pap test, mi hanno consigliato Immunogyn e crispact.. quale è meglio per rinforzare il sistema immunitario della zona uterina? Non ho fastidi particolari.
- Buongiorno. Da 4 giorni ho iniziato la terapia per l'helicobacter pylori, della durata di 10 giorni: 40mg di Omeprazolo + 120 capsule di Pylera. Ad oggi, ho ancora dolore allo stomaco e a volte nausea. La terapia potrebbe non avere effetti positivi? Dopo quanto tempo si vedono i risultati? Cordialmente,…
- da una tac eseguita si osserva la comparsa di una dilatazione del dotto di wirsung pancreatico perlomeno a livello del corpo e della testa . il si associa ad aspetto globoso della testa-processo uncinato con sfumata iperdensità del tessuto adiposo peripancreatico contiguo . vi è presenza calcolosi colecistica…
- Salve mi chiamo Gabriella, ho 54 anni, ho un problema, da vari mesi quando vado di corpo trovo del sangue rosso, non capita tutti i giorni, però quando mi sucede mi precedono dei dolori addominali, mi devo preocupare?
- Salve , assumo cipralex 10 mg da 5 gg! Possibile mai che ho avuto un calo della libido drastico ?
- Salve.sono una donna di 37 anni che da una settimana ha eseguito la tecnica sclerosante con mousse alla safena.volevo chiedere,anche se ho ben chiaro il fatto che non devo assolutamente esporre la gamba al sole,se era possibile fare nuoto o semplicemente usufruire della piscina che ho in casa .posso…
- Soffro di orticaria e devo assumere il cortisone perché con solo l'antistaminico non risolvo , ho fatto il vaccino Moderna 20 giorni fa, posso prendere il cortisone, grazie
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.